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lunedì 13 aprile 2015

POLPO ARROSTITO ALLO ZENZERO CON INSALATA DI PUNTARELLE E ARANCIA dello chef Beppe Maffioli



Chi mi segue da un po' avrà notato che da circa un paio d'anni frequento assiduamente la scuola di cucina di Magazzino alimentare ( le cui aule si trovano nella più nota accademia professionale di Cast alimenti!) , nel corso di queste lezioni ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze in ambito culinario. Anche se la strada è molto lunga e le cose da imparare sono davvero tante, mi sento più sicura e soddisfatta perchè ho appreso tanti piccoli trucchi, ma sopratutto ho capito il perchè molte volte si vada incontro  a degli insuccessi , sia in cucina che in pasticceria.
La cosa più importante resta però quella di non pensare mai di essere arrivati ...di aver appreso tutto di non aver più nulla da imparare! Non è vero ! In cucina , come in tutti gli ambiti, bisogna continuare a studiare , ad approfondire, bisogna crescere e non accontentarsi , bisogna osare ...non si deve temere di sbagliare perchè molte volte è lo sbaglio che ci si apre la strada verso un risultato positivo , un piatto che ci soddisfa, un piatto che ci rende orgogliosi di averlo realizzato.
Nel corso delle lezioni nelle aule di Magazzino, gli chef si alternano , si susseguono, tanti volti noti anche al grande pubblico grazie alla televisione ...tanti volti meno noti ma con una passione per l'insegnamento e una capacità di trasmettere le proprie conoscenze davvero encomiabili.
Quest'inverno ho avuto modo di seguire alcuni corsi tenuti dallo chef Beppe Maffioli, patron del ristorante  Carlo Magno, docente di alta formazione presso Cast alimenti e ...in tempi più recenti... assiduo ospite della trasmissione Geo & geo .
Amo molto il suo modo di cucinare , così rispettoso della materia prima, così alla ricerca della soddisfazione del cliente ... della digeribilità del piatto, pochi ingredienti (secondo lo chef tre è il numero perfetto!) a comporre dei piatti che sanno sempre stupirti oltre che appagarti.
La cosa che più colpisce è  la semplicità e la disponibilità con cui risponde agli innumerevoli quesiti che i corsisti gli pongono. Puntuale e preciso nelle spiegazioni, entra sempre nei dettagli quasi con il timore di tralasciare quel particolare che può essere utile per la riuscita del piatto , gli scappa anche qualche battuta ... la più nota " un giorno mi apriranno un altro Carlo Magno, proprio a fianco al mio, e io mi pentirò di aver divulgato tutti i miei segreti ..." . Di certo , non succederà , perchè è vero che lui divulga senza nessun problema tutti gli accorgimenti necessari per portare in tavola un piatto da vero chef ... ma fare lo chef di professione è tutta un'altra storia...una vita piena si di soddisfazioni ma anche di sacrifici e di rinunce.
Io credo che continuerò ad assaggiare le sue opere culinarie presso il suo ristorante e mi accontenterò , di tanto in tanto , di replicare alcune delle sue ricette ,senza pretendere di emularle, semplicemente seguendo i suoi numerosi consigli per rendere felici i miei cari offrendo loro un piatto cucinato con tanto amore!

Dal corso "Molluschi e conchigliaggi"

POLIPO ARROSTITO ALLO ZENZERO CON INSALATA DI PUNTARELLE E ARANCIA
dello chef Beppe Maffioli

Ingredienti per 4 porzioni  

Per il polipo:

500 g Polipo
6 l Acqua minerale naturale
20 g Sale grosso
100 g Mirepoix grosso di cipolle/carote/sedano
300 ml Vino bianco
50 g Burro chiarificato
10 ml Succo di zenzero fresco

Per il polipo (dosi per Bimby *)

500 g Polipo
1,5 l Acqua minerale naturale
5 g Sale grosso
100 g Mirepoix grosso di cipolle/carote/sedano
75 ml Vino bianco
50 g Burro chiarificato
10 ml Succo di zenzero fresco

Per l'insalata :

250 g Puntarelle
2           Arancia navel o rossa
4 ml Succo di zenzero fresco
40 ml Olio extravergine d'oliva
30    g  Capperi piccoli di pantelleria
             Sale e pepe q.b.

Procedimento

Per il polipo:

Preparare il court-buillon:

In una pentola versare l'acqua e le verdure tagliate a dadi irregolari con il lato di circa un centimetro, portare ad ebollizione e lasciare sobbollire venti minuti. Togliere le verdure con una schiumarola e versarci il vino bianco e il sale, lasciare sobbollire per qualche istante, immergere il polipo, e toglierlo immediatamente, ripetere questa operazione 5/6 volte .
Continuare la cottura molto dolcemente per altri cinquanta minuti. Quando il polipo sarà cotto, cioè quando con la punta di un coltellino ben affilato riusciremo a trapassare un tentacolo senza pressione, spegnere la fiamma e lasciare riposare il polipo nella sua acqua per circa 40 minuti.
Dopodiché lo toglieremo dal brodo di cottura, facendo molta attenzione a non rompere la pelle, che dovrà rimanere il più possibile intatta su tutta la superficie del polipo. Lasciare raffreddare.

Preparare il court-buillon (versione Bimby)

Nel boccale versare l'acqua e le verdure tagliate a dadi irregolari con il lato di circa un centimetro: 25 min 100 °C vel 1 
Togliere le verdure con una schiumarola e versarci il vino bianco e il sale : 2 min 100 °C vel 1
Immergere il polipo, e toglierlo immediatamente, ripetere questa operazione 5/6 volte .
Continuare la cottura molto : 50 min 98°C vel mescolo , antiorario.
Quando il polipo sarà cotto, cioè quando con la punta di un coltellino ben affilato riusciremo a trapassare un tentacolo senza pressione, spegnere la fiamma e lasciare riposare il polipo nella sua acqua per circa 40 minuti.
Dopodiché lo toglieremo dal brodo di cottura, facendo molta attenzione a non rompere la pelle, che dovrà rimanere il più possibile intatta su tutta la superficie del polipo. Lasciare raffreddare.

Preparare l'insalata:

Grattugiare una radice di zenzero e lasciarla marinare nell'olio , scaldato a 55 °C , per circa un'ora. Filtrare ed utilizzare per il condimento.
Per lo zenzero ho scaldato l'olio sempre nel bimby : 5 min 55 °c vel 1 
Pulire le puntarelle, tenere le più tenere e farle a listarelle passarle in una bacinella di acqua e ghiaccio per renderle croccanti e mantenere vivo il colore. Scolarle, disporle in una bacinella e aggiungere i capperi.
Pelare a vivo l'arancia e ricavarne degli spicchi.
Aggiungere le arance alle puntarelle e condirle con l'olio aromatizzato al succo di zenzero, sale, pepe bianco macinato fresco mescolare bene e lasciare marinare pochi minuti.

