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lunedì 13 aprile 2015

POLPO ARROSTITO ALLO ZENZERO CON INSALATA DI PUNTARELLE E ARANCIA dello chef Beppe Maffioli



Chi mi segue da un po' avrà notato che da circa un paio d'anni frequento assiduamente la scuola di cucina di Magazzino alimentare ( le cui aule si trovano nella più nota accademia professionale di Cast alimenti!) , nel corso di queste lezioni ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze in ambito culinario. Anche se la strada è molto lunga e le cose da imparare sono davvero tante, mi sento più sicura e soddisfatta perchè ho appreso tanti piccoli trucchi, ma sopratutto ho capito il perchè molte volte si vada incontro  a degli insuccessi , sia in cucina che in pasticceria.
La cosa più importante resta però quella di non pensare mai di essere arrivati ...di aver appreso tutto di non aver più nulla da imparare! Non è vero ! In cucina , come in tutti gli ambiti, bisogna continuare a studiare , ad approfondire, bisogna crescere e non accontentarsi , bisogna osare ...non si deve temere di sbagliare perchè molte volte è lo sbaglio che ci si apre la strada verso un risultato positivo , un piatto che ci soddisfa, un piatto che ci rende orgogliosi di averlo realizzato.
Nel corso delle lezioni nelle aule di Magazzino, gli chef si alternano , si susseguono, tanti volti noti anche al grande pubblico grazie alla televisione ...tanti volti meno noti ma con una passione per l'insegnamento e una capacità di trasmettere le proprie conoscenze davvero encomiabili.
Quest'inverno ho avuto modo di seguire alcuni corsi tenuti dallo chef Beppe Maffioli, patron del ristorante  Carlo Magno, docente di alta formazione presso Cast alimenti e ...in tempi più recenti... assiduo ospite della trasmissione Geo & geo .
Amo molto il suo modo di cucinare , così rispettoso della materia prima, così alla ricerca della soddisfazione del cliente ... della digeribilità del piatto, pochi ingredienti (secondo lo chef tre è il numero perfetto!) a comporre dei piatti che sanno sempre stupirti oltre che appagarti.
La cosa che più colpisce è  la semplicità e la disponibilità con cui risponde agli innumerevoli quesiti che i corsisti gli pongono. Puntuale e preciso nelle spiegazioni, entra sempre nei dettagli quasi con il timore di tralasciare quel particolare che può essere utile per la riuscita del piatto , gli scappa anche qualche battuta ... la più nota " un giorno mi apriranno un altro Carlo Magno, proprio a fianco al mio, e io mi pentirò di aver divulgato tutti i miei segreti ..." . Di certo , non succederà , perchè è vero che lui divulga senza nessun problema tutti gli accorgimenti necessari per portare in tavola un piatto da vero chef ... ma fare lo chef di professione è tutta un'altra storia...una vita piena si di soddisfazioni ma anche di sacrifici e di rinunce.
Io credo che continuerò ad assaggiare le sue opere culinarie presso il suo ristorante e mi accontenterò , di tanto in tanto , di replicare alcune delle sue ricette ,senza pretendere di emularle, semplicemente seguendo i suoi numerosi consigli per rendere felici i miei cari offrendo loro un piatto cucinato con tanto amore!

Dal corso "Molluschi e conchigliaggi"

POLIPO ARROSTITO ALLO ZENZERO CON INSALATA DI PUNTARELLE E ARANCIA
dello chef Beppe Maffioli

Ingredienti per 4 porzioni  

Per il polipo:

500 g Polipo
6 l Acqua minerale naturale
20 g Sale grosso
100 g Mirepoix grosso di cipolle/carote/sedano
300 ml Vino bianco
50 g Burro chiarificato
10 ml Succo di zenzero fresco

Per il polipo (dosi per Bimby *)

500 g Polipo
1,5 l Acqua minerale naturale
5 g Sale grosso
100 g Mirepoix grosso di cipolle/carote/sedano
75 ml Vino bianco
50 g Burro chiarificato
10 ml Succo di zenzero fresco

Per l'insalata :

250 g Puntarelle
2           Arancia navel o rossa
4 ml Succo di zenzero fresco
40 ml Olio extravergine d'oliva
30    g  Capperi piccoli di pantelleria
             Sale e pepe q.b.

Procedimento

Per il polipo:

Preparare il court-buillon:

In una pentola versare l'acqua e le verdure tagliate a dadi irregolari con il lato di circa un centimetro, portare ad ebollizione e lasciare sobbollire venti minuti. Togliere le verdure con una schiumarola e versarci il vino bianco e il sale, lasciare sobbollire per qualche istante, immergere il polipo, e toglierlo immediatamente, ripetere questa operazione 5/6 volte .
Continuare la cottura molto dolcemente per altri cinquanta minuti. Quando il polipo sarà cotto, cioè quando con la punta di un coltellino ben affilato riusciremo a trapassare un tentacolo senza pressione, spegnere la fiamma e lasciare riposare il polipo nella sua acqua per circa 40 minuti.
Dopodiché lo toglieremo dal brodo di cottura, facendo molta attenzione a non rompere la pelle, che dovrà rimanere il più possibile intatta su tutta la superficie del polipo. Lasciare raffreddare.

Preparare il court-buillon (versione Bimby)

Nel boccale versare l'acqua e le verdure tagliate a dadi irregolari con il lato di circa un centimetro: 25 min 100 °C vel 1 
Togliere le verdure con una schiumarola e versarci il vino bianco e il sale : 2 min 100 °C vel 1
Immergere il polipo, e toglierlo immediatamente, ripetere questa operazione 5/6 volte .
Continuare la cottura molto : 50 min 98°C vel mescolo , antiorario.
Quando il polipo sarà cotto, cioè quando con la punta di un coltellino ben affilato riusciremo a trapassare un tentacolo senza pressione, spegnere la fiamma e lasciare riposare il polipo nella sua acqua per circa 40 minuti.
Dopodiché lo toglieremo dal brodo di cottura, facendo molta attenzione a non rompere la pelle, che dovrà rimanere il più possibile intatta su tutta la superficie del polipo. Lasciare raffreddare.

Preparare l'insalata:

Grattugiare una radice di zenzero e lasciarla marinare nell'olio , scaldato a 55 °C , per circa un'ora. Filtrare ed utilizzare per il condimento.
Per lo zenzero ho scaldato l'olio sempre nel bimby : 5 min 55 °c vel 1 
Pulire le puntarelle, tenere le più tenere e farle a listarelle passarle in una bacinella di acqua e ghiaccio per renderle croccanti e mantenere vivo il colore. Scolarle, disporle in una bacinella e aggiungere i capperi.
Pelare a vivo l'arancia e ricavarne degli spicchi.
Aggiungere le arance alle puntarelle e condirle con l'olio aromatizzato al succo di zenzero, sale, pepe bianco macinato fresco mescolare bene e lasciare marinare pochi minuti.

