La torta verde è una preparazione tipica di Sanremo, ma la si può ritrovare in tutta la zona di produzione delle zucchine “trombetta di Albenga” dalla caratteristica forma ricurva a "manico d'ombrello" di colore verde chiaro (continua sul blog dell'MTChallange)
TORTA DI ZUCCA GIALLA LIGURE (ex zucchino trombetta … di Diana Monaco) Ingredienti Per la pasta sfoglia :
500 g di farina tipo 0
100 ml latte preferibilmente intero
100 ml olio extravergine d'oliva
150 ml di acqua circa
2 pizzichi di sale
Per il ripieno:
1 kg di zucca gialla pulita e nettata dai semi
5 pugni di riso (100 g)
latte q.b. (300 g per la cottura del riso)
250 g di ricotta
100 g di formaggio grattugiato (parmigiano reggiano)
Maggiorana
noce moscata (1/2 cucchiaino da caffè)
6 uova
mezzo porro (150 g)
vino bianco (50 ml)
olio (30 ml)
sale e pepe q.b
* nelle parentesi le quantità pesate da me seguendo le indicazioni di Diana e per rendere la ricetta più facilmente replicabile
Procedimento con il bimby: Preparate la sfoglia:
Inserite nel boccale la farina, il sale ,il latte e l’olio.
Preparate in un bicchiere la dose di acqua e azionate :2 min a spiga
Dal foro del coperchio versate poco alla volta l’acqua controllando sempre che l’impasto non “anneghi”, l’impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso
Ponete in frigorifero coperto e lasciate riposare almeno un'ora.
Per il ripieno:
Private la zucca della scorza con un pelapatate, rimuovere i semi, e ricavare tante fettine sottili con con la mandolina facendo molta attenzione a non tagliarsi!!
(Io ho provato anche con il pelapatate e devo dire che l’operazione è risultata più semplice e più veloce)
Per il porro:
Inserite nel boccale olio e porro e cuocete : 15 min 90 °C vel 1 antiorario
Sfumate con il vino : 3 min temperatura varoma vel 1 antiorario
Per il riso:
Inserire nel boccale il latte e il riso e cuocere : 12 min 90 °C vel 1 antiorario (10 min per la ½ dose)
Comporre la torta:
In una ciotola capiente mettete la zucca tagliata, il riso, il porro, 6 uova, la ricotta e il parmigiano, la maggiorana,noce moscata q.b. sale e pepe,un giro d'olio evo e mescolate bene.
Tirate la pasta in una sfoglia molto sottile con il mattarello.
Se non vi riesce, potete aiutatevi con l'Imperia fino a raggiungere la tacca n°6 , appoggiatela sul testo, preventivamente oliato (se fate le strisce con l'Imperia, appoggiatele leggermente accavallate, in modo che non si aprano) disponete il ripieno e pareggiatelo bene, non fatela troppo alta, questa torta ha un'altezza di circa un paio di centimetri , richiudete con una sfoglia superiore, pinzando bene i lati, oliate la parte superiore, praticate dei fori con i rebbi di una forchetta per farla respirare e cospargete con un po' d'acqua, non abbiate paura anche un mezzo bicchiere per ogni teglia.
Infornare per 45 minuti a 180°C
Con queste dosi io ho preparato due teglie da 20x30cm
Fonti (per la zucchina trombetta)
http://it.wikipedia.org/wiki/Cucurbita
http://it.wikipedia.org/wiki/Cucurbita_moschata
http://issuu.com/ortofrutticola/docs/zucchina-trombetta/3?e=0
Foto
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Cucurbita_moschata_%27Tromboncino%27.jpg
Altre fonti
http://gusto.logg.it/2010/06/04/torta-verde-sanremasca/
http://nonsoloturisti.it/2013/04/la-torta-verde-ligure-tentazione-per-qualunque-stagione/
Era ora! Dopo 45 edizioni Flavia alias Elisa Baker ha vinto la sfida dell'MTC!!!
Lei una delle colonne portanti, presente fin dalla primissima edizione, assidua nel presentare le sue ricette sfida dopo sfida sfida se lo meritava proprio!
Le rinnovo i miei complimenti anche qui e come sempre ringrazio i giudici e tutta la redazione di questa imponente macchina di ricette, nozioni culinarie , tecniche di cucina, storia ecc.... che ogni mese da vita ad una sfida sempre più interessante.
Elisa (o Flavia ... tanto lei risponde comunque ...tanto è abituata a questa doppia personalità!) ha scelto come ricetta per questo mese una pasta base della cucina che è la pasta brisée , ha condiviso con noi la ricette dello chef Michel Roux.
Io ho scelto di riproporla in una versione senza glutine e senza lattosio, ma vi riporto pari pari , sia la ricetta in originale che la spiegazione di Elisa ...per cui se volete potete farla anche nella versione tradizionale.
La torta salata , o meglio le mini torte salate che ne sono uscite, sono "scariche" di lattosio perchè nell'impasto base non c'è burro animale ma vegetale e nel ripieno ho utilizzato formaggi di capra che hanno proteine e grassi più digeribili rispetto a quelli a base di latte vaccino e parmigiano reggiano stagionato, privo di lattosio!! Quindi niente glutine, poco lattosio ....e come verdura non potevo che scegliere gli spinaci sopratutto perchè marzo è il mese in cui si cominciano a trovare freschi sui banchi della frutta e verdura. Infatti pur essendo una verdura anche invernale è la primavera il periodo migliore per consumarli perchè in questa stagione si possono sfruttare tutte le loro proprietà : il sole e il caldo infatti fanno aumentare la concentrazione delle preziose sostanze antiossidanti in essi contenute.
A calce di questo posto vi lascio un po' di informazioni e curiosità su quest'ortaggio , avevo abbandonato la buona abitudine di inserire questi approfondimenti .... mi mancavano un po' e a voi?
TORTINE SALATE CON SPINACI , PRIMO SALE E RICOTTA DI CAPRA
Ingredienti per 6 mono porzioni
PASTA BRISÉE di Michel Roux
250 g di farina ( io senza glutine, riso integrale circa 150g, e 100 g farina per crostate senza glutine del molino della Giovanna)
150 g di burro ( io ho sostituito con del burro vegetale!)
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo (io ho utilizzato due cucchiai di acqua ghiacciata )
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita. Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa. Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia a stare insieme. Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso. La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.
Procedimento con il bimby:
Preparare la brisée di M.Roux
Versate nel boccale il burro molto freddo tagliato a pezzettoni, la farina , lo zucchero, il sale, l'uovo
Impastate 20 sec. vel. 4-5, dal foro del coperchio aggiungete i due cucchiai di acqua .
Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciarlo in frigo per 30 min. almeno ( meglio se tutta la notte per questa versione senza glutine) prima di utilizzarla.
Preparare il ripieno:
Tritate il parmigiano 20 sec vel 5 con qualche colpo a turbo
Unitene 2/3 alle uova sbattute.
Aggiungete gli spinaci lessati ,metà della ricotta a fiocchi.al composto e mescolate: 30 secvel 2
Stendete la pasta brisée con il mattarello fino allo spessore di pochi millimetri, dandogli la forma della vostra teglia.
Forate la base e coprite con un foglio di carta forno, aggiungete dei "pesi" (come ceci o fagioli secchi) che serviranno ad evitare che l'impasto si gonfi in maniera disomogenea..
Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta 180°-190°C per il tempo necessario affinché la pasta si dori e sia quasi completamente cotta .
Sfornate e togliete i pesi , la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori.
Distribuite sopra metà del composto preparato con gli spinaci , la restante ricotta a fiocchi ed una spolverata di noce moscata.
Spalmate l’altra metà di composto, aggiungete il primo sale a pezzi, spolverate con il parmigiano e terminare con il pepe..
Infornate a 180° per altri 15 minuti, finchè il ripieno sarà cotto.
Lasciate raffreddare 5-10 minuti prima di mettere in un piatto di portata.
I MIEI CONSIGLI:
* Gli spinaci che ho utilizzato sono stati cotti al vapore (varoma). Ho riempito il boccale con 700 g di acqua, 1 cucchiaino da tè di dado vegetale. Poi ho pressato per bene ,la campana del varoma, con gli spinaci ho chiuso e fermato con un pesta carne: temperatura varoma per 20 min vel 3.
Gli spinaci saranno molto verdi, cotti ma sostenuti in modo che dovendoli poi ricuocere non diventeranno mosci e manterranno una consistenza gradevole in bocca.
In alternativa potete usare anche quelli surgelati, in questo caso però vi consiglio di insaporirli. Cuocete sempre nel Bimby, con una noce di burro e del dado vegetale per 10/15 min a varoma con antiorario vel 2 . Devono asciugarsi per cui se necessario proseguire con la cottura.
Per la cottura senza bimby potete stufare gli spinaci sia quelli freschi che quelli surgelati in una padella molto capiente con un po' di olio . insaporire solo alla fine. tenete sempre presente che quelli surgelati hanno maggior necessità di asciugare .
La mia brisée è senza glutine , ho utilizzato farina di riso integrale e un mix di farine senza glutine del molino Dalla Giovanna . ho dovuto aumentare l'acqua perchè rimaneva troppo asciutta. Ma questo capita spesso con queste farine.
L’impasto deve risultare molto morbido, di più di quello classico quindi aumentare l’acqua se vi doveste accorgere che è troppo sodo. Questo impasto andrebbe fatto riposare in frigorifero per una giornata intera. in modo che riesca ad acquisire una certa elasticità.
La pasta brisée ha un sapore neutro e una consistenza friabile., una volta cotta..
La scelta delle mono porzioni è stata dettata anche dal fatto che con l'uso di farine prive di elasticità si presenta comunque una maggior difficoltà nella stesura.
LO SAPEVATE CHE ... curiosità e storia degli spinaci!
Gli spinaci sono ortaggi particolarmente ricchi di vitamine antiossidanti e minerali, tra cui potassio, fosforo, zinco.
Sono al 90% composti da acqua..e quindi adatti a chi segue un regime alimentare ipocalorico (24 calorie per 100 g di prodotto).
Comunemente associati alla figura di Braccio di ferro come porzione miracolosa e fonte di forza in realtà non hanno un così alto contenuto di ferro, anzi , Altri vegetali hanno un contenuto molto più alto di ferro (riferito a 100 grammi di alimento): lenticchie (9 mg di ferro ogni 100 gr), semi di girasole (8,9 mg), farina di soia (8,4 mg), ceci (6,7 mg/100 g).,i fagioli borlotti ad esempio ne contengono 3 volte di più..Infatti dei 2,9 milligrammi di ferro contenuti in 100 grammi di spinaci solo il 5% è assimilabile dal nostro organismo, e questo per la presenza di grandi quantitativi di acido ossalico che si lega al ferro rendendolo non assimilabile.
Hanno foglie lisce, arricciate e raccolte in una rosetta. Secondo le varietà le stesse possono assumere una forma triangolare o ovale e una lamina sottile o carnosa, i semi possono essere tondi o spinosi.
In cucina vantano decine di utilizzi. Quelli piccoli e teneri si possono consumare crudi in insalata , stufati ed uniti a ricotta e uova si impiegano in torte salate, è possibile aggiungerli alle uova e farina per creare pasta fresca o spatzle, o alla ricotta per il ripieno dei tortelli, oppure semplicemente spadellarli con burro e formaggio e servirli come contorno,o come farcia per un arrotolato di carne.
Gli spinaci vanno scelti con foglie di colore verde scuro, lucide, carnose e croccanti, e vanno lavati poco prima dell'utilizzo, molto accuratamente, dal momento che la forma delle foglie favorisce l'annidarsi di terra.
E' sconsigliabile tenerli in ammollo pena la perdita di buona parte dei minerali, Il modo migliore per consumarli è crudi perché con la cottura perdono la metà delle sostanze nutrienti.
Le origini di Spinacia Oleracea (nome botanico della pianta degli spinaci) non sono certe, l'ipotesi più accreditata vuole che provenga dall'Asia Minore dove era coltivata già dal 2000 a.c. Si diffuse poi in Cina e in Europa, e ad importarla in Spagna sarebbero stati gli Arabi o i Crociati.
Il medico bolognese Baldassarre Pisanelli già nel 1583 scrive, nel suo "Trattato de' cibi et del bere", di un' "erba nuova", ovvero sconosciuta agli antichi. La coltivazione degli spinaci in Italia può esser ricondotta al XIII-XIV secolo. La loro diffusione però divenne più ampia nelle cucine europee e americane solo verso la fine dell'800.
Un piccolo aneddoto: Caterina de’Medici, quando lasciò Firenze per andare in sposa a Enrico di Valois, futuro Re di Francia, portò con se alcuni cuochi in grado di cucinare in vari modi gli spinaci, la sua verdura preferita. Da allora nella cucina classica francese le preparazioni che richiedono un contorno di spinaci sono chiamate “à la florentine”
Non si puo' parlare di spianci senza citare il famoso eroe dei fumetti Popeye che per molti anni ,a partire da gennaio del 1929, ha allietato con le sue avventure le letture di grandi e piccini .... lui e i suoi spinaci sono stati l'incarnato della forza e della robustezza dovuti alla sana alimentazione nell'immaginario di molte generazioni , anche se (come scritto sopra) non è proprio così quest'ortaggio rimarrà per sempre legato allo storico personaggio dei fumetti che lo ha "pubblicizzato" così a lungo.
