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mercoledì 18 febbraio 2015

CONFETTURA DI PERE E ARANCE






CONFETTURA DI PERE E ARANCE

Ingredienti

300 g. di arance biologiche
800 g di pere abate
150 g di mele stainer
1 limone solo il succo
400 g di zucchero semolato

Procedimento con il bimby:

Lavare le arance e togliere la scorza con un pela patate, prestate attenzione a rimuovere solo la  parte arancio evitando di intaccare la parte bianca che conferisce sempre un gusto amaro. Mettere da parte. Pelarle a vivo (aiutandosi con un coltello ben affilato e rimuovendo  tutta la pellicina) , tagliarle a tocchetti e metterle in un recipiente capiente.
Sbucciare le pere e le mele e farle a tocchetti aggiungerle alle arance e irrorarle con il succo di limone
Tritare la scorza delle arance nel boccale: 10 sec. vel 7\8
Riunire con la spatola sul fondo del boccale e aggiungere lo zucchero, mescolare: 10 sec vel 5
Aggiungere lo zucchero alla frutta e lasciare riposare per circa un ‘ora.
Versare nel boccale il contenuto della ciotola cuocere : 30-40 min 105° vel. 2 (TM5)
30-40 min 100° vel. 2 e poi 20 min. a Varoma.(TM31)
A fine cottura controllare la densità raggiunta con la prova del piattino mettere una goccia di composta su un piattino e inclinarlo. Se la goccia è densa e fa fatica a colare, allora la preparazione è ultimata. Al bisogno prolungare di pochi minuti la cottura a Varoma.


Procedimento tradizionale:

Leggere il procedimento del Bimby con queste varianti
la scorza si puo' grattuggiare oppure per comodità tritare nel robot...magari aggiungendo 100 g di zucchero per tritarla meglio
Versare il contenuto in una tegame  largo (se amate le confetture a pezzi oppure normale se le preferite più passate)
Cuocere finchè la confettura è pronta alla prova piattino!

I MIEI CONSIGLI:

Per le dosi io usato 1250 g di frutta totale , all'incirca tre arance, 1 o 2 mele, 4 pere ...
Anzichè lasciare riposare solo un'ora ho preferito far maturare la frutta per una notte intera , in frigorifero , per fare ciò non ho aggiunto subito il succo di limone ma solo il giorno dopo prima di cuocerla. questo passaggio è molto utile perchè aiuta l'osmosi fra lo zucchero e la frutta.
Potete usare la pectina pura (3 g non di più )  HM (pectina alto metossile)  , chiedete in farmacia proprio quella per le confetture. Se in casa avete solo il fruttapec non utilizzatelo contiene anche anche altro e non è proprio il massimo.
Vi lascio in oltre un link molto interessante, sulla teoria delle confetture del maestro Iginio Massari, a cui troverete utili informazioni per approfondire  le vostre conoscenze in questo campo.

Ricetta liberamente tratta da Le Conserve di Vorwerk Contempora  pag.32







lunedì 22 settembre 2014

MARMELLATA DI AGRUMI E PESCHE



Questa ricetta mi è stata "regalata" da un'amica dalle manine d'oro. Ricamatrice provetta, crea dei piccoli capolavori da regalare ai famigliari e agli amici ,aprire il suo baule riserba sempre delle grandissime emozioni ... è come sbirciare in uno scrigno di preziosi. Mimmi , così la chiamano tutti, oltre ad essere una ricamatrice d'altri tempi è anche una cuoco sopraffina e così chiaccherando un giorno mi ha fatto assaggiare questa marmellata! Che dire? Per un'amante degli agrumi come me è una vera delizia. La ricetta non è sua , a sua volta l'ha ricevuta in dono da un'amica (Perchè è così che fanno i veri chef...fanno dono dei loro segreti senza "gelosie" alcune ...) e sembra abbia le sue origini nei paesi dell'est. 
Ma bando alle "ciance" e via con la ricetta 

MARMELLATA DI AGRUMI E PESCHE

1 kg pesche gialle private della buccia
5/6 pesche bianche con buccia (accuratamente lavate nel bicarbonato se non trovate pesche non trattate)
alcune albicocche ( in totale devono essere 2 kg di frutta)
1 arancia biologica tagliata a  fettine sottili
1 limone biologica tagliata a fettine sottili
800 g di zucchero
200 g di acqua