Nel frattempo arrostire il polipo:

Mettere in una padella svasata d'alluminio antiaderente il burro , lasciare fondere il burro, appena comincia a friggere, toglierlo con un cucchiaio e aggiungere il polipo tagliato in sedici pezzi della lunghezza di tre centimetri nella parte più spessa e cinque dalla parte più sottili. Continuare la cottura ad una temperatura non troppo sostenuta, muovere il polipo con una spatola di legno, in modo tale che possa colorire in modo omogeneo.
Quando risulterà leggermente croccante esternamente, togliere il polipo dalla padella e metterlo sopra ad un foglio di carta assorbente, eliminare il grasso, pulire la padella con un foglio di carta assorbente.
Rimettere nuovamente il polipo a cuocere a fuoco basso aromatizzandolo con il succo di zenzero  per pochi istanti. Conservare al caldo.

Presentazione:

Mettere al centro dei piatti quattro cerchi d'acciaio alte un centimetro e del diametro di otto, riempire con uno strato di insalata e disporre  in modo decorativo due pezzi grossi e due più sottili di polipo, guarnire con erbette aromatiche.


I MIEI CONSIGLI (e dello CHEF!)

Per il cout-bouillon ,lo chef consiglia di fare una cottura molto breve : 20 minuti dal bollore sono più che sufficienti affinché le verdure rilascino i loro aromi! Se le  cuocessimo per un tempo più lungo si otterrebbe un odore di fieno più che un profumo di verdure.
Utilizzare , di preferenza, un polipo congelato che sicuramente risulterà più tenero.
Togliere ed immergere il polipo nell'acqua bollente più volte  serve per far si che non vi sia uno choc termico che frantumerebbe la pelle del polipo. 
L'olio scaldato a 55°C fa si che lo zenzero rilasci i suoi aromi più facilmente. si puo' utilizzare questa tecnica anche per altre erbe , come rosmarino , salvia , dragoncello, maggiorana....E? importante però filtrare l'olio dopo il riposo , se lo si vuole conservare in frigorifero per qualche giorno.
Ora passiamo alle mie annotazioni. 
*Per fare il cout-bouillon nel bimby ho ridotto le dosi per due motivi: primo perchè nel boccale più di 1,5 l di acqua non ci stanno ( dovendo anche aggiungere il polipo) ; secondo perchè non evapora come in cottura con la pentola..
Nel boccale del bimby , con queste dosi , potete cuocere un polipo al massimo di 1,2 kg.
Io ho fatto tutta la cottura con il misurino chiuso, se avete difficoltà a fissarlo nella posizione solita potete capovolgerlo.
Lo chef ha proposto il polipo arrostito , io per scelta personale ho provato a servirlo così semplicemente bollito (quello in foto è bollito!) , per mantenere la ricetta molto leggera e servirla come insalata. Devo dire che il risultato è stato comunque ottimo ! Se però volete servirlo come antipasto ad una cena con amici o non avete mai assaggiato il polipo arrostito , vi consiglio almeno una volta di provarlo anche in questa versione gustosa proposta dallo che Beppe Maffioli.che sicuramente dona un gusto particolare all'insieme. Utilizzate sempre il burro chiarificato per questo tipo di cottura , essendo privo di acqua è più indicato per arrostire e friggere.
L'alternativa al servizio nel piatto come indicato sopra, potrebbe essere quella di una semplice insalata di polipo , aggiungendo alle puntarelle e arance il polipo a pezzi piccoli.








Questa ricetta è tratta dalla dispensa del corso 
"Molluschi e conchigliaggi" 
a cui ho partecipato 

Clicca sulla foto se vuoi saperne di più

sabato 14 febbraio 2015

SFORMATO DI CAROTE CON CODE DI GAMBERO E SBRISOLONA AL PARMIGIANO per #SANVALENTINO



Per festeggiare San Valentino occorre una ricetta speciale , fatta con il cuore ... era da tempo che volevo provare queste due ricette  e questa festa è stata la giusta coccasione...
La prima ricetta è lo sformato dello chef Beppe Maffioli, ho avuto il piacere di assaggiarlo durante una cena al Carlo Magno e devo dire che mi ha colpito per il gusto e per la morbidezza , è uno sformato di verdure ... il suo era con i carciofi ...io l'ho fatto con le carote ma la ricetta di base è la sua ...la stessa che viene servita nel suo ristorante.
La seconda ricetta è la Sbrisolona al parmigiano del maestro Luca Montersino, le sue ricette salate solitamente mi stupiscono per l'originalità ... una sbrisolona salata poi ... mi ha stuzzicato davvero .
E così  detto fatto! Due nomi che sono una garanzia per una ricetta che doveva "colpire" dritto al cuore...e poi non poteva mancare anche il mio contributo....le mie code di gambero al burro!
...ed in più l mio bimby TM5 , nuovo fiammante , doveva essere messo alla prova con delle ricette d'autore.
Non lasciatevi scoraggiare dalla lunghezza del post...lo sapete ormai ...io non vi metto mai solo gli ingredienti e due righe di procedimento...sono prolissa...che ci posso fare ...in più ho voluto , come sempre , mettere sia il procedimento bimby che quello  tradizionale...
Vi posso assicurare che è una ricetta semplicissima , pratica e di grande effetto!

Colgo l'occasione per augurare a tutte voi uno splendido San Valentino 
con gli "amori" della vostra vita ... che possono essere  mariti, fidanzati , amanti , ma anche i figli, i genitori , i fratelli le sorelle i vostri amici più cari ...insomma con tutte le persone che amate!

Buon San Valentino a tutti voi !


SFORMATO DI CAROTE CON CODE DI GAMBERO E SBRISOLONA AL PARMIGIANO

Ingredienti per 4 persone

Per lo "SFORMATO DI CAROTE" (ricetta liberamente tratta dal libro "Un giorno al Carlo Magno" pag 38)

160 g di carote 
50 g di porro
500 ml (250 ml per la versione bimby) di brodo vegetale 
80 g di uovo freschissimo
40 g di tuorlo d'uovo
40 g di parmigiano
150 g di panna al 35% di grassi (la comune panna fresca , quella che si trova nei banchi frigorifero dei supermercati)
sale e pepe q.b

Procedimento:

Tagliare sottilmente il porro, metterlo in una piccola casseruola di alluminio antiaderente, cuocere a fuoco dolce , aggiungere le carote tagliate a rondelle sottili, lasciare stufare.
Versare il brodo vegetale e continuare la cottura facendo assorbire tutti i liquidi.
Togliere dal fuoco la casseruola e lasciare raffreddare. 
Versare nel bicchiere del bimby (ecco non avete letto male ...lo chef scrive proprio così nel suo libro!!!!)circa due terzi delle carote , aggiungere il resto degli ingredienti con un pizzico di sale fino e pepe bianco.
Emulsionare alla nona velocità per il tempo necessario, aggiungere il resto delle carote e amalgamare bene.
Imburrare bene le cocottine di ceramica di 6 cm di diametro, alte 3 cm, versarvi il composto di carote
Porre gli stampi in una teglia gastronomica con i bordi alti aggiungere dell'acqua riempiendo fino  a metà dell'altezza delle coccotine, coprirle con una seconda teglia alta , prestando attenzione che non tocchi gli stampi in ceramica. 
Cuocere in forno a 160°C per 30-35 minuti o finchè gli sformati non si saranno rappresi .
Una volta cotti conservare al caldo 