23 marzo 2015
Con questa ricetta partecipo alla sfida N° 46 di MARZO dell' MTChallenge. LA PASTA BRISÉE di MICHEL ROUX è la sfida proposta da Flavia del blog CUOCICUCIDICIQui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!
Quando ho letto il post della sfida di febbraio non nascondo che ho sussultato dalla gioia !
Amo i dolci , amo i cioccolatini e tra quelli che preferisco ci sono proprio i baci! Mi piace imbrattare la cucina di zucchero e uova, giocare con panna e cioccolato , miscelare bavaresi , preparare creme...lo farei tutti i giorni se ne avessi il modo.
Questa sfida mi è piaciuta subito nonostante , dopo gli indizi , avessi scommesso sul caciucco alla livornese!
Ringrazio perciò Annarita , del blog Il bosco di Alici per aver scelto proprio questa ricetta.
La cosa che ho apprezzato di più è che veniva richiesta anche una frase da abbinare al bacio prodotto per la sfida !In realtà , io non sono molto brava in queste cose , ammiro tutto quello che è poesia, musica , teatro e letteratura...ma non sono brava a scrivere ... ma non fa nulla ... la frase da abbinare non ci è richiesto di "inventarla" ...per fortuna!
Ed eccomi ai baci ! Il mio primo desiderio è stato quello di riprodurre l'originale ...era da troppo tempo che rimandavo questa prova...quindi l'occasione andava colta al volo.
Però mi dispiaceva anche tralasciare la possibilità di crearne uno tutto mio ...e così ecco il mio bacio , con il cuore di pistacchio e cioccolato al latte avvolto in un guscio di Dulcey , il cioccolato bianco che più mi piace . E allora bianco e nero ... perchè non unirli in un unico post con una bella DAMA DI BACI, la scacchiera nei sogni di tutti i golosi !!! Una scacchiera dove le pedine sono sostituite da deliziosi cioccolatini dal cuore morbido ...che accontentano tutti i palati più raffinati ! Si perchè le pedine sono in netto contrasto tra loro , da un lato il gusto del fondente amaro ed intenso per gli amanti del cioccolato puro ...dall'altra le pedine bianche ...o meglio ambrate con l'aroma del caramello e del pistacchio e con una punta di salato ...caratteristica tipica proprio del Dulcey.
Ecco le frasi che li accompagneranno , che dedico naturalmente a mio marito Marco che tutti i santi giorni mi sopporta e mi supporta in queste mie follie !
Per i BACI classici , una frase tratta da un classico della canzone italiana "Il cielo in una stanza " di Gino Paoli , qui cantata da Mina !
Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi, alberi infiniti.
Per i BACI AL CUORE DI PISTACCHIO E DULCEY , i versi tratti dalla canzone di Adriano Celentano che io amo di più " L'emozione non ha voce", una delle poche canzoni che mi commuove sempre, ogni volta che l'ascolto (l'altra è A te di Jovanotti)
La mia anima si spande
come musica d'estate
poi la voglia sai mi prende
e mi accende con i baci tuoi
E adesso passiamo alle ricette, prima però voglio chiudere ringraziando come sempre tutta la redazione , quelle matte dell'MTC , che ogni mese si dedicano anima e corpo a queste sfide ...e sono certa che perdono anche qualche ora di sonno per rendere tutto ciò possibile!
Buona sfida #mtc45 a tutti!
Per i BACI:
Per la ganache :
70 ml Panna fresca al 35%
240 g Cioccolato gianduia
120 g Granella di nocciole
30 n° Nocciole tostate intere circa
Per la copertura:
500 g Cioccolato fondente al 70% Guanaja (io ne ho usati 300 g e sono stati sufficienti per la copertura di tutti i baci)
70 ml Panna fresca al 35 %
240 g Cioccolato al latte 40% (io ho utilizzato Jivara della Valrhona)
120 g Granella di pistacchi di Bronte
30 n° Pistacchi interi
Per la copertura:
300 g Cioccolato Dulcey Valrhona ( in alternativa un cioccolato bianco non troppo dolce )
*il procedimento è simile per entrambi i baci. l'unica differenza sta nelle temperature di temperaggio per la copertura che per il fondente sono di 31/32°C , mentre per il bianco sono 28/29 °C.
Procedimento per i baci al pistacchio:
(per quelli alle nocciole sostituire i pistacchi con le nocciole e le varie tipologie di cioccolato)
Tritate finemente il cioccolato al latte e mettetelo da parte.
Scaldate la panna in un tegame e portatela a 60°C. Versate velocemente il cioccolato, tritato in
precedenza, e mescolate energicamente fino a che tutto il cioccolato non si sia
sciolto perfettamente.
Unite la granella di pistacchi e mescolate. Mettete in un
luogo fresco a raffreddare completamente, la consistenza della ganache dovrà
essere tale da poterla ancora lavorare.
Riempite un sac à poche e formate delle sfere delle
dimensioni di una piccola noce .
Poneteli su un foglio di carta da forno o una velina e
metteteli al fresco per fargli acquisire una certa compattezza.
Fateli roteare tra i palmi delle mani per conferire una forma più tondeggiante.
Prendete i pistacchi di Bronte e posizionateli, verticalmente, sulla sommità di ogni pallina.
Schiacciateli leggermente all’ interno della ganache
affinché si fissino sulla stessa.
Con queste dosi, a seconda della grandezza, si possono ottenere circa 30 baci.
Metteteli da parte.
Procedimento con il bimby per i baci alle nocciole:
(per quelli al pistacchio sostituite le nocciole con i pistacchi e le varie tipologie di cioccolato)
Inserire nel boccale le nocciole e preparare la granella :10 sec vel 5
Verificare la dimensione dei grani ...se necessario tritare per altri 5 sec.
Nel boccale inserire il cioccolato gianduja a pezzi grossolani, tritare : 10 sec vel 8
Mettere da parte.
Senza lavare il boccale aggiungere la panna scaldare: 4 min 70 °C vel 3
Aggiungere il ciccolato gianduia dal foro del coperchio con lame in movimento a vel 4
e lasciare azionato per 30 sec .
Aggiungere la granella e miscelare con un paio di colpi di spatola , mettere in una sac à poche e aspettare che si raffreddi leggermente.
Se la ganache fosse troppo liquida , chiudere il beccuccio della sac à poche con della pellicola, appoggiarla su un piatto e metterla a raffreddare.