Macerare la frutta con lo zucchero e l'acqua  per tre ore circa.
Scolarla  e cuocere solamente il liquido per tre quarti d'ora, effettuando la prova piattino dopo i primi 30 minuti. Togliere dal fuoco quando avrà raggiunto la giusta consistenza.
Per fare una prova piattino corretta  vi consiglio di metterlo nel congelatore, in modo che la goccia di marmellata si raffredderà immediatamente appena entrerà in contatto con la superficie ghiacciata dandovi la consistenza della marmellata già raffreddata.
A questo punto aggiungere la frutta e spegnere.
Lasciare maturare la marmellata per altre tre ore.
Al termine riportare sulla fiamma e cuocere ancora per il tempo necessario (circa  30 minuti, ma regolatevi a occhio).
Invasare bollente, in vetri sterilizzati e capovolgere una volta chiuso il vasetto per creare il sottovuoto.
Far raffreddare su di una griglia ed in un luogo arieggiato , ponendo i vasetti lontani fra loro in modo che la temperatura si abbassi velocemente evitando così che la marmellata continui a cuocere




venerdì 18 ottobre 2013

Il rovo di bosco: Freddo elisir del drago al grano saraceno e zenzero

Curiosando qua e là nei blog che seguo mi sono imbattuta in questa deliziosa ricetta...forse non proprio semplice  per la difficoltà nel reperire alcuni ingredienti ...ma decisamente golosa! Inoltre è senza glutine e senza lattosio....e da replicare con il bimby è un vero gioco da ragazzi! Buona giornata a tutti *Cri*

Il rovo di bosco: Freddo elisir del drago al grano saraceno e zenzer...: Si narra che molti secoli fa, dal commovente e profondo pianto di un drago, la terra fece nascere un arbusto sinuoso e contorto, dalle lung...

lunedì 14 ottobre 2013

Anna in Casa: ricette e non solo: Bomboloni ripieni al forno


Questo fine settimana é stato molto movimentato e ricco di impegni , e purtroppo mi é rimasto ben poco tempo da dedicare al blog, quindi la programmazione settimanale é saltata...ho deciso però di condividere con voi questa ricetta pubblicata da Anna nel suo blog . Sono dei bomboloni alla crema cotti al forno. La ricetta é arrivata nel gruppo Bimby tramite Enrica , il nome esatto é Pariserbullar, e come sempre ha contagiato tutte le altre Bimbyne che a turno si sono cimentate nella realizzazione ovviamente la versione con la crema pasticcera é andata per la maggiore, ma li hanno provati anche con la confettura, la nutella o la crema gianduia...anche Anna ne è rimasta colpita e così ha deciso di pubblicarla sul suo blog! Dato che tutte le replicanti sono rimaste più che soddisfatte del risultato ottenuto  a me non resta altro che condividere con voi queste delizie al forno! Buona settimana a tutte! *Cri*

Correte a leggere la ricetta nel blog di Anna in Casa: ricette e non solo: Bomboloni ripieni al forno: So che ultimamente sto pubblicando molte ricette dolci, ma cosa posso dirvi se non che ogni tanto la mia passione per lo zucchero" ...

venerdì 4 ottobre 2013

E TORTA NUA FU....


Eccola finalmente ....da ormai un paio di mesi nel gruppo Bimby che amministro su Facebook questa torta viene replicata da qualcuno praticamente tutte le settimane, nel web inoltre é da parecchio che circola questa ricetta. Devo essere sincera...non mi ha mai convinta fino in fondo sarà per questo che , nonostante i commenti entusiastici e le belle foto postate, mi sono sempre limitata ad osservare ...poi mia figlia vede una di queste foto e con occhi dolci mi chiede: " mamma ma perché non mi prepari questa torta ? Sembra buonissima " ...e allora che fare, cuore di mamma, mica potevo dirle di no e così mi sono avventurata in questa semplice ricetta che ha comunque il suo perché ...
A posteriori devo dire che avrei potuto decidermi anche prima, velocissima da fare e con un risultato ottimo ...solo un paio di modifiche : al posto della farina, per la crema ho utilizzato la fecola di patate , più adatta alle creme da forno , ho utilizzato un uovo come indicava la ricetta ma quando la rifarò la prossima volta lo sostituirò con 3 tuorli ( 60 g circa). Per il resto tutto come da ricetta!