Procedimento con il bimby: (perchè io ho usato il bimby TM5 sin dall'inizio)

Nel boccale inserire le carote e i porri  tagliati a rondelle . coprirli con 250  ml di acqua e insaporire con una punta di dado vegetale homemade.
Cuocere : 25 mina 100 °C vel 1 
Omogeneizzare a vel 10 per 1 min
Se necessario addensare a Varoma per 5 min 
Il composto dovrà risultare come una crema densa.
Lasciare raffreddare , dopodichè aggiungere gli altri ingredienti (uova, parmigiano e panna )
Salare, pepare e omogeneizzare a vel 6 per 1 minuto 
Versare il composto nelle cocottine imburrate, fino ad un cm dal bordo. (il composto non deve crescere assolutamente !)
A questo punto io ho seguito il metodo di Luca Montersino , per la cottura.
Quindi ho utilizzato una teglia e ho disposto due strati di carta casa scottex (serve ad isolare dal calore ) , vi ho appoggiato le cocottine e ho aggiunto dell'acqua a temperatura ambiente riempiendo fino a metà dell'altezza le coccotine. 
Cuocere in forno a 160°C per 30-35 minuti o finchè gli sformati non si saranno rappresi .
Una volta cotti conservare al caldo 

I MIEI CONSIGLI:

lo sformato a differenza del soufflé non cresce , anzi non deve crescere (se lo fa significa che il forno è troppo alto ! quindi abbassatelo !) . Resteranno tali e quali a come li avete messi , non cresceranno in forno.
Potete tranquillamente aprire il forno dopo la metà cottura per controllare la consistenza. Partite da un composto molto fluido per arrivare ad una consistenza simile ad una soffice  mousse. se cuoce troppo in fretta in bocca sarà "granuloso" , per restare liscio e soffice deve cuocere lentamente e a temperature basse , potete scendere anche a 130/140°C.
La carta , non è indispensabile , ma consigliata, aiuta a rendere meno forte il calore e quindi a cuocere gli sformati nel modo corretto. 
Vi consiglio di prepararli in anticipo , primo perchè è più semplice sformarli da freddi poi perchè per cuocerli bene avete bisogno di tranquillità e non dell'ansia di vederli pronti per la cena... inoltre potete riscaldarli senza alcun problema al momento di servirli, non patiscono e si presentano meglio.
Per toglierli in modo corretto , basta passare con la lama del coltello (rivolta dal lato non tagliente ) tutto attorno nello spazio tra la cocottina e lo sformato. Questa operazione via aiuterà ad estrarli.
Per l'occasione io ho utilizzato uno stampo a cuore e poi degli stampi in silicone piccoli per fare delle mono pozioni a "bocconcino"



Per la "SBRISOLONA AL PARMIGIANO" : (tratta da "Le mie torte salate"  pag. 46)

Ingredienti ( per una tortiera di 24 cm di diametro io ho dimezzato le dosi qui sotto indicate!)

160 g di farina 180 w ( la comune farina 00)
160 g di burro
160 g di mandorle in farina
65 g di maltitolo ( va a sostituire lo zucchero)
110 g di parmigiano
10 g di sale
2 g di pepe bianco
100 g di parmigiano
90 g di noci in granella
30 g di riso soffiato

Per la finitura:

3 g di sale grosso
2 g di pepe bianco
30 g di parmigiano

Procedimento:

Miscelare tutte le polveri insieme, eccetto la seconda dose di parmigiano (100 g) , in una ciotola , sabbiarle con il burro non troppo morbido , sfregando il tutto in modo da formare tanti piccoli granuli di pasta
Aggiungere i 100 g di parmigiano ,tenuti da parte, ai granuli formati . unire il riso soffiato e le noci in granella, miscelare.
Distribuire il tutto in una tortiera formando uno spessore di circa 2 cm senza pressare troppo. Spolverare con 30 g di parmigiano , il sale grosso e il pepe .
Infornare a 160 °C per circa 30 minuti

Procedimento con il bimby:

Inserire nel boccale le noci e renderle a granella : 5 sec vel 5 , mettere da parte
Sempre nel  boccale aggiungere, la farina le mandorle intere e il parmigiano a piccoli pezzi portare gradatamente a vel 8 e lasciarla per 30 sec .
Aggiungere il burro freddo di frigorifero e portare a vel 5 per 10 sec , anche meno ...(NB:Io controllo dal foro del boccale , appena iniziano a formarsi delle piccole palline fermo immediatamente!)
Aggiungere il riso, le noci e e il restante parmigiano, mescolare a fondo con la spatola , e distribuire in una tortiera di 24 cm di diametro (per la metà dose) formando uno spessore di circa 2 cm senza pressare troppo. Spolverare con 30 g di parmigiano , il sale grosso e il pepe .
Infornare a 160 °C per circa 30 minuti .

I MIEI CONSIGLI:

Conoscendo Luca , ho deciso di dimezzare la dose e devo dire che ho fatto bene. Con la dose intera viene una torta da 28 cm . Per l'occasione ho fatto due "prove" , ovvero ho dosato l'impasto all'interno di stampi in silicone rettangolari per farne delle barrette  mentre il restante impasto l'ho fatto a torta in una teglia da 20 cm .  in pratica mi sono uscite 20 barrette e una mini sbrisolona. L'idea delle barrette mi è piaciuta molto perchè essendo cosi già porzionata è più semplice da gestire... credo che la replicherò perchè anche da servire come snack non è male anzi....
un ultima nota sula dos di sale e pepe, io sono andata un po' a occhio , non proprio a peso, sicuramente in dosi più scarse rispetto a quelle indicate.
Per quanto riguarda il maltitolo andrebbe a sostituire lo zucchero , per mantenere un bilanciamento corretto della ricetta , ma nel caso della metà dose credo che lo possiate omettere, ...io lo tengo sempre in casa e quindi non mi sono posta il problema.
Anche la sbrisolona va preparata in anticipo, perchè va lasciata raffreddare prima di toglierla dallo stampo pena la distruzione della torta!


Per le CODE DI GAMBERO : (le uniche da preparare al momento)

Ingredienti per 4 persone:

16 code di gambero
30 g di burro chiarificato , è meglio
30 g di parmigiano
20 g di pane gratuggiato
brandy per sfumare o vino bianco (facoltativo)
prezzemolo

Procediemento:

Sciacquare abbondantemente i gamberi, privarli del guscio lasciando , se possibile la coda. inciderli con un coltello sul dorso per eliminare il filetto nero, e per consentirgli di aprirsi ed arricciarsi in cottura. Deve essere una bella incisione , ma non li deve dividere a metà.
Tritare il prezzemolo e prepararlo in una ciotolina, miscelato con il parmigiano e il pane grattugiato
In una padella antiaderente a fondo spesso , scaldare il burro. aggiungere i gamberi e saltare velocemente a fiamma vivace . Sfumare , fuori dal fuoco (per non incendiare casa!!!) con il brandy e lasciare evaporare. al termine cospargere con la miscela preparata, e lasciare dorare leggermente.
I tempi sono ristretti perchè il pesce non deve cuocere molto quindi i passaggi sono molto veloci.