A questo punto formare delle sfere dalla dimensione di una noce circa ...insomma grandi quanto "un bacio" , appoggiarli su della arta forno per evitare che si appiccichino.
Lasciarli raffreddare
Fateli roteare tra le mani per conferire una forma più tondeggiante.
Prendete le nocciole intere (io ho scelto la tonda gentile del Piemonte) e pressarle sulla sommità di ogni "bacio" in modo che non si stacchino durante la glassatura.
Con queste dosi, a seconda della grandezza, si possono avere circa 30/35 baci. Metteteli da parte.
Per il temperaggio del cioccolato Tritate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria, facendo attenzione, perché l’acqua NON DEVE entrare in contatto MAI con il cioccolato, altrimenti il cioccolato è da buttare. Consiglio di non far bollire l’acqua per evitare schizzi o sbuffi di vapore e di asciugare bene sotto il recipiente non appena si solleva dalla pentola sottostante. Si può fondere il cioccolato anche nel forno a microonde, a potenza bassa e dando 10 secondi alla volta e mescolare, continuando fino a che tutto il cioccolato risulti fluido. Versate i 2/3 del cioccolato fuso su un piano di marmo, e con due spatole di metallo allargate il cioccolato e poi riportatelo al centro, ripetendo l’operazione 2/3 volte fino a quando cambia consistenza e diventa più viscoso. La temperatura in questo modo si abbassa velocemente fino a 27°/28°C . Attenzione a non formare grumi, il cioccolato alla fine deve essere liscio. Se dovesse succedere e fossero molti, fondere di nuovo. A questo punto rimettete il cioccolato nel recipiente con il restante terzo del cioccolato, che sarà ancora caldo. Mescolate bene con una spatola (non una frusta per non incorporare aria) per far risalire a temperatura di lavorazione, 31°C nel caso del cioccolato fondente. Misurate la temperatura con il termometro. Un grado in più è tollerato. Se la temperatura è ancora troppo alta si procede di nuovo a rovesciare un po’ di cioccolato, questa volta un po’ meno e si fa la stessa operazione. Se invece la temperatura fosse troppo bassa si scalda un pochino, se siete fortunati sarà salita a 31°C, altrimenti rifate l’operazione di raffreddamento. Quando il termometro vi dà 31/32°C il cioccolato è pronto a usare.
Le varie tecniche sono spiegate meravigliosamente da Annarita nel suo post QUI.
Io ho utilizzato l'inseminazione, che prevede di sciogliere 3/4 del cioccolato previsto portandolo a 45°C ed aggiungere il restante quarto tritato. Mescolate bene fino al completo scioglimento e per sicurezza filtrate attraverso un colino per disciogliere eventuali piccoli grumi rimasti.
Procediemento con il bimby:
Come al solito il bimby semplifica la vita in cucina. Temperare il ciocccolato è un vero scherzo utilizzando il nuovo TM5.
Inserire nel boccale il cioccolato a pezzetti tritarlo finemente : 20 sec vel 5
Toglierne un quarto , su 300 g , sono 75 g circa 4 cucchiai.
Per essere precisi travasare tutto il cioccolato ridotto in polvere in una ciotola dopodichè ne versate 220 g all'interno del boccale (i 5 g sono quelli che sicuramente saranno rimasti un po' sulle pareti)
Con una spatola , ripulire bene le pareti e riunire tutto il cioccolato sul fondo.
Sciogliere a 45°C per 6 min a vel 2 (per il TM31 impostare i 40°C e a metà tempo alzare a 50°C)
Aggiungere il restante cioccolato togliendo la temperatura e alzando la vel a 3
Controllare la temperatura , che a questo punto dovrebbe già essere attorno ai 34/33 gradi .
Travasare in una ciotola e mescolare fino a quando arriverà ai 32 °C (per il cioccolato fondente) e a 29°C (per il cicoccolato bianco)
Una volta ottenuto il vostro cioccolato fuso e temperato, tuffatevi ogni pallina con l'aiuto di una forchetta (se ne avete una di plastica ancora meglio, potrete togliere i rebbi centrali in modo da far colare il cioccolato in eccesso con maggior facilità).
Ricoprite ogni pallina e ponetela ad asciugare su un foglio di carta forno.
Se il cioccolato è correttamente temperato ve ne accorgerete immediatamente, i baci si solidificheranno in un tempo brevissimo tanto che quando appoggerete gli ultimi sul foglio i primi saranno già pronti per essere mangiati !
I MIEI CONSIGLI
I baci sono i baci e per la prima volta io vi consiglio di preparare i classici!
Il cioccolato che sceglierete farà la differenza, come le nocciole e i pistacchi. Scegliete bene i vostri ingredienti per ottenere il massimo del risultato. E' verissimo che chi più spende meglio spende!
Gli ingredienti di questi cioccolatini con i quali dimostrerete tutto il vostro amore alle persone che amate devono essere all'altezza. Fateli una volta in meno , ma fateli con prodotti di eccellenza. il colore lucido del mio bacio se il vostro rapporto con la sac à poche fosse conflittuale e vi rifiutaste di usarla potete far raffreddare il composto in una ciotola e porzionarlo aiutandovi con un cucchiaio da te e arrotondarlo con i palmi delle mani, come ho fatto io .
Per quanto riguarda il temperaggio corretto è necessario possedere un termometro , solo i maestri cioccolatieri temperano a occhio ...per noi comuni mortali l'unico modo per avere la certezza dei gradi è utilizzare un termometro per alimenti.
senza grandi investimenti se ne trovano di tutti i prezzi e sono molto utili in cucina, non solo per il cioccolato FANTAST dell'ikea è solo uno dei tanti.
Annarita non ne parla , ma nonostante io abbia tenuto appoggiata la ciotola con il cioccolato su un 'assicella di legno , questi tendeva a perdere i gradi ogni volta che vi tuffavo due o tre baci.... se il cioccolato perde troppi gradi esce dalla fase di tempera e quindi si deve rifare tutto da capo.
Per evitare cio' io ho preparato un padellino molto piccolo con dell'acqua calda , e vi appoggiavo di tanto in tanto la ciotola per recuperare il calore necessario e mantenere i gradi corretti .
I baci , senza falsa modestia , sono venuti perfetti ! Quelli con il cioccolato fondente avevano la superficie leggermente lucida come si confa ad un cioccolato correttamente temperato e il guscio era croccante. ed io sono rimasta davvero soddisfatta del risultato.
Le parti in corsivo sono tratte dal blog di Annarita
Con DAMA DI BACI partecipo alla sfida N° 45 di FEBBRAIO dell' MTChallenge. IL BACIO è la sfida proposta da Annarita del blog IL BOSCO DI ALICI. Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!