Ingredienti ( per una tortiera da 26 cm) 

Per la crema:
500 g di latte intero o parzialmente scremato
1 uovo ( o 3 tuorli)
100 g zucchero
60 g di farina ( io ho usato la fecola di patate !)
1 bacca di vaniglia
Scorza di limone 

Per la base:
300 g di farina 00
200 g zucchero
100 g latte 
4 uova 
150 g olio di semi
Scorza di limone 
1 bustina di lievito per dolci


Procedimento con il Bimby:

Per la crema

Polverizzare lo zucchero con la scorza e la vaniglia 10 sec vel turbo, riunire  con la spatola sul fondo  e aggiungere tutti gli altri ingredienti. Cuocere 7 min 90 °C vel 4 ( io ho dovuto spegnere a 6 perché era già pronta ... quando sentite il rumore della crema che si addensa , spegnete altrimenti cuoce troppo! Travasare la crema in una ciotola e coprire con la pellicola ( quella per cottura !) a contatto per evitare che si formi uno strato di pelle molto fastidioso.

Per la base:

Accendere il forno alla massima temperatura con la funzione ventilato.
Polverizzare lo zucchero con la scorza di limone e aggiungere i liquidi : olio, latte, uova lavorare 15 sec a vel 4.
Aggiungere la farina: 40/50 sec a vel 4 .
A 10 sec dalla fine aggiungere il lievito dal foro del coperchio con lame in movimento a questo punto io ho alzato a vel 5

Preparare una teglia , imburrata ed infarinata ( o con carta forno !) versarvi l'impasto e aggiungere la crema a cucchiaiate. A piacere completare con cucchiaiate di confettura ( io ho messo quella di prugne fatta seguendo questa ricetta!) o di nutella, oppure gocce di cioccolato, come ha fatto Cinzia B., o uvetta e lime  come ci ha proposto Silvia B.
Insomma vi potete sbizzarrire con infinite varianti, Alessandra V., ad esempio ha preparato la crema bicolore , metà bianca e metà al cioccolato ...mentre Michela , nel suo blog ne propone una variante golosa con il mascarpone e rigorosamente SENZA GLUTINE.
Io invece vorrei provare una versione con la crema zabaione e l'uvetta ammollata nel marsala.

Infornare appoggiando la tortiera su una griglia a metà altezza del forno. Chiudere ed abbassare a 180 gradi. Cuocere per circa 50 min e a metà cottura abbassare a 160 gradi.
Fa fede la prova stecchino ! Se verso fine cottura, infilzando uno stecchino nella pasta della torta uscirà asciutto significa che é pronta.

Procedimento senza Bimby ( di Roberta De A. ) 
Preparare la crema seguendo il metodo della crema pasticcera e lasciarla intiepidire/raffreddare.A parte fare la torta con il procedimento classico. Partire montando lo con zucchero con le uova, aggiungere gli aromi, l'olio a filo, poi il latte a filo e infine la farina setacciata con il lievito. Poi procedere come sopra.


In questo quadretto ho raggruppato alcune delle foto della Torta nua pubblicate nel gruppo: 
Partendo dall'alto a sinistra , la versione di : Cinzia B., Manuela C., Alessandra V., Laura L., al centro quella di Roberta De A., poi Vittoria P., Marcella N., e in basso a sinistra la torta nua mono porzione di Lucia Kiki e quella quadrata di Lucia D. . 
Qui sotto invece la versione senza glutine del blog " La cucina di Miky "



giovedì 12 settembre 2013

PASTA FROLLA FINE di Luca Montersino


Oggi ho pensato di condividere con voi una ricetta che rientra a pieno titolo nelle basi di pasticceria: LA PASTA FROLLA.
Esistono tante ricette per fare la frolla io da tempo mi sono affidata a quella di Luca Montersino dopo averne provate diverse. Io la utilizzo sempre quando voglio fare una crostata, oppure  crostatine o tartellette.
Nel post di oggi oltre alla sua ricetta vi trascrivo anche alcuni consigli che il maestro da, sia durante i suoi corsi che nelle puntate di " Peccati di gola". 

Alcune informazioni che vi saranno utili, prima di procedere con la ricetta:

