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venerdì 3 aprile 2015

TRECCIA DI PRIMAVERA e ...BUONA PASQUA A TUTTI!




Non sono molto brava con i post di ricorrenza ... anzi il più delle volte salto ... come se non festeggiassi mai! Ma questa volta mi sono ripromessa di condividere con voi una ricetta che mi è entrata nel cuore sin dal primo istante che l'ho vista , e letta, su  un volume de "La cucina italiana ".
Aspettavo solo l'occasione per replicarla , ed ecco che le prossime feste pasquali me l'hanno fornita ad hoc. l'idea è molto simile a quella del tortano napoletano , ma date le numerose variazioni è di sicuro un'altra ricetta. Questa treccia è decisamente  versatile, nel senso che si presta a un'infinità di varianti, è molto coreografica  puo' fare da centro tavola in diverse occasioni ma anche finire nella cesta del picnic di pasquetta ...magari i fiori che la decorano potreste raccoglierli direttamente in loco. Insomma da questo semplice spunto potete creare la vostra treccia , proprio come ho fatto io ...la forma puo' essere rotonda oppure  lineare anche in quello massima libertà ...
spero possa essere un regalo gradito per la vostra Pasqua e ne approfitto per farvi i miei più cari auguri mie care cuochine e fedeli lettrici di questo piccolo blog ...nato per caso ...ma nato dall'amore per la cucina!
Chiudo con una frase che in questi giorni mi ha colpito molto, pronunciata dallo chef palermitano Fabio Potenzano:

"Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare"


TRECCIA DI PRIMAVERA

Ingredienti per 8 persone

Per la pasta gialla:

180 g farina di farro bianca 
70 g  farina di forza tipo manitoba
50 g lievito madre ( 5 g di lievito di birra)
un cucchiaino da caffè di pistilli di zafferano ( o 2 bustine di zafferano)
sale q b
acqua q.b 

Per la pasta ai semi di papavero:

180 g farina di farro bianca
70 g  farina di forza tipo manitoba
50 g lievito madre ( 5 g di lievito di birra)
un cucchiaio di  semi di papavero
sale q b
acqua q.b (vedi :i miei consigli)

Per la pasta al pomodoro:

180 g farina di farro bianca
70 g  farina di forza tipo manitoba
50 g lievito madre ( 5 g di lievito di birra)
un cucchiaino da tè di estratto di pomodoro
sale q b
acqua q.b

Per la farcitura  della pasta gialla :

100 g di zucca gialla
50 g di porri stufati
20 cc olio extravergine d'oliva
acqua q.b
sale q.b

Per la farcitura della pasta ai semi di papavero:

100 g scamorza bianca

Per la pasta al pomodoro:

100 g di speck

Per decorare:

4/5 uova
fiori di campo o a scelta altri fiori

Procedimento con il bimby:

Se utilizzate i pistilli di zafferano preparare 100 cc di acqua tiepida  e metterli in infusione per due ore.
Preparare i tre tipi di pasta separatamente,
L'ordine di impasto per non lavare il boccale è il seguente:

  • per primo impastare quello ai semi di papavero
  • secondo quello allo zafferano
  • ultimo quello al pomodoro

Nel tappino dosatore preparare 50 cc di acqua.
Inserire nel boccale gli ingredienti in questo ordine : lievito, aroma , acqua (100 cc), farina e per ultimo il sale: impastare a spiga per 1 minuto. dal foro del coperchio aggiungere poco alla volta la restante acqua. 
Potrebbe non servire tutta, regolatevi sulla consistenza dell'impasto che deve risultare elastico e non "annegato".

NB:Per l'impasto giallo usare l'acqua allo zafferano , filtrata dai pistilli.
Per l'impasto rosso sciogliere un po' di conserva nella dose di acqua che va direttamente nell'impasto.

Puntare (lasciare riposare) i tre impasti per circa un'ora. 

Stufare il porro, tagliato a rondelle sottili , con un po' di acqua e olio , fino a renderlo cremoso: 10 min 90 °C vel mescolo, antiorario.

Affettare la zucca con il pelapatate.

Tritare la scamorza : 10 sec vel 5

Tagliare a listarelle lo speck.

Stendere la pasta gialla aiutandosi con il mattarello  , cospargerla con la zucca , i porri, condire con un filo di olio e sale e arrotolarla a salametto.
Fare lo stesso con quella ai semi di papavero cospargendola con la scamorza grattugiata. .
Preparare l'ultimo slametto con la pasta al pomodoro e lo speck.

Intrecciate  i tre salametti formando poi una corocina ed adagiandola in una teglia unta (oppure leggi i miei consigli!). guarnire con le uova intere  e lasciare lievitare fino al raddoppio, all'incirca due ore. Infornare a 180°C per un'ora.
Sfornare e servire tiepida o fredda. 


Procedimento classico:

Preparare i tre tipi di pasta separatamente, nell'impastatrice con la frusta a gancio o a mano come se fosse un impasto di pane o pizza. lavorare tutti gli ingredienti indicati per ciascun tipo con l'acqua . Puntare (lasciare riposare) i tre impasti per circa un'ora. 

Stufare il porro, tagliato a rondelle sottili ,  con un po' di acqua e olio , fino a renderlo cremoso.

Affettare la zucca con il pelapatate.

Tritare la scamorza o tagliarla a dadini molto piccoli.

Tagliare a listarelle lo speck.

Stendere la pasta gialla , cospargerla con la zucca , i porri, condire con un filo di olio e sale e arrotolarla a salametto ; fare lo stesso con quella ai semi di papavero cospargendola con la scamorza grattugiata. . Preparare l'ultimo slametto con la pasta al pomodoro e lo speck.

Intrecciate  i tre salametti formando poi una corocina ed adagiandola in una teglia unta. guarnire con le uova intere  e lasciare lievitare fino al raddoppio, all'incirca due ore. Infornare a 180°C per un'ora.
Sfornare e servire tiepida o fredda. 


