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sabato 21 giugno 2014

DADO VEGETALE


Da tempo mi ero ripromessa di trascrivere nel blog  la mia ricetta del dado vegetale. Mia, in parte naturalmente, perchè le dosi sono molto simili a quelle indicate nel ricettario base, ma ho apportato qualche modifica che vi ho trascritto sotto insieme al procedimento. Devo dire che l'acquisto del Bimby potrebbe essere giustificato anche solo per fare il dado...da quando ho iniziato non ho più smesso di farlo ! Quello che va per la maggiore è il dado vegetale , più versatile, ma ho provato anche quello di carne e quello di pesce.Ottimi entrambi. Inoltre potete preparare il vostro insaporitore utilizzando verdure biologiche, avrete in questo modo la certezza di arricchire le vostre pietanze con  un prodotto naturale , di gran lunga migliore di tutti quei concentrati ricchi di glutammato che si trovano spesso in commercio.
Negli anni sono diventata la fornitrice ufficiale di dado della mia famiglia ...e non solo...da tre anni ne faccio parecchi vasetti anche per il gruppo G.A.S a cui appartengo...insomma posso dire che l'ho provato in tutte le varianti, con il finocchio , con lo zenzero, con le erbe aromatiche selvatiche...tutte le volte un dado nuovo diverso da quelli precedenti. Inoltre da qualche anno in estate ne preparo parecchi vasetti da utilizzare poi nel corso dell'inverno. Sterilizzo i vetri, acquisto coperchi nuovi e invaso bollente. In questo modo si crea il sottovuoto e la durata si allunga. In calce vi lascio anche il procedimento per farlo granulare , visto che si avvicina l'estate, potrebbe essere comodo per poterlo portare nella casa di vacanza...infatti così essicato puo' essere conservato in dispensa anzichè in frigorifero! Un solo consiglio , a proposito del dado granulare, è vero che è molto pratico ma utilizzatelo solo per le occasioni particolari, dove cioè ci sono difficoltà oggettive a conservarlo in frigorifero e vi spiego anche il perchè. La caratteristica principale del Bimby è quella di cuocere gli alimenti ad una temperatura massima di 100 gradi in modo che si mantengano le proprietà nutritive degli stessi , se una volta fatto, nel bimby, il dado mantiene quindi un certo valore nutritivo lo perderà completamente con il processo di essiccazione proprio perchè le temperature raggiunte in forno sono molto più alte dei 100 gradi.
Quindi provatelo, utilizzatelo in caso di necessità ma nel quotidiano preferiate il classico dado vegetale che già così si conserva per parecchi mesi in frigorifero.


DADO VEGETALE

Ingredienti

300 g di sedano
200 g di carote
200 g cipolla
100 g di pomodori
150 g di zucchine (oppure zucca)
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
a piacere anche un pezzetto di zenzero
poche foglie di basilico, salvia e rosmarino( timo e maggiorana se piacciono)
1 ciuffo di prezzemolo
30 g di vino bianco secco
1 cucchiaio di olio
400 g di sale grosso ( per la metà dose 200 gr.)

Con questa dose si ottengono due o tre barattoli da 300 g di dado vegetale. Volendo si puo’ dimezzare la dose
Nella ricetta originale del Bimby ci sono anche 1 manciata di funghi secchi e parmigiano. Io non li metto nel dado e li aggiungo nelle ricette quando e se mi servono, sopratutto perchè sono alimenti che potrebbero creare problemi a chi soffre di allergie o intolleranze! Ho leggermente ridotto anche la dose di sale perchè si conserva perfettamente anche così.
Tritare tutte le verdure nel boccale(tranne la foglia di alloro) per 10 sec. vel.7.
Unire la foglia di alloro, il sale, l’olio, il vino e cuocere per 30 min. a Varoma vel.2. tenendo il misurino inclinato.
Alla fine aggiungere portare lentamente a vel. 6.
Successivamente omogeneizzare il tutto portando lentamente a vel 10 (TM 31) o Turbo (TM 21) per 1 min.
Se volete addensare maggiormente il dado proseguire a Varoma vel.2 per il tempo necessario
Si puo’ conservare in un vaso a chiusura ermetica in frigorifero per 3 mesi o più.
Alcune cuochine  lo mettono nel contenitore del ghiaccio per farne dei cubetti mono dose pronti all’uso, nel qual caso si conserva nel freezer!
Per minimizzare le possibilità di deterioramento è bene utilizzare sempre un cucchiaino pulito quando si estrae una parte di dado, ed è utile suddividere il composto ottenuto in 3-4 vasetti piccoli piuttosto che in uno grande. In questa maniera se ne apre uno alla volta e quelli sigillati si conservano meglio.
Io lo invaso caldo e capovolgo i barattoli una volta riempiti in modo che si crei il sottovuoto .
Non assaggiatelo è salatissimo perchè è un insaporitore naturale!
E'ottimo per tutto: brodo, minestre, basi per arrosti e salse…. risotti…insomma ha l’utilizzo di un qualsiasi dado, ma sapete esattamente cosa c’è dentro e se poi utilizzate verdura bio, direi che è ancora meglio 
Per il risotto (400 gr. di riso) io ne uso un cucchiaio da tavola ..sappiate però che ogni dado è diverso dall'altro per cui dovrete testarlo sulle vostre pietanze non esagerate altrimenti diventano delle bombe di sale!