Nel frattempo arrostire il polipo:

Mettere in una padella svasata d'alluminio antiaderente il burro , lasciare fondere il burro, appena comincia a friggere, toglierlo con un cucchiaio e aggiungere il polipo tagliato in sedici pezzi della lunghezza di tre centimetri nella parte più spessa e cinque dalla parte più sottili. Continuare la cottura ad una temperatura non troppo sostenuta, muovere il polipo con una spatola di legno, in modo tale che possa colorire in modo omogeneo.
Quando risulterà leggermente croccante esternamente, togliere il polipo dalla padella e metterlo sopra ad un foglio di carta assorbente, eliminare il grasso, pulire la padella con un foglio di carta assorbente.
Rimettere nuovamente il polipo a cuocere a fuoco basso aromatizzandolo con il succo di zenzero  per pochi istanti. Conservare al caldo.

Presentazione:

Mettere al centro dei piatti quattro cerchi d'acciaio alte un centimetro e del diametro di otto, riempire con uno strato di insalata e disporre  in modo decorativo due pezzi grossi e due più sottili di polipo, guarnire con erbette aromatiche.


I MIEI CONSIGLI (e dello CHEF!)

Per il cout-bouillon ,lo chef consiglia di fare una cottura molto breve : 20 minuti dal bollore sono più che sufficienti affinché le verdure rilascino i loro aromi! Se le  cuocessimo per un tempo più lungo si otterrebbe un odore di fieno più che un profumo di verdure.
Utilizzare , di preferenza, un polipo congelato che sicuramente risulterà più tenero.
Togliere ed immergere il polipo nell'acqua bollente più volte  serve per far si che non vi sia uno choc termico che frantumerebbe la pelle del polipo. 
L'olio scaldato a 55°C fa si che lo zenzero rilasci i suoi aromi più facilmente. si puo' utilizzare questa tecnica anche per altre erbe , come rosmarino , salvia , dragoncello, maggiorana....E? importante però filtrare l'olio dopo il riposo , se lo si vuole conservare in frigorifero per qualche giorno.
Ora passiamo alle mie annotazioni. 
*Per fare il cout-bouillon nel bimby ho ridotto le dosi per due motivi: primo perchè nel boccale più di 1,5 l di acqua non ci stanno ( dovendo anche aggiungere il polipo) ; secondo perchè non evapora come in cottura con la pentola..
Nel boccale del bimby , con queste dosi , potete cuocere un polipo al massimo di 1,2 kg.
Io ho fatto tutta la cottura con il misurino chiuso, se avete difficoltà a fissarlo nella posizione solita potete capovolgerlo.
Lo chef ha proposto il polipo arrostito , io per scelta personale ho provato a servirlo così semplicemente bollito (quello in foto è bollito!) , per mantenere la ricetta molto leggera e servirla come insalata. Devo dire che il risultato è stato comunque ottimo ! Se però volete servirlo come antipasto ad una cena con amici o non avete mai assaggiato il polipo arrostito , vi consiglio almeno una volta di provarlo anche in questa versione gustosa proposta dallo che Beppe Maffioli.che sicuramente dona un gusto particolare all'insieme. Utilizzate sempre il burro chiarificato per questo tipo di cottura , essendo privo di acqua è più indicato per arrostire e friggere.
L'alternativa al servizio nel piatto come indicato sopra, potrebbe essere quella di una semplice insalata di polipo , aggiungendo alle puntarelle e arance il polipo a pezzi piccoli.








Questa ricetta è tratta dalla dispensa del corso 
"Molluschi e conchigliaggi" 
a cui ho partecipato 

Clicca sulla foto se vuoi saperne di più

lunedì 9 febbraio 2015

BRANZINO AL CARTOCCIO TRASPARENTE di Beppe Maffioli



“Il programma si propone di offrire ai partecipanti, guidati da uno chef professionista esperto nella didattica gastronomica, la possibilità di conoscere le tecniche fondamentali della cucina ed applicarle alla preparazione di alcuni piatti della tradizione gastronomica di casa”

Così veniva presentato sul sito di Magazzino Alimentare il corso base di cucina tenuto dallo chef Giuseppe Maffioli nelle storiche aule di cucina di CAST Alimenti. Ma il corso che si è svolto il 11-18-25 novembre e 2 dicembre 2014 e stato sicuramente molto di più ....  ( se siete curiose di saperne di  più vi rimando direttamente al post che ho scritto per "La suola di cucina intelligente"proprio sull'argomento.)

Le serate del corso sono state l'occasione per imparare moltissime ricette e tecniche di cucina  e lo chef ci ha trasmesso, oltre che la sua passione anche molti  "segreti".
I piatti proposti erano tutti molto interessanti ma uno su tutti mi ha colpito per la facilità nella preparazione, per la bontà e non ultima per la bellezza.
Pochi gesti semplici e potrete anche voi portare sulla vostra tavola un piatto da vero chef.
Non lasciatevi spaventare dai miei post chilometrici, questo piatto è di una semplicità disarmante.
il post è lungo ma alla fine vi darà ben tre modi per  preparare il branzino , uno con branzino intero, l'altro a mono porzione e l'altra molto veloce per un pranzo da tutti i giorni.
Insomma tante nuove idee per il vostri menù settimanali.

BRANZINO AL CARTOCCIO TRASPARENTE
dello chef Beppe Maffioli

Per 2 persone

600 g Branzino da pulire ( sono due filetti dal peso totale di 300/450 g )
20 dl olio d'oliva  extravergine
6 g porro maturato*
60 g olive taggiasche
20 g capperi nani
2 g basilico in foglie
100 g pomodori pachino


Procedimento

Squamare bene il pesce e privarlo delle interiora lavorandolo bene ed asciugare ; stendere il foglio di carta fata ed adagiarvi il branzino .
aggiungere le olive , i capperi, i pomodorini tagliati a metà ed il basilico; condire con il porro maturato e l'olio d'oliva .
Chiudere bene con la carta fata avvolgendo i lembi sopra il branzino.
Con uno spago legare la carta ai lati del pesce senza stingere troppo e cuocere in forno a 180°C per 13 minuti
PS: lo stesso cartoccio lo possiamo cuocere in microonde con la precauzione di fare un piccolo foro vicino alla coda, forno a piena potenza (1800W) per 2 minuti . se il vostro forno arriva a 900w raddoppiare i minuti di cottura.

Lo chef durante il corso di cucina ne ha proposta una variante molto scenografica e comodissima da servire in occasione di cene con gli amici , o anche semplicemente per stupire i vostri familiari.
Io ve la propongo con alcune piccole varianti. ho leggermente aumentato la dose di porro, ed ho aggiunto le code di gambero.

