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mercoledì 2 aprile 2014

SILIKOMART ...una nuova collaborazione!



I più attenti fra di voi avranno già notato che da qualche settimana è presente sul mio blog il logo di un 'azienda molto nota , oggi sono molto felice di comunicarvi che è iniziata la mia collaborazione con :

qui trovate il loro sito

Sicuramente molti di voi la conoscono già perchè Silikomart è un'azienda leader nella produzione degli stampi in silicone che propone una vasta gamma di prodotti ricercati ed innovativi.
Le linee in vendita sono parecchie ed in grado di soddisfare tutte le più sofisticate richieste da parte del consumatore.
I prodotti si distinguono per il design ricercato, per l’ottima qualità del silicone e la produzione totalmente MADE IN ITALY.
Il materiale impiegato in questi stampi è il silicone liquido atossico, con catalizzatore platinico (impiegato anche nel settore medicale per esempio nella realizzazione di valvole cardiache).
Il silicone è completamente riciclabile, conforme alle regolamentazioni internazionali per il contatto con gli alimenti (HACCP), completamente atossico, inodore e insapore. Rispetto agli altri tipi di silicone quello platinico è il più puro e capace di garantire la piena alimentarietà del prodotto. Non contiene componenti tossici, ha il minor contenuto di sostanze volatili.
Inoltre Silikomart dedica grande attenzione ai controlli di qualità per garantire sempre al cliente un prodotto completamente affidabile e in linea con tutti gli standard normativi. Sicurezza, qualità e prestazioni, unite allo straordinario design dei prodotti, fanno di Silikomart il vero specialista del silicone in cucina.
Proprio grazie ai copiosi investimenti nella ricerca per poter proporre ai propri clienti materiali e prodotti sempre innovativi Silikomart, ad oggi ,detiene ben due brevetti: il SAFE RING, l’anello studiato per conferire maggiore stabilità allo stampo e EASY CREAM, con la tecnologia messa a punto per realizzare gelati su stecco con gli stampi in silicone.
Io uso da anni i loro prodotti e mi sono sempre trovata soddisfatta. 
Vi esorto a fare molta attenzione all'acquisto degli stampi in silicone , valutando che posseggano tutte le caratteristiche sopra e sotto citate. 
Affidarsi a degli specialisti, come lo è Silikomart in questo caso, significa anche tutelare la propria salute.

Per informazione o curiosità vi riporto alcune indicazioni sull'utilizzo, le caratteristiche e la durabilità dei più comuni stampi in silicone: 


Mentre qui sotto sono evidenziati i vantaggi in più degli stampi Silikomart



Il silicone è un materiale antiaderente: non è necessario ungere o infarinare lo stampo prima dell'utilizzo , si consiglia solo al primo utilizzo di ungerlo per garantire la massima anti aderenza . 

Gli stampi in silicone si lavano con facilità sia a mano che in lavastoviglie e restano sempre inattaccabili da qualsiasi odore. Inoltre non modificano in alcun modo le qualità organolettiche degli alimenti. IMPORTANTE  é lavarli in lavastoviglie prima del primo utilizzo, in questo modo si riduce notevolmente la possibilità di una migrazione di sostanze dal silicone all’impasto al primo uso.

Il silicone è un materiale altamente flessibile e pratico, questa sua caratteristica rende molto più semplice sformare i piatti o i dolci rispetto alle teglie tradizionali, che sono rigide.
Inoltre é per questo motivo che gli stampi in silicone si possono piegare ed arrotolare ma tornano sempre allo loro forma iniziale.Questo permette di riporli in poco spazio.

Il silicone trasmette meglio il calore, cucinare con questi  stampi comporta un risparmio energetico di circa il 30%: infatti la conducibilità termica permette tempi di cottura più rapidi e temperature omogenee ed inferiori di 20°/30°C rispetto agli stampi in metallo.Inoltre la totale flessibilità permette di togliere con facilità i preparati dolci e salati, lasciandone integra la forma.
Per una perfetta riuscita della cottura, è meglio utilizzare una temperatura del forno inferiore di circa 10°C e una durata superiore di circa 10 minuti, rispetto alle indicazioni dei ricettari che prevedono l’utilizzo di stampi metallici

L’uso del silicone in cucina consente ottimi risultati e notevoli vantaggi e da sempre Silikomart si è adoperata per poter offrire ai propri clienti un prodotto di primissima qualità.
Gli stampi in silicone resistono a temperature da -60°C a +230°C  e si possono utilizzare per la cottura in forni a gas, elettrici e a microonde.Inoltre passano direttamente dal congelatore al forno.