I MIEI CONSIGLI: Come già indicato, più sopra, questa ricetta si presta  a molteplici varianti . Potete giocare con le aromatizzazioni degli impasti e i ripieni. cercate di far si  che ogni parte della treccia abbia un gusto preciso: verdura , salume o formaggio, in questo modo  l'insieme sarà armonioso. Non esagerate con la quantità di  ripieno o lo ritroverete tutto fuori durante la cottura. Per lo stesso motivo sigillate molto bene i salametti di impasto.
Per aromatizzare ho utilizzato pistilli di zafferano e estratto di pomodoro "homemade" . attenzione se comprate quello in tubetto perchè è molto saporito , non esagerate con le dosi...giusto per colorare .
La quantità di acqua /liquido richiesto dall'impasto è variabile perchè dipende dal potere di assorbimento della farina (es: è diverso sia per il tipo di farina, che per la freschezza o meno ... sia per dove viene conservata!) perciò io metto sempre una dose subito e ne tengo da parte una piccola dose che aggiungo solo se necessaria.
Per quanto riguarda la quantità di lievito madre utilizzata volevo precisare che è maggiore rispetto a quella che utilizzo solitamente , ma è stata volutamente aumentata per consentire all'impasto di lievitare nell'arco di un periodo più breve.
I tempi di impasto e di lievitazione sono influenzati da diversi fattori, quindi  potrebbe essere che il tempo di puntatura vada ridotto (es: se fa molto caldo, o utilizzate una maggiore quantità di lievito di birra) o allungato (es. se il lievito madre è un po' debole , o la temperatura è troppo bassa). insomma regolatevi osservando l'impasto: appena inizia a crescere è arrivato il momento di stenderlo. non aspettate troppo perchè il grosso della lievitazione lo deve fare quando è già in forma.
Stesso discorso per le due ore di lievitazione, sono molto indicative ... non preparate mai con i tempi troppo stretti, calcolate sempre un margine di due tre ore rispetto all'ora in cui va servito.
Per cuocerlo io ho utilizzato la base per ciambellone di una tortiera a cerniera, ho disposto sul fondo un foglio di carta forno , forandolo al centro. Ho adagiato la treccia dopo aver leggermente oliato la parte centrale della base .
In ultimo , potete scegliere anche di sostituire questi impasti con un panbrioche dolcesale colorandolo nei diversi modi.
L'uso del lievito madre aiuta a conservare meglio la treccia , che se ben coperta puo' reggere anche due o tre giorni . In questi impasti , se utilizzate il lievito di birra ,potreste aggiungere un cucchiaino di miele di acacia o millefiori che mantiene l'impasto abbastanza morbido anche il giorno dopo.
a chiudere volevo precisare che l'impasto di questa treccia è un impasto di pasta di pane non di pasta brioche, quindi il risultato sarà simile ad un pane morbido farcito.














martedì 31 marzo 2015

mtchallenge: MTC N. 46 - IL TEMA DEL MESE: TORTA VERDE SANREMESE

di Cristina - Le ricette del Bimby e molte altre  



La torta verde è una preparazione tipica di Sanremo, ma la si può ritrovare in tutta la zona di produzione delle zucchine “trombetta di Albenga” dalla caratteristica forma ricurva a "manico d'ombrello" di colore verde chiaro (continua sul blog dell'MTChallange)


TORTA DI ZUCCA GIALLA LIGURE (ex zucchino trombetta … di Diana Monaco)

Ingredienti 

Per la pasta sfoglia :

500 g di farina tipo 0
100 ml latte preferibilmente intero
100 ml olio extravergine d'oliva
150 ml di acqua circa
2 pizzichi di sale

Per il ripieno:

1 kg di zucca gialla pulita e nettata dai semi
5 pugni di riso (100 g)
latte q.b. (300 g per la cottura del riso)
250 g di ricotta
100 g di formaggio grattugiato (parmigiano reggiano)
Maggiorana
noce moscata (1/2 cucchiaino da caffè)
6 uova
mezzo porro (150 g)
vino bianco (50 ml)
olio (30 ml)
sale e pepe q.b

*  nelle parentesi le quantità pesate da me seguendo le indicazioni di Diana e per rendere la ricetta più facilmente replicabile

Procedimento classico :

Lo trovate qui

Procedimento con il bimby:

Preparate la sfoglia:

Inserite nel boccale la farina, il sale ,il latte e l’olio.
Preparate in un bicchiere la dose di acqua e azionate :2 min a spiga
Dal foro del coperchio versate poco alla volta l’acqua controllando sempre che l’impasto non “anneghi”, l’impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso
Ponete in frigorifero coperto e lasciate riposare almeno un'ora.

Per il ripieno:

Private la zucca della scorza con un pelapatate, rimuovere i semi, e ricavare tante fettine sottili con con la mandolina facendo molta attenzione a non tagliarsi!!
(Io ho provato anche con il pelapatate e devo dire che l’operazione è risultata più semplice e più veloce)
Per il porro:
Inserite nel boccale olio e porro  e cuocete : 15 min 90 °C vel 1 antiorario
Sfumate con il vino : 3 min temperatura varoma vel 1 antiorario
Per il riso:
Inserire nel boccale il latte e il riso e cuocere : 12 min 90 °C vel 1 antiorario (10 min per la ½ dose)

Comporre la torta:

In una ciotola capiente mettete la zucca tagliata, il riso, il porro, 6 uova, la ricotta e il parmigiano, la maggiorana,noce moscata q.b. sale e pepe,un giro d'olio evo e mescolate bene.
Tirate la pasta in una sfoglia molto sottile con il mattarello.
 Se non vi riesce, potete aiutatevi con l'Imperia fino a raggiungere la tacca n°6 , appoggiatela sul testo, preventivamente oliato (se fate le strisce con l'Imperia, appoggiatele leggermente accavallate, in modo che non si aprano) disponete il ripieno e pareggiatelo bene, non fatela troppo alta, questa torta ha un'altezza di circa un paio di centimetri , richiudete con una sfoglia superiore, pinzando bene i lati, oliate la parte superiore, praticate dei fori con i rebbi di una forchetta per farla respirare e cospargete con un po' d'acqua, non abbiate paura anche un mezzo bicchiere per ogni teglia.
Infornare per 45 minuti a 180°C