FILETTI DI BRANZINO AL CARTOCCIO (variante)

Per 4/6 persone

1200 g Branzino da pulire (2 branzini medi, puliti daranno circa 600 g di filetti)
40 dl olio d'oliva  extravergine
60 g porro maturato (io ne ho preparati 100 g perchè poi quelli avanzati li ho utilizzati nella zuppa.)
120 g olive taggiasche
40 g capperi nani
4 g basilico in foglie
200 g pomodori pachino
12 /18 code di gamberi

Procedimento:

Preparare le verdure. Tagliare il porro a listerelle di 5 cm circa ,stufarlo in un tegame coperto , in acqua e olio , finché si appassirà.
Tagliare in 4 filetti  le olive taggiasche e rimuovere il nocciolo .
Tritare grossolanamente i capperi.
Preparare le foglie di basilico tagliandole a striscioline.
Tagliare a metà i pomodorini , dopo averli lavati.
Pulire il pesce:
Squamare bene il pesce e privarlo delle interiora lavorandolo bene ed asciugare.
Ricavare dal pesce i  filetti , utilizzando l'apposito coltello . Dopodichè rimuovere la pelle.
Per un'operazione abbastanza semplice  utilizzare un coltello a lama ben affilata ....prendere il filetto per la parte della coda e incidere leggermente tra la pelle e la polpa tenendo la lama premuta e rivolta verso la parte della pelle.
A questo punto , far scorrere il coltello con movimenti regolari e tenendo sempre la lama premuta verso la pelle procedere fino alla rimozione completa della pelle .
Pulito il pesce lavarlo sotto acqua corrente , asciugarlo e ricavarne delle listarelle larghe un paio di cm (vedi foto).
Preparare le code di gambero , togliere sia il guscio che le interiora , incidendo leggermente il dorso. sciacquare e tenere da parte.
iniziare ora a preparare i cartocci trasparenti.
Tagliare la carta fata in quadrati ( 40 x 40 cm circa ).
Disporli in 4 ciotole e iniziare a distribuire gli ingredienti , alternando le verdure e il pesce .
non riempiteli troppo , sono mono porzioni , per cui regolatevi a occhio piuttosto fatene un paio in più . Prestate attenzione che i filetti di branzino siano separati dalle verdure , altrimenti in cottura si uniranno fra di loro.
Al termine salare, pepare , condire con l'olio e aggiungere un cucchiaio o due di brodo vegetale.
Chiudere i sacchetti : prendere le punte del quadrato e unirle dopodiché chiudete con lo spago bianco a fiocco.
Cuocere in una padella antiaderente, ben calda, su  cui appoggerete i sacchetti . il tempo di cottura è di pochi minuti , quando l'acqua all'interno inizia a bollire muovere il sacchetto leggermente per controllare che il pesce all'interno sia cotto.

*Porro maturato

100 g  porro
10 dl acqua
5 dl olio d'oliva  extravergine

Procedimento con il Bimby:

Tagliare il porro a listerelle di 5 cm circa . Disporle nel boccale con acqua e olio , salare leggermente e cuocere: 10 min 100 °C vel 2 antiorario


I CONSIGLI DELLO CHEF

Pulito il pesce lavarlo sotto acqua corrente emetterlo in una ciotola coperto da acqua naturale gassata.
per  1/2 minuti non di più altrimenti l'acqua penetra e accelera la contaminazione. Questo passaggio è molto importante per conservarlo meglio in quanto l'anidride carbonica sanifica il pesce e gli crea una sorta di pellicola che consente di conservarlo meglio. E'utile anche nel caso in cui voleste portarvi avanti con questi passaggi in occasioni di cene importanti o pranzi in famiglia come la Vigilia di Natale ad esempio.


I MIEI CONSIGLI

Ho trovato questo piatto molto pratico e scenografico al  tempo stesso.
Pratico perchè potete giocare in anticipo, lo chef ha detto che si può preparare anche la sera prima già condito e cuocerlo al momento. E' molto comodo  nel caso in cui vi vogliate portare avanti , anche per un pranzo in famiglia ... insomma comodo trovare in frigorifero dei sacchettini già pronti per essere cotti in pochissimi minuti. in questo caso vi consiglio di seguire le indicazioni dello chef per sanificare il pesce prima di comporre i cartocci.
Scenografico perchè potete giocare con nastrini vari e mollettine a tema, ad esempio per Pasqua potreste servirli con una mollettina di legno a tema pasquale  che li impreziosisce. Scenografico perchè ogni persona avrà il suo sacchetto da aprire, e sono certa che non mancheranno i commenti positivi  da parte dei vostri commensali.
Se non avete, o non trovate la carta fata, potete utilizzare i sacchetti per cottura . Semplicemente li dovrete tagliare da un lato per poterli aprire ed  ottenere un foglio quadrato.
Vi propongo anche un' ultima versione , in teglia pyrex da cuocere a microonde.
disponete tutti gli ingredienti in una teglia e coprite con pellicola. Cuocere in forno a microonde per 5 minuti non di più .




























Il primo video ( a sin) mostra come rimuovere la pelle al filetto di branzino, il secondo (a destra) vi da un'idea della cottura in padella dei cartocci trasparenti ....
Questa foto invece è la versione veloce del piatto, molto comodo da servire anche quando ci sono bambini perchè il pesce è già pulito , non contiene lisce quindi vi permette di pranzare insieme in tutta serenità . Potreste provare anche una versione ancora più veloce con il merluzzo surgelato ....