Anche se si trova dall'altra parte del mondo la Van Pelt resterà sempre l'anima delle sfide dell'MTC!
A migliaia di chilometri di distanza tira le file della sua creatura sempre ,
con lo stesso piglio che la caratterizza!
Per questo la sua community ,oggi , ha deciso di farla sentire ancora qui ...in mezzo a noi !
PS: Ho passato in rassegna tutte le tue ricette ... ma due mi sono rimaste nel cuore !
La Lemon meringue pie e le Ciambelline di patate broccoli e salsiccia , presa dal tifo per la squadra italiana impegnata nella Coupe du monde de la Pâtisserie non ho fatto in tempo a riprodurre ne uno ne l'altro ....avrei potuto rimediare con una ricetta delle tue tra le più veloci...ma io non ripiego ,quasi mai , e così con questo post mi prendo l'impegno di farle entrambe... nel più breve tempo possibile !
Ti dedico comunque una foto "dolcissima" della quale , sono certa , anche tu andrai orgogliosa!
Ed eccoci a gennaio , pronta per un'altra sfida dell'MTC esattamente la numero 44!
Protagonisti questa volta i canederli all'ampezzana di Monica.
Il giorno stesso in cui è partita questa sfida ho deciso come sarebbero stati i miei canederli , ho dovuto solo aspettare l'occasione per poterli fare.
I canederli rientrano a pieno titolo in quella che è la cucina della tradizione contadina, delle valli trentine ma non solo ... quelli di Monica ,difatti,sono della zona di Cortina di Ampezzo , una delle località sciistiche italiane più rinomate che si colloca a due passi dal Cadore.
Piatto di origini contadine , nato per riutilizzare il pane avanzato (un tempo non si buttava nulla!) e perciò composto da ingredienti poveri.(Vi consiglio di leggere il post di Monica che vi da anche qualche informazione in più sulla nascita e le caratteristiche di questo piatto!)
Ho voluto rispettare in pieno questa filosofia ed ho utilizzato pane raffermo di varie tipologie, quello che avevo in casa , quindi parte era pane di faina tipo 2 , parte panne integrale e parte pane bianco . Un bel miscuglio ....
Non ho voluto inoltre snaturare troppo anche il gusto del canederlo (mantenendomi il più vicino possibile alla ricetta proposta da Monica) aromatizzandolo semplicemente con del finocchietto selvatico arrivato giusto giusto da Pantelleria.
Questi semi hanno un profumo intenso e io li amo in modo particolare perciò ho voluto inserirli .
Un ultima nota sul formaggio utilizzato, ho scelto la ricotta sempre per il discorso fatto poco sopra ... il pane dei canederli si arricchiva con ciò che si aveva in dispensa .... io in frigorifero avevo giusto della ricotta vaccina biologica ...
Ad accompagnarli una crema di patate di montagna e finocchio , verdura stagionale e facile da reperire.
come sempre oltre al procedimento classico inserisco anche la versione bimby, ove è possibile.
a chi lo possiede consiglio di utilizzarlo per la crema è decisamente insuperabile e vellutata , per due motivi il primo la cottura costante a 100 gradi che non stressa gli ingredienti e ne mantiene le proprietà nutritive. il secondo motivo è che il bimby , proprio perchè è un cutter eccezionale , omogeneizza perfettamente gli ingredienti e nel caso del finocchio poi la differenza si sente al palato.
Un grazie come sempre a tutte le donne dell'MTC sempre molto attente ed attive, ai giudici che si dovranno leggere tutte le ricette e il cui lavoro diventa ad ogni sfida sempre più impegnativo!
In bocca al lupo a tutti i partecipanti e buona sfida a tutti!
CANEDERLI AL FINOCCHIETTO SU CREMA DI PATATE E FINOCCHIO
BRODO VEGETALE (ricetta e consigli dello chef Giuseppe Maffioli)
Ingredienti per 20 porzioni/ 2 l al 100% (quantità netta)
300 g carote
300 g zucchine
50 g sedano verde
60 g porri
50 g finocchi
50 g scalogno
50 g cipolle oro
1 spicchio aglio
Mazzettino aromatico
6 lt acqua minerale naturale
Pepe bianco qb
CREMA DI PATATE E FINOCCHI Ingredienti per 4 persone
300 g patate
300 g finocchio
1 l fondo vegetale (700 ml per la versione bimby)
sale qb CANEDERLI AL FINOCCHIETTO E RICOTTA Ingredienti per 24 canederli (io ho dimezzato questa dose) 300 g pane raffermo, a dadini -1cm max-; 200 ml latte intero; 2 uova; 40 g parmigiano grattugiato;
200 g ricotta vaccina
2 cucchiai di finocchietto selvatico di pantelleria 1 cucchiaino raso sale fino; 1 pizzico pepe nero macinato; 1 cucchiaio colmo farina debole ( la classica farina per dolci ) Procedimento: Per il brodo vegetale:
Pulite tutte le verdure e lavatele bene, tagliatele a fette sottili di circa due millimetri. Mettetele in una pentola d'acciaio con l'acqua molto fredda.
Portare ad ebollizione,poi ridurre la fiamma e far sobbollire per 30 minuti schiumando con l'aiuto di una schiumarola.
Schiacciare il grani di pepe bianco con il mortaio, metterli in una piccola garza e legarla con un filo alimentare.
Quindi unirlo al fondo insieme al mazzetto aromatico e lasciare cuocere ancora cinque minuti.
Filtrare il fondo con un chinoix a maglia fine e farlo raffreddare il più velocemente possibile in una bacinella d'acciaio in un contenitore con acqua e ghiaccio.
Consiglio pratico: Si consiglia di ottenere dei fondi leggermente insipidi, questo ci permetterà di poterli usare in più preparazioni, altrimenti risulteranno troppo sapide.
Le spezie di ottima qualità vanno sempre aggiunte in piccole quantità e alla fine delle preparazioni, otterremo dei sapori di fresco, speziato e delizioso, altrimenti doneremo solo delle note amare.
I fondi richiedono diverso tempo e impegno, quindi consiglio di conservare i fondi avanzati nei sacchetti sottovuoto nel frigorifero quello che serve nell’immediato e congelando il resto.
Tutti i fondi possono essere conservati in frigorifero per diversi giorni ed in freezer per alcune settimane.
Generalmente lo scalogno e la cipolla diventano amari dopo essere stati tagliati, meglio passarli sotto l'acqua fredda per almeno un minuto, doneranno più eleganza alla preparazione.
Per la crema di patate e finocchi:
Pulite le verdure e tagliatele a dadini.