Credito fotografico di Desirèe Giacometti

DADO GRANULARE

Questo procedimento era stato trascritto nel gruppo Bimby da parecchie cuochine che lo avevano provato...
Il dado granulare si fa con la stessa ricetta, ma anziché metterlo nel vasetto lo si distende in una pirofila.
Puo' essere essiccato  sia nel microonde che nel forno tradizionale.  
Nel microonde va cotto per 10 min a 650 watt girandolo di tanto in tanto , fermando il microonde. il tempo è indicativo regolatevi toccandolo, quando è diventato secco lo si spezza, lo si rimette nel bimby e si polverizza a vel 4/5 per qualche secondo. 
In alternativa si può asciugare anche in forno a 150° per 40/45 minuti controllando che sia bello asciutto.
Il dado granulare si conserva anche un anno!! Va tenuto semplicemente in dispensa, non in frigo.. ma attenzione lo dovete invasare completamente asciutto e freddo , non deve avere residui di umidità altrimenti rischiate che ammuffisca.


Il set fotografico della prima foto è stato allestito con un runner del negozio  "Il canterano" di Grosseto , e fa parte della collezione dei tessuti classici delle Telerie Busatti.



venerdì 17 gennaio 2014

LINGUE DI SUOCERA SALE E PEPE


Penso che ormai tutte voi conosciate la mia passione per Luca Montersino, lo trovo un grande maestro, non solo per quanto riguarda la pasticceria, egli infatti é uno chef a 360 gradi e spazia con le sue preparazioni dal dolce al salato con una precisione una minuzia sia nell'esecuzione che nelle spiegazioni che mi lasciano sempre meravigliata.
Dal 1 di gennaio ALICE tv ha lasciato la piattaforma di Sky per passare al canale 221 sul digitale terrestre e ai canali 40 e 41 di TVSAT...( qui trovate le spiegazioni più dettagliate su come poter vedere i canali!) vi starete chiedendo perché vi scrivo questo ? Semplicemente per informarvi che potrete finalmente vedere gratuitamente  Luca all'opera !!!
Si perché i format di Peccati di Gola e Accademia Montersino verranno trasmessi in chiaro.
Non perdetevi questa grande occasione di seguire delle vere e proprie lezioni di cucina e di pasticceria, vi stupirete di quante cose non sappiate!!! Quindi preparate blocco e penna e mi raccomando non dimenticate di farmi conoscere  la vostra impressione!
La ricetta che condivido con voi oggi é tratta dal libro , uscito lo scorso anno, sulla pasticceria dolce e  salata senza glutine, Luca non utilizza i mix preparati che si trovano in commercio ma crea dei bilanciamenti di gusto tra farine di vario tipo ed introduce ingredienti un po' particolari .
L'ho già scritto in un altro post ma ricordarlo non fa male, la farina di lupino  ( che io ho inserito al posto di quella di soia tostata !) oltre ad essere priva di glutine aiuta ad abbassare l'indice glicemico del prodotto. Questa non é poca cosa visto che uno dei problemi dei prodotti con la farina di riso, gli amidi ecc é proprio questo, di avere un indice glicemico particolarmente elevato. Ha un gusto molto marcato quindi va sempre usata in quantità ridotte ma se vi capiterà di trovarla in qualche negozio bio provatela. É inoltre ricca di proteine e per questo é di aiuto nei lievitati senza glutine le cui farine hanno un tenore proteico bassissimo o nullo. Potreste ad esempio usarla anche in abbinamento ad una farina con poco glutine come quella di farro bianca , per arricchirla e renderla ancora più gustosa...ovviamente in questo caso  il prodotto non sarà però adatto ai celiaci!
Un altro ingrediente un po' strano é la Xantana una gomma dal grande potere addensante che si ottiene a partire dalla fermentazione dell'amido di mais da parte di ceppi naturali di un batterio presente nei cavoli: il batterio Xanthomonas campestris, purificato per estrazione con etanolo essiccato e macinato. Si presenta come una polvere color crema solubile in acqua ed insolubile in alcool e si tratta di un additivo utilizzato dall'industria alimentare per dare una consistenza solida e rendere i prodotti spalmabili oppure pastosi. Viene usata nei preparati di creme e budini ad esempio (fonte dal web)
Va da se che nei prodotti da forno senza glutine ( che é la parte elastica della farina!) la xantana aiuta a ricreare quella sorta di estensibilità di cui sono privi.
Per il resto degli ingredienti tutti prodotti noti...ma passiamo alla ricetta.