venerdì 28 novembre 2014

I MUFFINS DEL COMMISSARIO per l' #MTC43


Se penso ad un testo e al suo legame indissolubile con il cibo io penso ai libri di Camilleri che hanno come protagonista il Commissario Montalbano ... Non so perché ma ogni volta che leggo uno di questi romanzi mi ritrovo letteralmente a sbavare sulle descrizioni dettagliate e poetiche dei piatti che Adelina prepara per Salvo... Mi ritrovo a desiderare di poter 'affondare' la mia forchetta in uno dei piatti che il buon Calogero   serve nel ristorante preferito dal commissario piatti tutti rigorosamente a base di pesce e spesso facenti parte della tradizione siciliana...
I suoi pasti consumati con paesaggi marini da sogno  sullo sfondo....quante volte ho avuto la sensazione di essere lì ... di assaporare uno di quei piatti , così egregiamente descritti, quante volte ho desiderato di avere come cornice quei luoghi fantastici.
Insomma a partire dal primo libro sul commissario Montalbano , Camilleri e la sua Sicilia mi sono entrati nel cuore ... Ricordo ancora la strana sensazione mentre mi accingevo a leggere le prime pagine di ' La gita a Tindari' ... Una sensazione mista di desiderio di proseguire nella lettura unita  al 'non capire un acca' di quello che stavo leggendo ...
Si perché le prime pagine sono state davvero difficili , alcuni modi di dire incomprensibili... Poi a mano a mano procedevo nella lettura mi si apriva un mondo che non ho più abbandonato .
Penso di aver letto quasi tutto di Camilleri , bellissimi anche ' La concessione del telefono ' e 'La mossa del cavallo' romanzi davvero geniali.
Quindi come testo ispiratore del mio MTC ho scelto proprio loro i romanzi di Camilleri che hanno come protagonista il commissario Montalbano. 
Scegliere quale tra i tanti é stato il passo successivo ... selezione davvero difficile  perché 'La pista di sabbia' é sicuramente tra i miei preferiti ma il cuore va sicuramente verso quello che é stato il mio primo 'commissario' ... E poi ' Il ladro di merendine' che ha portato allo scoperto il lato 'paterno' del commissario ... 
Insomma in tutti c'è un qualcosa che mi affascina che mi é entrato nel cuore...
Alla fine la mia scelta é caduta su 'L'odore della notte' uno dei libri che ho riletto per ben tre volte ...
Da qui ho tratto la ricetta dei miei 'muffin cunsati del commissario' ....
Ed ecco gli ingredienti ... E poi ditemi che non é poesia ...
"Raprì il frigorifero e non ci trovò nenti di speciali, un barattolo d’aulive, uno d’angiovi e tanticchia di tumazzo. Si rincuorò invece raprendo il forno: Concetta gli aveva priparato un piatto di patati cunsati, semplicissimo, che poteva essere nenti e poteva essere tutto a seconda della mano che dosava il condimento e faceva interagire cipolla con capperi, olive con aceto e zucchero, sale col pepe. A prima forchettata, si fece pirsuaso che Concetta era picciotta virtuosa di cucina, degna allieva della zia Adelina. Finito l’abbondante piatto di patati cunsati, si mise a mangiare pane e tumazzo non perché avesse ancora appetito, ma per pura ingordigia. Si ricordò che era sempre stato goloso e ingordo fin da picciliddro, tanto che suo patre lo chiamava «liccu cannarutu» che significava esattamente goloso e ingordo. Il ricordo lo stava trascinando a un principio di commozione al quale baldamente resistette con l’aiuto di tanticchia di whisky liscio" 

I MUFFINS DEL COMMISSARIO

Ingredienti per 12 muffins:

300 g di farina di farro bianca
180 ml latte
100 g ricotta 
60 g di olio di oliva  (o olio di girasole )
2 uova 
8 g di lievito in polvere per salati 
1 pizzico di bicarbonato 
150 g di patate lessate e schiacciate 
1 cipolla piccola 
50 g di capperi piccoli di Pantelleria sotto sale
50 g di olive verdi in salamoia denocciolate
12 olive verdi per decorare
Sale ( solo se non usate capperi sotto sale ma sottaceto) 

Preparazione: 

Preparare gli stampi disponendo i pirottini di carta negli incavi della teglia da muffins oppure ungeteli per bene .
In un tegame lessate due o tre patate con la buccia. Pelatele , una volta cotte, e schiacciatele con l'apposito attrezzo.
Pre-riscaldate il forno a 190°C modalità statica.
In una padella  padella stufate la cipolla ,tagliata a listarelle, con un po' di olio. Fate intiepidire e tenete da parte.
Fate sciogliere il burro a bagnomaria e tenete da parte.
Lavorate la dose di ricotta con una forchetta.

Procedimento:

In una ciotola grande setacciate la farina col lievito e il bicarbonato. Aggiungete i capperi e le olive tritati grossolanamente.
Mescolate bene, fate la fontana e tenete da parte. 
In una ciotola media sbattete le uova con la ricotta, aggiungete il burro fuso e la patata schiacciata. Amalgamate bene e versate il composto nella ciotola degli ingredienti secchi.
Con un cucchiaio mescolate BREVEMENTE, sempre 10-11 giri di cucchiaio solo per amalgamare gli ingredienti.

Riempite i pirottini per 2/3 o al bordo, e ponete al centro un oliva verde esercitando una leggera pressione. 
Infornate, abbassate la temperatura a 180°C e cuocete per circa 20-25 minuti. Controllate sempre la cottura con uno stecchino.

Lasciateli riposare 5 minuti poi toglieteli dalla teglia e fateli raffreddare su una gratella.

Procedimento con il bimby:

Inserire capperi e olive e tritare grossolanamente : 5 sec vel 4, mettere da parte.
Tritare grossolanamente la cipolla: 5 sec vel 5
Aggiungere 30 g di olio e stufare la cipolla : 7 min 100 °C vel mescolo.
Terminata la cottura aggiungere il latte e la ricotta , poi le uova e il restante olio.
Miscelare : 20 sec vel 4
Aggiungere le polveri setacciata i capperi e le olive tritati.
Miscelare 5/10 sec a vel 3 .
Gli ingredienti non devono essere lavorati troppo ma semplicemente miscelati grossolanamente.





Con questa ricetta  partecipo alla sfida N° 43 di ottobre dell' MTChallange. I MUFFINS è la sfida proposta da Francesca del blog BURRO E ZUCCHERO   Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!




lunedì 25 agosto 2014

PEPERONCINI PICCANTI RIPIENI DI TONNO,ACCIUGHE E CAPPERI





ATTENZIONE:
Prima di iniziare questa ricetta munitevi di guanti e mascherina...i peperoncini sono urticanti...non strofinatevi gli occhi e lavatevi più volte le mani dopo averli maneggiati,anche se avete utilizzato i guanti

Questi peperoncini sono una conserva tipica del sud Italia, e nelle regioni come Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania e Puglia, vengono prodotti e poi gustati come stuzzicante antipasto. In casa nostra ne andiamo tutti pazzi per cui mio marito si è deciso a coltivarli nel nostro orto per farne una sorta di produzione "industriale" . Dopo il primo anno (ho dovuto buttare tutto perchè i vasetti si sono gonfiati!) le nostre velleità si sono decisamente ridimensionate e così abbiamo optato per una mini produzione di tre vasetti che conserviamo gelosamente nella dispensa.
Per la loro preparazione bisogna munirsi di pazienza, dedizione e pochi ma buoni ingredienti, che serviranno per la farcitura di questi piccoli e gustosi peperoncini tutto fuoco, che andranno conservati sott’olio.

Ingredienti

Peperoncino piccante tondo 500 gr (55\60 peperoncini)

Per il ripieno

Acciughe (alici) sotto sale 4 (8 )
Capperi sott'aceto 2 cucchiai (4)
Tonno sott'olio sgocciolato 200 gr (400 gr.)
1 L di olio d'oliva extravergine
(nella parentesi ho indicato le dosi che ho utilizzato io ed ho così ottenuto 5 vasetti da 300 cc circa))

Per la cottura dei peperoncini

Aceto di vino bianco 250 ml
Alloro 2 foglie
Chiodi di garofano 3
Ginepro 3 grani
Origano mezzo cucchiaio
Pepe misto 6 grani
Sale q.b.
Vino bianco 250 ml

Preparazione:(osservate la foto che illustra i vari passaggi)
Lavate i peperoncini piccanti, togliete loro il picciolo e con un coltellino dalla lama appuntita scavateli e svuotateli completamente aiutandovi con un piccolo cucchiaino.
Versate in una casseruola il vino bianco, l’aceto e aggiungete le spezie e il sale, poi portate il tutto a ebollizione: al primo bollore, buttateci dentro i peperoncini e fateli cuocere per 3-4 minuti a fuoco dolce, poi scolateli e poneteli capovolti su di un canovaccio pulito (o carta assorbente da cucina) ad asciugare per alcune ore (i peperoncini devono essere molto asciutti, perché più asciutti saranno e più si conserveranno), meglio se per tutta una notte.