Il silicone, se correttamente utilizzato, dura molto più dei tradizionali stampi in metallo. Quelli in silicone garantiscono fino a 3.000 cotture perché hanno una forte resistenza termica e ai processi di invecchiamento.Usati correttamente significa non utilizzare al loro interno oggetti taglienti o appuntiti; non porli a contatto con fiamme libere o fonti dirette di calore e non utilizzarli con la funzione crisp nel forno a microonde.


L'omaggio che ho ricevuto appartiene alla linea Happy easter 2014 , uno stampo coloratissimo dalla simpatica forma  che non vedo l'ora di utilizzare e una wonder brush verde , penna adatta alla decorazione.

FONTE:




venerdì 28 marzo 2014

SOUFFLÉ ALLA SCAMORZA AFFUMICATA CON VELLUTATA DI ZUCCA AL PROFUMO DI ZENZERO E ANICE STELLATO...per l' MTChallange


Le congiunzioni astrali negative non vanno mai sottovalutate !
Cri vs soufflé storia di un rapporto davvero complicato...
Domani faccio il soufflé e fin qui niente di strano....lo sapevo...lo volevo fare per l'MTC...ma la giornata inizia con il piede sbagliato...si perchè volevo riguardarmi la puntata di Accademia Montersino, giusto per ripassare un po’ e il DVD non vuole saperne di funzionare..tric e troc ...un po’ di gridolini isterici e finalmente riparte!
Visione molto rilassante ed istruttiva come sempre...allora forse ce la faccio!!!
Dlin dlonnnn...il campanello...no ma io no aspetto nessuno non a quest’ora!
Falso allarme ...era il postino!
Si riparte...inizio a preparare il tutto per fare la salsa...a proprosito era la cosa che mi spaventava di più !!! Non uso le salse , non mi piacciono … non riesco ad apprezzarle e poi non è che dovessi fare una salsa qualsiasi doveva essere una vera sauce velouté , con tanto di roux e fondo vegetale…
Allora mi rileggo il post di Fabiana, e si è lei l’artefice di tutto sto casino ...hihi… scherzo!
Pronta per fare il mio fondo vegetale … dlin dlonnnn…questa volta la mamma!
Ecco, chi mi conosce sa che con mia mamma presente non posso cucinare perchè un continuo...non stancarti ...e perchè lo prepari...ma non potevi fare una pasta...questo si che è un bel problema...va bene mi siedo due chiacchere e intanto la testa è li con il fondo vegetale…
"Mamma scusa ma devo proprio preparare una cosetta veloce"...che in realtà proprio veloce non è ...ovviamente finisce “a schifio”..ma pazienza mi farò perdonare...adesso tocca a noi due si parte!
Amo i souflé , non li faccio molto spesso, ma ne ho preparati sopratutto alle verdure...l’idea del formaggio però mi attirava e così dopo un po’di tentennamenti la scelta è caduta su un abbinamento che ha me piace molto zucca e scamorza affumicata
Quindi ecco il mio soufflé di scamorza affumicata accompagnato da una sauce velouté alla zucca.
A profumare il tutto anice stellato e zenzero .
L’anice stellato è il frutto di un albero tropicale che ha la caratteristica forma di una stella. Io lo trovo bellissimo! Ha un sapore molto deciso, quindi ne basta pochissimo per insaporire i piatti.
Ho deciso di utilizzarlo, assieme allo zenzero per preparare la salsa  e devo dire che il risultato mi ha davvero soddisfatto! Se vi va di leggervi qualche informazione a proposito dello zenzero, vi rimando ad un post che ho scritto giusto qualche giorno fa...
Alcune note prima di passare la ricetta. Le parti in grassetto sono quelle prese dal post di Fabiana che è la vincitrice della sfida sullo strudel dello scorso mese, e che ha proposto il soufflé come nuova sfida per l’MTChallange del  mese di marzo.



SOUFFLÉ ALLA SCAMORZA AFFUMICATA CON VELLUTATA DI ZUCCA AL PROFUMO DI ZENZERO E ANICE STELLATO

Sauce velouté alla zucca

Per il fondo vegetale:

Ingredienti

100 g di verdure a mirepoix (è una dadolata di sedano, carota e cipolla di circa 5-6 mm per lato, che talvolta può prevedere un taglio irregolare, io ho usato lo scalogno perchè è più dolce)
200 g di zucca a dadini
finocchio
Dopo la cottura speziare con :
2 gambi di prezzemolo
1 anice stellato
Radice di zenzero fresca
2 grani di pepe nero
500 g di acqua (  nel bimby 200 g )

Preparazione classica:

In una casseruola di alluminio con fondo spesso, rosolare delicatamente le verdure con una noce di burro. Coprire con l’acqua raffreddata con il ghiaccio. Lasciare riposare in modo che le verdure rilascino tutti i loro aromi proprio grazie allo shoc termico.
Dopo di che portare a bollore. Cuocere al massimo per una 20 di minuti, sono sufficienti per completare il processo di estrazione degli aromi. Verso fine cottura aromatizzare il fondo vegetale con 2 gambi di prezzemolo, l’anice stellato ,una radice di zenzero (ripulita e a fettine) e i due grani di pepe.Il pepe va schiacciato con la lama piatta del coltello prima di essere aggiunto.
Lasciare riposare il tutto per una decina di minuti poi filtrare.
Estrarre al zucca, separandola dalle altre verdure e ridurla a purea con un passa verdure.

