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martedì 31 marzo 2015

mtchallenge: MTC N. 46 - IL TEMA DEL MESE: TORTA VERDE SANREMESE

di Cristina - Le ricette del Bimby e molte altre  



La torta verde è una preparazione tipica di Sanremo, ma la si può ritrovare in tutta la zona di produzione delle zucchine “trombetta di Albenga” dalla caratteristica forma ricurva a "manico d'ombrello" di colore verde chiaro (continua sul blog dell'MTChallange)


TORTA DI ZUCCA GIALLA LIGURE (ex zucchino trombetta … di Diana Monaco)

Ingredienti 

Per la pasta sfoglia :

500 g di farina tipo 0
100 ml latte preferibilmente intero
100 ml olio extravergine d'oliva
150 ml di acqua circa
2 pizzichi di sale

Per il ripieno:

1 kg di zucca gialla pulita e nettata dai semi
5 pugni di riso (100 g)
latte q.b. (300 g per la cottura del riso)
250 g di ricotta
100 g di formaggio grattugiato (parmigiano reggiano)
Maggiorana
noce moscata (1/2 cucchiaino da caffè)
6 uova
mezzo porro (150 g)
vino bianco (50 ml)
olio (30 ml)
sale e pepe q.b

*  nelle parentesi le quantità pesate da me seguendo le indicazioni di Diana e per rendere la ricetta più facilmente replicabile

Procedimento classico :

Lo trovate qui

Procedimento con il bimby:

Preparate la sfoglia:

Inserite nel boccale la farina, il sale ,il latte e l’olio.
Preparate in un bicchiere la dose di acqua e azionate :2 min a spiga
Dal foro del coperchio versate poco alla volta l’acqua controllando sempre che l’impasto non “anneghi”, l’impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso
Ponete in frigorifero coperto e lasciate riposare almeno un'ora.

Per il ripieno:

Private la zucca della scorza con un pelapatate, rimuovere i semi, e ricavare tante fettine sottili con con la mandolina facendo molta attenzione a non tagliarsi!!
(Io ho provato anche con il pelapatate e devo dire che l’operazione è risultata più semplice e più veloce)
Per il porro:
Inserite nel boccale olio e porro  e cuocete : 15 min 90 °C vel 1 antiorario
Sfumate con il vino : 3 min temperatura varoma vel 1 antiorario
Per il riso:
Inserire nel boccale il latte e il riso e cuocere : 12 min 90 °C vel 1 antiorario (10 min per la ½ dose)

Comporre la torta:

In una ciotola capiente mettete la zucca tagliata, il riso, il porro, 6 uova, la ricotta e il parmigiano, la maggiorana,noce moscata q.b. sale e pepe,un giro d'olio evo e mescolate bene.
Tirate la pasta in una sfoglia molto sottile con il mattarello.
 Se non vi riesce, potete aiutatevi con l'Imperia fino a raggiungere la tacca n°6 , appoggiatela sul testo, preventivamente oliato (se fate le strisce con l'Imperia, appoggiatele leggermente accavallate, in modo che non si aprano) disponete il ripieno e pareggiatelo bene, non fatela troppo alta, questa torta ha un'altezza di circa un paio di centimetri , richiudete con una sfoglia superiore, pinzando bene i lati, oliate la parte superiore, praticate dei fori con i rebbi di una forchetta per farla respirare e cospargete con un po' d'acqua, non abbiate paura anche un mezzo bicchiere per ogni teglia.
Infornare per 45 minuti a 180°C

Con queste dosi io ho preparato due teglie da 20x30cm








Fonti (per la zucchina trombetta)
http://it.wikipedia.org/wiki/Cucurbita
http://it.wikipedia.org/wiki/Cucurbita_moschata
http://issuu.com/ortofrutticola/docs/zucchina-trombetta/3?e=0
Foto
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Cucurbita_moschata_%27Tromboncino%27.jpg
Altre fonti
http://gusto.logg.it/2010/06/04/torta-verde-sanremasca/
http://nonsoloturisti.it/2013/04/la-torta-verde-ligure-tentazione-per-qualunque-stagione/

lunedì 26 gennaio 2015

CANEDERLI AL FINOCCHIETTO SU CREMA DI PATATE E FINOCCHIO per l' #MTC44



Ed  eccoci a gennaio , pronta per un'altra sfida dell'MTC esattamente la numero 44!
Protagonisti questa volta i canederli all'ampezzana di Monica.
Il giorno stesso in cui è partita questa sfida ho deciso come sarebbero stati i miei canederli , ho dovuto solo aspettare l'occasione per poterli fare.
I canederli rientrano a pieno titolo in quella che è la cucina della tradizione contadina, delle valli trentine ma non solo ... quelli di Monica ,difatti,sono della zona di Cortina di Ampezzo , una delle località sciistiche italiane più rinomate che si colloca a due passi dal Cadore.
Piatto di origini contadine , nato per riutilizzare il pane avanzato (un tempo non si buttava nulla!) e perciò composto da ingredienti poveri.(Vi consiglio di leggere il post di Monica che vi da anche qualche informazione in più sulla nascita e le caratteristiche di questo piatto!)
Ho voluto rispettare in pieno questa filosofia ed ho utilizzato pane raffermo di varie tipologie, quello che avevo in casa , quindi parte era pane di faina tipo 2 , parte panne integrale e parte pane  bianco . Un bel miscuglio ....
Non ho voluto inoltre snaturare troppo anche il gusto del canederlo (mantenendomi il più vicino possibile alla ricetta proposta da Monica) aromatizzandolo semplicemente con del finocchietto selvatico arrivato giusto giusto da Pantelleria.
Questi semi  hanno un profumo intenso e io li amo in modo particolare perciò ho voluto inserirli .
Un ultima nota sul formaggio utilizzato, ho scelto la ricotta sempre per il discorso fatto poco sopra ... il pane dei canederli si arricchiva con ciò che si aveva in dispensa .... io in frigorifero avevo giusto della ricotta vaccina biologica ...
Ad accompagnarli una crema di patate di montagna e finocchio , verdura stagionale e facile da reperire.
come sempre oltre al procedimento classico inserisco anche la versione bimby, ove è possibile.
a chi lo possiede consiglio di utilizzarlo per la crema è decisamente insuperabile e vellutata , per due motivi il primo la cottura costante a 100 gradi che non stressa gli ingredienti e ne mantiene le proprietà nutritive. il secondo motivo è che il bimby , proprio perchè è un cutter eccezionale , omogeneizza perfettamente gli ingredienti e nel caso del finocchio poi la differenza si sente al palato.
Un grazie come sempre a tutte le donne dell'MTC sempre molto attente ed attive, ai giudici che si dovranno leggere tutte le ricette e il cui lavoro diventa ad ogni sfida sempre più impegnativo!
In bocca al lupo a tutti i partecipanti e buona sfida a tutti!