Con queste dosi io ho preparato due teglie da 20x30cm








Fonti (per la zucchina trombetta)
http://it.wikipedia.org/wiki/Cucurbita
http://it.wikipedia.org/wiki/Cucurbita_moschata
http://issuu.com/ortofrutticola/docs/zucchina-trombetta/3?e=0
Foto
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Cucurbita_moschata_%27Tromboncino%27.jpg
Altre fonti
http://gusto.logg.it/2010/06/04/torta-verde-sanremasca/
http://nonsoloturisti.it/2013/04/la-torta-verde-ligure-tentazione-per-qualunque-stagione/

lunedì 23 marzo 2015

TORTINE SALATE CON SPINACI , PRIMO SALE E RICOTTA DI CAPRA per #MTC46



Era ora! Dopo 45 edizioni Flavia alias Elisa Baker ha vinto la sfida dell'MTC!!!
Lei una delle colonne portanti, presente fin dalla primissima edizione, assidua nel presentare le sue ricette sfida dopo sfida sfida se lo meritava proprio!
Le rinnovo i miei complimenti anche qui e come sempre ringrazio i giudici e tutta la redazione di questa imponente macchina di ricette, nozioni culinarie , tecniche di cucina, storia ecc.... che ogni mese da vita ad una sfida sempre più interessante.
Elisa (o Flavia ... tanto lei risponde comunque ...tanto è abituata a questa doppia personalità!) ha scelto come ricetta per  questo mese una pasta base della cucina che è la pasta brisée , ha condiviso con noi la ricette dello chef  Michel Roux.
Io ho scelto di riproporla in una versione senza glutine e senza lattosio, ma vi riporto pari pari , sia la ricetta in originale che la spiegazione di Elisa ...per cui se volete potete farla anche nella versione tradizionale.
La torta salata , o meglio le mini torte salate che ne sono  uscite,  sono "scariche" di  lattosio perchè nell'impasto base  non c'è burro animale ma vegetale  e nel ripieno ho utilizzato formaggi di capra che hanno proteine e grassi più digeribili rispetto a quelli a base di latte vaccino e parmigiano reggiano stagionato, privo di lattosio!! Quindi niente glutine, poco lattosio ....e come verdura non potevo che scegliere gli spinaci sopratutto perchè marzo è il mese in cui si cominciano a trovare freschi  sui banchi della frutta e verdura. Infatti pur essendo una verdura anche invernale è la primavera il periodo migliore per consumarli perchè in questa stagione si possono sfruttare tutte le loro proprietà : il sole e il caldo infatti fanno aumentare la concentrazione delle preziose sostanze antiossidanti in essi contenute.
A calce di questo posto vi lascio un po' di informazioni e curiosità su quest'ortaggio , avevo abbandonato la buona abitudine di inserire questi approfondimenti .... mi mancavano un po' e a voi?


TORTINE SALATE CON SPINACI , PRIMO SALE E RICOTTA DI CAPRA

Ingredienti per 6 mono porzioni

PASTA BRISÉE di Michel Roux

250 g di farina ( io senza glutine, riso integrale circa 150g, e 100 g farina per crostate senza glutine del molino della Giovanna)
150 g di burro ( io ho sostituito con del burro vegetale!)
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo (io ho utilizzato due cucchiai di acqua ghiacciata )

Per il ripieno:

100 g primo sale di capra
250 g ricotta di capra
100 g di parmigiano reggiano stagionato
500 g spinaci cotti al vapore *
2 uova
noce moscata 
sale e pepe


Procedimento classico ( preso dal blog di di Flavia)

Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.


Procedimento con il bimby:

Preparare la brisée  di M.Roux

Versate nel boccale il burro molto freddo tagliato a pezzettoni, la farina , lo zucchero, il sale, l'uovo
Impastate 20 sec. vel. 4-5, dal foro del coperchio aggiungete i due cucchiai di acqua .
Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciarlo in frigo per 30  min. almeno ( meglio se tutta la notte per questa versione senza glutine)  prima di  utilizzarla. 

Preparare il ripieno:

Tritate il parmigiano 20 sec vel 5 con qualche colpo a turbo
Unitene 2/3 alle uova sbattute.
Aggiungete gli spinaci lessati  ,metà della ricotta a fiocchi.al composto e mescolate: 30 sec vel 2 
Stendete la pasta brisée con il mattarello fino allo spessore di pochi millimetri, dandogli la forma della vostra teglia.
Forate la base e coprite con un foglio di carta forno, aggiungete dei "pesi" (come  ceci o fagioli secchi) che serviranno ad evitare che l'impasto si gonfi in maniera disomogenea..
Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta 180°-190°C per il tempo necessario affinché la pasta si dori e sia quasi completamente cotta .
Sfornate e togliete i  pesi , la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori.
Distribuite sopra metà del composto preparato con gli spinaci , la restante ricotta a fiocchi ed una spolverata di noce moscata.
Spalmate l’altra metà di composto, aggiungete il primo sale  a pezzi, spolverate con il parmigiano e terminare con il pepe..
Infornate a 180° per altri 15 minuti, finchè il ripieno sarà cotto.
Lasciate raffreddare 5-10 minuti prima di mettere in un piatto di portata.


I MIEI CONSIGLI:

* Gli spinaci che ho utilizzato sono stati cotti al vapore (varoma). Ho riempito il boccale con 700 g di acqua, 1 cucchiaino da tè di dado vegetale. Poi ho pressato per bene ,la campana del varoma, con gli spinaci ho chiuso e fermato con un pesta carne: temperatura  varoma per 20 min vel 3.
Gli spinaci saranno molto verdi, cotti ma sostenuti in modo che dovendoli poi ricuocere non diventeranno mosci e manterranno una consistenza gradevole in bocca. 
In alternativa potete usare anche quelli surgelati, in questo caso però vi consiglio di insaporirli. Cuocete sempre nel Bimby, con una noce di burro e del dado vegetale per 10/15 min a varoma con antiorario vel 2 . Devono asciugarsi per cui se necessario proseguire con la cottura.
Per la cottura senza bimby potete stufare gli spinaci sia quelli freschi che quelli surgelati in una padella molto capiente con un po' di olio . insaporire solo alla fine. tenete sempre presente che quelli surgelati hanno maggior necessità di asciugare .
La mia brisée è senza glutine , ho utilizzato farina di  riso integrale e un mix di farine senza glutine del molino Dalla Giovanna . ho dovuto aumentare l'acqua perchè rimaneva troppo asciutta. Ma questo capita spesso con queste farine.
L’impasto deve risultare molto morbido, di più di quello classico quindi aumentare l’acqua se vi doveste accorgere che è troppo sodo. Questo impasto andrebbe fatto  riposare in frigorifero per una giornata intera. in modo che riesca ad acquisire una certa elasticità.
La pasta brisée ha un sapore neutro e una consistenza friabile., una volta cotta..
La scelta delle mono porzioni è stata dettata anche dal fatto che con l'uso di farine prive di elasticità si presenta comunque una maggior difficoltà nella stesura.








LO SAPEVATE CHE ... curiosità e storia degli spinaci!