I MIEI CONSIGLI:

Potete avvantaggiarvi anche con la pulizia delle code di gambero, una volta pronte le lasciate immerse nell'acqua gasata per 2 minuti dopodiché le asciugate con della carta casa e le mettete in un contenitore con sotto del ghiaccio. io uso una ciotola con coperchio, metto il ghiaccio alla base, appoggi dell'alluminio , due fogli di carta scottex e poi il pesce , chiudo il contenitore col coperchio e lascio in frigorifero fino all'utilizzo . così pronti si conservano anche fino al giorno dopo , in totale sicurezza! così almeno ci ha insegnato , al corso di cucina base , lo chef Beppe Maffioli
Potete seguire anche la ricetta dei gamberoni ubriachi presente sul libro base del TM31.
Queste code sono sfiziose anche per un aperitivo o servite da sole come antipasto .

Comporre il piatto:

Disporre lo sformato piccolo al centro del piatto, appoggiare una barretta di sbrisolona e sopra una coda di gambero.
Oppure , come nella foto sopra , affiancare le barrette con i gamberi allo sformato








Questi sono gli stampi Silikomart che ho utilizzato per questa preparazione:








martedì 25 novembre 2014

CREMA DI CECI CON CAVOLO NERO STUFATO


Ed eccomi con un'altra ricetta per arricchire il vostro menù delle feste .
Questa crema di ceci si presta ai più svariati abbinamenti , ottima servita con i gamberi , le vongole o del polpo arrostito . Io ho scelto un'abbinamento che accontenta anche chi la carne o il pesce non lo mangia. Amo particolarmente il gusto forte e deciso del cavolo nero e l'inverno ,stagione dal clima freddo, è proprio il periodo giusto per gustarlo. Stufato con le dolci carote è davvero una delizia .
Oltre che accompagnato alla crema lo potete anche utilizzare come contorno.

CREMA DI CECI

Ingredienti

400 g di ceci secchi
Olio extravergine
Timo
Peperoncino
Fondo vegetale o acqua e dado vegetale bimby

Procedimento con il Bimby 

La sera prima mettere in ammollo i ceci ( almeno 12 ore)
Sciacquare i ceci e metterli nel boccale .
Aggiungere 1,5 l di acqua e cuocere : 1 ora a 100 °C vel mescolo .
Terminata la cottura scolare e tenere da parte un po' di acqua di cottura ( circa 200 cc)
Nel boccale inserire olio, aglio , peperoncino e timo .
Soffriggere: 3 min 100 °C a vel 1 
Togliere l'aglio e aggiungere i ceci : 5 min 100 °C vel 2 antiorario.
Aggiungere l'acqua di cottura, 200 cc e altri 400 cc di fondo vegetale o di acqua.
Cuocere 20 min 100 °C vel 1 .
Al termine omogeneizzare a vel 10 per 1 minuto o 2 se necessario.
Assaggiare , aggiustare con sale o dado vegetale e omogeneizzare a vel 10 per pochi secondi.
La crema deve risultare 'vellutata' e non troppo densa , si deve servire a mescolo.
Potrebbe essere necessario aggiungere altro fondo per renderla della giusta consistenza.

Procedimento:

La sera prima mettere in ammollo i ceci ( almeno 12 ore)
Sciacquare i ceci e metterli in un tegame.
Aggiungere 1,5 l di acqua e cuocere per circa 1 ora .
Terminata la cottura scolare e tenere da parte un po' di acqua di cottura ( circa 200 cc)
In una casseruola inserire olio, aglio , peperoncino e timo e soffriggere.
Togliere l'aglio e aggiungere i ceci lasciandoli insaporire a fuoco vivace.
Aggiungere l'acqua di cottura, 200 cc e coprire con del fondo vegetale o acqua.
Cuocere per una mezz'ora circa
Omogeneizzare con un mixer ad immersione.
Assaggiare , aggiustare con sale o dado vegetale e omogeneizzare per pochi secondi.
La crema deve risultare 'vellutata' e non troppo densa , si deve servire a mescolo.
Potrebbe essere necessario aggiungere altro fondo per renderla della giusta consistenza.

CAVOLO NERO STUFATO

Ingredienti

300 g di foglie di cavolo nero ripulite dalla costa centrale . Meglio se scegliere le foglie centrali quelle più tenere.
1 carota tagliata a dadini
1 porro tagliato a rondelle
Peperoncino
Aglio
Olio extravergine

Procedimento con il bimby:

Nel boccale mettere olio , aglio e peperoncino , soffriggere : 3 min 100 °C vel 1
Aggiungere i porri e cuocere : 5 min 100 °C vel 1
A questo punto inserire nel boccale il cavolo nero e le carote , 200 cc di fondo vegetale.
Stufare: 30 min 100 °C vel 1 
Controllare la cottura e insaporire con sale o dado bimby , cuocere ancora 5 min a 100 °C vel 1 . Aumentare il tempo di cottura se lo riterrete necessario.
Deve risultare ben cotto il cavolo nero diversamente sarà troppo duro.

Procedimento 

In una padella anti aderente mettere olio, aglio e peperoncino, soggiungere leggermente. Aggiungere il porro e coprire con un po' di fondo , lasciare cuocere per pochi minuti.
Aggiungere il cavolo nero e le carote e un mestolo di fondo.
Stufare a fuoco lento accertandosi di mantenere sempre un po' di liquido.
Non deve attaccare .
Servire la crema di ceci accompagnata con il cavolo nero stufato.
L'idea per Natale é di servirla in bicchierini mono porzione in apertura ad esempio della cena della Vigilia.





Questa ricetta è stata pensata per la sfida del #bimbydreamteam a tema RICETTE PER NATALE


lunedì 20 ottobre 2014

FLAN DI ZUCCA E CAROTE ... e UN RAGNETTO DISPETTOSO!