CANEDERLI AL FINOCCHIETTO SU CREMA DI PATATE E FINOCCHIO

BRODO VEGETALE (ricetta e consigli dello chef Giuseppe Maffioli)

Ingredienti per 20 porzioni/ 2 l al 100% (quantità netta)

300 g carote
300 g zucchine
50 g sedano verde
60 g porri
50 g finocchi
50 g scalogno
50 g cipolle oro
1 spicchio aglio
Mazzettino aromatico
6 lt acqua minerale naturale
Pepe bianco qb


CREMA DI PATATE E FINOCCHI

Ingredienti per 4 persone

300 g patate
300 g finocchio
1 l fondo vegetale (700 ml per la versione bimby)
sale qb

CANEDERLI AL FINOCCHIETTO E RICOTTA

Ingredienti per 24 canederli (io ho dimezzato questa dose)

300 g pane raffermo, a dadini -1cm max-;
200 ml latte intero;
2 uova;
40 g parmigiano grattugiato;
200 g ricotta vaccina
2 cucchiai di finocchietto selvatico di pantelleria
1 cucchiaino raso sale fino;
1 pizzico pepe nero macinato;
1 cucchiaio colmo farina debole ( la classica farina per dolci )

Procedimento:

Per il brodo vegetale:

Pulite tutte le verdure e lavatele bene, tagliatele a fette sottili di circa due millimetri. Mettetele in una pentola d'acciaio con l'acqua molto fredda.
Portare ad ebollizione,poi ridurre la fiamma e far sobbollire per 30 minuti schiumando con l'aiuto di una schiumarola.
Schiacciare il grani di pepe bianco con il mortaio, metterli in una piccola garza e legarla con un filo alimentare.
Quindi unirlo al fondo insieme al mazzetto aromatico e lasciare cuocere ancora cinque minuti.
Filtrare il fondo con un chinoix a maglia fine e farlo raffreddare il più velocemente possibile in una bacinella d'acciaio in un contenitore con acqua e ghiaccio.

Consiglio pratico:

Si consiglia di ottenere dei fondi leggermente insipidi, questo ci permetterà di poterli usare in più preparazioni, altrimenti risulteranno troppo sapide.
Le spezie di ottima qualità vanno sempre aggiunte in piccole quantità e alla fine delle preparazioni, otterremo dei sapori di fresco, speziato e delizioso, altrimenti doneremo solo delle note amare.
I fondi richiedono diverso tempo e impegno, quindi consiglio di conservare i fondi avanzati nei sacchetti sottovuoto nel frigorifero quello che serve nell’immediato e congelando il resto.
Tutti i fondi possono essere conservati in frigorifero per diversi giorni ed in freezer per alcune settimane.
Generalmente lo scalogno e la cipolla diventano amari dopo essere stati tagliati, meglio passarli sotto l'acqua fredda per almeno un minuto, doneranno più eleganza alla preparazione.

Per la crema di patate e finocchi:

Pulite le verdure e tagliatele a dadini.
Disponetele in una casseruola e copritele con 1 l di fondo vegetale.
Portate a cottura , circa 30 minuti , dopo di che passate con il minipimer fino a renderla una crema.
Aggiustate di sale.

Procedimento con il Bimby:

Cuocete il tutto : 30 min a 100° gradi vel 2
Al termine omogeneizzate : vel 10 per 1 minuto.
Nel caso in cui , una volta omogeneizzato il tutto, vi accorgiate che é ancora troppo liquida non fate altro che proseguire ancora per il tempo necessario a varoma.
Oppure se al contrario fosse troppo densa aggiungete un misurìno o due di acqua , aggiustate di sale e miscelate a vel 5 per 20 sec.


Per i canederli (la parte in corsivo è stata presa direttamente dal blog di Monica!)

Prendete un terrina capiente e versatevi il pane raffermo.
In una ciotola unite le uova ed il latte a temperatura ambiente e sbattete leggermente per rendere il liquido omogeneo; versatelo sul pane, mescolate bene e lasciate riposare, mescolando ogni tanto, per almeno 20 minuti.

Prendete la ciotola col pane ammorbidito, saggiatene la consistenza con le mani.
Dev'essere morbido, umido, ma non inzuppato, e compattandolo non dev'essere troppo appiccicoso.
E' un passaggio fondamentale, non fatevi ingannare dall'apparenza asciutta versando altri liquidi, pena la disfatta in cottura.
Aggiungete il parmigiano, il finocchietto selvatico, il sale, il pepe , quindi la ricotta.
Mescolate velocemente, quindi unite la farina.
Impastate a fondo con le mani, compattando e distribuendo in maniera omogenea gli ingredienti, pressando bene.
Il composto sarà leggermente colloso, rimangono dei piccoli residui sulle mani, ma pochissimi.