Procedimento nel Bimby: 

Rosolare le verdure con una noce di burro: 5 min 100 °C vel 1 
Aggiungere 4/5 cubetti di ghiaccio e 200 g di acqua molto fredda.
Dopo 10  minuti cuocere per 15 minuti a 90° C vel 1
Verso fine cottura aggiungendo le spezie.
Lasciare riposare per 10 minuti poi separare la zucca da tutto il resto e filtrare il fondo aiutandosi con il cestello
Coprire il fondo vegetale con una pellicola.
Rendere la zucca a purea: 20 sec vel 7

Per la Salsa Vellutata veloce

Ingredienti

15 g di burro
15 g di amido di mais (La maizena rende la salsa  più lucida e trasparente , inoltre essendo già il soufflé SENZA GLUTINE ho pensato di fare anche il roux in questo modo!)
200 ml di brodo (vegetale)

Procedimento classico:

Sciogliere il burro a calore moderato, in una casseruola capiente e aggiungere la maizena. Con l'aiuto di un cucchiaio di legno, mescolare vigorosamente, fino a formare un impasto morbido (roux*). continuare a mescolare fino a quando il roux inizia ad assumere un colore leggermente brunito. Togliere dal fuoco.
Aggiungere il brodo caldo, cominciando ad incorporarne due cucchiai: procedere così, fino ad arrivare a un quarto della dose complessiva. Prendere una frusta e gradatamente incorporare il resto del brodo.
Mettere la casseruola sul fornello, a fiamma media e far sobbollire per 15-20 minuti. Mescolare spesso con la frusta, per evitare che la salsa si attacchi al forno. Se la salsa dovesse diventare troppo spessa, aggiungere un po' di brodo. ( dal post di Alessandra)

Procedimento nel Bimby:

Inserire nel boccale tutti gli ingredienti e cuocere per 8 min a 90° C vel 4
Al termine aggiungere la zucca ridotta a purea e mescolare. Mettere da parte
Calcolare 20/30 g di salsa per ogni pozione , una cucchiaiata.

*La parola roux è francese e significa rossiccio. In campo gastronomico si riferisce a un composto di burro e farina fatto colorire per più o meno tempo a seconda delle necessità. Infatti si distingue in roux bianco (cotto brevemente), roux biondo (cotto un po’ di più), roux bruno (cotto a lungo). La coloritura si controlla a occhio, non si possono indicare tempi precisi. I roux servono per rendere più densa una minestra o per legare meglio la salsa di una pietanza. In entrambi i casi il cibo acquista più sapore.
I Fondi in genere sono brodi di carne, di pesce o vegetale e si uniscono ai roux per ottenere varie salse. Per ottenere un composto senza grumi, se il roux è caldo versate il brodo freddo; se il roux è freddo, aggiungete il brodo caldo.

La ricetta che ha scelto Fabiana porta la firma dello chef stellato Cyril Lignac,

Per il soufflé alla scamorza affumicata:

Ingredienti

300 ml di panna fresca
3 cucchiai da minestra di maizena
30 g di burro + quanto basta per ungere gli stampi
6 uova medie
220 g di scamorza affumicata
noce moscata, sale, pepe
Parmigiano reggiano grattugiato a sufficienza per ricoprire fondo e bordi degli stampi, circa 3 cucchiai

Procedimento con il Bimby:

Scaldare il forno a 200°C (io sempre 20 gradi in più di quelli indicati per la cottura, poi abbasso dopo aver infornato, alla temperatura corretta!)
Tritare la scamorza: 20 sec vel 6
Tritare il parmiggiano : 20 sec vel 6 
Mettere da parte.
Sciacquare il boccale asciugare.
Inserire nel boccale tutti gli ingredienti per la salsa besciamella: panna, burro, farina , noce moscata e sale
Cuocere: 8 min a 90 °C vel 4
Al termine impostare la velocità 4 senza temperatura e aggiungere dal foro del coperchio i tuorli, uno alla volta dopodiché aggiungere la scamorza e mantenere a vel 4 mentre a parte si montano gli albumi. Poi procedere come sotto.