Avevo già tempo fa postato ricette di soufflé ma mai quella di un flan e così eccomi qui a rimediare L'occasione questa sfida tra blogger del #bimbydreamteam.
Dato che questa è l'ultima ricetta per questa sfida volevo ringraziare lo staff di Bimby italia per questa occasione che mi è stata offerta di cimentarmi su ricette che mai e poi mai avrei pensato di fare è stato davvero divertente poter partecipare.
A differenza del soufflé il flan non deve contenere aria, quindi le uova vanno aggiunte ma non vanno montate.
Un flan  può essere usato come piatto di mezzo o come pietanza vera e propria.
Per i flan a base di verdura alla verdura  insaporita (con olio o burro) si aggiungono le uova e il formaggio. Possono essere aromatizzati con spezie o erbe.
La cottura può avvenire in forno in uno stampo col buco in mezzo, detto "cerchio da flan", meglio se antiaderente per agevolare l'operazione di sformare, o a bagnomaria in forno.
La cottura del flan deve essere lenta e delicata perchè ,a differenza del soufflé, non deve gonfiare (un po' come per la crème caramel)
Il flan è cotto quando immergendovi uno stecchino questi esce pulito.
Il bimby offre la possibilità di cuocere il flan nella campana del varoma per cui ho approfittato di questa potenzialità per fare la ricetta totalmente con il bimby.
Inoltre per rallegrare la tavola la sera di Halloween ho pensato di accompagnare questi flan con un ragno di pasta sfoglia che li racchiuderà sotto le sue zampette pelose.
E' solo un'idea da poter poi replicare in tanti modi diversi...potete usare ragni, fantasmi , pipistrelli per chiudere le vostre pietanze e per rallegrare la tavola in festa e forse invogliare i vostri bambini ad assaggiare un piatto a base di verdure ... preso in ostaggio da un ragnetto dispettoso!

Ingredienti per circa 6/8 flan

Per la decorazione:

1 dose di pastafoglia  ( vedi ricetta del libro base o acquistata già pronta)
1 stampino rotondo
pepe in grani

Per fare i ragnetti coprire gli stampi che si useranno per i flan con della carta alluminio.
Tagliare delle strisce di pasta foglia alte 1/2 cm e disporle a raggiera sugli stampi per formare le zampe del ragno.
Coppare la testa rotonda e disporla al centro, Bucherellare leggermente la pasta con i lembi di una forchetta.
Inserire gli occhi usando i grani di pepe nero.
Cuocere in forno caldo a 200 °C non ventilato per 10/15 minuti. Controllare che si dorino ma non troppo.
Lasciare raffreddare.

Per la crema di base

500 g di zucca e carote
200 ml di acqua
Dado vegetale Bimby qb
1 scalogno
20 g di burro


Preparazione con il Bimby:

Per preparare la crema di zucca e carote che sarà alla base del nostro flan
Inserire nel boccale lo scalogno : 5 sec vel 5
Aggiungere il burro e soffriggere : 3 min 100 °C vel 1
Inserire nel boccale il resto degli ingredienti e tritare grossolanamente : 10 sec vel 5
Cuocere la crema : 15 min 100 °C vel 1 con il tappino misuratore inclinato. La crema che otterrete dovrà avere una certa consistenza in modo da non rendere troppo annacquato il flan e dovrà essere ben saporita perché con l'aggiunta delle uova verrà addolcita .


Per il flan:

600 g di crema di base
4 uova intere da 50 g
60 g di parmigiano reggiano grattugiato

500 ml di acqua per la cottura a varoma

Preparazione con il Bimby:

Inserire nel boccale la crema di verdure fredda e aggiungere le uova ed il parmigiano :20 sec vel 4
Distribuire il composto negli appositi tampini precedentemente imburrati.
Disporli nel vassoio del varoma.
Mettere l'acqua nel boccale , chiudere il coperchio e appoggiarvi il varoma chiuso .
Cuocere : 25 min a Varoma  vel 2
I flan non si dovranno gonfiare. Controllare la cottura prima di estrarli e se è necessario proseguire ancora per qualche minuto.


Impiattare e coprire ogni flan con un ragnetto di pasta sfoglia

































Questa ricetta è stata pensata per la sfida del #bimbydreamteam a tema DAVANTI AL CAMINO



lunedì 25 agosto 2014

PEPERONCINI PICCANTI RIPIENI DI TONNO,ACCIUGHE E CAPPERI





ATTENZIONE:
Prima di iniziare questa ricetta munitevi di guanti e mascherina...i peperoncini sono urticanti...non strofinatevi gli occhi e lavatevi più volte le mani dopo averli maneggiati,anche se avete utilizzato i guanti

Questi peperoncini sono una conserva tipica del sud Italia, e nelle regioni come Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania e Puglia, vengono prodotti e poi gustati come stuzzicante antipasto. In casa nostra ne andiamo tutti pazzi per cui mio marito si è deciso a coltivarli nel nostro orto per farne una sorta di produzione "industriale" . Dopo il primo anno (ho dovuto buttare tutto perchè i vasetti si sono gonfiati!) le nostre velleità si sono decisamente ridimensionate e così abbiamo optato per una mini produzione di tre vasetti che conserviamo gelosamente nella dispensa.
Per la loro preparazione bisogna munirsi di pazienza, dedizione e pochi ma buoni ingredienti, che serviranno per la farcitura di questi piccoli e gustosi peperoncini tutto fuoco, che andranno conservati sott’olio.

Ingredienti

Peperoncino piccante tondo 500 gr (55\60 peperoncini)

Per il ripieno

Acciughe (alici) sotto sale 4 (8 )
Capperi sott'aceto 2 cucchiai (4)
Tonno sott'olio sgocciolato 200 gr (400 gr.)
1 L di olio d'oliva extravergine
(nella parentesi ho indicato le dosi che ho utilizzato io ed ho così ottenuto 5 vasetti da 300 cc circa))

Per la cottura dei peperoncini

Aceto di vino bianco 250 ml
Alloro 2 foglie
Chiodi di garofano 3
Ginepro 3 grani
Origano mezzo cucchiaio
Pepe misto 6 grani
Sale q.b.
Vino bianco 250 ml

Preparazione:(osservate la foto che illustra i vari passaggi)
Lavate i peperoncini piccanti, togliete loro il picciolo e con un coltellino dalla lama appuntita scavateli e svuotateli completamente aiutandovi con un piccolo cucchiaino.
Versate in una casseruola il vino bianco, l’aceto e aggiungete le spezie e il sale, poi portate il tutto a ebollizione: al primo bollore, buttateci dentro i peperoncini e fateli cuocere per 3-4 minuti a fuoco dolce, poi scolateli e poneteli capovolti su di un canovaccio pulito (o carta assorbente da cucina) ad asciugare per alcune ore (i peperoncini devono essere molto asciutti, perché più asciutti saranno e più si conserveranno), meglio se per tutta una notte.

NB: Quest'anno ho adottato un sistema diverso...man mano maturavano immergevo i peperoncini interi in un grande vaso di aceto ne ho raccolti circa una sessantina! In questo modo non li ho scottati ma si sono sterilizzati nell'aceto (che uccide il botulino).Li ho lasciati per circa un mesetto e poi li ho puliti e risciacquati sempre nell'aceto. E' un metodo alternativo alla bollitura ed altrettanto sicuro, inoltre consente di raccoglierli mano mano quando sono al massimo della loro maturazione e sono ancora sodi e perfetti.