NB: Quest'anno ho adottato un sistema diverso...man mano maturavano immergevo i peperoncini interi in un grande vaso di aceto ne ho raccolti circa una sessantina! In questo modo non li ho scottati ma si sono sterilizzati nell'aceto (che uccide il botulino).Li ho lasciati per circa un mesetto e poi li ho puliti e risciacquati sempre nell'aceto. E' un metodo alternativo alla bollitura ed altrettanto sicuro, inoltre consente di raccoglierli mano mano quando sono al massimo della loro maturazione e sono ancora sodi e perfetti.

Preparate il ripieno dei peperoncini, ponendo in un mixer il tonno, i capperi e le acciughe precedentemente sminuzzati con un coltello; usate il mixer solo per qualche istante (contate fino a 5), giusto il tempo che serva affinchè gli ingredienti si amalgamino, facendo attenzione però che il tonno non perda la sua fibra diventando cremoso.

Io ho usato il bimby: ho tritato capperi e acciughe a vel 6 per qualche secondo poi ho aggiunto il tonno sgocciolato e ho mescolato a vel 4 per 20 sec. Vale quanto detto sopra:il tonno non deve diventare cremoso ma deve mantenere la sua fibra

Togliete il composto e ponetelo in una ciotola, amalgamatelo con un mestolo e, servendovi di un piccolo cucchiaino, riempite i peperoncini uno ad uno.

Prendete dei vasetti sterilizzati e riempiteli con i peperoncini ripieni, avendo cura di posizionarli ben dritti con la parte bucata verso l’alto; riempite il vasetto di olio fino a coprirli completamente.

Prima di tapparli premeteli con una forchetta per far uscire l'aria residua (mentre schiacciate vedrete salire delle bollicine...fatelo finchè non ne vedete più)

Una volta chiusi io ho sterilizzato mediante bollitura per 30 min

Poneteli in un luogo fresco, asciutto e buio. I peperoncini piccanti ripieni di tonno acciughe e capperi, se ben conservati, si mantengono anche per un anno.


Peperoncini nel nostro orto


La ricetta è tratta dal blog Giallozafferano

lunedì 14 luglio 2014

INSALATA DI RISO ,FARRO E ORZO



É da un po' che mi frullava in testa l'idea di provare il tris di cereali, orzo farro e riso. Ne esistono di versioni già pronte in commercio , un esempio ne é  quello della gallo,  facilmente reperibile in tutti supermercati.
Ma io avevo in casa tre confezioni di questi cereali distinte per cui il mix  l'ho fatto io : orzo e farro perlato bio, riso baldo sempre da coltivazioni bio...
Ho optato per un insalata di riso visto che in casa nostra é molto apprezzata come pietanza e io la trovo comoda perché é una preparazione che può aspettare ...che arrivino i commensali ...non sempre puntuali ....
Ecco gli ingredienti che ho scelto io , ma nulla vi vieta di modificarli  a vostro piacimento , infatti credo che anche una versione di mare con gamberi possa essere gustosa. Nel qual caso però non metterei il pecorino, ma delle mozzarelle a ciliegina.
Questa preparazione sfrutta la cottura a campana , sistema pratico che consente di cuocere più ingredienti allo stesso tempo, e il varoma ... per molte Bimbyne uno sconosciuto! 

Ingredienti per 6 persone: 

350/400 g di mix di cereali
700 g di acqua
dado vegetale
4 carote
300 g di piselli freschi
3 zucchine 
200 g di pomodorini datterino o pachino 
4/6 uova 
Olive verdi e nere a piacere
Capperi 
200 g di pecorino fresco o di media stagionatura in alternativa una formagella magra.
Olio extravergine d'oliva  qb
Sale 
Senape ( facoltativa) 
Per decorare : 
Ciuffi di basilico

Procedimento nel Bimby:

Ho utilizzato il Bimby a campana .
Nel boccale ho messo 700 g di acqua e un cucchiaino di dado vegetale , nel cestello il mix di cereali , nella campana carote a cubetti e i piselli  nel vassoio le uova intere ( che si aggiungeranno negli ultimi 12 min di cottura)
Cuocere  per 25 min a Varoma  vel 2 .
A metà cottura mescolare i cereali nel cestello .
Al termine togliere la campana, e sciacquare i cereali con acqua fredda, mettere in una ciotola e aggiungere olio, verdure.
Grigliare le zucchine  e tagliarle a dadini, aggiungere all'insalata cereali.
Aggiungere le  olive nere , verdi e capperi
Tagliare a spicchi i pomodorini
Tagliare a dadini il pecorino.
Aggiungere tutti gli ingredienti e correggere di sale se necessario.
Se piace la senape é possibile fare in una ciotola un'emulsione di olio e senape ed usarla per condire l insalata, altrimenti utilizzare l'olio extravergine d'oliva in purezza.
Togliere il guscio alle uova e tagliarle a metà ...io non le metto nell'insalata a pezzi perché il tuorlo si sfalda tutto e secondo me non é molto bello da vedere preferisco lasciarle così , e appoggiarle nel piatto di ogni commensale .
Decorare con un ciuffo di basilico.

Procedimento: 

Lessare il mix di cereali per il tempo indicato sulla confezione o per il tempo necessario.
Cuocere a vapore le carote ed i piselli . Cuocere sode le uova.
Per il resto procedere come sopra.

Salade bio aux céréales ( avec de l'épautre perlé,  d'orge perléet et du  riz) 

Le mélange épautre-orge-riz est probablement l’un des plus faciles à trouver dans le commerce, nul besoin de vous rendre dans un magasin bio ! On  choisi de mélanger des carottes , des pois,  des tomates  du  fromage pecorino, des olives des câpres et des oeufs . Simple et bon !