Procedimento con il Bimby:

Tagliate il pane a piccoli dadini e metteteli in una ciotola con il latte tiepido.
Strizzate bene il pane ammollato nel latte, unirlo al finocchietto nel boccale e amalgamare: 10 sec./vel. 5.
Aggiungere le uova, sale e pepe, e la farina, amalgamare: 40 sec./CVvel. 4.
Poi procedere come sotto

Scaldate il brodo vegetale  e la crema di patate e finocchi

Inumiditevi leggermente le mani e formate una sfera, prima roteando e poi pressando a fondo con le mani, che abbia un diametro di 4 cm.
Fate subito la prova di cottura, con il brodo che sobbolle, per 5 minuti.

Il canederlo deve rimanere compatto, non sfaldarsi. Certo, magari perde un pezzettino di pane, ma non deve perdere la sua forma, altrimenti avete esagerato con i liquidi e la struttura non regge.
Se ciò dovesse capitare unite un cucchiaio di pane grattugiato e rifate il test.
Io preferisco non aggiungere farina, o proprio poca, ed asciugare con il pan grattato.

Se supera il test di cottura, prelevatelo dal brodo, assaggiate la consistenza finale, eventualmente aggiustate gli aromi e procedete con la preparazione delle altre palline.
Cuoceteli in due tornate, non ammassateli nella pentola e lasciateli venire a galla senza stressare troppo la temperatura del brodo.

Servite dopo i 5 minuti di cottura in un piatto fondo, 3 a testa, con la crema di patate e finocchio che li copra per circa la metà.





Con CANEDERLI AL FINOCCHIETTO SU CREMA DI PATATE E FINOCCHIO  partecipo alla sfida N° 44 di GENNAIO dell' MTChallenge. I CANEDERLI è la sfida proposta da Monica del blog ONE IN A MILLION .   Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!


mercoledì 10 settembre 2014

PIADINA ROMAGNOLA



A chi non piace la piadina? Penso che non esista persona al mondo che non apprezzi questa prelibatezza, tipica della cucina romagnola. io la cucino spesso perché i miei figli la richiedono, prima dell'avvento del Bimby compravo quelle già precotte che si trovano nei banchi frigo dei supermercati , e devo ammettere che alcune non sono male, ma da quando possiedo il bimby ...solo piada homemade! Questa che vi ho trascritto è la ricetta di Laura, un'amica che è anche dimostratrice Bimby.  E' stata la mia preferita per molto tempo ed è molto veloce, anche se ultimamente ho utilizzato spesso anche quella proposta in questo post che vi consiglio pure di provare! Questa ricetta é molto utile anche per smaltire gli scarti del lievito madre .

Ingredienti

500 gr. farina, (potete mettere 100gr. di lievito madre e 450 di farina)
150 g. latte, 
100 gr. acqua, 
70 gr. di strutto, (io ne ho messo 20 di strutto e 30 di olio)
1 cucchiaino di bicarbonato (non mettetelo se usate il lievito madre!)
10 gr. di sale


Procedimento con il Bimby:

Inserire nel boccale latte, acqua e strutto 1 minuto, 37° vel. 3, aggiungere, farina, lievito madre o bicarbonato e sale: 2 minuti a  spiga.
Lasciare riposare per poco tempo e stendere le piadine...io ne ho fatte 6 belle grandi!!
Cuocere e poi farcire a piacere con affettati, formaggi e con quello che si preferisce..anche con la nutella sono buonissime!!


Si possono anche conservare divise in panetti singoli avvolti nelle pellicola in frigorifero per un paio di giorni e cuocerle poi al momento!


Si puo' sostituire lo strutto con l'olio d'oliva, considerate però che risulterà più leggera ma meno morbida

Ingredienti:

680 g. di farina, 
80 g. di olio, (50 gr sono sufficienti)
110 g. di latte, 
200 g. di acqua, 
1 cucchiaino scarso di bicarbonato,
1 cucchiaio di sale
procedere come sopra...per chi non ha il bimby impastare sulla spianatoia partendo dalla farina e incorporando gli altri ingredienti man mano!








giovedì 26 giugno 2014

PIADINA ROMAGNOLA DI GRANO SARACENO CON SPUMA DI RICOTTA E COMPOSTA DI FRUTTI DI BOSCO AL PROFUMO DI ZENZERO per L' #MTC40


Con mio rammarico ho "saltato" la sfida di maggio sul Babà , ma rimedierò sicuramente provando la ricetta di Antonietta il prima possibile.
Ed eccoci così alla sfida dell'MTChallenge  proposta per il mese di giugno.
La piadina romagnola !!! Si... Tiziana , la vincitrice con il suo babà al sambuco, romagnola doc non poteva di certo esimersi  dal consegnare alle voraci partecipanti dell'MTC un piatto così amato da tutte!
E difatti , i commenti sotto il suo post lo testimoniano, è stata una standing ovation. Siamo a pochi giorni dalla chiusura di questa sfida e ci sono già inserite quasi 200 piadine ! Poi siccome l'MTC è una gabbia di matti ecco cosa si è inventata Alessandra , amorevolmente detta "la capa", una bella gara in stile mundial!
E così il Piadamundial ha preso vita ! Ad ogni squadra è stata affidato un allenatore e una ricetta di piadina ...ormai siamo agli ottavi di finale, visto che le partite del piadamundial si svolgono in contemporanea con quelle ufficiali dei mondiali...con tanto di tifo annesso! Anzi, se avete voglia di tifare anche voi, passate a trovarci sul blog dell'MTC tutti i commenti sono ammessi, potrete dare "una spinta" alla vostra squadra preferita.
Ma rieccoci alla ricetta di Tiziana, lei propone una piadina , classica negli ingredienti ma un po' inusuale nei tempi. Difatti consiglia di lasciare riposare l'impasto anche fino a 48 ore. Be devo ammettere che la differenza si sente...i profumi sono decisamente più intensi e la pasta liscia e morbida molto elastica e facile da stendere. La piadina romagnola per me è una sola ! Prosciutto crudo e squacquerone ...non ne esistono altre mi sarebbe stato molto difficile proporre qualcosa di diverso nel salato e allora mi sono sbizzarrita con la versione dolce...sbizzarrita è una parola grossa infatti , dato che la versione classica era spalmata con ricotta di pecora freschissima e miele , ho mantenuto di base l'idea della ricotta , facendo una spuma di yogurt e ricotta di capra a base di miele, poi l'ho arricchita con una composta calda di frutti di bosco profumata con dello zenzero...e ho variato nell'uso della farina.
Grano saraceno e farro integrale sono alla base di questa piada golosa...