Preparate il ripieno dei peperoncini, ponendo in un mixer il tonno, i capperi e le acciughe precedentemente sminuzzati con un coltello; usate il mixer solo per qualche istante (contate fino a 5), giusto il tempo che serva affinchè gli ingredienti si amalgamino, facendo attenzione però che il tonno non perda la sua fibra diventando cremoso.

Io ho usato il bimby: ho tritato capperi e acciughe a vel 6 per qualche secondo poi ho aggiunto il tonno sgocciolato e ho mescolato a vel 4 per 20 sec. Vale quanto detto sopra:il tonno non deve diventare cremoso ma deve mantenere la sua fibra

Togliete il composto e ponetelo in una ciotola, amalgamatelo con un mestolo e, servendovi di un piccolo cucchiaino, riempite i peperoncini uno ad uno.

Prendete dei vasetti sterilizzati e riempiteli con i peperoncini ripieni, avendo cura di posizionarli ben dritti con la parte bucata verso l’alto; riempite il vasetto di olio fino a coprirli completamente.

Prima di tapparli premeteli con una forchetta per far uscire l'aria residua (mentre schiacciate vedrete salire delle bollicine...fatelo finchè non ne vedete più)

Una volta chiusi io ho sterilizzato mediante bollitura per 30 min

Poneteli in un luogo fresco, asciutto e buio. I peperoncini piccanti ripieni di tonno acciughe e capperi, se ben conservati, si mantengono anche per un anno.


Peperoncini nel nostro orto


La ricetta è tratta dal blog Giallozafferano

lunedì 28 luglio 2014

INSALATA RUSSA


Un piatto che dice estate...un piatto che richiama le vacanze...ma aimé con il tempo di questi giorni c'è poco da stare allegri ! Freddo ...freddo ...forse la ricetta di un brasato al barolo era più indicata ... ma siccome io ci spero ancora nell'arrivo dell'estate ... vi lascio questa fresca ricetta che metterà d'accordo grandi e piccini.
Per la maionese , vi consiglio, di usare la ricetta di quella cotta per non rischiare.Per quanto riguarda i sottaceti , potete aggiungerli o meno, non sono indispensabili. Personalmente la preferisco senza , piuttosto provate la ricetta della maionese di Luca con l'olio d'oliva e la senape... perchè è davvero super...

Ingredienti per l’insalata russa: 

1 dose di maionese cotta di Montersino   ( o una dose di maionese cotta bimby)

400 gr patate,
300 gr carote,
300 gr piselli  freschi (o surgelati)
900 gr acqua, sale q.b.
sale
50 g di sottaceti misti (facoltativo)

Procedimento nel Bimby:

Versare nel boccale l’acqua e il sale.
Preparare le verdure tagliate a dadini
Inserire il cestello con le carote , disporre nel vassoio del varoma le patate e i piselli se utilizzate quelli freschi. Se invece preferite quelli surgelati disponeteli nel vassoio , altrimenti verranno troppo cotti.
Chiudere con il coperchio e posizionare il varoma
Cuocere il tutto 15/20 minuti Varoma vel 1.
A cottura ultimata , togliere le verdure e lasciarle raffreddare.
In un tarrina capiente mescolare le verdure cotte al vapore con la maionese
A piacere potete aggiungere qualche sottaceto (cipolline/cetrioli).
Coprire con una pellicola trasparente e conservare in frigorifero.



lunedì 21 luglio 2014

MUFFINS CON ZUCCHINE E POMODORINI AL PROFUMO DI BASILICO


La stagione delle zucchine è al suo culmine, in questo periodo, e nell'orto ne ho veramente tante....quindi sono sempre alla ricerca di nuove pietanze che le contengano...
Questi muffins sono nati per caso , ero alla ricerca di un impasto muffins base e mi sono imbattuta in questo del blog "Italians do eat better", dove venivano fatte ben due proposte di basi sia dolci che salate e, dopo aver apportato qualche piccola modifica, ho preparato questi golosi muffins con le zucchine e i pomodori pachino.
Per fare dei buoni muffin bisogna rispettare alcune regole: Innanzitutto setacciare sempre la farina con il lievito. Le polveri e liquidi vanno miscelate in due contenitori diversi e poi uniti in un secondo momento.
L'impasto non deve mai essere lavorato eccessivamente, qualche colpetto giusto per miscelare appena gli ingredienti, devono rimanere dei grumi ( guardate la foto sul fondo del post!) perché impastare troppo significa produrre glutine . Meglio utilizzare uova a temperatura ambiente. I muffins vanno cotti immediatamente, senza riposo. E'  fondamentale informare quando il forno ha raggiunto la temperatura e la luce è stabile. Un consiglio : se dovete cuocerli a 180 gradi impostate il forno a 200 gradi, poi infornate ed abbassate il termostato alla temperatura indicata per la cottura. In questo modo sarete certe che la temperatura del forno sarà sin dall'inizio quella corretta.

Ingredienti per 16 muffins:

350 g di farina 0 o farro bianco 
250 ml di latte (oppure 125 ml di latte + 125 ml di yogurt bianco)
125 g di burro morbido  (o 50 g di olio d'oliva e 50 g di olio di mais o di riso ) 
2 uova
1 bustina di lievito per torte salate
1 cucchiaino raso di sale
200 g di zucchine 
100 g di Formagella dolce
10 foglie di basilico 
16 pomodorini pachino 

Preparazione nel Bimby:

Accendere il forno.
Procedete come al solito nelle ricette indicate per i muffins. 
Miscelare le polveri: farina  e lievito e mettere da parte.
Versare nel boccale il latte e aggiungere il burro (o l'olio)  scaldare : 2 min 37 gradi vel 2
Aggiungere le uova, il sale e mescolare: 15 sec vel 5
Unire il formaggio grattugiato, la farina e il lievito setacciati: 5 sec vel 3 
Aggiungere le verdure e lavorate con la spatola l’impasto solo il tanto che serve per amalgamare
Mettete dei pirottini di carta negli stampini per muffins e riempiteli per 2/3 della capienza, inserite il pomodorino al centro, senza affondarlo troppo.Infornate a 170/180 ° per circa 20 minuti, fino a quando saranno dorati. Serviteli tiepidi o freddi.