Gli spinaci sono ortaggi particolarmente ricchi di vitamine antiossidanti e  minerali, tra cui potassio, fosforo, zinco.
Sono al 90% composti da acqua..e quindi adatti a chi segue un regime alimentare ipocalorico (24 calorie per 100 g di prodotto).
Comunemente associati alla figura di Braccio di ferro come porzione miracolosa e fonte di forza  in realtà non hanno un così alto contenuto di  ferro, anzi , Altri vegetali hanno un contenuto molto più alto di ferro (riferito a 100 grammi di alimento): lenticchie (9 mg di ferro ogni 100 gr), semi di girasole (8,9 mg), farina di soia (8,4 mg), ceci (6,7 mg/100 g).,i fagioli borlotti ad esempio ne contengono 3 volte di più..Infatti dei 2,9 milligrammi di ferro contenuti in 100 grammi di spinaci solo il 5% è assimilabile dal nostro organismo, e questo per la presenza di grandi quantitativi di acido ossalico che si lega al ferro rendendolo non assimilabile.
Hanno foglie lisce, arricciate e raccolte in una rosetta. Secondo le varietà le stesse possono assumere una forma triangolare o ovale e una lamina sottile o carnosa, i semi possono essere tondi o spinosi.
In cucina vantano decine di utilizzi. Quelli piccoli e teneri si possono consumare crudi in insalata , stufati ed  uniti a ricotta e uova si impiegano in torte salate, è possibile aggiungerli alle uova e farina per creare pasta fresca o spatzle, o alla  ricotta per il ripieno dei tortelli, oppure semplicemente spadellarli con burro e formaggio e servirli come contorno,o come farcia per un arrotolato di carne.
Gli spinaci vanno scelti con foglie di colore verde scuro, lucide, carnose e croccanti, e vanno lavati poco prima dell'utilizzo, molto accuratamente, dal momento che la forma delle foglie favorisce l'annidarsi di terra.
E' sconsigliabile tenerli in ammollo pena la perdita  di buona parte dei minerali, Il modo migliore per consumarli è crudi perché con la cottura perdono la metà delle sostanze nutrienti.
Le origini di Spinacia Oleracea (nome botanico della pianta degli spinaci) non sono certe, l'ipotesi più accreditata vuole che provenga dall'Asia Minore  dove era coltivata già dal 2000 a.c. Si diffuse poi in Cina e in Europa, e ad importarla  in Spagna sarebbero stati gli Arabi o i Crociati.
Il medico bolognese Baldassarre Pisanelli già nel 1583 scrive, nel suo "Trattato de' cibi et del bere",  di un' "erba nuova", ovvero sconosciuta agli antichi. La coltivazione degli spinaci in Italia può esser ricondotta al XIII-XIV secolo. La loro diffusione però divenne più ampia nelle cucine europee e americane solo verso la fine dell'800.
Un piccolo aneddoto: Caterina de’Medici, quando lasciò Firenze per andare in sposa a Enrico di Valois, futuro Re di Francia, portò con se alcuni cuochi in grado di cucinare in vari modi gli spinaci, la sua verdura preferita. Da allora nella cucina classica francese le preparazioni che richiedono un contorno di spinaci sono chiamate “à la florentine”
Non si puo' parlare di spianci senza citare il famoso eroe dei fumetti Popeye che per molti anni ,a partire da gennaio del 1929,  ha allietato con le sue avventure le letture di grandi e piccini .... lui e i suoi spinaci sono stati  l'incarnato della forza e della robustezza dovuti alla sana alimentazione nell'immaginario di molte generazioni , anche se (come scritto sopra) non è proprio così quest'ortaggio rimarrà per sempre legato allo storico personaggio dei fumetti che lo ha "pubblicizzato" così a lungo.










23 marzo 2015
Con questa ricetta partecipo alla sfida N° 46 di MARZO dell' MTChallenge. LA PASTA BRISÉE di MICHEL ROUX  è la sfida proposta da Flavia del blog CUOCICUCIDICI  Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!







Fonti per l'approfondimento:

http://www.alimentipedia.it/spinaci.htmlInformazioni bibliografiche

Dizionario Delle Origini Invenzioni E Scoperte: QUA - ZUI, Volume 4
Editore: Dalla Tipografia Di Angelo Bonfanti, 1831



mercoledì 4 marzo 2015

TORTA DEL CAVOLO



TORTA DEL CAVOLO

Ingredienti

1 cavolfiore bianco
20 cavoletti di Bruxelles
3 foglie di cavolo rosso tagliato a listarelle
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (già pronta)
3 uova
100 cc di latte
100 g di crescenza
70 g di parmigiano reggiano
30 g di parmigiano reggiano
20 g pangrattato

Procediemento  con il bimby

Cuocere le verdure nel varoma , come indicato in questo post (nella sezione "i miei consigli")
Lasciarle raffreddare.
Accendere il forno a 220°C (20 °C in più di quelli necessari per la cottura)
Nel boccale pulito tritare le due dosi di parmigiano : 10 sec vel 5.
Togliere i 30 g che si utilizzeranno per la panatura.
Aggiungere le uova , il latte, la crescenza  (io non ho ne salato ne pepato perchè per me era sufficiente il formaggio inserito) e miscelare per :20 esc vel 5
In una teglia rettangolare stendere la pasta sfoglia utilizzando la carta già presente nella confezione (solitamente è adatta alla cottura , ma accertatevi leggendo sulla confezione, le indicazioni riportate a riguardo ).
Distribuire il composto e creare delle "righe" alternate dei vari tipi di cavolfiore.
Partendo da quello bianco, poi una riga di cavoletti (10 ) poi una riga di listarelle di cavolo rosso, e nuovamente quello bianco.
A me sono venute tre righe di cavolfiore, due di cavoletti e due di cavolo rosso .
Mescolare il pangrattato con il formaggio e distribuirlo sulle verdure.
Infornare , abbassare il forno a 200 °C e cuocere per circa 25 minuti . Controllare comunque che la pasta sfoglia sia dorata.
Servire calda o tiepida.

I MIEI CONSIGLI

l'idea di questa torta salata mi è venuta quando ho visto questa crostata , che è una versione più raffinata molto bella da servire anche ad una cena tra amici.
La mia versione è più rustica, più spiccia è ottima anche come secondo piatto, sfiziosa al punto da convincere anche i più piccoli ad assaggiarla. Un modo simpatico per far assaggiare le verdure anche ai più schizzinosi.
L'alternarsi di colori è invitante. Potete prepararla insieme alla vellutata di cavolo rosso
In questo modo sfrutterete la cottura a campana del bimby risparmiando tempo e fatica .
Se vi piacciono potete dare un tocco in più aggiungendo della granella di pistacchi alla panatura che distribuirete sui cavoli.