Ecco pari pari la ricetta di Tiziana, in grassetto corsivo, le mie modifiche sono colorate per cui evidenti rispetto alla ricetta base. Non poteva mancare il procedimento con il bimby naturalmente.

per 6 piadine da 20 cm (16 piadine più piccole nel mio caso)

500 g di farina in totale *
200 g di farina di farro bianca bio
200 g di farina di farro integrale bio
100 g di grano saraceno bio
125 g di acqua
125 g di latte parzialmente scremato fresco
100 g di strutto
15 g di lievito per torte salate**
10 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

*Generalmente uso la classica blu gran mugnaio della molino spadoni, giusto perché tutto sia romagnolo, pure la farina, o almeno il molino!!

**ho usato anche quello normale per dolci e viene bene comunque. 


Fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. 

Procedimento con il Bimby:

Inserire nel boccale tutto il latte e una parte dell'acqua (tenetene mezzo misurino circa che aggiungerete solo nel caso in cui lo richieda l'impasto). Scaldare 2 minuti a 37°C vel 2. Aggiungere lo strutto, il sale , il bicarbonato le farine setacciate con il lievito. Impastare 2 min a spiga. Ne risulterà un imapasto liscio ed omogeneo.


Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 850 grammi, dividetela in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. (Io qui ho modificato leggermente i pesi perchè volevo fare delle piadine più piccole per cui ho suddiviso l'impasto in pezzi da 50 g ciascuno ottenendo 16 palline e le ho stese leggermente più sottili. In cottura crescono parecchio e si cuociono perfettamente) 
Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.

L'impasto può essere preparato con l'impastatrice, viene benissimo, basterà mettere tutti gli ingredienti assieme  e lavorarli con il gancio impastatore per 7/8 minuti fin quando il composto risulterà omogeneo.

Per la farcitura

Spuma di ricotta

400 g di ricotta di capra 
100 g di yogurt di capra 
50 g di miele di castagno

Procedimento 

Questa spuma è una rivisitazione delle antiche merende romane , per grandi e piccini . 
Passare al setaccio la ricotta, versarla in una terrina di porcellana, aggiungere lo yogurt e il miele, battere il composto con una frusta finché diventerà soffice e liscio.

Procedimento nel bimby:

Inerire il miele, la ricotta e lo yogurt nel boccale. Lavorare il tutto per 20 sec vel 5. Deve risultare un composto liscio e spumoso.

Composta di frutti di bosco al profumo di zenzero

250 g di frutti di bosco misti
50 g di zucchero di canna grezzo dulcita
Zenzero grattugiato a piacere

Procedimento

Disporre tutto in una terrina  che li contenga comodamente, non devono superare la metà .
Cuocere per 4/6 minuti a microonde, comunque finché lo zucchero si scioglie e forma una sorta di composta di frutti ancora quasi interi.



Composizione del piatto 

Distribuire il composto sulle piadine, aggiungere un po' di composta ai frutti di bosco richiudere su se stessa la piadina. Gustare tiepida.
Potete anche divertirvi preparando una sorta di millesfoglie di piadine da decorare con ciuffi di spuma e frutti di bosco freschi





Con questa ricetta  partecipo alla sfida N° 40 di giugno dell' MTChallange. La piadina è la sfida proposta da Tiziana del blog L'OMBELICO DI VENERE.   Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!


venerdì 18 aprile 2014

LA PASQUA IN CUCINA!






Come sempre il gruppo di facebook è una fonte inesauribile di ricette, in questi giorni, neanche a dirlo erano tutte a tema pasquale. ho scoperto alcune tradizioni che nemmeno conoscevo , nomi per me sconosciuti ...devo ammettere che mi si è aperto un mondo! Mentre per le ricette natalizie ho notato una certa uniformità , per quelle pasquali è stato un rifiorire di ricette tutte diverse tra loro, molto particolari ...insomma un numero infinito di piatti , dolci e salati tipici .Per questo, mi piacerebbe tanto, raccogliere in un album di foto tutte le ricette tipiche di Pasqua...voi quale fate nella vostra città? Dolce, salata...qual'è la ricetta che non puo' mancare sulla tavola imbandita a festa? Aspetto numerosi i vostri commenti...i link ai vostri post , se avete un blog, oppure le vostre ricette, le vostre foto!!! Io di mio vi lascio  quella che da alcuni anni mi è entrata nel cuore , la pastiera napoletana. La ricetta non è mia ma è tratta pari pari dal libro delle ricette regionali del Bimby. 
Così la ripeto  da diversi anni e devo dire che in casa nostra è sempre molto gradita!
Forza mettetevi al lavoro che creiamo un bell'archivio di ricette pasquali!
Colgo l'occasione per augurare a tutti voi che mi leggete una serena Pasqua con le vostre famiglie! 

TANTI AUGURI A TUTTI VOI!

PASTIERA NAPOLETANA

Ingredienti:

Dose per 10 persone

Per la pasta frolla:

500 g di farina, 
200 g di burro, 
2 uova, 
1 bacca di vaniglia ( o bustina di vanillina)
200 g di zucchero, 
(io preparo una dose e mezza-o anche due- di pasta frolla ricetta  libro base)
sale q.b. 