Preparazione:

Procedete come al solito nelle ricette indicate per i muffins. Mescolate gli ingredienti asciutti da una parte e quelli liquidi dall’altra. Setacciate la farina con il lievito, aggiungete il sale e aromi. Fate fondere il burro e fatelo raffreddare. Sbattete le uova con il latte, aggiungete il burro liquefatto (o olio), il ripieno a piacere e versate il miscuglio nella farina. Lavorate l’impasto solo il tanto che serve per amalgamare. Mettete dei pirottini di carta negli stampini per muffins e riempiteli per 2/3 della capienza, poi infornate a 160-170° per circa 20-25 minuti, fino a quando saranno dorati. Serviteli tiepidi o freddi. (tratta dal blog italians do eat better)









giovedì 17 luglio 2014

INSALATA DA TIFFANY: PERCHE' #questoepiubello



#questoepiubello

E' con grande piacere che oggi vi annuncio l'uscita del secondo libro dell'MTChallange !!!
Si il secondo...del primo vi ho ampiamente parlato in questo post ...si quello in cui vi dicevo che il libro è stato portato al salone del libro di torino...si si proprio quel salone del libro!
Adesso ci siamo ...siamo pronte per un altro lancio...be ecco in verità io non sono fra le autrici ma ormai faccio parte da qualche mese di questa comunity di matte e quindi mi sento parte attiva .
Ovviamente #questoepiubello ...eheh capito ??? ecco perchè su facebook in questi giorni vi ho fatto lustrare la vista con tutti quei baldi giovanotti e vi ho rispolverato film e canzoni di cui ,alcune di voi, nemmeno sapevano l'esistenza!
Si perchè questo libro è proprio più bello! Sembra impossibile... ma ve lo garantisco...da subito , all'interno dell'MTC, ha riscosso un grande successo ...quando Alessandra (la scrittrice ufficiale!) e Fabrizio (editor che ci segue in questi progetti!) ci hanno mostrato le anteprime è stata una standing ovation.
Sarà che la "Van Pelt" Gennaro è una vera miniera di idee...ha preso le ricette delle sfide e le ha trasformate in un libro che veramente si puo' considerare un manuale di cucina. Sarà che , secondo me , non dorme la notte per sfornare queste meraviglie...sarà che la comunity dell'MTC è davvero fantastica e le sfide, che ci entusiasmano ogni mese sempre di più, sono ormai un appuntamento irrinunciabile e sfornano sempre centinaia di ricette degne dei migliori chef...sarà...sarà che adesso è meglio che vi spieghi per benino di cosa tratta il libro...

Carta di identità

Titolo : INSALATA DA TIFFANY
Casa editrice: Sagep editori
Collana: i libri dell'mtc
Fotografie: Paolo Picciotto
Illustrazioni: Mai Esteve
Impaginazione: Barbara Ottonello
Editor: Fabrizio Fazzari
Prezzo 18 euro (in vendita in tutte le librerie, sul sito Sagep e su Amazon, IBS etc: )
Argomento: le insalate come non le avete mai viste ;-)
41 ricette di "insalate da Tiffany", ossia le insalate pensate non come contorni o piatti veloci, ma come vere e proprie protagoniste delle nostre tavole, secondo la moda inaugurata da Escoffier &Co al tempo della nascita dell'alta ristorazione. Seguono poi 53 "pezzi facili", vale a dire insalate nel senso più classico del termine. Le prime sono tutte ambientate nella Belle Epoque, con pezzi d'epoca originali e preziosissimi, le seconde hanno una grafica assolutamente contemporanea, con le illustrazioni della Mai. In mezzo, ci sono condimenti: emulsioni stabili e instabili, aceti, oli, sali aromatizzati, citronette, vinaigrette, maionesi e tutto quanto serve per condire l'insalata in modo da renderla originale e sempre diversa. 
E poi, c'è il "solito" tutto il resto: il c'era una volta, con la parte storica, e la parte più tecnica, con le attrezzature, i consigli, il come si fa.

Tutto questo per cosa? Naturalmente per beneficenza...come per il libro precedente:

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

Vi lascio alcune delle immagini della preview che mi hanno colpito , non sono le più belle ma a me sono piaciute queste (non potevo metterle tutte ...se no vi guasto la sorpresa!)









Ed ecco un piccolo "assaggio" anche delle protagoniste e protagonisti...






mercoledì 11 giugno 2014

STRÜDEL DI ZUCCHINE E DI RICOTTA


Che caldo!!! Finalmente...scrivo io...si perchè io sono una lucertola...nel senso che amo il caldo...mi piace il mare...voglio sudare! Lo so mi attiro le ire di tutti quelli che in questo momento stanno desiderando un po' di refrigerio ma non importa ...io sono un animale da savana!
E allora ...accendiamo pure il forno già che ci siamo, per una ricetta però che è ottima servita fredda. Per cui potete farla la sera tardi, la mattina presto e degustarvela in santa pace all'ora di pranzo senza dovervi scervellare alla ricerca di  un menu adatto al clima di questi giorni!

STRÜDEL DI ZUCCHINE E DI RICOTTA (per 6 persone)

Per l’impasto:

300 g di farina
1 uovo intero
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
100 cc di acqua tiepida
1 pizzico di sale

Per il ripieno:

500 g di zucchine a dadini, sale qb
500 g di ricotta vaccina
100 g di pesto
40 g di pinoli
40 g di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di olio
1 spicchio di aglio
2 tuorli
1 grosso ciuffo di basilico

Mettere nel boccale tutti gli ingredienti per la pasta: 3 min.a spiga. Avvolgere in una pellicola e fare riposare per un’ora a temperatura ambiente.
Nel boccale pulito mettere olio, aglio e pinoli: 3 min.100° vel 1 antiorario.
Unire le zucchine e insaporire: 5 min. 100° vel. mescolo (1 per il TM21) antiorario. Regolare di sale e mettere da parte. Io ho usato il dado bimby vegetale per insaporire.
Senza lavare il boccale, mettere la ricotta, il pesto, il parmigiano, i tuorli, un pizzico di sale e le foglie di basilico spezzettate: 30 sec. vel 4.
Stendere la pasta sulla carta forno fino ad ottenere una sfoglia rettangolare e sottile, spennellare di olio e distribuire il composto di ricotta, lasciando libero un margine di circa 3 cm, e poi il composto di zucchine.
Arrotolare la pasta come uno strudel, spennellarlo con l’olio e sistemarlo sulla leccarda del forno foderata di carta forno.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 30 min. circa. controllare la cottura e se necessario proseguire ancora per qualche minuto.Lasciare intiepidire e servire tagliato a fette.

Alcuni suggerimenti: al posto dell'impasto qui proposto potete provare anche con la pasta brisé oppure con la sfoglia. Si può servire anche come antipasto.

Ricetta di Teresa Amato pubblicata sulla rivista: Noi...Voi...Bimby Giugno 2011  a pag.19

lunedì 28 aprile 2014

MUFFINS CON PECORINO E FAVE

                 

Non sono sparita é che la partenza , come sempre mi impegna, lasciare tutti a casa per un mese richiede comunque un po' di organizzazione. Per fortuna mio marito e i miei figli sono bravissimi e consegnati nelle mani di mia mamma , che sotto sotto non aspettava che questo momento !
Io dal canto mio non vedevo l'ora di raggiungere la mia amata Castiglione per cui direi che ci possiamo definire tutti soddisfatti !
Non vi abbandonerò completamente magari qualche post e qualche ricettina ci potrà anche scappare per cui  dopo la spiaggia, la bicicletta ed il sole ...mi impegnerò per scrivere qualcosa anche per il blog.

E visto che sono in Toscana non potevo che proporvi iu a ricetta con ingredienti locali .
Con le ultime fave della stagione potete provare questi muffins davvero gustosi ! 