Procedimento classico : (di Fabiana)

-Innanzi tutto scaldare il forno a 200°
-Con una pennellessa imburrare generosamente gli stampi o lo stampo che devono essere puliti ed assolutamente asciutti, ungere fondo e bordi....questo è assolutamente fondamentale!
-Con lo stesso criterio spargere il formaggio grattugiato negli stampi in modo che ne siano interamente ricoperti avendo cura di non toccare più l'interno con le dita.
-Riporre in frigo fino al momento del riempimento, volendo anche in freezer. Non trascurare questo passaggio!!
-Ripassare ancora i bordi con un altro poco di burro pomata e raffreddare nuovamente
-Mescolare la maizena con poca panna fresca fuori fuoco.
-Portare ad ebollizione la restante panna, raggiunto il bollore unire il mix panna maizena mescolando sempre.
-Abbassare la fiamma e proseguire la cottura aiutandosi con una frusta a mano fino ad ottenere una crema spessa.
-Allontanare dalla fiamma ed unire il burro avendo cura di continuare sempre a lavorare.
-Rompere le uova  tenute a temperatura ambiente, separando i tuorli dagli albumi, avendo cura di non toccare questi ultimi con le mani.
-Unire i tuorli uno alla volta, incorporandoli alla perfezione prima di introdurre il successivo.
-Sbriciolare lo zola piccante( o l'erborinato prescelto), unire alla massa e mescolare.
-Salare, pepare, aggiungere la noce moscata e mescolare bene.
-L'ultima indispensabile operazione è quella di montare gli albumi.
Devono essere ben stabili, ma non di cemento armato:((
Ci si può aiutare unendo qualche goccia di limone che aiuta la montatura rendendola stabile. Gli acidi sono fantastici in certe situazioni:))))
Sconsiglio invece la famosa presa di sale, in realtà a meno che non si monti a mano( faticando come bestie) non ha una reale utilità, anzi, il cloruro di sodio ha proprietà igroscopiche, quindi alla lunga sottrae acqua e destabilizza la struttura.
-Con delicatezza ed in più riprese unire gli albumi montati, badando bene di non smontarli, eseguendo movimenti verticali con una spatola e contestualmente ruotando la ciotola, il classico movimento en coupant;))))
-La massa deve risultare ben omogenea.
-Versare negli stampi ( o nello stampo) arrivando solo ai 2/3 della loro altezza.
-Lisciare delicatamente la superficie con la spatola.

Intermezzo


-C'è chi sostiene che sia opportuno passare la lama di un coltello tutt'intorno agli stampi per fare in modo che il soufflé cresca dritto.

-C'è addirittura chi sostiene d'aprire il forno dopo 3/4 minuti per eseguire questa operazione in rapidità.
-E c'è pure chi suggerisce una cottura bagno maria al forno passando dai 200° iniziali ai 180° dopo 10 minuti.

Ma noi seguiamo la scuola classica e quindi proseguiamo decidendo di:


-Infornare immediatamente e cuocere senza mai aprire per 15/18 minuti gli stampi piccoli oppure 25/30 minuti in caso di stampo unico.

-In ogni caso sorvegliare ed estrarre quando gonfio e ben dorato in superficie.
L'esterno deve essere compatto, l'interno morbidissimo, umido  e soffice come una nuvola.
-Per accentuare la colorazione si può cospargere la superficie con un cucchiaino di formaggio grattugiato prima di infornare.
- A voi la scelta se mantenere il soufflé nel suo contenitore od estrarlo, questo non creerà difficoltà alcuna.
-Potete anche tenerlo un paio di minuti a forno spento, lo sbalzo termico sarà inferiore ed è possibile che con una "gran botta di culo" facciate in tempo a sorprendere i vostri ospiti ed a sorprendere voi stessi della magia del soffiaggio....tempo di accorgersene e sarà già passata;))

A conclusione che scrivere ancora?
Che l'MTC è una vera scuola di cucina virtuale...che ogni volta per preparare il piatto richiesto si deve studiare ,ci si deve misurare con nuove preparazioni ma anche su vecchie pietanze rivedendo le modalità di esecuzione...
Insomma ogni mese un passo in più !
Grazie a tutte coloro che dedicano il loro tempo ad organizzare queste sfide davvero avvincenti!
E poi il soufflé era fantastico ! Una nuvola , leggero soffice si scioglieva in bocca ...di sicuro riproporrò altre versioni seguendo le regole indicate da Alessandra per l’MTC...un solo appunto ancora per quanto riguarda le dosi !
Con questa quantità a me sono usciti 8 souflé in coccottine di 6 cm e 1 grande in una coccotte da 25 cm . Insomma è una bella dose di quelli piccoli secondo me ne escono anche una ventina.