Potete prepararla insieme alla vellutata di cavolo rosso

sabato 14 febbraio 2015

SFORMATO DI CAROTE CON CODE DI GAMBERO E SBRISOLONA AL PARMIGIANO per #SANVALENTINO



Per festeggiare San Valentino occorre una ricetta speciale , fatta con il cuore ... era da tempo che volevo provare queste due ricette  e questa festa è stata la giusta coccasione...
La prima ricetta è lo sformato dello chef Beppe Maffioli, ho avuto il piacere di assaggiarlo durante una cena al Carlo Magno e devo dire che mi ha colpito per il gusto e per la morbidezza , è uno sformato di verdure ... il suo era con i carciofi ...io l'ho fatto con le carote ma la ricetta di base è la sua ...la stessa che viene servita nel suo ristorante.
La seconda ricetta è la Sbrisolona al parmigiano del maestro Luca Montersino, le sue ricette salate solitamente mi stupiscono per l'originalità ... una sbrisolona salata poi ... mi ha stuzzicato davvero .
E così  detto fatto! Due nomi che sono una garanzia per una ricetta che doveva "colpire" dritto al cuore...e poi non poteva mancare anche il mio contributo....le mie code di gambero al burro!
...ed in più l mio bimby TM5 , nuovo fiammante , doveva essere messo alla prova con delle ricette d'autore.
Non lasciatevi scoraggiare dalla lunghezza del post...lo sapete ormai ...io non vi metto mai solo gli ingredienti e due righe di procedimento...sono prolissa...che ci posso fare ...in più ho voluto , come sempre , mettere sia il procedimento bimby che quello  tradizionale...
Vi posso assicurare che è una ricetta semplicissima , pratica e di grande effetto!

Colgo l'occasione per augurare a tutte voi uno splendido San Valentino 
con gli "amori" della vostra vita ... che possono essere  mariti, fidanzati , amanti , ma anche i figli, i genitori , i fratelli le sorelle i vostri amici più cari ...insomma con tutte le persone che amate!

Buon San Valentino a tutti voi !


SFORMATO DI CAROTE CON CODE DI GAMBERO E SBRISOLONA AL PARMIGIANO

Ingredienti per 4 persone

Per lo "SFORMATO DI CAROTE" (ricetta liberamente tratta dal libro "Un giorno al Carlo Magno" pag 38)

160 g di carote 
50 g di porro
500 ml (250 ml per la versione bimby) di brodo vegetale 
80 g di uovo freschissimo
40 g di tuorlo d'uovo
40 g di parmigiano
150 g di panna al 35% di grassi (la comune panna fresca , quella che si trova nei banchi frigorifero dei supermercati)
sale e pepe q.b

Procedimento:

Tagliare sottilmente il porro, metterlo in una piccola casseruola di alluminio antiaderente, cuocere a fuoco dolce , aggiungere le carote tagliate a rondelle sottili, lasciare stufare.
Versare il brodo vegetale e continuare la cottura facendo assorbire tutti i liquidi.
Togliere dal fuoco la casseruola e lasciare raffreddare. 
Versare nel bicchiere del bimby (ecco non avete letto male ...lo chef scrive proprio così nel suo libro!!!!)circa due terzi delle carote , aggiungere il resto degli ingredienti con un pizzico di sale fino e pepe bianco.
Emulsionare alla nona velocità per il tempo necessario, aggiungere il resto delle carote e amalgamare bene.
Imburrare bene le cocottine di ceramica di 6 cm di diametro, alte 3 cm, versarvi il composto di carote
Porre gli stampi in una teglia gastronomica con i bordi alti aggiungere dell'acqua riempiendo fino  a metà dell'altezza delle coccotine, coprirle con una seconda teglia alta , prestando attenzione che non tocchi gli stampi in ceramica. 
Cuocere in forno a 160°C per 30-35 minuti o finchè gli sformati non si saranno rappresi .
Una volta cotti conservare al caldo 

Procedimento con il bimby: (perchè io ho usato il bimby TM5 sin dall'inizio)

Nel boccale inserire le carote e i porri  tagliati a rondelle . coprirli con 250  ml di acqua e insaporire con una punta di dado vegetale homemade.
Cuocere : 25 mina 100 °C vel 1 
Omogeneizzare a vel 10 per 1 min
Se necessario addensare a Varoma per 5 min 
Il composto dovrà risultare come una crema densa.
Lasciare raffreddare , dopodichè aggiungere gli altri ingredienti (uova, parmigiano e panna )
Salare, pepare e omogeneizzare a vel 6 per 1 minuto 
Versare il composto nelle cocottine imburrate, fino ad un cm dal bordo. (il composto non deve crescere assolutamente !)
A questo punto io ho seguito il metodo di Luca Montersino , per la cottura.
Quindi ho utilizzato una teglia e ho disposto due strati di carta casa scottex (serve ad isolare dal calore ) , vi ho appoggiato le cocottine e ho aggiunto dell'acqua a temperatura ambiente riempiendo fino a metà dell'altezza le coccotine. 
Cuocere in forno a 160°C per 30-35 minuti o finchè gli sformati non si saranno rappresi .
Una volta cotti conservare al caldo 

I MIEI CONSIGLI:

lo sformato a differenza del soufflé non cresce , anzi non deve crescere (se lo fa significa che il forno è troppo alto ! quindi abbassatelo !) . Resteranno tali e quali a come li avete messi , non cresceranno in forno.
Potete tranquillamente aprire il forno dopo la metà cottura per controllare la consistenza. Partite da un composto molto fluido per arrivare ad una consistenza simile ad una soffice  mousse. se cuoce troppo in fretta in bocca sarà "granuloso" , per restare liscio e soffice deve cuocere lentamente e a temperature basse , potete scendere anche a 130/140°C.
La carta , non è indispensabile , ma consigliata, aiuta a rendere meno forte il calore e quindi a cuocere gli sformati nel modo corretto. 
Vi consiglio di prepararli in anticipo , primo perchè è più semplice sformarli da freddi poi perchè per cuocerli bene avete bisogno di tranquillità e non dell'ansia di vederli pronti per la cena... inoltre potete riscaldarli senza alcun problema al momento di servirli, non patiscono e si presentano meglio.
Per toglierli in modo corretto , basta passare con la lama del coltello (rivolta dal lato non tagliente ) tutto attorno nello spazio tra la cocottina e lo sformato. Questa operazione via aiuterà ad estrarli.
Per l'occasione io ho utilizzato uno stampo a cuore e poi degli stampi in silicone piccoli per fare delle mono pozioni a "bocconcino"



Per la "SBRISOLONA AL PARMIGIANO" : (tratta da "Le mie torte salate"  pag. 46)

Ingredienti ( per una tortiera di 24 cm di diametro io ho dimezzato le dosi qui sotto indicate!)