Disponetele in una casseruola e copritele con 1 l di fondo vegetale.
Portate a cottura , circa 30 minuti , dopo di che passate con il minipimer fino a renderla una crema.
Aggiustate di sale.
Procedimento con il Bimby:
Cuocete il tutto : 30 min a 100° gradi vel 2
Al termine omogeneizzate : vel 10 per 1 minuto.
Nel caso in cui , una volta omogeneizzato il tutto, vi accorgiate che é ancora troppo liquida non fate altro che proseguire ancora per il tempo necessario a varoma.
Oppure se al contrario fosse troppo densa aggiungete un misurìno o due di acqua , aggiustate di sale e miscelate a vel 5 per 20 sec.
Per i canederli (la parte in corsivo è stata presa direttamente dal blog di Monica!) Prendete un terrina capiente e versatevi il pane raffermo. In una ciotola unite le uova ed il latte a temperatura ambiente e sbattete leggermente per rendere il liquido omogeneo; versatelo sul pane, mescolate bene e lasciate riposare, mescolando ogni tanto, per almeno 20 minuti.
Prendete la ciotola col pane ammorbidito, saggiatene la consistenza con le mani. Dev'essere morbido, umido, ma non inzuppato, e compattandolo non dev'essere troppo appiccicoso. E' un passaggio fondamentale, non fatevi ingannare dall'apparenza asciutta versando altri liquidi, pena la disfatta in cottura. Aggiungete il parmigiano, il finocchietto selvatico, il sale, il pepe , quindi la ricotta. Mescolate velocemente, quindi unite la farina. Impastate a fondo con le mani, compattando e distribuendo in maniera omogenea gli ingredienti, pressando bene. Il composto sarà leggermente colloso, rimangono dei piccoli residui sulle mani, ma pochissimi. Procedimento con il Bimby:
Tagliate il pane a piccoli dadini e metteteli in una ciotola con il latte tiepido.
Strizzate bene il pane ammollato nel latte, unirlo al finocchietto nel boccale e amalgamare: 10 sec./vel. 5.
Aggiungere le uova, sale e pepe, e la farina, amalgamare: 40 sec./CVvel. 4.
Poi procedere come sotto Scaldate il brodo vegetale e la crema di patate e finocchi
Inumiditevi leggermente le mani e formate una sfera, prima roteando e poi pressando a fondo con le mani, che abbia un diametro di 4 cm. Fate subito la prova di cottura, con il brodo che sobbolle, per 5 minuti. Il canederlo deve rimanere compatto, non sfaldarsi. Certo, magari perde un pezzettino di pane, ma non deve perdere la sua forma, altrimenti avete esagerato con i liquidi e la struttura non regge. Se ciò dovesse capitare unite un cucchiaio di pane grattugiato e rifate il test. Io preferisco non aggiungere farina, o proprio poca, ed asciugare con il pan grattato. Se supera il test di cottura, prelevatelo dal brodo, assaggiate la consistenza finale, eventualmente aggiustate gli aromi e procedete con la preparazione delle altre palline. Cuoceteli in due tornate, non ammassateli nella pentola e lasciateli venire a galla senza stressare troppo la temperatura del brodo.
Servite dopo i 5 minuti di cottura in un piatto fondo, 3 a testa, con la crema di patate e finocchio che li copra per circa la metà.
Con CANEDERLI AL FINOCCHIETTO SU CREMA DI PATATE E FINOCCHIO partecipo alla sfida N° 44 di GENNAIO dell' MTChallenge. I CANEDERLI è la sfida proposta da Monica del blog ONE IN A MILLION . Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!
I "DOLCI REGALI" ... si i dolci "dei re" , i dolci che allietavano le tavole imbandite dei re ... i dolci senza i quali non è possibile vivere, ecco il titolo del terzo libro dell'MTC!
Alessandra De Gennaro , riesce nuovamente a stupire tutti noi con un nuovo fantastico libro.
Lei e le altre matte dell'MTC sono nuovamente protagoniste di un libro di cucina molto particolare.
Curato nei dettagli, perfetto in tutte le sue sfaccettature...
Il primo di questi libri è stato L'ORA DEL PÂTÉ: presente al salone del libro di Torino (si quel salone del libro!!!!) come caso editoriale dell'anno 2013.
La prima tiratura (1700 copie, contro le 500-600 copie che di solito si stampano per i libri di cucina) è stata "bruciata" in soli 5 giorni .
Poi è uscito INSALATA DA TIFFANY: giovedì 17 luglio 2014 ...tutta la comunity dell'MTC si è mobilitata per accompagnare con il suo tam tam mediatico l'uscita di questa meraviglia., Eravamo a ridosso delle ferie estive ma anche le 1700 copie di questo libro sono state esaurite in pochissimo tempo.
La presentazione ufficiale è avvenuta nella villa storica di Bordighiera "Villa Regina Margherita" il 5 settembre, in concomitanza del primo raduno MTC
E siccome non c'è due senza tre, il 16 dicembre 2014 è uscito DOLCI REGALI, il terzo libro della Collana dell'MTChallenge, edito da Sagep,
Anche questa volta il tam tam mediatico si è fatto valere...le pazze scatenate dell'MTC quando c'è da far "rumore2 ci sono sempre ....io questa volta ho saltato per cause di forza maggiore ...ma spero di rimediare con questo mio post.
Gli hashtag #dolciregali #regalisinasce #celhoquilabrioche hanno invaso i social network più conosciuti !
Partendo dalla sfida sul Babà si spazia verso tutti quei lievitati dolci che hanno accompagnato la nascita della pasticceria come arte autonoma e che trovano nelle corti europee del XVII e del XVIII secolo la loro espressione più sontuosa, più mirabolante, più ostentata.
Via allora a tutti gli impasti lievitati dolci, a forma di corona (Parisienne, Kugelhupf, Savarin, Babà, Kringel, etc.) per passare poi a quelli "poveri" più modesti ma che non hanno comunque nulla da invidiare qa quelli serviti a palazzo: i Maritozzi, le Ensaimada,le Graffe, i Krapfen, la Torta delle rose, passando per ricette storiche ed inedite... insomma un viaggio intorno al mondo e alla storia in 131 ricette, 42 di lievitati, 70 di creme, bagne, gelati e salse e 19 di liquori e sciroppi.
Si ... perchè a completare il libro vi è una sezione dedicata a sciroppi e bagne, quella delle creme , una raccolta di sciroppi e liquori, conserve e acque profumate, che ogni cuoca reale deve avere sottomano, dove il contributo della community è stato fondamentale e massiccio come non mai,
Non mancano inoltre le ricette dedicate a coloro che devono mangiare in modo alternativo ....ed ecco quindi alcune ricette per i celiaci e gli intolleranti in genere....