Con questa ricetta  partecipo alla sfida di marzo dell' MTChallange.
Il soufflé è la sfida proposta da Fabiana del blog TAGLI E INTAGLI
Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti 
e qui tutte le sfide precedenti!



Dato che io mi sono innamorata anche di questi disegni ve li propongo , questo è il soufflé visto dalla Robi



Qui trovate tutti i visti dalla Robi!

Con questa ricetta partecipo al 100 % Gluten Free (Fri)Day 





Questa raccolta di ricette senza glutine è sempre attiva 
(le ricette sono tutte ben catalogate in fondo al post dell'evento )

In questa preparazione ho utilizzato 


Tappeto da forno SILCOPAT 7

sabato 8 marzo 2014

ROSSO LAMPONE per UnLampoNelCuore




Sabato 8 marzo, oltre 300 fooblogger sosterranno con l'iniziativa “unlamponelcuore” il progetto “Lamponi di pace “ della  Cooperativa Agricola Insieme ,nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. 

Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. 

A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare". 


Attraverso la pubblicazione di una ricetta a base di lamponi, i food blogger aderenti all'iniziativa si propongono di far conoscere la realtà nascosta dietro questi prodotti, il fine per cui la cooperativa è nata e le motivazioni che la sorreggono, 

in un gesto di solidarietà che dedica l'8 marzo al coraggio e alla forza delle donne di Bratunac. 

Troverete tutte le informazioni sulla storia della cooperativa, sui criteri che ispirano le loro colture, sull'evoluzione del progetto qui nelle varie sezioni in cui è articolato il materiale. 
E poi qui nella pagina fb dedicata alle marmellate del Bratunac


In fondo al post trovate l'elenco dei punti vendita di questi prodotti ! 
ACQUISTATELI QUANDO LI TROVATE SUGLI SCAFFALI DEL VOSTRO SUPERMERCATO 


Tutto ciò é  partito da questo bellissimo post che vi consiglio di leggere! 

#unlamponelcuore

ROSSO LAMPONE per UnLamponeNelCuore


PER LA MOUSSE DI LAMPONI:

300 g di purea di lamponi
12 g di colla di pesce 
300 g di panna
180 g di meringa italiana*

Procedimento nel Bimby :

Frullare i lamponi , con il succo di  1 limone e 1 cubetto di ghiaccio.
10 sec a vel 8 e poi altri 10 a vel 10
Scaldare 50 g di purea 1 min 100°C vel 2
Inserire i fogli ammollati di gelatina ed frullare a vel 4 per 30 sec o fino quando la gelatina si é sciolta.
Versare il composto nel resto della purea e mescolare .
Lavare accuratamente il boccale, asciugare e riporre in frigorifero.
Mettere la farfalla nel freezer.
Aggiungere alla purea i 180 g di meringa italiana e mettere da parte.
Montare la panna nel boccale, molto freddo  e inserirla nel composto mescolando sempre delicatamente e dal basso verso l'alto.
Dosare la mousse ottenuta negli stampi in silicone da muffins e mettere in congelatore.
Si ottengono 24 mini mousse .

Procedimento classico:

Scaldate una piccola parte di purea di lamponi , scioglietevi dentro la colla di pesce precedentemente ammollata e ben strizzata, unite la parte di purea di lamponi fredda e, infine, la meringa italiana mescolando dal basso verso l'alto. Completare il tutto con la panna montata , mescolando sempre delicatamente e dal basso verso l'alto .

* PER LA MERINGA ITALIANA:

100 g di albume
35 g di destrosio (o in alternativa zucchero semolato)
170 g di zucchero semolato
45 g di acqua
Con questa quantità vengono circa 300 g di meringa italiana.

Procedimento nel Bimby:

Inserire nel boccale la farfalla. Introdurre l'albume e i 35 g di destrosio
Mettere  a bollire in un pentolino l'acqua e i 170 g di zucchero. La temperatura da raggiungere è 121 °C per chi ha il termometro. Chi non lo ha può regolarsi in questo modo: lo sciroppo ha raggiunto la temperatura adeguata quando le bolle che si producono durante l'ebollizione sono grandi e scoppiettanti e il liquido si è un po' ridotto (occorreranno all'incirca un paio di minuti a partire dal momento dell'ebollizione in totale però anche 12 minuti).
Quando inizia a sobbollire lo zucchero (115° circa) azionare il Bimby a vel 2 in modo che gli albumi inizino a schiumare e diventare bianchi.
Una volta pronto lo sciroppo, togliere il misurino dal foro  e portare la vel. a 4. Aggiungere la prima metà dello sciroppo tutta insieme e il restante a filo continuare a far montare per almeno 10\12 min., finché cioè il composto all'interno non risulta notevolmente intiepidito, lucido e soffice.In estate ci vogliono anche 16 min. Io dopo 10 min passo a vel 3 e proseguo.