I tre ingredienti fondamentali per la frolla sono : grassi, zuccheri  e farine .
Per grassi si intendono: burro,strutto,olio, margarina non idrogenata.
Per zuccheri : zucchero semolato, zucchero a velo, zucchero di canna.
Per farine: farina 0, semola di grano duro, farro , kamut , farina integrale ecc.
La farina si consiglia sempre che sia debole (180 w ) perché la frolla deve essere croccante non elastica. Quindi farine forti come la Manitoba non sono indicate.
Alla ricetta sottostante possono seguire varie ricette miscelando gli ingredienti in modo diverso.Ovviamente a volte sono necessarie delle correzioni (vedi olio!) ma le possibilità sono infinite.
La frolla non si fa solo con 600 g di burro o 400 g di zucchero su un chilo di farina ma è possibile cambiare la grammatura degli ingredienti in funzione di ciò che vogliamo ottenere dalla nostra pasta frolla. E' possibile bilanciare la frolla aumentando o diminuendo i grassi o gli zuccheri ,i grassi danno friabilità e ovviamente più li aumentiamo più la frolla sarà FRIABILE,  gli zuccheri la rendono croccante per cui aumentandoli la nostra frolla sarà più CROCCANTE.
Ad esempio per fare le crostatine da mettere nello zaino ai bambini, come merenda, serve una frolla più croccante (perché è più resistente e si sbriciola meno) quindi basterà portare lo zucchero a 500 g e diminuire il burro.Nel caso in cui si voglia una frolla morbida e friabile  si aumenteranno i grassi (Spiegazione liberamente tratta dal video sulla pasta frolla  di Luca Montersino)

FROLLA FINE di Luca Montersino


Ingredienti:

1kg. di farina 00 (farina debole sempre NO MANITOBA)
600g. di burro
400g. di zucchero a velo
160g. di tuorli
1\2 bacca di vaniglia bourbon (se di qualità deve essere morbida e cicciona)
la buccia di un limone
2g. di sale (il classico pizzico di sale)

Procedimento:

Su una spianatoia, mettere la farina a fontana dopo averla setacciata. Al centro mettere lo zucchero, le uovo , i condimenti (vaniglia e buccia di limone)  lavorarli insieme fino ad ottenere una pastella. A questo punto aggiungere il burro già plastico con le mani mescolarlo ai tuorli e zucchero, una volta miscelato il tutto cominciare ad incorporare anche la farina utilizzandola per staccare tutto l'impasto rimasto sulle mani. si deve finire il lavoro con mani pulite e ripiano pulito altrimenti se gli ingredienti rimarranno sparsi qua e la la frolla verrà sbilanciata.
In pasticceria le dosi precise fanno la differenza!!! 
Procedere sfregando tra le mani i due impasti (farina e massa bagnata)in modo da arrivare ad un composto tutto inumidito a questo punto si inizia ad impastare con il classico movimento schiacciando la pasta con le mani contro il tagliere.
Lavorare bene e velocemente fino ad ottenere un composto non troppo liscio e compatto perché andrà rilavorata dopo il riposo in frigorifero.
Luca Montersino consiglia di far riposare la frolla formando un panetto rettangolare e piatto in modo che l'impasto si raffreddi più uniformemente (nella classica forma a palla ci vorrebbe più tempo affinché il freddo raggiunga il cuore dell'impasto) suggerisce anche la possibilità di diminuire i tempi mettendolo una decina di minuti nel congelatore.
Mettere l'impasto tra due fogli di carta da forno e schiacciarla bene  mettere a riposare in frigorifero per almeno mezz'ora prima di utilizzarlo. In realtà più riposa e meglio è , almeno due ore sarebbero l'ideale.
Quando la tirerete fuori dal frigo risulterà piuttosto sbriciolosa, andrà reimpastata per qualche minuto per "snervare" l'impasto e poterla stendere agevolmente.



Procedimento nel Bimby:

Solitamente io non uso il burro morbido ma direttamente da frigorifero , battendolo qualche volta con il matterello per renderlo più plastico . Utilizzo un quarto di dose (250 g di farina quindi poi divido tutto per quattro). Per lo zucchero a velo potete usare quello vanigliato che avete fatto in casa in questo modo non sarà necessario aggiungere la bacca di vaniglia
http://www.ricette-bimby.com/2009/12/zucchero-vanigliato-bimby-come.html)
Se non avete zucchero a velo a disposizione potete prepararlo aggiungendo i semi di vaniglia e la scorza di limone 20 sec vel turbo e poi mettete da parte.
Per tutti gli altri consigli conviene leggere anche il procedimento tradizionale prima di farla con il Bimby.
La frolla può essere impastata in due modi, con il sistema classico o con il metodo sabbiato . I risultati ottenuti saranno diversi , con il metodo classico otterrete una frolla più compatta con quello sabbiato una frolla più friabile. Avio la scelta...io vi consiglio di provarla entrambi !

Metodo sabbiato:
Si deve impermeabilizzare la farina per cui Inserire nel boccale gli ingredienti in questo ordine: burro, farina, zucchero, uova e aromi procedere come da ricettario base 20 sec vel 5.