Quantità per 12 muffins 

Ingredienti

180 g farina tipo 00 o farro bianca
3 uova intere 
100 g latte parzialmente scremato 
50 g olio extravergine di oliva 
50 g di burro ( o in alternativa olio di riso)
50 g di parmigiano reggiano  grattugiato
100 g di pecorino nero 
50/70 g di fave già sgusciate 
1 scalogno 
1/2 bustina di lievito in polvere per torte salate
sale e pepe, qb

Procedimento con il Bimby :

Tritare il parmigiano reggiano: 10 sec vel 5 , mettere da parte
Preparare le fave : sgusciarle, lavarle sotto l'acqua corrente.
Nel boccale del Bimby portare a bollore 500 cc di acqua e sale: 10 min 100 gradi vel 2
Cuocere le fave per 20 minuti a 100 gradi vel 1 antiorario. Scolare e raffreddare.
Eliminare la buccia e conservare i cuori.
Accendere il forno a 180 gradi.
Tritare lo scalogno: 10 sec vel 5, riunire sul fondo aiutandosi con una spatola e aggiungere 20 g dell'olio d'oliva .
Soffriggere: 3 min 100 gradi vel 3 antiorario.
Aggiungere le fave e cuocere: 5 min 100 gradi vel 1 antiorario, mettere da parte.
Nel boccale mettere le uova, il latte , l'olio rimanente, il burro: 20 sec vel 5 
Miscelare la farina e il parmigiano con il lievito e aggiungerli ai liquidi, lavorare 5 sec vel 5 .
Aggiungere le fave ed il pecorino tagliato a piccoli dadini e miscelare con la spatola.
Distribuire il composto negli appositi stampini e infornare immediatamente.
Cuocere per circa 20 minuti ( il tempo dipende dal forno , quindi teneteli d'occhio!)
Sfornare e servire caldi.

                    

venerdì 14 febbraio 2014

HAPPY VALENTINE DAY!!




Buon San Valentino a tutti ! Innamorati e non...
A dirla tutta non ho mai amato molto questa festa, e nemmeno l' ho festeggiata insieme alla mia dolce metà ...ma chi sono io per ignorare totalmente quella che spesso sembra una frenesia collettiva di cuoricini e baci! Allora ho deciso di proporvi insieme a due ricettine anche quella che é la storia di San Valentino.
Vi siete mai chiesti perché festeggiamo San Valentino? Da cosa nasce l'alto numero di baci, di cuori, di fiori, biglietti e cioccolatini che ci scambiamo il 14 febbraio in occasione della festa degli innamorati? 

"La Chiesa cattolica per porre fine all'antico rito pagano per la fertilità in omaggio al dio Lupercus scelse un vescovo martirizzato circa duecento anni prima a Roma, proprio  il 14 febbraio del 270 d.C. 
Il suo nome era Valentino di Interamna (ora Terni).
Sul motivo per cui venne scelto proprio San Valentino , le leggende narrate sono molte la più accreditata , che é alla base del Valentine Day americano ,  riguarda la cosiddetta rosa della conciliazione. Secondo la leggenda, infatti, San Valentino, udendo litigare due fidanzati vicino al suo giardino, andò loro incontro sorridendo con una rosa in mano. La pace fu fatta! La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni , il 14 febbraio di ogni anno.
Svelata così anche la tradizione di regalare rose a San Valentino. 
Un'altra leggenda riguarda il matrimonio tra la giovane cristiana Serapia e il centurione romano Sabino che fu causa del martirio del santo. Lei era malata e il vescovo li unì in matrimonio in punto di morte, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo: come in Romeo e Giulietta!
Lo scambio di biglietti il 14 febbraio ha due diverse spiegazioni leggendarie. 
La prima, la più accreditata, narra che il vescovo compì il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo carceriere. A quest’ultima il vescovo scrisse un biglietto che recitava: "Dal tuo Valentino". 
L'altra leggenda racconta che il sacerdote possedeva un grande giardino dove i bambini giocavano ogni giorno. La sera Valentino regalava loro un fiore da portare a casa. Un giorno, però, il Santo fu imprigionato. I bambini non sapevano più dove giocare! Due piccioni viaggiatori scapparono dal giardino del Santo e riuscirono a trovare il loro padrone. Si posarono sulle sbarre della sua finestra e presero a tubare. Valentino li riconobbe e legò al collo di uno un sacchetto fatto a cuoricino con dentro un biglietto e, al collo dell'altro, una chiavetta. Quando i due piccioni fecero ritorno furono accolti con grande gioia. Le persone si accorsero di quello che portavano e riconobbero subito la chiavetta: era quella del giardino di Valentino! 
Cosa c'era scritto nel biglietto? 

"A tutti i bambini che amo, dal vostro Valentino".


In questi giorni nel gruppo Bimby su facebook é stato un fiorire di ricette speciali per questa festa , io vi propongo due ricette molto veloci...la prima é quella delle pizzette di finta sfoglia di Adriano, la seconda é la torta sbriciolata alla crema di limone...





Per la ricetta delle pizzette vi rimando direttamente al blog  di Adriano , qui vi indico che potete impastar la nel Bimby 1 minuto a spiga , l'impasto deve rimanere granuloso, si compatterà quando farete i giri di pieghe. É molto più semplice della sfoglia classica ,ma se rispettate i tempi e i modi otterrete un risultato molto  simile. Potete ridurre leggermente la quantità di burro ma non andate al di sotto degli 80 g per questa dose. Per la prima volta potete provare la ricetta così come la propone Adriano, poi farete le modifiche in base ai vostri gusti...ricavare tanti cuoricini e farcite a piacere! Basta che la prepariate domani mattina, per la sera sarà pronta per essere utilizzata.

TORTA ALLA CREMA DI LIMONE 

Per la pasta frolla sbriciolata seguite questa!

Per la crema di limone: (ATTENZIONE! questa crema è molto "limonosa" quindi se non amate i gusti forti farcite con della marmellata o della crema gianduja allungata con dell'acqua calda!)

100 gr. di zucchero, 
20 di burro, 
2 uova, 
2 limoni non trattati (succo 110 gr.più scorza grattugiata). 

Procedimento con il Bimby:

Tritare la scorza del limone 15 sec.vel 8. Aggiungere il succo dei limoni, uova, zucchero e burro 8 min. 90° vel.3. 

Procedimento senza Bimby:

Se non avete il bimby potete ottenere la crema mettendo gli ingredienti a cuocere a bagnomaria finchè non assumono un aspetto cremoso e omogeneo.

Mettere a raffreddare. 
Dividere l’impasto in due parti, uno grande e uno piccolo. Sbriciolare l’impasto grande su carta forno, posta all'interno della tortiera rettangolare non molto grande.
Versare la crema  sull’impasto. Con la parte di pasta più piccola formare una sorta di coperchio sulla crema avendo cura di chiudere bene i buchi.
Cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti circa.
Una volta sfornata lasciare raffreddare molto bene e coppare i cuori con un taglia pasta.
In alternativa potete usare uno stampo a forma di cuore.