LINGUE DI SUOCERA SALE E PEPE 

Ingredienti

180 g * amido di mais ( maizena)
( io ho sostituito 50 g di amido  con il fumetto di mais )  
50 g  * fecola di patate
150 g  * farina di riso
7 g     * xantana( 1 cucchiaino da caffè e mezzo ) 
50 g  burro ( io ho messo l'olio evo)
7 g  sale
20  g  lievito di birra ( io ho messo 1 cucchiaino e mezzo di quello in granuli) 
250 g latte intero fresco
20 g zucchero semolato ( 20 g di malto di riso)
20  g * farina di soia tostata ( io ho messo la farina di lupino) 
Per la finitura:
150 g olio extra vergine d'oliva
10 g sale grosso
5 g pepe nero 
Origano q.b.

Totale peso impasto a crudo:     800 g 

Per l'impasto preparazione:

Con il Bimby:

Inserire tutti gli ingredienti insieme ,tranne il burro (o l'olio nel mio caso) , e lavorare per 10 sec a vel 4 . Appena l'impasto risulta liscio ed elastico unire , dal foro del coperchio , il burro in pomata ( o l'olio).

Tradizionale:

Impastare con la foglia tutti gli ingredienti insieme tranne il burro. Appena l'impasto risulta liscio ed elastico unire il burro in pomata.
Stendere l'impasto sul tavolo leggermente unto , io ho usato la carta forno unta e ho messo l'impasto tra due fogli , poi l'ho appiattito a rettangolo con il mattarello. 




Ho ricavato con la rotella   della pasta delle strisce larghe 1 /2 cm e le ho appoggiate direttamente in teglia. Mettere a lievitare in forno  a 30° C con umidità al 85 % per circa 1 ora. Ho lasciato la luce accesa del forno e inserito un pentolino di acqua bollente.


A questo punto ungere con olio e spolverare di sale grosso e pepe di mulinello, oppure origano.
Infornare a 220° C per circa 16 minuti.   

( ricetta di Luca Montersino  liberamente  tratta da "La pasticceria dolce e salata senza glutine" .
NB: con l'asterisco sono indicati i prodotti che potrebbero essere contaminati e per i quali si necessita una maggiore attenzione. Devono essere tutti prodotti certificati senza glutine con la spiga barrata)

Con questa ricetta partecipo al 100 % Gluten Free (Fri)Day 




Questa raccolta di ricette senza glutine è sempre attiva 
(le ricette sono tutte ben catalogate in fondo al post dell'evento )

venerdì 20 settembre 2013

FILETTO DI MAIALE CON POMODORINI E SENAPE


Su come questa ricetta sia entrata nella nostra cucina ci sono pareri discordanti, fatto sta che ormai da parecchi anni per me é diventata la preferita per cucinare il filetto di maiale.
Semplice , gustosa e sopratutto si può preparare in anticipo.

Il filetto di maiale è una delle carni più magre disponibili e, secondo la tabella di confronto dei produttori di carne di maiale nazionale, è quella con il più basso contenuto di grassi saturi, come i petti di pollo. Il filetto è parte del lombo e poiché vi è poco grasso può essere preparato in tantissimi modi, in particolare saltato nell'olio bollente o tagliato e  appiattito a medaglione.

La carne di maiale può essere insaporita da marinatura prima o dopo della cottura. Una cosa molto importante da ricordare per quanto riguarda la cottura del filetto é che non va fatto cuocere molto, infatti una cottura eccessiva provoca l'asciugatura della carne. È  buona norma utilizzare un termometro di carne per testarne la cottura. La temperatura perfetta per uccidere ogni trichine: dai 150° C ai 165° 

Ingredienti per 4 persone

600 g filetto di maiale
500 g di pomodori datterino
Olio extravergine d'oliva
Sale marino integrale
Erbe aromatiche ( rosmarino, timo e maggiorana)
Senape etra forte
Aceto balsamico


Procedimento:

In una terrina tagliare i pomodori, salarli condire con olio e aceto balsamico lasciare riposare.
Tritare le erbe aromatiche finemente, metterle in padella con parte dell'olio e portare a temperatura. Cuocere e rosolare da ambo i lati il filetto, che deve rimanere morbido . Coprire e lasciare riposare.
Scolare i pomodori e passare il liquido in una ciotola, aggiungervi  due cucchiai di senape  e lavorare il composto.
Un paio di ore prima di servire: affettare la carne a medaglioni, disporre in un piatto da portata o in una pirex e irrorare con il sughetto, contornare con i pomodorini e lasciare insaporire il tutto , coperto.

Fonti e approfondimenti

Per la temperatura di cottura Bressanini il top

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/16/le-ricette-scientifiche-il-maiale-alla-birra/

http://forum.bbq4all.it/viewtopic.php?f=1&t=5326

http://www.cibo360.it/cucina/scuola/cottura/cottura_carne_temperatura.htm

http://www.alice.tv/corsi-di-cucina/filetto-di-maiale-ricette

http://imparalarteemettilaintavola.blogspot.it/2011/02/temperatura-della-carne.html