Metodo Tradizionale:
Inserire nel boccale lo zucchero, le uova gli aromi , il burro e lavorare 5 sec a vel 4 , aggiungere la farina e procedere come da ricettario base 20 sec vel 5.

Per la crostata di albicocche ( nelle foto):

1 dose di pasta frolla fine ( come da ricetta)
1 vasetto di confettura di albicocche 
8 albicocche fresche
2 biscotti secchi sbriciolati
Granella di pistacchio e pistacchi interi 
Gelatina per decorare


Procedimento:
Avvicendere il forno a 180/200 gradi ventilato.
Dopo aver fatto riposare la frolla per qualche ora nel frigorifero.
Rilavorarla velocemente e stenderla ad uno spessore di circa 1 cm per una tortiera di diametro 24 cm.
Tenere da parte un po' di pasta per le strisce.
Se non si utilizza la carta forno, imburrare la tortiera per facilitare la cottura della frolla.
Premere bene affinché non restino bolle d'aria e forare la base con una forchetta ( questa operazione serve per evitare che durante la cottura si gonfi.
Rifilare per bene il bordo affinché sia regolare , durante la cottura la pasta resterà tale e quale quindi con tutti i difetti che non avrete corretto prima di cuocere.
Cospargere il fondo con i biscotti secchi e stendere a filo la confettura di albicocche.
Preparare le strisce e creare una griglia, stendendo prima tutte quelle orizzontali, poi quelle verticali. 
Nei fori rimasti appoggiare le albicocche fresche , tagliate a mezzo e denocciolate, con la parte tonda verso l'alto.
Infornare per circa 30 min nella parte bassa del forno .
A metà cottura alzare al centro del forno e terminare finché la crostata sarà dorata.
Tempi e temperature sono legati al tipo di forno, per cui regolatevi come d'abitudine.
Nel frattempo preparare la decorazione: tagliare in 4 spicchi un' albicocca appoggiarle su un piatto e cospargerla di zucchero . Con il cannello apposito fiammeggiare fino a quando si caramella lo zucchero.
Se non avete il cannello potete utilizzare la funzione grill del forno, in questo caso appoggiatela su una teglia adattaalle alte temperature.
Passare nella gelatina da decoro la granella di pistacchio e i pistacchi interi per lucidarli.
Togliere la crostata dal forno e lasciare raffreddare.
Disporre su un piatto da torta e decorare al centro con gli spicchi di albicocca caramellati e i pistacchi .







domenica 8 settembre 2013

CONFETTURA DI FICHI E CANNELLA


Girovagando nel web alla ricerca di una ricetta della confettura di fichi mi sono imbattuta nel blog di Ross , un archivio fornito di ricette di confetture di tutti i tipi .
Mi ha colpito il suo modo insolito di preparare la confettura, partendo da uno sciroppo di acqua e zucchero . Quindi ho deciso di provare a replicare,  ovviamente nel Bimby, una delle sue ricette. Ho modificato leggermente la quantità di zucchero e ho utilizzato al posto dei fichi neri dei fichi verdi che mi avevano regalato proprio qualche giorno fa.

Ingredienti per 3/4 vasetti da 300 g



1200 g di fichi puliti( io ho lasciato la buccia perché i miei fichi provenivano dalla pianta di un vicino di casa che non utilizza sostanze di alcun tipo )
300 g di zucchero
200 g di acqua 
4 cucchiai da té colmi di cannella
1 bacca di vaniglia

Procedimento nel Bimby 
Preparare  lo sciroppo di zucchero, inserire nel boccale l'acqua e lo zucchero e cuocere 5 min a 100 C vel 2.
Aggiungere la polpa dei fichi: 15 min 100 gradi vel 1 antiorario
Schiumare, e cuocere altri 15 min sempre a 100 gradi 
Aggiungere la cannella in polvere, io ne ho messi 4 cucchiai da te colmi, ma se preferite potete anche ridurre la dose e 1 stecca di vaniglia .
Cuocere altri 15 min a 100 gradi vel 1 antiorario

Fare la prova piattino e se necessario proseguire a varoma per altri 15 min.
I tempi di cottura dipendono molto dal tipo di frutta utilizzata quindi regolatevi come sempre con la prova piattino.
Mettere un cucchiaino di confettura su un piattino se la goccia resta bella compatta e non fa acqua , significa che la confettura e pronta.
Invasare bollente in contenitori di vetro sterilizzati. 

Chiudere e capovolgere.