Per il ripieno:

500 gr. di ricotta romana, 
500 gr. di grano precotto, 
300\400 gr. di latte, 
6 uova, 
300 gr. di zucchero, 
40 gr. di burro morbido 
1 fiala di acqua di fiori di arancio, 
Canditi cedro ed arancia
zucchero a velo a piacere. 

Preparazione nel Bimby:

Il giorno prima: Inserite nel boccale grano, latte e burro 40 min. 100° vel. 1, mettete da parte e lasciare raffreddare. Dopodiché coprite con la pellicola e mettete in frigorifero fino al giorno dopo.
Non preoccupatevi se l'impasto rimarrà molto morbido perché riposando tutta la notte il grano finirà di assorbire il liquido.
Preparate la pasta frolla: inserite tutti gli ingredienti nel boccale 40 sec. vel. 7
Aiutatevi con la spatola e fatelo in più riprese se usate la base frolla indicata nella ricetta. É una quantità notevole da lavorare nel Bimby . Io vi consiglio di dividere in due la dose e farle separate. In questo modo il Bimby lavora meglio e l'impasto ne guadagna.
Appiattite la frolla a panetto copritela con carta forno e avvolgetela in un canovaccio e lasciatelo riposare in frigorifero per tutta la notte.

Preparare il ripieno:

Posizionate la farfalla e introducete zucchero e uova,12 min. 37° (40° per il TM21) vel. 3
Versate 3/4 del composto in una ciotola. Lasciate raffreddare il rimanente composto e aggiungete ricotta, il grano messo da parte e l'acqua di fiori d'arancio; 20 sec. vel. 3
NB: Quest'anno ho provato ad inserire nel boccale uova, zucchero ricotta e lavorare 30 sec a vel 5 ,è venuta ottima ugualmente per cui credo che d'ora in poi farò sempre così.
Infine unite il resto del composto amalgamando bene: 20 sec. vel. 3 spatolando. 
Stendete la pasta frolla e foderate con i 2/3 una teglia (diam. 30 cm., a me ne sono uscite due  una da 26 cm e una da 20 cm ) imburrata, tenendo i bordi alti 2 cm. circa. Versate il contenuto del boccale, livellatelo bene, e decorate la superficie con listarelle ottenute dalla frolla rimasta, formando una grata. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 45 min. circa. Deve avere un bel colore dorato.
Servitela cosparsa di zucchero a velo. 
NB: per chi non amasse i canditi è possibile polverizzarli con lo zucchero (20 sec a turbo)prima di introdurre la farfalla.
La pastiera è più gustosa se servita 2 o 3 giorni dopo averla preparata.

Ricetta liberamente tratta dal libro: La cucina regionale pag. 158 (Vorwerk Contempora)

lunedì 3 marzo 2014

LE FRITTELLE DI NONNA LELIA...e il carnevale nel gruppo Bimby!




In questi giorni nel gruppo è stato tutto un fiorire di frittelle, zeppole, chiacchiere, lattughe, fatti fritti ,Sas frjiolas( frittelle lunghe sarde ), tortelli dolci e via discorrendo! Io sinceramente sono stata troppo presa in questi ultimi giorni per potermi dedicare a qualche ricetta in particolare e poi sinceramente non avevo proprio voglia di mettermi a friggere ...per cui per voi ho "rispolverato" la ricetta delle frittelle di nonna Leila ...non è la mia nonna...ma la nonna di Manuela , una delle amministratrici del gruppo ! Lei è sempre molto attiva , solare e disponibile con tutti per cui lo scorso anno quando mi aggiravo nel web alla ricerca di una ricetta collaudata di frittelle lei è venuta in mio soccorso con questa strepitosa ricetta! Devo dire che mi è piaciuta subito , perché conteneva al mela e l'uvetta e perché non era particolarmente complicata.
Che dire di tutte quelle che avevo provato è stata decisamente la più azzeccata.

FRITTELLE DI NONNA LELIA
( di Manuela Castrezzati)

(le dosi,sono un po’ a "botto" mia nonna andava a occhio, così mi ha scritto la Manu...ed io ho cercato in base alle sue indicazioni di dare delle dosi un po' più precise)

Ingredienti:

500gr farina,
50gr zucchero,
50gr burro sciolto,
1 uovo,
1 bicchiere di latte,
una mela grattugiata,
1 bustina di lievito,
un pizzico di sale,
uvetta se piace,
limone grattugiato,
vanillina,
un cucchiaino di grappa!

Mescolare tutto far riposare almeno mezz'ora..

Con il Bimby:

Inserire nel boccale lo zucchero, la  scorza di limone: 10 sec vel 10 o turbo
Aggiungere il latte e la mela grattugiata:1 min. 40º vel. 4.
Unire il lievito: 5 sec. vel. 6.
Aggiungere burro, uovo, grappa, vanillina e sale: 5 sec. vel. 6.
Dal foro del coperchio con lame in movimento a vel. 6, introdurre la farina: 20 sec. vel. 7, spatolando e 30 sec. vel. Spiga.
Se si mette l’uvetta incorporarla per ultima  a spiga o addirittura nella ciotola.
Togliere l’impasto dal boccale e farlo riposare in luogo tiepido, coperto da un tovagliolo per mezz’ora circa.
Friggere in abbondante olio, scolare bene con un mestolo forato e adagiarle su carta assorbente. Disporle su un piatto di portata e cospargerle con zucchero a velo e semolato.

Vi lascio anche una ricetta del cucchiaio d'argento che mi ha dato parecchie soddisfazioni!

CHIACCHIERE, LATTUGHE,FRAPPE,CENCI, BUGIE, CROSTOLI
(ricetta del cucchiaio d'argento adattata al Bimby)

Per 6 persone
250 g di farina
1 uovo
1 tuorlo
50 g di zucchero
1 bicchierino di vino bianco
2 cucchiai di olio evo

Olio per friggere
zucchero a velo


Fate una pasta piuttosto consistente con farina, zucchero, uovo, tuorlo, due cucchiai d’olio, il vino e lavoratela aggiungendo se necessario farina se l'impasto è troppo umido,lasciatela riposare per almeno mezz'ora coperta con un tovagliolo.