160 g di farina 180 w ( la comune farina 00)
160 g di burro
160 g di mandorle in farina
65 g di maltitolo ( va a sostituire lo zucchero)
110 g di parmigiano
10 g di sale
2 g di pepe bianco
100 g di parmigiano
90 g di noci in granella
30 g di riso soffiato

Per la finitura:

3 g di sale grosso
2 g di pepe bianco
30 g di parmigiano

Procedimento:

Miscelare tutte le polveri insieme, eccetto la seconda dose di parmigiano (100 g) , in una ciotola , sabbiarle con il burro non troppo morbido , sfregando il tutto in modo da formare tanti piccoli granuli di pasta
Aggiungere i 100 g di parmigiano ,tenuti da parte, ai granuli formati . unire il riso soffiato e le noci in granella, miscelare.
Distribuire il tutto in una tortiera formando uno spessore di circa 2 cm senza pressare troppo. Spolverare con 30 g di parmigiano , il sale grosso e il pepe .
Infornare a 160 °C per circa 30 minuti

Procedimento con il bimby:

Inserire nel boccale le noci e renderle a granella : 5 sec vel 5 , mettere da parte
Sempre nel  boccale aggiungere, la farina le mandorle intere e il parmigiano a piccoli pezzi portare gradatamente a vel 8 e lasciarla per 30 sec .
Aggiungere il burro freddo di frigorifero e portare a vel 5 per 10 sec , anche meno ...(NB:Io controllo dal foro del boccale , appena iniziano a formarsi delle piccole palline fermo immediatamente!)
Aggiungere il riso, le noci e e il restante parmigiano, mescolare a fondo con la spatola , e distribuire in una tortiera di 24 cm di diametro (per la metà dose) formando uno spessore di circa 2 cm senza pressare troppo. Spolverare con 30 g di parmigiano , il sale grosso e il pepe .
Infornare a 160 °C per circa 30 minuti .

I MIEI CONSIGLI:

Conoscendo Luca , ho deciso di dimezzare la dose e devo dire che ho fatto bene. Con la dose intera viene una torta da 28 cm . Per l'occasione ho fatto due "prove" , ovvero ho dosato l'impasto all'interno di stampi in silicone rettangolari per farne delle barrette  mentre il restante impasto l'ho fatto a torta in una teglia da 20 cm .  in pratica mi sono uscite 20 barrette e una mini sbrisolona. L'idea delle barrette mi è piaciuta molto perchè essendo cosi già porzionata è più semplice da gestire... credo che la replicherò perchè anche da servire come snack non è male anzi....
un ultima nota sula dos di sale e pepe, io sono andata un po' a occhio , non proprio a peso, sicuramente in dosi più scarse rispetto a quelle indicate.
Per quanto riguarda il maltitolo andrebbe a sostituire lo zucchero , per mantenere un bilanciamento corretto della ricetta , ma nel caso della metà dose credo che lo possiate omettere, ...io lo tengo sempre in casa e quindi non mi sono posta il problema.
Anche la sbrisolona va preparata in anticipo, perchè va lasciata raffreddare prima di toglierla dallo stampo pena la distruzione della torta!


Per le CODE DI GAMBERO : (le uniche da preparare al momento)

Ingredienti per 4 persone:

16 code di gambero
30 g di burro chiarificato , è meglio
30 g di parmigiano
20 g di pane gratuggiato
brandy per sfumare o vino bianco (facoltativo)
prezzemolo

Procediemento:

Sciacquare abbondantemente i gamberi, privarli del guscio lasciando , se possibile la coda. inciderli con un coltello sul dorso per eliminare il filetto nero, e per consentirgli di aprirsi ed arricciarsi in cottura. Deve essere una bella incisione , ma non li deve dividere a metà.
Tritare il prezzemolo e prepararlo in una ciotolina, miscelato con il parmigiano e il pane grattugiato
In una padella antiaderente a fondo spesso , scaldare il burro. aggiungere i gamberi e saltare velocemente a fiamma vivace . Sfumare , fuori dal fuoco (per non incendiare casa!!!) con il brandy e lasciare evaporare. al termine cospargere con la miscela preparata, e lasciare dorare leggermente.
I tempi sono ristretti perchè il pesce non deve cuocere molto quindi i passaggi sono molto veloci.

I MIEI CONSIGLI:

Potete avvantaggiarvi anche con la pulizia delle code di gambero, una volta pronte le lasciate immerse nell'acqua gasata per 2 minuti dopodiché le asciugate con della carta casa e le mettete in un contenitore con sotto del ghiaccio. io uso una ciotola con coperchio, metto il ghiaccio alla base, appoggi dell'alluminio , due fogli di carta scottex e poi il pesce , chiudo il contenitore col coperchio e lascio in frigorifero fino all'utilizzo . così pronti si conservano anche fino al giorno dopo , in totale sicurezza! così almeno ci ha insegnato , al corso di cucina base , lo chef Beppe Maffioli
Potete seguire anche la ricetta dei gamberoni ubriachi presente sul libro base del TM31.
Queste code sono sfiziose anche per un aperitivo o servite da sole come antipasto .

Comporre il piatto:

Disporre lo sformato piccolo al centro del piatto, appoggiare una barretta di sbrisolona e sopra una coda di gambero.
Oppure , come nella foto sopra , affiancare le barrette con i gamberi allo sformato