Una volta raffreddati etichettare e riporre in dispensa.

Procedimento classico:
In una padella capiente preparare lo sciroppo di acqua e zucchero, cuocere fino a bollore e aggiungere i fichi.Proseguire con la cottura schiumando di tanto in tanto. Quando non si forma più la schiuma aggiungere la cannella e la bacca di vaniglia aperta, proseguire fino a cottura, fa fede la prova piattino.

mercoledì 4 settembre 2013

CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE DI TROPEA E FRUTTI DI BOSCO


Giorni fa mi hanno regalato una bellissima treccia di cipolle rosse di Tropea...come utilizzarle? ho sempre amato la confettura abbinata ai formaggi ed effettivamente quella di cipolle rosse é sicuramente tra le mie preferite.
Girovagando qua e la nel web alla ricerca di una ricetta per fare questa confettura mi sono imbattuta nel post di Briggishome . 
Lei propone una ricetta che utilizza cranberries rossi disidratati ...mi é piaciuta da subito quindi ho pensato ad un abbinamento simile: cipolla rossa con i frutti di bosco!
Si avete letto bene cipolla e frutti di bosco! Mia figlia preoccupata quando li ha visti tutti insieme in una ciotola mi ha subito detto: mamma ma cosa ti stai inventando...fragole e cipolle???
Strano l'abbinamento e  allora perché non osare ancora di più ? fragole, cipolle e peperoncino...et voilá la confiture est servie!

L'ingrediente principe dal sapore dominante resta la cipolla rossa di Tropea,,cipolla dolce e non amara, che viene coltivata tra la provincia di Vibo Valentia e Campora San Giovanni. Deve la sua dolcezza  alle particolari sostanze contenute nei terreni freschi e limosi di questa zona ed al microclima senza sbalzi di temperatura grazie all'azione mite  esercitata dalla vicinanza del mare.
La sua forma é  rotonda od ovoidale.
È composta da varie tuniche concentriche carnose di colorito bianco e con involucro rosso; è coltivata in queste zone da oltre duemila anni, importata dai Fenici, e da oltre un secolo contribuisce allo sviluppo socio-economico della zona.
É ricca di vitamina C, vitamina E, ferro, selenio, iodio, zinco e magnesio.
Il gusto è determinato inoltre dalla consistente presenza di zuccheri tra i quali glucosio, fruttosio, saccarosio. È facilmente digeribile. Contribuisce alla dieta alimentare con 20 calorie per 100 grammi di prodotto fresco.
Una delle sue proprietà è quella di essere un sedativo naturale, utile a conciliare il sonno. Il bulbo ha effetti benefici anche su cuore e  arterie, aiuta a prevenire il rischio di infarto.
Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, fa riferimento alla cipolla rossa come rimedio per curare una serie di mali e di disturbi fisici.
Insomma un ingrediente  di tutto rispetto che aggiunto ai frutti di bosco vi darà una confettura per formaggi e carni veramente particolare.




500 g di cipolle rosse di Tropea
500 g di frutti di bosco misti ( fragole, lamponi, more ribes, mirtilli)
1/2 mela
300 g di zucchero di canna 
1 cucchiaino di peperoncino piccante secco
20 g di aceto 
1/2 cucchiaino di sale marino integrale grosso

Pulire e tagliare a rondelle molto sottili le cipolle rosse e metterle nel boccale.
Aggiungere i frutti di bosco misti, la mezza mela a fettine e cuocere 30 min 100 gradi antiorario vel 2.
Aggiungere lo zucchero, il peperoncino in polvere, sale e aceto .

Mescolare con la spatola e lasciare maturare nel boccale per 2 ore e più .
Terminare la cottura a varoma per 30 min antiorario vel 2.
Il tempo é indicativo per cui dopo 15 minuti controllare la cottura , la confettura deve rimanere molto morbida perché data l'eccessiva quantità di zuccheri tenderà ad addensarsi parecchio...un po' come quella di fichi.
Invasare ancora bollente in piccoli vasetti sterilizzati , chiudere con tappi nuovi e capovolgere.
Lasciare raffreddare coperti , etichettare e riporre in dispensa.
Si conserva per parecchi mesi .
Ottima da abbinare a formaggi e carni.