Procedimento classico:

In una pentola far sciogliere i 170 g di zucchero nell'acqua. Cuocere a fiamma alta fino ai 121°C, fate attenzione a non far caramellare e tenete pulito il bordo del pentolino eliminando gli schizzi di zucchero con un pennellino umido!
Nel frattempo fate schiumare in planetaria gli albumi con i 35 gr di destrosio, poco prima di togliere lo sciroppo dal fuoco alzate al massimo la velocità della frusta e versate la prima parte dello sciroppo di zucchero tutta insieme sul bordo del recipiente (non sulla fruste mentre girano altrimenti vi schizzerà tutto sui bordi!) poi versate il restante a filo e fate montare fino a raffreddamento.
La meringa è pronta.
Se volete congelarla disponetela su una teglia livellandola con una spatola e coprite con una foglio di pellicola.
Lo zucchero caldo ha fatto sì che la meringa sia stata pastorizzata e quindi può essere consumarla anche così .

PER LA GELEÉ DI FRUTTI ROSSI:

300 g di frutti di bosco misti ( ribes, lamponi fragole) 
65 g di zucchero semolato
30 g di destrosio
7 g di gelatina in fogli

Procedimento nel  Bimby:

Frullare i frutti di bosco a vel 6/7 togliere metà della purea  e scaldare quella nel boccale 2 min 70°C vel 3 unitevi la gelatina in fogli ( precedentemente ammollata in acqua fredda) e gli zuccheri, miscelate il tutto a vel 3/4 poi incorporare l'altra metà della purea e mescolate a vel 3.
Colare la gelée negli stampi savarin da 3 cm e mettere in congelatore. 

Procedimento classico:

Riducete i frutti rossi a purea con un mixer ad immersione.
Prelevatene una piccola quantità e scaldatela ( nel microonde o in una piccola casseruola) unitevi la gelatina in fogli ( precedentemente ammollata in acqua fredda) e gli zuccheri, miscelate il tutto.

Composizione del dolce:

Un paio di ore prima di servire comporre il dolce. 
Sporzionare la mousse e disporre nel piatto da portata, appoggiare sopra la gelée, calza a pennello e da da cupoletta alla mono porzione.
Mettere in frigorifero a decongelare .
Al momento di servire, con una paletta da dolce  spostare le singole porzioni nei piattini di servizio e mettere un lampone fresco nel foro della gelée. Spolverare con lo zucchero a velo e guarnire con foglioline di menta.



Gli stampi SILKOMART che ho utilizzato per questa preparazione sono:

SAVARIN PICCOLO 4 CM: sempre per tartine o mignon , sia per bavaresi, mousse , gelatine e mini savarin.
MUFFIN 5 CM : porzione perfetta per muffins, mini cake o mono porzioni
prodotti della Cooperativa Agricola Insieme: 
sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell'Emilia e della Lombardia al confinte.
I punti vendita che hanno in assortimento i prodotti partono dai 1000 mq in su ( IPERCOOP) 
- sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;
- nel milanese vengono distribuito da MioBio , un gas molto attivo;
- Rada Zarcovick, la responsabile della cooperativa, sta prendendo accordi con le Coop che si occupano dei punti vendita della Lombardia e della Toscana per poter distribuire anche in queste zone i loro prodotti.
Per quanto riguarda Coop Adriatica le confetture dei frutti della pace è in assortimento solo nel canale iper:
ADRIATICA BOLOGNA IPER BORGO
ADRIATICA BOLOGNA NOVA
ADRIATICA BOLOGNA LAME
ADRIATICA VENETO SAN DONA'
ADRIATICA VENETO SCHIO
ADRIATICA VENETO CONEGLIANO
ADRIATICA VENETO VIGONZA
ADRIATICA ROMAGNA IMOLA
ADRIATICA ROMAGNA RIMINI
ADRIATICA ROMAGNA LUGO
ADRIATICA ROMAGNA FAENZA
ADRIATICA ROMAGNA RAVENNA
ADRIATICA MARCHE PESARO
ADRIATICA MARCHE CESANO
ADRIATICA ABRUZZO SAN BENEDETTO
ADRIATICA ABRUZZO CHIETI
ADRIATICA ABRUZZO ASCOLI