Questi sono gli stampi Silikomart che ho utilizzato per questa preparazione:








domenica 9 novembre 2014

QUICHE LORRAINE per #noiCHEESEamo





Lo scorso anno me lo sono persa  ma quest'anno ho deciso che vi avrei partecipato senza alcun dubbio...di cosa sto parlando? Ma naturalmente del contest #noiCHEESEamo organizzato da Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri.
Ovviamente l'argomento non poteva essere che il formaggio svizzero! Si quello con i buchi...ma anche senza!
Due ricette...due ricette del cuore ...due ricette che ci appartengono e che ci hanno fatto stare bene ...due ricette da riscrivere da rendere speciali utilizzando questi formaggi :  Emmentalaler DOP e  Le Gruyére DOP. La differenza che più balza all'occhio tra questi due formaggi sono decisamente i buchi... l'Emmentaler ne è pieno, le Gruyére non ne ha , anzi la sua pasta é decisamente compatta.
L'Emmentaler lo conosco molto bene, anzi lo potrei inserire tra i miei formaggi preferiti ... l'ho usato spesso in cucina , proprio grazie al suo gusto inconfondibile che caratterizza i piatti in cui viene inserito donandogli un tocco particolare.
Devo ammettere però che per me anche sbocconcellarlo con del pane nero è proprio una vera goduria! La sua caratteristica principale sono certamente i buchi che si formano durante il processo di stagionatura.
Le Gruyére invece è stata una vera rivelazione, l'ho assaggiato ancora ,sciolto nella classica fondue ma non lo avevo mai degustato in purezza e che dire ... il gusto deciso e il profumo molto intenso mi hanno conquistato.
Alla ricetta che segue sono particolarmente legata per due motivi , il primo è che è stata la mia prima vera ricetta ...il mio primo piatto forte ...di tempo dalla prima volta che l'ho cucinata ne è passato davvero tanto ...quasi  trent'anni ! Ma da allora questa quiche è entrata nel mio ricettario ed è stata replicata innumerevoli volte,sia nella versione classica che in questa versione.
Per l'occasione ho modificato l'impasto brisée utilizzando della farina di farro integrale che io trovo davvero speciale, perchè conferisce agli impasti un profumo ed un gusto intensi.
Quindi ecco la mia prima ricetta con Emmentalaler DOP


Per la pasta brisée al farro integrale:

250 g di farina ai 5 cereali
100 g di burro freddo
60 g di acqua ghiacciata
Sale q.b

Per il ripieno:

150 g di pancetta scelta affumicata a fettine sottilissime
200 g di Emmentalaler DOP
2 uova
2 tuorli
Sale q.b
Pepe q.b
Noce moscata grattugiata q.b


Procedimento tradizionale : 

Per la pasta brisée al farro integrale:

Disporre a fontana la farina setacciata, aggiungere il sale e il burro a pezzetti .
Lavorare molto velocemente aggiungendo, se necessaria , l'acqua .
Il composto dovrà risultare sbriciolato. Riposare in frigorifero per 30 minuti.

Per il ripieno:

Stendere 2/3 della brisée con il matterello e rivestire il fondo imburrato di una tortiera sganciabile . Formare con la restante pasta un cordone e adagiarlo tutto intorno al disco come bordo.
Quindi punzecchiare la pasta con i rebbi di una forchetta.
Preparare dell'acqua bollente e scottarvi le fettine di pancetta per un paio di minuti.
Disporle su carta assorbente per asciugarle e stenderne alcune a coprire il fondo di pasta brisée. Proseguire alternando uno strato di pancetta con uno di emmentaler tagliato a fettine molto sottili.
In una scodella sbattere le uova e i tuorli , salate e pepate ed insaporitele con la noce moscata. Versare il composto sulla quiche.
Adagiare quindi la tortiera sul ripiano di mezzo del forno già caldo.
Cuocere la quiche per 25 min a 200 gradi.
Una volta cotta , lasciare leggermente intiepidire ed impiattare, servire comunque calda.

Procedimento con il Bimby-Thermomix:

Per la pasta brisée al farro integrale:

Inserire nel boccale tutti gli ingredienti per la pasta brisèe, e metà dose di acqua.
Impastare : 20 sec vel 5 , aggiungere dal foro la restante acqua se necessaria.
L'impasto deve rimanere granuloso.
Far riposare la pasta in frigorifero in una ciotola coperta,  per 30 min .

Per il ripieno:

Stendere 2/3 della brisée con il matterello e rivestire il fondo imburrato di una tortiera sganciabile . Formare con la restante pasta un cordone e adagiarlo tutto intorno al disco come bordo.
Quindi punzecchiare la pasta con i rebbi di una forchetta.
Preparare dell'acqua bollente e scottarvi le fettine di pancetta per un paio di minuti.
Disporle su carta assorbente per asciugarle e stenderne alcune a coprire il fondo di pasta brisée. Proseguire alternando uno strato di pancetta con uno di emmentaler tagliato a fettine molto sottili.
In una scodella sbattere le uova e i tuorli , salate e pepate ed insaporitele con la noce moscata. Versare il composto sulla quiche.
Adagiare quindi la tortiera sul ripiano di mezzo del forno già caldo.
Cuocere la quiche per 25 min a 200 gradi.Una volta cotta , lasciare leggermente intiepidire ed Impiattare, servire comunque calda.

Consigli: prestate molta attenzione alla scelta degli ingredienti, la pancetta se non è di ottima qualità rischia di lasciarvi uno spiacevole retrogusto a quiche finita. Potete preparare la quiche anche in versione monoporzione,se utilizzate degli stampi da crostatine otterrete delle deliziose tortine da servire ai vostri ospiti.




                               Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo







mercoledì 5 novembre 2014

TORTA DI BROCCOLO VERDE ALL'AGRO


Voi le fate le torte salate? A casa nostra non mancano mai ...sono un ottimo 'salva cena' e sopratutto possono essere mangiate anche fredde. In una casa dove gli orari sono diversi a secondo dei commensali sono una soluzione quasi obbligata.
Io sono sempre alla ricerca di ricette sfiziose e su un vecchio "Sale e pepe" mi sono imbattuta in una ricetta che mi é piaciuta molto. Allora direi che mi é piaciuto l'abbinamento tra il cavolfiore e il limone e così ho deciso di proporre questa mia versione con il broccolo verde e una brisé ai 5 cereali , che non contiene farina 0 ma segale, orzo, grano duro, farro e farina integrale. Ottima anche la brisé con il farro integrale che vi consiglio di provare almeno una volta. A condire il tutto una salsa besciamella al limone arricchita dal tuorlo d'uovo. 
Il gusto davvero particolare di questa torta salata vi sorprenderà...

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta brisè ai 5 cereali

250 g di farina ai 5 cereali
100 g di burro freddo
60 g di acqua ghiacciata
Sale q.b

Per il ripieno 

Un broccolo verde di medie dimensioni ( 600/700 g) 
60  g di piselli surgelati 
2 limoni ( succo e scorza) 
300 ml di latte parzialmente scremato
25 g di farina integrale
20 g di burro 
2 tuorli
50 g di parmigiano reggiano

Procedimento con il Bimby:

Inserire nel boccale tutti gli ingredienti per la pasta brisèe, e metà dose di acqua.
Impastare : 20 sec vel 5 , aggiungere dal foro la restante acqua se necessaria.
L'impasto deve rimanere granuloso.
Far riposare la pasta in frigorifero in una ciotola coperta,  per 30 min .