Faire bouillir le mélange de céréales pendant le temps indiqué sur l'emballage ou aussi longtemps que nécessaire. Cuire les carottes et les pois. Faites cuire les œufs durs. Pour le reste, procéder comme ci-dessus.





mercoledì 9 luglio 2014

TARTARE


La bistecca alla tartara (conosciuta anche come carne alla tartara o più semplicemente come tartara o tartare) è  una ricetta di origine francese, molto conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo è a base di carne bovina o equina macinata o finemente tritata e consumata cruda.
La ricetta prevede che dopo essere stata triturata la carne deve o marinare nel vino o in altri alcolici oppure viene aggiunto del succo di limone e deve essere speziata. Viene servita con l'aggiunta di cipolla, capperi, un tuorlo d'uovo e talvolta con della salsa tartara o della salsa Worcester; è accompagnata da pane o crostini.
Pare che il suo nome sia da associare proprio al popolo dei guerrieri nomadi dell’Asia centrale che la inventarono, i Tartari appunto.
Infatti questi erano soliti trasportare a cavallo, sotto la sella, dei pezzi di carne essicata che alla fine della giornata, per effetto dell’attrito, risultavano ammorbiditi.
Non a caso del resto, ancora al giorno d’oggi, i cultori di questo piatto preferiscono prepararlo con della polpa di carne di cavallo, forse perché è quella più fedele all’originale.
La bistecca alla tartara si diffuse nell'Impero russo e fu molto apprezzata dai marinai di Amburgo. È probabilmente l'antenata dei moderni hamburger.
Noi siamo una famiglia di carnivori e quindi ogni tanto la devo portare in tavola.
A tutti e quattro piace tantissimo la Tartare , bella condita e di manzo . L'ho sempre preparata, seguendo varie ricette , ma rigorosamente a mano. Poi un giorno mi sono decisa a provare nel Bimby e a parte il tempo impiegato 30 sec anche il risultato mi ha soddisfatto. La carne si è ben compattata come deve essere in una tartare che si rispetti senza rovinarsi....

Ingredienti per 4 persone

10 olive nere e verdi 
1 cucchiaio abbondante di capperi
2 cetriolini sott'aceto
4 acciughe
1 cucchiaio di senape
500 g  di carne di manzo  macinata
sale q.b
pepe o peperoncino

per finire

4 tuorli (facoltativi)
olio extravergine d'oliva

Procedimento con il bimby:

Inserire tutti gli ingredienti tranne la carne e tritare 10 sec vel 6/7
Aggiungere la carne  ( pepe o peperoncino se piace) e lavorare 20 sec a spiga .
Impiattare usando delle cocottine per dare la forma, ricavare un incavo e disporvi il tuorlo.
Condire con un filo d'olio
Escono 4 tartare
A piacere potete aggiungere anche della cipolla e il prezzemolo, e come nella classica del cognac o salsa Worcester


Fonti varie e wikipedia




lunedì 14 aprile 2014

FESA PICCANTE o meglio COTOLETTE CON I CAPPERI


"Fesa piccante" sembra essere il nome originale con cui questa ricetta ë entrata in casa nostra poi con gli anni sono diventate " Cotolette con i capperi".
Questa ricetta mi é stata tramandata dalla nonna e ancora oggi quando mia mamma prepara questo piatto, che è la sua specialità, non ne avanza mai!!!
Io ho imparato a farle perché i miei figli le adorano, ma anche perché sono molto pratiche, si possono infatti preparare in anticipo ed anche riscaldate sono ottime...anzi se devo essere sincera io le preferisco così. In inverno potete accompagnarle con la polenta ...ma il sughetto é ottimo anche con il pane.
Le dosi sono indicative ma se aumentate la carne ricordatevi di aumentare di conseguenza anche gli altri ingredienti.

Ingredienti per 4 persone:

12 fettine di fesa di vitello o di tacchino o di petto di pollo
Brodo di carne 
Un cucchiaio abbondante da tavola di capperi tritati 
Succo di un limone
2 tuorli d’uovo

Per la panatura
2 uova
Farina bianca
Pangrattato

Procedimento:

Preparate le cotolette , impanate le fettine di carne. Io solitamente le passo prima nella farina bianca, poi nell'uovo e per ultimo nel pane grattuggiato.
Vanno poi fritte come le normali cotolette, quindi con burro chiarificato.
Non salatele perché poi verranno cotte nel brodo , tutt'al più le correggete alla fine .
Terminata la cottura disponete le fettine in una padella e coprite con abbondante brodo caldo ( se non ne avete potete usare  anche il brodo fatto con il dado di carne bimby).
Cuocete a fuoco lento per 30/40 minuti e se necessario durante la cottura aggiungete altro brodo caldo perché la carne deve cuocere coperta. Assaggiate e se necessario aggiustate di sale.
In una ciotola sbattete i tuorli d’uovo con il succo di un limone e aggiungete i capperi tritati.
Quando il brodo si sarà un po' rappreso togliete le cotolette dal tegame e mettetele in un piatto di portata che terrete al caldo.
Incorporate i tuorli sbattuti al brodo di cottura mescolate e cuocete per altri 5 minuti.
Versate il tutto sulle cotolette disposte nel piatto di portata .



sabato 9 novembre 2013

MANZO ALL'OLIO O ALLA ROVATESE....la tradizione in cucina.


La storia del Manzo all’olio risale al XVI secolo, la prima ricetta di cui si ha memoria è quella presente nel ricettario di Donna Veronica Porcellaga (1554-1593).
Realizzato con tre ingredienti base: carne (scamone o cappello da prete), olio d'oliva e acciughe. Poi aglio, pane grattuggiato e verdure, è un piatto carico di storia e di cultura gastronomica. 
Tra i documenti del doge, nel periodo in cui Rovato, porta di accesso alla Franciacorta, faceva parte del dominio della Repubblica di Venezia, si legge che i mercanti liguri  portavano a questo mercato, uno dei più floridi sulla direttrice Milano- Venezia  i prodotti del loro territorio, acciughe e olio, ed a  questi ingredienti vennero poi aggiunte le verdure coltivate negli orti di casa e ovviamente la carne. 
Da questi pochi ingredienti si è tramandato per secoli la ricetta del Manzo all’olio o alla rovatese proprio ad indicarne le certe origini.
La particolarità del manzo all’olio è che non é mai esistita una ricetta codificata, unica, sono molteplici i modi di cucinarlo, pochi ingredienti base e poi ogni trattoria si fa vanto della propria ricetta ogni famiglia ha la sua ricetta tramandata all'interno della stessa di generazione in generazione.
Era ed è ancora il piatto della festa, dove ciascuno utilizza la sua carne, le sue acciughe, il suo olio e ha i tocchi segreti. 
Ne esiste anche una versione rivisitata, rinnovata nel pieno rispetto della tradizione proposta dallo chef Vittorio Fusari nel suo ristorante Dispensa pani e vini....vi lascerà sicuramente stupiti per il gioco cromatico e per la scomposizione del piatto : una base di spuma di patate con manzo cotto in sottovuoto...decorato con un acciuga e condito con olio e prezzemolo....gli ingredienti ci sono, il gusto anche ...certo non é proprio quello che uno si aspetta di trovare ...ma come ogni piatto di Fusari vale l'assaggio.
Nel 2002 i ristoratori di Rovato,  hanno creato un Consorzio proprio a tutela della tradizionale ricetta, ed in seguito è nato anche  il “Mese del manzo all’olio”.
Il mese di novembre è infatti caratterizzato dalla valorizzazione del piatto, in questo periodo i ristoratori propongono menù e variazioni del manzo all’olio, per permettere ad appassionati e curiosi amanti della cucina di assaporare il loro piatto tipico.
Sul sito di Rovato ho trovato trascritte tre ricette , di cui una della seconda metà dell'Ottocento tramandata dal ragionier Alessandro Vitali.ho pensato di adattarla al Bimby che ben si presta alle cotture stufate, mantenendo grazie alla temperatura costante la carne molto tenera.
Vi trascrivo la ricetta originale , così come riportata sul sito e poi la mia ricetta Bimby.