Procedimento nel Bimby:

Versare nel boccale tutti gli ingredienti tranne il vino e impastare 2 Min. vel Spiga.
Aggiungere il vino dal foro del coperchio fino a che l'impasto lo richiede.
Lasciare riposare per 30 minuti.

Quindi tirare a sfoglia sottile con il mattarello o con la nonna papera.
Con la rotellina dentellata tagliate delle striscioline lunghe circa dieci centimetri e larghe tre, annodatele, senza stringere troppo, come fossero nastri oppure se le tagliate un po’ più larghe potete inciderle nel mezzo sempre con la rotella

Friggete le chiacchiere in abbondante olio bollente ritirandole quando sono dorate. Sgocciolatele, asciugatele su carta assorbente da cucina, cospargetele di zucchero a velo, disponetele con delicatezza sul piatto da portata e servite.

E per  voi anche i
SAS FRJIOLAS ( frittelle lunghe sarde)
di Alessandra Tarasconi 


Qui trovate la ricetta!


Qui trovate tantissime altre ricette per il carnevale!
Qui trovate la ricetta delle Frittelle di mela! le ho provate lo scorso anno , ottime...


E se cliccate sulla foto vi si aprirà una ricetta davvero particolare, quella di Claudia 

Frittelle di farina di castagne e salsa al mango


E per finire auguro a tutti voi un favoloso martedì grasso!

mercoledì 26 febbraio 2014

BREZEL o PRETZEL



Chi non li ha mai assaggiati alzi la mano !!! Questi pani particolari fanno capolino nelle fornerie tedesche ma anche nelle nostre ormai! Viva la globalizzazione é il caso di dire ! 
Il Brezel a seconda delle regioni, può assumere nomi diversi da  Laugenbrezel, Pretzel, Pretzl, Breze o Brezn. É molto diffuso nelle regioni di lingua tedesca,nel nostro Alto Adige ed in America.
Gli ingredienti che lo compongono sono farina di grano tenero, malto, lievito di birra e acqua, oltre al bicarbonato di sodio. In alcune regioni viene aggiunto anche lo strutto o utilizzata farina integrale, di farro o di altri cereali.
Sulla glassatura che si crea durante la pre cottura con acqua e bicarbonato viene spolverato del sale grosso e si possono cospargere di semi di sesamo, o di cumino o di papavero o di anice.
Possono avere varie dimensioni dimensioni , essere più o meno morbidi, quindi più simili al pane, da farcire e da abbinare al  Weißwurst  ( würstel bianco ) e alla senape dolce, oppure più simili a degli snack croccanti da mangiare da soli con la birra.
Esistono anche in versione dolce, ricoperti di glassa di zucchero.

Il Brezel ha la forma di un anello con le due estremità annodate. I fornai esperti eseguono un movimento veloce per dare al Brezel in meno di un secondo la sua forma caratteristica. Generalmente ci vogliono anni di esercizio per accorciare i tempi di questo movimento.
Viene preparato secondo il metodo di panificazione detto Laugengebäck. 
Metodo che indica il pane che, prima della cottura, viene immerso per qualche secondo in una soluzione bollente di acqua e soda caustica. É la soda che conferisce il particolare aspetto lucido caratteristico di questo prodotto, essa poi perde la sua causticità durante la cottura in forno. 
Tuttavia in ambito domestico ne é sconsigliato l'utilizzo visto l'elevato grado di tossicità  e viene sostituita dal bicarbonato di sodio.

Sembra che l'origine di questo pane , merenda semplice, si collochi nei monasteri del sud della Francia e del nord Italia, intorno al 610, dove i monaci producevano con i resti dell'impasto delle striscioline che ricordavano le braccia di un bambino incrociate a mo' di preghiera. I tre buchi che si formavano, rappresentavano la Santissima Trinità. Venivano regalati dai monaci come premio ai fanciulli che imparavano a memoria versi e preghiere della Bibbia. Per questo motivo vennero chiamati pretiola, ossia ricompensa, termine che poi in lingua tedesca è stato tradotto come pretz e da lì pretzel o brezel. Ritratti in un libro di preghiere, si dice che fossero augurio di fortuna, prosperità e completezza spirituale. Divennero anche cibo pasquale in Germania nel 1450.
I pretzel arrivarono negli Usa nel 1620, secondo la leggenda portati sulla Mayflower, ( anche se pare più probabile che siano arrivati in America nel 1710, grazie agli immigrati tedeschi!) 
la barca che trasportava pellegrini dall'Europa, e si diffusero inizialmente soprattutto in Pennsylvania, dove probabilmente nacque la variante dura. 
Inizialmente consumati mezzi crudi, divennero tostati grazie a un fornaio che si addormentò sul posto di lavoro.
Si narra infatti che un apprendista fornaio si addormentò durante la cottura dei pretzel: una volta sveglio e convinto che il pane non fosse ancora pronto, dato che il fuoco si era spento, gli diede una seconda cottura, indurendoli. In un primo momento il titolare del forno andò su tutte le furie ma poi, assaggiato il risultato, scoprì che la consistenza e il sapore erano ottimi e si mantenevano più a lungo di quelli morbidi.

La sua rappresentazione più antica risale al 1190 e precisamente in una miniatura dell'Hortus deliciarumprezioso manoscritto di carattere enciclopedico, costruito come raccolta di testi tratti dalla Bibbia e non solo,  ad opera di Herrad di Landsberg. (abbadessa del monastero di Hohenburg in AlsaziaIn)
In essa è rappresentata la scena di banchetto a cui partecipano  la regina Ester e suo marito, il re persiano Serse. Sul tavolo si osserva un Brezel appoggiato proprio alla destra del re.