Procedimento tradizionale:

Disporre a fontana la farina setacciata, aggiungere il sale e il burro a pezzetti .
Lavorare molto velocemente aggiungendo, se necessaria , l'acqua .
Il composto dovrà risultare sbriciolato. Riposare in frigorifero per 30 minuti.

Procedimento per il ripieno con il bimby:

Pulire il broccolo, dividendolo a piccole cimette, lavarle e disporle nel varoma. Disporre i piselli nel vassoio e chiudere tutto con il coperchio.
Nel boccale versare 500 ml di acqua e aggiungere un po' di dado.
Cuocere: 20 min a temperatura varoma vel 2 .
Al termine della cottura irrorare con il succo di mezzo limone e mettere da parte.
Terminato il riposo della pasta , stenderla in una sfoglia sottile con il mattarello.
Io ho utilizzato uno stampo quadrato da 22 cm , ma potete anche usarne anche uno tondo da 24 cm.
Imburrate lo stampo ( o utilizzare la carta forno) e disponete la pasta, bucherellate il fondo e disponete il broccolo bello fitto.
Accendere il forno a 200°C
Preparare la salsa besciamella al limone: 
Togliere la parte gialla della scorza di un limone e tritarla nel boccale:10 sec vel 7 
Aggiungere gli altri ingredienti, farina, burro latte e sale, cuocere la besciamella: 7 min 90°C vel 4 .
Lasciare intiepidire mantenendo le lame in movimento a vel 3 , una volta scesa a 70°C aggiungere dal foro del coperchio i due tuorli e il succo del restante limone.
Aggiustare di sale e versare sul broccolo.
Cospargere con il parmigiano reggiano , distribuire i piselli e le fettine molto sottili del mezzo limone avanzato.
Infornare per 35/40 min abbassando il forno statico a 180°C .
Per i primi 20 minuti coprire con della stagnola. 

Procedimento per il ripieno tradizionale:

Pulire il broccolo, dividendolo a piccole cimette, lavarle e disporle nell'apposito cestello , cuocerle a vapore piuttosto al dente.
Al fine cottura irrorare con il succo di mezzo limone.
Terminato il riposo della pasta , stenderla in una sfoglia sottile con il mattarello.
Io ho utilizzato uno stampo quadrato da 22 cm , ma potete anche usarne anche uno tondo da 24 cm.
Imburrate lo stampo ( o utilizzare la carta forno) e disponete la pasta, bucherellate il fondo e disponete il broccolo bello fitto.
Accendere il forno a 200 gradi .
Preparare la salsa besciamella al limone: 
Preparare il roux con il burro e la farina , cuocerlo e aggiungere la scorza di limone.
Versate il latte caldo tutto in una volta e mescolare energicamente con una frusta, per evitare che si formino grumi. Cuocere la salsa finché non si addensa a fiamma dolce.per circa 10 minuti. Rimestando di tanto in tanto.
Togliere dal fuoco e lasciare intiepidire. Togliere un cucchiaio di salsa e aggiungerla ai tuorli, miscelare e rimettere nel tegame sempre mescolando, aggiungere  il succo del restante limone. Aggiustare di sale e versare sul broccolo.
Cospargere con il parmigiano reggiano , distribuire i piselli e le fettine molto sottili del mezzo limone avanzato.
Infornare per 35/40 min abbassando il forno a 180 gradi , usarlo statico.
Per i primi 20 minuti coprire con della stagnola. 










Un consiglio : potete divertivi con gli abbinamenti cavolfiori e broccoli si prestano tutti a questa ricetta.



Questa ricetta è stata pensata per la sfida del #bimbydreamteam a tema DAVANTI AL CAMINO



mercoledì 11 giugno 2014

STRÜDEL DI ZUCCHINE E DI RICOTTA


Che caldo!!! Finalmente...scrivo io...si perchè io sono una lucertola...nel senso che amo il caldo...mi piace il mare...voglio sudare! Lo so mi attiro le ire di tutti quelli che in questo momento stanno desiderando un po' di refrigerio ma non importa ...io sono un animale da savana!
E allora ...accendiamo pure il forno già che ci siamo, per una ricetta però che è ottima servita fredda. Per cui potete farla la sera tardi, la mattina presto e degustarvela in santa pace all'ora di pranzo senza dovervi scervellare alla ricerca di  un menu adatto al clima di questi giorni!

STRÜDEL DI ZUCCHINE E DI RICOTTA (per 6 persone)

Per l’impasto:

300 g di farina
1 uovo intero
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
100 cc di acqua tiepida
1 pizzico di sale

Per il ripieno:

500 g di zucchine a dadini, sale qb
500 g di ricotta vaccina
100 g di pesto
40 g di pinoli
40 g di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di olio
1 spicchio di aglio
2 tuorli
1 grosso ciuffo di basilico

Mettere nel boccale tutti gli ingredienti per la pasta: 3 min.a spiga. Avvolgere in una pellicola e fare riposare per un’ora a temperatura ambiente.
Nel boccale pulito mettere olio, aglio e pinoli: 3 min.100° vel 1 antiorario.
Unire le zucchine e insaporire: 5 min. 100° vel. mescolo (1 per il TM21) antiorario. Regolare di sale e mettere da parte. Io ho usato il dado bimby vegetale per insaporire.
Senza lavare il boccale, mettere la ricotta, il pesto, il parmigiano, i tuorli, un pizzico di sale e le foglie di basilico spezzettate: 30 sec. vel 4.
Stendere la pasta sulla carta forno fino ad ottenere una sfoglia rettangolare e sottile, spennellare di olio e distribuire il composto di ricotta, lasciando libero un margine di circa 3 cm, e poi il composto di zucchine.
Arrotolare la pasta come uno strudel, spennellarlo con l’olio e sistemarlo sulla leccarda del forno foderata di carta forno.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 30 min. circa. controllare la cottura e se necessario proseguire ancora per qualche minuto.Lasciare intiepidire e servire tagliato a fette.

Alcuni suggerimenti: al posto dell'impasto qui proposto potete provare anche con la pasta brisé oppure con la sfoglia. Si può servire anche come antipasto.

Ricetta di Teresa Amato pubblicata sulla rivista: Noi...Voi...Bimby Giugno 2011  a pag.19