Carta d'identità:
Titolo: DOLCI REGALI Casa editrice: SAGEP Editori- Genova Collana: “I libri dell'MTC” Fotografie: Paolo Picciotto Illustrazioni: Mai Esteve Editor: Fabrizio Fazzari Impaginazione: Barbara Ottonello Prezzo di copertina: 18,00 euro
in vendita sul sito della Sagep e in tutte le librerie e su Amazon, IBS etc...
E non è tutto:
Acquistando una copia di Dolci Regali, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta - dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.
Allora cosa aspettate? Entrate nella prima libreria che incrociate sul vostro cammino e acquistatelo!
Non ve ne pentirete .... e adesso ....
Se penso ad un testo e al suo legame indissolubile con il cibo io penso ai libri di Camilleri che hanno come protagonista il Commissario Montalbano ... Non so perché ma ogni volta che leggo uno di questi romanzi mi ritrovo letteralmente a sbavare sulle descrizioni dettagliate e poetiche dei piatti che Adelina prepara per Salvo... Mi ritrovo a desiderare di poter 'affondare' la mia forchetta in uno dei piatti che il buon Calogero serve nel ristorante preferito dal commissario piatti tutti rigorosamente a base di pesce e spesso facenti parte della tradizione siciliana...
I suoi pasti consumati con paesaggi marini da sogno sullo sfondo....quante volte ho avuto la sensazione di essere lì ... di assaporare uno di quei piatti , così egregiamente descritti, quante volte ho desiderato di avere come cornice quei luoghi fantastici.
Insomma a partire dal primo libro sul commissario Montalbano , Camilleri e la sua Sicilia mi sono entrati nel cuore ... Ricordo ancora la strana sensazione mentre mi accingevo a leggere le prime pagine di ' La gita a Tindari' ... Una sensazione mista di desiderio di proseguire nella lettura unita al 'non capire un acca' di quello che stavo leggendo ...
Si perché le prime pagine sono state davvero difficili , alcuni modi di dire incomprensibili... Poi a mano a mano procedevo nella lettura mi si apriva un mondo che non ho più abbandonato .
Penso di aver letto quasi tutto di Camilleri , bellissimi anche ' La concessione del telefono ' e 'La mossa del cavallo' romanzi davvero geniali.
Quindi come testo ispiratore del mio MTC ho scelto proprio loro i romanzi di Camilleri che hanno come protagonista il commissario Montalbano.
Scegliere quale tra i tanti é stato il passo successivo ... selezione davvero difficile perché 'La pista di sabbia' é sicuramente tra i miei preferiti ma il cuore va sicuramente verso quello che é stato il mio primo 'commissario' ... E poi ' Il ladro di merendine' che ha portato allo scoperto il lato 'paterno' del commissario ...
Insomma in tutti c'è un qualcosa che mi affascina che mi é entrato nel cuore...
Alla fine la mia scelta é caduta su 'L'odore della notte' uno dei libri che ho riletto per ben tre volte ...
Da qui ho tratto la ricetta dei miei 'muffin cunsati del commissario' ....
Ed ecco gli ingredienti ... E poi ditemi che non é poesia ...
"Raprì il frigorifero e non ci trovò nenti di speciali, un barattolo d’aulive, uno d’angiovi e tanticchia di tumazzo. Si rincuorò invece raprendo il forno: Concetta gli aveva priparato un piatto di patati cunsati, semplicissimo, che poteva essere nenti e poteva essere tutto a seconda della mano che dosava il condimento e faceva interagire cipolla con capperi, olive con aceto e zucchero, sale col pepe. A prima forchettata, si fece pirsuaso che Concetta era picciotta virtuosa di cucina, degna allieva della zia Adelina. Finito l’abbondante piatto di patati cunsati, si mise a mangiare pane e tumazzo non perché avesse ancora appetito, ma per pura ingordigia. Si ricordò che era sempre stato goloso e ingordo fin da picciliddro, tanto che suo patre lo chiamava «liccu cannarutu» che significava esattamente goloso e ingordo. Il ricordo lo stava trascinando a un principio di commozione al quale baldamente resistette con l’aiuto di tanticchia di whisky liscio"
I MUFFINS DEL COMMISSARIO
Ingredienti per 12 muffins:
300 g di farina di farro bianca
180 ml latte
100 g ricotta
60 g di olio di oliva (o olio di girasole )
2 uova
8 g di lievito in polvere per salati
1 pizzico di bicarbonato
150 g di patate lessate e schiacciate
1 cipolla piccola
50 g di capperi piccoli di Pantelleria sotto sale
50 g di olive verdi in salamoia denocciolate
12 olive verdi per decorare
Sale ( solo se non usate capperi sotto sale ma sottaceto)
Preparazione:
Preparare gli stampi disponendo i pirottini di carta negli incavi della teglia da muffins oppure ungeteli per bene .
In un tegame lessate due o tre patate con la buccia. Pelatele , una volta cotte, e schiacciatele con l'apposito attrezzo.
Pre-riscaldate il forno a 190°C modalità statica.
In una padella padella stufate la cipolla ,tagliata a listarelle, con un po' di olio. Fate intiepidire e tenete da parte.
Fate sciogliere il burro a bagnomaria e tenete da parte.
Lavorate la dose di ricotta con una forchetta.
Procedimento:
In una ciotola grande setacciate la farina col lievito e il bicarbonato. Aggiungete i capperi e le olive tritati grossolanamente.
Mescolate bene, fate la fontana e tenete da parte.
In una ciotola media sbattete le uova con la ricotta, aggiungete il burro fuso e la patata schiacciata. Amalgamate bene e versate il composto nella ciotola degli ingredienti secchi.
Con un cucchiaio mescolate BREVEMENTE, sempre 10-11 giri di cucchiaio solo per amalgamare gli ingredienti.
Riempite i pirottini per 2/3 o al bordo, e ponete al centro un oliva verde esercitando una leggera pressione.
Infornate, abbassate la temperatura a 180°C e cuocete per circa 20-25 minuti. Controllate sempre la cottura con uno stecchino.
Lasciateli riposare 5 minuti poi toglieteli dalla teglia e fateli raffreddare su una gratella.
Procedimento con il bimby:
Inserire capperi e olive e tritare grossolanamente : 5 sec vel 4, mettere da parte.
Tritare grossolanamente la cipolla: 5 sec vel 5
Aggiungere 30 g di olio e stufare la cipolla : 7 min 100 °C vel mescolo.
Terminata la cottura aggiungere il latte e la ricotta , poi le uova e il restante olio.