Ingredienti:

Carne bovina (cappello del prete o similare) da 1 kg in su, prezzemolo fresco, aglio, acciughe (possibilmente conservate sotto sale in barili), capperi, olio d'oliva, acqua, sale (poco o niente), pan grattato (eventuale).

Preparazione:

In un recipiente capace ponete a freddo la carne, ricopritela con pari quantità d'olio d'oliva e acqua aggiungendo un paio d'acciughe tagliate a pezzetti. Fate cuocere a fuoco medio per due ore e mezza secondo la quantità di carne.
A fine cottura togliete la carne dalla pentola e posatela su un tagliere in attesa che si raffreddi, intanto preparate un pesto con il prezzemolo, l'aglio, le acciughe spinate e pulite, i capperi, aggiungendo il tutto al sugo rimasto, facendolo amalgamare per alcuni minuti a fuoco lento. Se risultasse troppo liquido potrete aggiungere uno o due cucchiai di pan grattato per addensarlo un po'. Tagliate poi la carne a fette uguali ponendole distese nella pentola e copritele con il sugo. Lasciate riposare per alcune ore, o meglio anche fino al giorno dopo. Fate poi riscaldare e servite, accompagnando il piatto con abbondante polenta.


Ingredienti:

1000 gr. di cappello del prete,
un bicchiere di olio e.v. di oliva,
3/4 acciughe,
1 cucchiaio di  capperi,
1 spicchio d'aglio
Prezzemolo tritato
Sale e pepe q.b. (io ho usato il dado vegetale Bimby)
Pangrattato, 1 cucchiaio
Grana padano grattugiato , 1 cucchiaio ( facoltativo) 

Procedimento nel Bimby:

Inserire nel boccale capperi, acciughe, olio e appoggiare sulle lame la carne.
Aggiungere l’acqua fino ad arrivare a livello della carne e aggiustare di sale e pepe e appoggiare sulla carne uno spicchio di aglio intero.
Cuocere: 50 min. temp. Varoma, Antiorario, vel. Soft. Girare la carne e cuocere gli altri 50 min. temp. Varoma, Antiorario, vel. Soft.
Al termine controllare la  cottura, e togliere la carne. Aggiungere il prezzemolo tritato al sugo e se fosse troppo liquido cuocere ancora  5/10 min. a Varoma, aggiungere un cucchiaio di pan grattato, omogeneizzare il sugo ristretto: 10 sec. Vel. 8. 
Tagliare la carne a fette e coprirla con il sughetto. 
Lasciare riposare e riscaldare al momento di servire.
Come tutte le carni stufate, anche il manzo alla rovatese guadagna in gusto con il riposo.
Ottimo accompagnato con patate e polenta.

Consiglio: Se come contorno volete fare il purè mette nel recipiente del varoma le patate tagliate a rondelle quando girate la carne.
Una volta tolta la carne sciacquare il boccale ed Inserire  la farfalla, le patate cotte , latte caldo (300g per 1 kg di patate)  sale, formaggio grattugiato e un pezzetto di burro e montare 30 sec. Vel.3, Potete se necessario cuocere ancora  per 5 min a 90° vel 3.


Fonti:
http://itineraribrescia.it/prodotto/il-manzo-all-olio-di-rovato/

http://www.rovato.it/manzo.htm

http://www.dispensafranciacorta.com

mercoledì 28 agosto 2013

VITELLO TONNATO...la cucina regionale


Il vitello tonnato (vitel tonnà o vitel tonnè in piemontese) è un antipasto tipico della cucina del Piemonte.
Sono varie le città piemontesi che vantano la paternità di questo piatto, ma quelle in cui si può degustare il vitello tonnato più tradizionale d'Italia sono due cittadine in provincia della "Provincia Granda" (Cuneo) : Alba e Garessio.



Come spesso accade per le ricette della tradizione, le origini si perdono nella notte dei tempi, infatti il passaggio di queste preparazioni veniva affidato per lo più a racconti orali. Certo é che le prime versioni non avevano nulla a che vedere con il Vitello Tonnato che serviamo oggi sulle nostre tavole. 
Sembra che nel settecento accanto alla versione fredda ne esistesse addirittura una calda.
La preparazione fredda tipicamente estiva era a base di carne marinata, lessata ed affettata e veniva accompagnata da un'emulsione ottenuta con il fondo di cottura. Nella preparazione calda, tipicamente Invernale, invece, la carne era arrostita, affettata e servita con la salsa di cottura addensata (spesso con farina) e deglassata con succo di limone.
Nel libro "La cucina degli stomachi deboli" più volte edito nel 1800, la ricetta ha tre varianti. 
Alla fine dell'ottocento risale la prima ricetta "ufficiale" scritta che appare  tra i Rifreddi dell'opera del Pellegrino Artusi "La Scienza in cucina e l'arte del mangiar bene".
Vi trascrivo per curiosità la ricetta presente sul libro dell'Artusi, anche se chiamarla ricetta é riduttivo sembra una poesia ...voi che ne pensate? 


Ai giorni nostri il Vitello tonnato , per definirsi tale deve avere le seguenti caratteristiche:
1) Deve essere preparato con uno specifico taglio di carne (il girello di Fassone piemontese ) marinato nel vino bianco secco e aromi (carota, sedano, cipolla, alloro) per almeno 12 ore e poi bollito in acqua con tutta la marinata. 
2) Il piatto va servito freddo, tagliato a fettine sottili  e in un piatto coperte  con una salsa a base di tonno sott'olio detta salsa tonnata 
3) La salsa è preparata frullando il tuorlo delle uova sode con capperi, talvolta acciughe sotto sale, olio extravergine d'oliva, vino bianco, qualche goccia di succo di limone, sale e pepe. Il tonno può essere aggiunto e frullato insieme o aggiunto alla fine senza frullarlo per avere un presenza più evidente.
Per semplicità di preparazione spesso si utilizza la maionese fatta in casa, con tonno, capperi e acciughe. 
La ricetta tradizionale tramandata da secoli è stata inserita nel ricettario dell'Accademia Italiana della Cucina, progetto nato per salvaguardare il patrimonio gastronomico italiano che rappresenta la storia, la tradizione, le nuove tendenze e l'identità di un popolo.