Con questa ricetta partecipo al Contest DOLCE&SALATO di GIOCHI DI ZUCCHERO e A TUTTO PEPE



mercoledì 24 luglio 2013

COMPOSTA DI PESCHE, AMARETTI E CIOCCOLATO di Luca Montersino

Scommetto che Luca vi mancava... dopo la Giardino di Fragole, non avevo più messo sue ricette! Questa é la stagione delle pesche , il momento in cui sono più dolci, profumate e questa è la stagione delle confetture. Da anni mi dedico  amorevolmente a preparare confetture e composte per la stagione invernale , per la colazione e per le crostate ma anche per fare qualche regalino homemade sempre gradito. Ho sempre adottato un sistema che mi aveva insegnato la sig. Silvana, per anni fornitrice ufficiale della materia prima , e che ogni volta che mi avvicinavo al suo banchetto della frutta si rivolgeva a sua nipote chiedendo " è arrivata la signora delle marmellate ...cosa abbiamo per lei?" ( tutto questo con un forte accento maremmano!) . Insomma per farla breve la sua ricetta o meglio il suo procedimento prevedeva di lasciar macerare la frutta con lo zucchero e il succo di limone per qualche ora , prima di iniziare la cottura. Lei scolava la frutta dal liquido che si era formato, lo addensava sul fuoco, poi aggiungeva la frutta alla fine a pezzi grossi. La sua più che una confettura era una composta, tanta frutta poco zucchero e pezzi di frutta:  un dessert favoloso che per parecchio tempo ha accompagnato i nostri risvegli mattutini!
Poi é arrivato il Bimby e il periodo delle confetture cremose diverse da quelle della signora Silvana , ma altrettanto buone. E poi é arrivato Montersino...la ricetta di questa composta mi ha ingolosito da subito , sarà che mi piacciono le pesche al forno con gli amaretti e il cacao e l'idea di ritrovare gli stessi ingredienti mi piaceva molto.
L'ho provata anche nel Bimby, ma il risultato non mi é piaciuto, per cui per questa volta sono tornata ai fornelli!
Vi riporto la ricetta che è pubblicata sul libro Peccati al cioccolato a pag.46

INGREDIENTI:

Per la Composta:

1 kg di pesche sbucciate e private del nocciolo
600 gr di zucchero
40 gr di cacao amaro
200 gr di amaretti sbriciolati
10 gr di succo di limone

Sbucciate le pesche, che avrete precedentemente pricvato del nocciolo. e tagliatele a fettine.Mettetele in una casseruola,possibilmente di rame, insieme allo zucchero. Portate il tutto a boloore, quindi spegnete la fiamma e travasate il composto in un contenitore in acciaio. Coprite con una pellicola (io uso quella per il microonde!) a contatto e lasciate "maturare" per almeno dodici ore a temperatura ambiente.


























Trascorso questo tempo rimettete il composto nella casseruola. Unite il succo di limone e portate a cottura, misurando con il refrattometro ( chi non possiede il refrattometo può verificare la cottura prelevando una piccola parte di composta e facendola raffreddare su un piattino; quest'ultima dovrà avere una consistenza mielosa) fino a raggiungere 60° Brix.
A fine cottura, unite il cacao e gli amaretti spezzettati. Fate bollire ancora due minuti e spegnete il fuoco.
(solo un consiglio, non lasciate che si addensi troppo perchè quando aggiungerete il cacao e gli amaretti si asciugherà molto, quindi tenetela un pò più liquida



Invasare subito la composta a caldo. chiudete i vasi e capovolgeteli immediatamente in modo da sterilizzare i coperchi con la temperatura stessa della composta e creare il sottovuoto, e coprire con un canovaccio.
Quando saranno raffreddati completamente, rimetterli dritti. Questa composta si può mantenere per due anni in un posto fresco e buio.
Ottima da consumare come dolcetto fine pasto e per crostate!


martedì 9 luglio 2013

CONFETTURA E SUCCO DI ALBICOCCHE


Questa é la stagione giusta per pensare alla dispensa per l'inverno, la frutta appena raccolta é al massimo delle sue proprietà nutritive quindi oltre che a consumarla fresca conviene "imbottigliarla" per la stagione fredda, quando trovarla sui banchi della frutta diventerà un'impresa !
Oggi volevo condividere con voi due ricette semplicissime, che io faccio spesso, due ricette che sono di base perché così impostate si possono utilizzare anche per altri tipi di frutta. Ho scelto le albicocche ,visto che sono il frutto di questa stagione, ma nulla vieta di usare pesche, mele, fragole, lamponi , ciliegie, prugne ....insomma chi più ne ha più ne metta. La prima è la ricetta della confettura , la seconda quella del succo di frutta.