Per info:
https://www.facebook.com/pages/Marmellate-di-Bratunac/164523970241548
http://www.lacucinadiqb.com/2014/02/burek-di-ricotta-e-marmellata-ai-frutti.html
http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/cultura/2014/03/05/Italia-Bosnia-food-blogger-sostegno-donne-Bratunac_10185089.html
http://www.gamberorosso.it/news/item/1019237-donne-dolci-solidarieta-e-300-foodblogger-per-l-8-marzo-unlamponenelcuore-a-sostegno-della-cooperativa-agricola-insieme
http://www.cavoloverde.it/public/articoli/eventi/dettaglio_articolo.asp?id=1936
http://www.lazionauta.it/lamponi-di-pace/
http://www.argacampania.it/articolo4.asp?id=9887
http://www.santalessandro.org/2014/03/lamponi-la-bosnia/


lunedì 10 febbraio 2014

PICCOLI HAMBUGER DI POLLO di Luca Montersino


Questa bellissime ricetta ho avuto il piacere di vederla eseguita direttamente da Luca Montersino, in uno dei corsi che ha tenuto presso La Corte del Conte a Cerlongo di Goito. 
Eravamo entrambe iscritte,  sia io che mia figlia, ed é stata una bellissima esperienza sia per le ricette proposte sia per l'affabilità del maestro, che per la sua bravura. 
L'ambiente della Corte del Conte inoltre é da qualche anno una location fantastica per questi corsi e l'atmosfera famigliare che si respira é davvero unica . Ogni volta ti sembra di tornare a casa di amici...Laura e Anna , due sorelle, ti accolgono in modo affabile e cortese e ti mettono subito a tuo agio. 
É davvero un piacere poterci ritornare ...e non vedo l'ora che arrivi domenica 9 marzo per seguire nuovamente Luca e le sue precise spiegazioni.

Piccoli hamburger di pollo 
(tratti dal libro  "Piccola pasticceria salata" di Luca Montersino) 

Ingredienti per 60 porzioni:

Per i panini al latte:

375 g farina 360W
185 g latte intero
50 g uova intere
100 g burro
30 g latte intero in polvere
18 g lievito di birra
15 g zucchero semolato
7 g sale 
5 g malto d'orzo 
25 g semi di sesamo 
25 g semi di papavero 

Per gli hamburger:

400 g petto di pollo 
30 g senape granulare
50 g burro 
5 g succo di limone 
5 g prezzemolo 
200 g uova intere 
q.b. sale e pepe 

Per la finitura:

50 g pomodori pachino
30 g insalatina fresca 
50 g maionese 
40 g senape di Dijon

Procedimento

Per i panini al latte: 

Impastare la farina con il gancio insieme al latte, le uova intere, il latte in polvere, il lievito di birra, lo zucchero semolato ed il malto fino a rendere la pasta liscia e ben incordata. Aggiungere il burro in pomata e farlo incorporare completamente prima di aggiungere il sale. Lasciar puntare l'impasto per 10 minuti sul tavolo quindi coprirlo con un nylon e metterlo a raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore. Stendere l'impasto allo spessore di 1,5 cm e coppare dei cerchietti di 3 cm di diametro. Mettere sulle teglie rivestite di carta da forno e fate lievitare a 30° C con il 75% di umidità. Lucidare con l'uovo, spolverizzare di semi di sesamo e papavero e poi infornare a 250°C con valvola chiusa.

Per gli hamburger: 

Tritare la carne di pollo, aggiungere il resto degli ingredienti ed amalgamare bene senza utilizzare strumenti elettrici in modo che le uova non leghino eccessivamente con la carne ed il composto resti spatolabile; mettere il composto negli stampi in silicone a savarin, salate in superficie e fate cuocere in forno a 240° C.
Farcite i paninetti con gli hamburger, decorare con l'insalatina i pomodori ciliegia, la maionese e la senape di Dijon. Fermate il tutto con stecchini di legno.

Procedimento con il Bimby:

Per i panini al latte:

Inserire nel boccale tutti gli ingredienti tranne il burro, il sale e una piccola parte di latte.
Impastare a spiga per un paio di minuti, appena l'impasto inizia a compattarsi aggiungere, dal foro del coperchio, il restante latte , il burro a fiocchi ( poco per volta!)  e il sale.
Puoi procedere come da ricetta.

Per gli Hamburger:

Tritare la carne a vel 6 , aggiungere tutti gli altri ingredienti e procedere a spiga per pochi sec (10/20 ) verificare che il composto sia uniforme , altrimenti proseguire per qualche sec ancora. Non esagerare perché come scritto sotto l'albume non deve legare troppo.