Ecco come preparare il vitello tonnato con il Bimby:

Vitello tonnato

Ingredienti per 6/8 persone:

Per la carne: 

800g di magatello 
1 carota, 
1 cipolla, 
1 costa di sedano, 
30 g di vino bianco o 1 cucchiaino di aceto , 
1 cucchiaio d'olio, 
1 presa di sale grosso

Per la salsa tonnata:
  
3 filetti di acciuga
1 cucchiaio di capperi
80 g di tonno sott'olio
(queste dosi sono puramente indicative  perchè va molto a gusto)

Procedimento con il Bimby:

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale , appoggiare la carne sulle lame aggiungere acqua fino a coprire, facendo attenzione a non superare il livello indicato nel boccole. 
Lessare la carne; 50 min. temp. Varoma, Antiorario, vel. Soft ( mescolo) .
Se volte una carne più saporita aggiungetela quando l'acqua bolle, per un brodo migliore partire con la carne nell'acqua fredda. Lasciar raffreddare la carne nel suo brodo poi scolarla, chiuderla in carta stagnola e lasciarla riposare una notte in frigorifero questo per facilitare il taglio della carne.

Preparare la salsa tonnata:

Mettere acciughe, capperi e tonno nel boccale , tritare 10 sec vel 6 .
Aggiungere la maionese e mescolare a vel 2 se la salsa é troppo densa allungare con un po' di brodo della cottura.

Tagliare la carne con una affettatrice o con un coltello ben affilato per ottenere fettine molto sottili. Disporre in un piatto da portata e coprire con la salsa, rimettere in frigorifero coperto con pellicola trasparente fino al momento di servirlo.

Luca Montersino nel corso di una  puntata di "Accademia Montersino" su Alice ha dato alcune indicazioni su come preparare una salsa tonnata:
Tritare capperi acciughe e prezzemolo. Poi aggiungere il tonno. La salsa Worcester , il vino bianco per diluire.La salsa tonnata deve rimanere un po' fluida.
La carne va cotta in acqua già calda finché arriva a 52 °C al cuore  ,( nel Bimby 700 g di carne ci impiegano circa 40/45 min!) a questo punto lasciare raffreddare nel brodo di cottura . Il girello di vitello o magatello deve essere rosato internamente per mantenere l' umidità , se si asciuga troppo non va bene. 
Per impiattare la carne Luca consiglia di non coprirla con la salsa ma accompagnarla. Le fette vanno impiattate in altezza , accompagnate da una piccola dose di salsa e decorate con prezzemolo riccio e pomodorini, qualche foglia di misticanza a contorno e un filo d'olio. Otterrete un piatto raffinato che stupirà i vostri ospiti

Per saperne di più e fonti:

http://www.cuoco-adomicilio.com/wp-content/uploads/2013/01/vitello-tonnato.pdf

http://vitellotonnatolover.wordpress.com/2011/02/11/hello-world/

http://it.m.wikipedia.org/wiki/Vitello_tonnato

http://www.accademiaitalianacucina.it/node/78312

La cucina italiana di agosto 2013







martedì 30 luglio 2013

ViolaMirtillo: Pizza con peperoni e zucchine marinati

ViolaMirtillo: Pizza con peperoni e zucchine marinati: La nostra amica  Ravanello ci ha chiesto di partecipare al mese di SALUTIAMOCI e che cosa è?? E' un gioco e come in tutti i giochi....
Con questa ricetta anche ilblog ViolaMirtillo partecipa al mese di Salutiamoci


giovedì 11 luglio 2013

CONFETTURA DI ALBICOCCHE: LE ETICHETTE


É così semplice a volte rendere prezioso il frutto di tanto lavoro, basta un' etichetta e magari un pezzetto di stoffa grazioso per completare un vasetto di confettura e renderlo così un'idea regalo "homemade " sempre gradita!
Per le etichette ho usato un programma che si chiama Publisher, ed é installato su quasi tutti i computer....non é difficile da usare , si perde un po' di tempo per impostare la prima etichetta , ma poi una volta fatta le altre si comporranno in automatico , semplicemente sostituendo la foto e il nome della confettura. Io le ho poi stampate su fogli adesivi ,ma nulla vieta di farlo su fogli di carta comuni e poi utilizzare la colla ( vi consiglio la coccoina!)  per attaccarli al vasetto. Ovviamente potete anche semplicemente scegliere di stampare solo i riquadri e scrivere a mano....insomma liberate la vostra fantasia e sbizzarritevi nel personalizzare i vostri vasetti di confettura o le vostre conserve!
A proposito di prezioso....l'immagine della mia etichetta non é un'immagine qualsiasi ma un disegno ad acquarello firmato da una carissima amica nonché bravissima artista di nome Mariachiara

domenica 30 giugno 2013

BRUSCHETTE VELOCI


Sarà che io la domenica non ho mai voglia di cucinare ...sarà che oggi finalmente é tornato il sole ... per cui oggi ho deciso di preparare un pranzo abbastanza leggero. Come primo ho fatto delle orecchiette al pesto e come secondo delle Bruschette veloci. 
La bruschetta è un piatto povero contadino della cucina italiana (specialmente di quella toscana e laziale) ed é nata dalla necessità che gli agricoltori avevano di conservare il pane. Oggi viene principalmente servita come veloce antipasto. È costituita da una fetta di pane rustico abbrustolito ("bruscato") nel forno o sulla piastra e può essere arricchita con un'infinita varietà di ingredienti. 
Il più utilizzato è sicuramente il pomodoro ma può essere condita semplicemente con dell'olio ( la Fettunta toscana é sicuramente la più conosciuta!). 
Dell'olio di oliva di buona qualità è essenziale per una ottima bruschetta, per cui mi sono affidata all'olio Scimeca, olio siciliano biologico.
L'altro ingrediente é il pomodoro, proprio nei giorni scorsi avevo acquistato dei pomodorini datterino veramente gustosi, profumati dalla polpa soda e con pochissima acqua, adatti proprio a questa preparazione. 
In dispensa avevo ancora dei capperi sotto sale della Cooperativa di Pantelleria e dell'origano siciliano, portatomi da un'amica ( che profumo che emana ogni volta che apro il barattolo!!! ) a questo punto é bastato tagliare a dadini i pomodori... salarli leggermente e condirli con dell'olio, aggiungere capperi e origano , mescolare e il gioco é fatto. 

Ho tostato alcune fettine di pane ... non proprio casareccio ma ... questo passava il convento, e ho condito con un cucchiaio di pomodorini e capperi. 

Per i più golosi di bruschette consiglio di sfregare i bordi del pane con uno spicchio d'aglio e magari aggiungere una fettina di mozzarella fiordilatte . Per preparare le bruschette ci si può sbizzarrire con infinite varianti , un 'altra ricetta gustosa che ho provato tempo addietro é quella con la ratatouille