Spero di non avervi annoiato, ma io sono molto curiosa e mi piace scoprire cosa si nasconde e dove hanno origine li cibi che porto in tavola!
Ma passiamo alla ricetta! 

Ingredienti: per 10/12 pezzi

500 g di farina bianca non troppo forte
340 g di latte ( lo uso al posto dell'acqua perché dona una morbidezza maggiore all'impasto !)
12 g di lievito di birra (io ho usato 70 g di lievito madre, per cui ho dovuto aumentare la quantità di liquido circa 30 g))
10 g di malto d'orzo (aiuta a dare colore ai Bretzel, ma potete sostituirlo con lo zucchero se non lo avete)
10/15 g di sale
50 g di burro morbido
sale grosso, o semi di sesamo,di zucca, di cumino, di lino o di papavero per decorare

Per la pre-cottura:

2 litri d'acqua
1\2 cucchiai di bicarbonato di sodio

Procedimento con il Bimby:

Inserire nel boccale il latte, il malto e il lievito sbriciolato : 1 min. 37°C vel. 2.
Aggiungere  la farina, il sale e il burro morbido a pezzetti, impastare: 3 min. a spiga

Procedimento classico:

Disporre a fontana nel centro fate sciogliere il lievito con un po' del latte tiepido ed un cucchiaino di malto (o zucchero). Mescolare inglobando poca farina e lasciare riposare questo composto per circa 15 minuti. Dopodiché aggiungere il burro morbido ed il sale. 
Impastare a lungo.

L'impasto ottenuto avrà una consistenza morbida, ma aiutandosi con la spatola si riesce ad estrarlo senza problemi.
Riporre in una ciotola oliata e con coperchio dopo aver fatto riposare l'impasto su di una spianatoia ben infarinata ed aver dato un giro di pieghe a tre. Lasciare lievitare fino al raddoppio.
Il tempo dipende dalla temperatura di casa e dal fatto che abbiate utilizzato lievito di birra piuttosto che lievito madre, per cui può variare dalle due altre tre ore.
Trascorso questo tempo rovesciare l'impasto su una spiantoia infarinata e dividerlo in 10 pezzi.
Ricavare dei cordoncini della lunghezza che può variare dai 40 ai 60 cm circa ( dipende da che dimensione li volete) lasciare le estremità più strette rispetto al centro.
Dopodiché dare la  tipica forma "a nodo lento" incrociando le due estremità.
Una volta data la forma disporli su un canovaccio leggermente infarinato,Lasciandoli riposare ancora per 30 o più minuti...non troppo ...
Ne frattempo accendere il forno a 230°C ventilato.
Portare a bollore l'acqua ed aggiungere il bicarbonato, a questo punto iniziare a cuocere i  Brezel  1 o 2 alla volta non di più!
Lasciarli immersi per 30 sec., finché non diventa lucido in superficie, scolarli per bene  aiutandosi con una schiumarola e adagiarli in una teglia rivestita di carta forno.
Cospargerli di sale grosso i semi prescelti, spennellare con del latte ed infornare a 220°C forno statico per circa 15/20 minuti, devono assumere il colore caratteristico fate attenzione che non si brucino!


Job Berckheyde- The Baker - 1681
Credito fotografico










Partecipo alla raccolta  Panissimo#13 di febbraio: pani regionali. organizzata da Sandra di Indovina chi viene a cena? e Barbara di Bread & Companatico questo mese ospitata da Sandra di Dolce forno


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venerdì 21 febbraio 2014

LO STRÜDEL DI MELE ... e la mia prima volta nell' MTCHALLANGE




"Non vi sgomentate se questo dolce vi pare un intruglio nella sua composizione e se dopo cotto vi sembrerà qualcosa di brutto, come un enorme sanguisuga, o un'informe serpentaccio, perché poi al gusto vi piacerà "
( da La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene - Pellegrino Artusi)

Devo essere sincera questo MTC mi ha fatto uscire pazza...sarà stata l'ansia che accompagna tutte le "prima volta" , sarà stato che ci tenevo tanto a partecipare...sarà stato che non volevo rifare la ricetta pari pari e darle un tocco personale...ma quest' ultima settimana l'ho passata a capire come si facesse la pasta matta ...che differenze ci sono tra i vari strüdel...se avrei preferito fare uno strüdel salato o dolce...insomma ho un po' studiato e sperimentato.
Ma questa alla fine é la finalità dell' MTChallange, misurarsi su piatti a volte mai fatti , a volte nemmeno conosciuti...per crescere ed imparare. Perché se si vuole imparare in cucina , oltre che ha studiare bisogna provare e riprovare finché non si ottiene il risultato desiderato.
Seguo da tempo le sfide del MTC , e devo dire che le ho sempre trovate molto intriganti perché non sono mai scontate perché non sono mai facili e perché richiedono impegno e dedizione verso ciò che si prepara, sia in cucina che nel blog.
Questo mese di febbraio la sfida é stata lanciata da Mari del blog Lasagnapazza, nonché vincitrice nel mese di gennaio, e l'argomento é lo Strüdel sia dolce che salato!  
Per chi ancora non lo sapesse i dolci con le mele sono i miei preferiti e lo strüdel é sicuramente in cima alla classifica! Quindi ho accantonato l'idea di cimentarmi nella ricetta salata e mi sono lanciata a capofitto in quella dolce...senza fare alcuna modifica sostanziale! Perché a me lo strüdel piace proprio così ! Mi sono concessa però una licenza sull'accompagnamento...