Coppare i panini di una dimensione inferiore a quella dello stampo della carne

Una volta raffreddati chiuderli in un sacchetto da congelatore e conservarli in freezer fino al giorno dell'utilizzo

Per questa preparazione ho utilizzato 

Stampi per mini savarin da 3 cm, LINEA CLASSIC SILIKOMART


Alcune mie note per approfondire un po'  :

La farina utilizzata non deve essere troppo forte , la Manitoba del supermercato solitamente va bene.
Il latte in polvere serve per rinforzare, ma se non lo avete disponibile potete ometterlo, nel qual caso usate 15 g in più di farina. Lo zucchero, il malto ( o il miele!) servono come nutrimento per il lievito e per dare colorazione all'impasto. In questo caso c'é  anche l'uovo che aiuta a colorare l'impasto.
Incordare bene l'impasto  e aggiungere il burro morbido a fiocchi poco alla volta, facendo attenzione a non far stracciare o rompere la maglia glutinica.
Per ultimo inserire il sale in questo caso non per dare  sapidità ma per la lievitazione, infatti il sale è un regolatore che evita che il prodotto parta con la lievitazione troppo velocemente
In genere gli impasti senza sale necessitano di pochissimo lievito
L'impasto deve risultare morbido, pirlare (arrotondare l'impasto appoggiato su un piano e tenendolo tra le mani)  e mettere in un contenitore coperto.
Raffreddare in frigorifero per rilassare la pasta e non far partire la lievitazione. 
(NB: io ho usato il lievito madre per cui a questo punto ho lasciato in frigorifero fino al giorno dopo. Potete farlo anche voi ma nel qual caso non utilizzate più di 5 g di lievito di birra.)
Anche il burro aiuterà l'impasto ad indurire in modo che poi potrà essere steso a matterello e  coppato per fare i panini tutti uguali. 
Dopo qualche ora, stendere la pasta con il mattarello , all' altezza di un paio di cm.
Coppare in una misura più piccola dell'hamburger : 2,5 cm se carne è di 3 cm.
Disporre su carta forno e mettere a lievitare. Coprire con pellicola per non far seccare il prodotto oppure, come ho fatto io, mettere in forno con un bicchiere di acqua bollente che manterrà nell'ambiente l'umidità necessaria.
I ritagli compattati vanno messi in frigorifero a ricompattare, poi ripetere l' operazione.
Quando saranno ben lievitati pennellare, con tuorlo e panna, e cospargere con semi di sesamo e papavero.
Il forno dovrà essere altissimo in modo che cuciano fuori, ma all'interno restino morbidi e non si secchino troppo . Vanno Infornato nella parte centrale.
Il pollo va macinato , possibilmente nel tritacarne diversamente lo macinate nel Bimby, come ho fatto io. 
Travasare in una boule, aggiungere le uova intere, il succo di limone, la senape, prezzemolo tritato , sale , pepe e il burro fuso ( perché essendo pollo rimarrebbe troppo asciutto nel caso si usasse il maiale, il burro non servirebbe).
Lavorare con le mani per evitare che l'albume dia troppo consistenza all'impasto . In modo che non si  formi la farcitura, e il legame tra uovo e pollo, rimanga sgranato e sia così più semplice da dosare con sac à poche negli stampi. Quelli ideali sono gli stampi per i mini savarin che avranno poi il foro per inserire la maionese o la ketchup, ma si possono usare anche quelli bassi da tartelletta ( tondi e piatti).
NB: io ho dosato con un due cucchiaini l'impasto ma ovviamente non sono venuti tutti precisi.
Battere sul tavolo per livellare. Salare nuovamente in superficie e pepare.
La cottura va fatta  in un forno molto alto ( anche 250 eventualmente grill) per ottenere l'effetto scottatura simile a quello della piastra. Pochi minuti.
Dopo di che non resta che comporre il tutto.

Qual'è la meraviglia di questi mini hamburger ? É che si possono congelare ! Io vi racconto la mia esperienza. A dicembre ho dovuto preparare un buffet per i 18 anni di mia figlia e gli invitati erano parecchi quindi ho pensato di ricorrere a queste preparazioni molto comode per l'occasione. Ho preparato parecchi mignon di pasticceria salata e il giorno stesso non ho fatto altro che comporre e riportare il  tutto a temperatura ambiente.
Li potete preparare nei ritagli di tempo, anche una preparazione per volta , vi bastano davvero 2 stampini da savarin e il gioco é fatto. Preparati gli hamburger e cotti li congelate in comodi sacchetti pronti all'uso. Stessa cosa per i panini , li conservate nei sacchetti appositi e li tenete in congelatore fino al giorno in cui li volete utilizzare . Non vi resterà che comporli in qualche minuto , passarli in forno ad intiepidire ( ma sono ottimi anche a temperatura ambiente!) e li potrete servire ai vostri ospiti stupefatti!