Miscelare : 20 sec vel 4
Aggiungere le polveri setacciata i capperi e le olive tritati.
Miscelare 5/10 sec a vel 3 .
Gli ingredienti non devono essere lavorati troppo ma semplicemente miscelati grossolanamente.
Con questa ricetta partecipo alla sfida N° 43 di ottobre dell' MTChallange. I MUFFINS è la sfida proposta da Francesca del blog BURRO E ZUCCHEROQui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!
Io credo di "tirarmele" ... ero felicissima della sfida sulla LASAGNA , scelta da Sabrina per l' #mtc42 e avevo mille progetti . Non sto a tediarvi con tutte le congiunzioni astrali e non sfavorevoli ...sta di fatto che mi ritrovo a chiudere l'unico post che sono riuscita a produrre alle 23 del 28 ottobre! Insomma sul filo del rasoio...
La mia lasagna volevo fosse di zucca , avevo pensato ad una salsa vellutata di zucca e ragù bianco di salsiccia ma alla fine ho optato per questa versoione dove la zucca è nell'impasto della sfoglia. A completare un ragù delicato di coniglio profumato allo zenzero.
Spero in questi giorni di riuscire a passare in rassegna tutte le ricette che hanno partecipato , che sono certa saranno strepitose come sempre ! Un grazie a Sabrina e a tutte le donne dell'MTC.
Con questa ricetta partecipo anche alla sfida tra blogger del #bimbydremteam perché non c'è niente di meglio che una lasagna per riscaldare le fredde giornate invernali .
LASAGNA DI ZUCCA E CURRY CON RAGU' DI CONIGLIO
Ingredienti per il ragù di coniglio
800 g di carne di coniglio macinata
100 g di verdure miste sedano e cipolla
200 g di carote
50 ml di di olio extravergine di oliva
100 g di vino bianco secco
500 g di passata di pomodoro (io ho usato questa!)
dado di carne bimby
zenzero 1/2 radice
Procedimento:
Tritare con la mezzaluna molto finemente la cipolla, il sedano e la carota.
Mettere a soffriggere, senza rosolare, in una pentola di coccio le verdure tritate con l' olio extravergine d'oliva. Soffriggere dolcemente fino a quando le verdure non sarano appassite.
Unire la carne macinata di coniglio e mescolare bene con un mestolo facendola rosolare per bene.
Bagnare con il vino fino e mescolare fino a che non è completamente evaporato.
Unire la passata, lo zenzero e un pizzico di zucchero se necessario. Salare, portare a bollore e coprire con un coperchio Cuocere a fuoco lento per due ore. Deve rimanere morbido e non troppo concentrato.
Procedimento con il bimby:
Inserire nel boccale le verdure , tritare: 10 sec vel 7 Aggiungere l'olio e soffriggere : 10 min , temp. Varoma vel 2 Aggiungere la carne , cuocere : 10 min , temp. Varoma antiorario vel 1 Sfumare con il vino togliendo il misurino: 5 min temp. varoma antiorario vel 1 Unire la passata di pomodoro, lo zenzero e cuocere :40 min 100° antiorario vel 1 Aggiustare di sale (dado bimby) e zucchero se necessario . A cottura ultimata mettere da parte. Ingredienti per la sfoglia alla zucca e curry 300 g di farina di farro bianco 100 g di polpa di zucca (solamente scottata!) 2 uova 1 cucchiaino abbondante di curry *La zucca va semplicemente scottata in modo che non diventi una purea. I piccoli pezzi di zucca di devono vedere nella sfoglia Procedimento: Disporre sulla spianatoia la farina a fontana con al centro le uova e la zucca precedentemente scottata e frullata. Tenere della farina da parte e se è il caso aggiungerla. Lavorare molto bene ed energicamente l'impasto fino ad amalgamare completamente la zucca e fino a quando non diventa liscio, aggiungendo, se necessario, della farina. Farlo riposare coperto con una ciotola per una mezz'ora. Riprendere l'impasto e stenderlo sottile con il matterello. Impugnare il matterello tenendo le mani vicine e facendo pressione con il pollice e il palmo appena sotto. Partire dal cento e ruotare spesso la sfoglia. Man mano che cresce la ruoto arrotolandola sul matterello. I fianchi devo ondeggiare. Per farla tonda, far scorrere le mani su e giù per il matterello. Una volta stesa, lasciare la sfoglia ad asciugare intanto che si prepara la besciamella.
Procedimento con il bimby. Mettere nel boccale la farina, il curry e la zucca a piccoli pezzi, tritare: 15 sec vel 9
Aggiungere le uova : 1 min a spiga
Togliere l'impasto e farlo riposare coperto con una pellicola.
Per la stesura della sfoglia procedere come sopra.
Ingredienti per la besciamella
1 l di latte (per una besciamella più morbida usare latte parzialmente scremato)
80 g di burro
120 g di farina
noce moscata q.b
un pizzico di sale
Procedimento:
Portare a bollore il latte .
Preparare il roux .
Sciogliere il burro a fuoco lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Togliere il burro dal fuoco e incorporare la farina mescolando con energia per evitare che si formino grumi.
Aggiungere il latte bollente un poco per volta.
Rimettere la salsa sul fuoco e continuare a mescolare fino al bollore.
Aromatizzare con abbondante noce moscata.
Procedimento con il bimby:
Versare nel boccale tutti gli ingredienti , cuocere : 12 min 90° vel 4
Comporre la lasagna: Mettere a bollire abbondante acqua salata. Preparare una ciotola di acqua ghiacciata e uno scolapasta. Tagliare la sfoglia in grandi rettangoli. Buttarne un paio per volta nell'acqua bollente e quando riprende il bollore, scolarli con l'aiuto di una schiumarola, raffreddarli nell'acqua gelida e metterli a scolare bene stesi nello scolapasta. Continuare in questo modo fino a cuocere tutti i rettangoli. In una teglia da forno versare un mestolo di ragù e uno di besciamella e stenderli bene fino a coprire il fondo. Man mano che le lasagne si sono scolate bene dall'acqua stenderle nella teglia a strati, alternandole con uno strato di ragù, uno di besciamella e una buona manciata di parmigiano grattugiato al momento (in tutto circa un etto e mezzo), fino a riempire lo stampo. Cuocerle in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.
Spegnere il forno e lasciarle riposare qualche minuto prima di servirle.
Con questa ricetta partecipo alla sfida N° 42 di ottobre dell' MTChallange. LA LASAGNA è la sfida proposta da Sabrina del blog LES MADELEINES Di PROUSTQui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!
Questa ricetta è stata pensata per la sfida del #bimbydreamteam a tema DAVANTI AL CAMINO