Lo strudel di mele è sicuramente tra i  dolci più noti ed apprezzati del mondo. La sua ricetta nacque in Arabia, e da lí venne importata in Turchia, passando attraverso l’Egitto e la Siria. Dopo la conquista di Costantinopoli nel 1453 la ricetta dello strüdel si sviluppò probabilmente dal dolce turco “baklava” o da una schiacciata ripiena. 
Durante la monarchia asburgica, lo strüdel giunse infine a Vienna dall’Ungheria. Un tempo lo strudel era considerato una pietanza per i poveri. Solo successivamente iniziò a essere apprezzato nei salotti della nobiltà come "dolce viennese", diventando parte integrante della cultura dei caffè viennesi. Lo strüdel di mele, menzionato per la prima volta nel 1696, da Vienna si diffuse poi in tutta Europa .
Giunse così anche in Alto Adige,dove ormai vanta una tradizione secolare. (fonte leggete qui!)

Come scrive Mari, quello vero é fatto con la cosiddetta pasta matta (o pasta tirata) è un impasto per strüdel particolarmente delicato e leggero, nonché povero di calorie e molto digeribile. Durante la preparazione, l'impasto deve essere tirato così sottile che, si dice, "ci si possa leggere il giornale attraverso". È necessaria una certa abilità: l’impasto non deve strapparsi! Certo é che io ne ho assaggiate anche altre versioni con un impasto simile alla frolla ma tirato molto più sottile, altre fatte con la pasta sfoglia...ma che dire ....questo é un'altra storia...all'assaggio la pasta é quasi impercettibile ed é il ripieno a prendere il sopravvento !
Il profumo che pervade la cucina é qualcosa di unico e la cosa più antipatica é che per degustarlo al meglio devi aspettare che si raffreddi almeno un po' !
Prima di passare alla ricetta , copiata ed incollata da quella di Mari, visto che le modifiche sono state minime , volevo ringraziare le organizzatrici dell'MTC , primo per aver accettato la mia richiesta e secondo per tutto l'impegno che dedicano a questa sfida mensile così avvincente da entusiasmare tutti coloro che vi partecipano e dove davvero l'importante é sopratutto  partecipare !!! 

STRÜDEL DI MELE 

Ingredienti 

Per la sfoglia:

150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

Per il ripieno:

700 g di mele
80 g di zucchero di canna (io grezzo muscovado)
3 cucchiai di rum ( io non l'ho messo perché conservo l'uva passita di Pantelleria in vasetti già pronti , ammollata nel Marsala! Quindi semplicemente non l'ho strizzata ma aggiunta così ) 
30 g di pinoli
30 g di uva passa ( io 70 g ...perché adoro l'uvetta! Ed ho usato quella passita di Pantelleria un po' più grossa della classica sultanina e con i semini all'interno ...ma di gusto eccelso!) 
50 g di pangrattato
30 g di burro ( io ho usato il burrolí per mantenere la ricetta senza latticini!) 
la scorza di ½ limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella in polvere
3 cucchiai di confettura di albicocca ( a me piace nello strüdel!) 
20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia ( io ho usato il burrolí per mantenere la ricetta senza latticini!)
zucchero a velo a piacere per la superficie

Per accompagnare lo strüdel:

Questa é un po' la mia licenza, considerato che la pasta matta proposta da Mari, non contiene ne uova ne latticini ho voluto mantenere questa caratteristica anche nella salsa di accompagnamento . Dato che era previsto anche il gelato fra le varie possibilità ho scelto una "gelato" Vegano a base di avocado e cioccolato fondente.

Gelato di avocado e cioccolato fondente

200 g di polpa di avocado molto maturo ( deve avere la buccia scura..ed essere morbido al tatto!) 
200 g di cioccolato fondente extra al 70% almeno ( io Guanaja della Valrhona!)
1 cucchiaio di cacao in polvere 
4 cucchiai di zucchero di canna grezzo muscovado
1 vaniglia in bacche ( o anche essenza di vaniglia)
2 cucchiai di rhum 
( solo se serve qualche cucchiaio di latte di mandorla!)

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, mettere tutti gli ingredienti in un boccale e montare il gelato con un mixer ad immersione ( io ho usato il Bimby , portando a velocità 5/6 per circa 1 minuto)
Diventerà un composto morbido ma comunque sostenuto (se l'avocado non fosse troppo maturo potrebbe essere necessario aggiungere qualche cucchiaio di latte di mandorle) 
Riporre in congelatore. Una volta raffreddato ripetere l'operazione per incamerare altra aria e rendere il composto ancora più soffice.
Lo potete poi conservare anche in frigorifero senza problemi perché l'alta dose di cioccolato lo renderà comunque stabile. Il composto che otterrete sarà molto simile al gelato al cioccolato ma privo di latticini e uova!
Io ho provato ad accompagnarlo sia freddo che leggermente tiepido , un po' tipo il gelato caldo...devo dire che mi é piaciuto in entrambe le versioni....

Preparate l’impasto per la sfoglia.

Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Io aggiungo anche la versione Bimby:

Scaldare l'acqua in un tegame, deve essere calda ma non bollente , metterla nel tappino dosatore ( sono 100 g perfetti!) 
Inserire la farina nel boccale , con il sale e l'olio : 10 sec vel 5
Impostare il tasto spiga e aggiungere l'acqua dal foro del coperchio, poca alla volta .
Impastare per 2 min circa.
L'impasto che ne risulterà sarà molto morbido , un po' appiccicoso, ma non troppo se vi sporcate le dita con l'olio riuscite ad estrarlo dal boccale con le mani e a disporlo in una ciotola tiepida a riposare...
Dopo il riposo l'impasto sarà perfetto e elastico pronto all'utilizzo.

Preparate il ripieno.

Fate sciogliere in un tegame il burro ( o burrolí) e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, la cannella e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele in quattro e poi ciascun quarto in fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli, l’uva passa, il rum e mescolate bene il tutto.

Stendete la sfoglia.

Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.
Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.
A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.
Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente imburrata ( io ho usato la carta forno!)  spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere.
Ci vorranno circa trenta/quaranta minuti, ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata.
Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strüdel.















Lo strudel è la sfida di febbraio dell' MTC proposto da Mari del blog Lasagna pazza
Qui trovate le ricette che hanno partecipato! Qui tutte le sfide precedenti!