CURIOSITÀ

Quali sono le differenze tra le preparazioni a base di frutta e zucchero e perché hanno nomi diversi?

Marmellata, confettura, gelatina, composta

Il principio delle tre preparazioni è identico. Il risultato varia, però, leggermente.
Nella terminologia attuale con marmellata si intende una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti (limone, arancia, mandarino, e più raramente di pompelmo, clementina, cedro e bergamotto).Le marmellate sono infatti esclusivamente quelle a base di agrumi – limone, arancia, pompelmo – in cui è possibile utilizzare il succo e anche le scorze della frutta. Per preparare le marmellate è necessaria una quantità di frutta minore e non c’è bisogno degli addensanti, perché gli agrumi sono ricchi di acidi organici e pectina che hanno un forte potere addensante naturale.
La confettura indica la stessa preparazione riferita agli altri tipi di frutta.Fanno eccezione le castagne, con le quali non è possibile preparare una confettura ma una crema di marroni perché é diverso il modo in cui vengono trattate.Si preparano con la polpa o con la purea di frutta. 
Per aumentare l’effetto addensante dello zucchero e smorzare la dolcezza della frutta, alle confetture di frutta si aggiunge sempre il succo di un limone, la cui pectina aiuta a raggiungere il risultato denso e cremoso della conserva.
La gelatina di frutta viene prodotta con zucchero e succo della frutta, senza polpa o buccia, ed è maggiormente usata in pasticceria per apricottare i dolci prima di glassarli. Compare anche come ingrediente di salse dolci.
La legge prevede che la percentuale di frutta non debba scendere, in ogni caso, sotto il 20%.
Marmellata, confettura o gelatina vengono definite extra se la quantità  di frutta è di almeno il 45% ( 450 g di frutta su un chilo di frutta) mentre quelle comuni solitamente ne hanno il 35% o 40%.
La composta di frutta si distingue dalla marmellata per il maggior contenuto di frutta e conseguentemente il minor quantitativo di zucchero aggiunto. La percentuale di frutta deve essere, per legge, superiore al 65%.

FONTI: 

PER APPROFONDIRE:


CONFETTURA DI ALBICOCCHE

Ingredienti:

1000/1200 g max di albicocche private dell' armellina e divise a metà 
300 g di zucchero *
1/2  mela a fettine
1/2  limone,il succo

* La quantità di zucchero é legata, oltre che alla maturazione del frutto ( più é maturo ...più é dolce...meno zucchero serve!) anche al tempo per cui si intende conservare la confettura. Se fate una confettura da conservare a lungo conviene aumentare la dose di zucchero anche fino a 500 g.

Procedimento:



Inserire tutti gli ingredienti tranne lo zucchero nel boccale

Cuocere 30 min 100°C vel 1 antiorario con il misurino inclinato ( potete anche toglierlo, nel qual caso appoggiare il cestello o un colino sopra il foro del coperchio per evitare che schizzi tutto attorno)

ATTENZIONE : controllare a metà cottura che non tracimi, eventualmente abbassare a 90°C
Se la confettura dovesse schiumare ancora proseguire per altri 5 min .

A questo punto aggiungere lo zucchero e mettere 20 min a Varoma vel 2\3 antiorario senza misurino ma con il cestello appoggiato sul coperchio per evitare gli schizzi.



Al termine eseguire la prova piattino : mettere un cucchiaino di confettura su di un piattino se inclinandolo resta compatto la confettura è pronta ; diversamente proseguire ancora a Varoma per altri 5/10 min.

Invasare in vetri sterilizzati *chiudere il coperchio e capovolgere il vasetto a testa in giù , coprire con uno strofinaccio e lasciare raffreddare .

Con questa dose vengono 3\4 vasetti da 300 gr circa e si conservano a temperatura ambiente per 6 mesi. Una volta aperta però la confettura va consumata in breve tempo e conservata in frigorifero.

Questa ricetta io la utilizzo per tutti i tipi di frutta...il tempo a Varoma può variare a seconda del contenuto di acqua della frutta utilizzata...fa fede sempre la prova piattino.



* Per la sterilizzazione dei vasetti io utilizzo il microonde. Inserisco nel forno tutti i vasetti , vuoti , insieme ad un bicchiere di acqua. Sterilizzo 15 min a massima potenza. Mi é capitato solo una volta che uno dei vetri si rompesse (ma non preoccupatevi, non scoppia, semplicemente si accascia!) probabilmente perché già scheggiato o difettoso. I tappi invece utilizzo sempre quelli nuovi!


SUCCO DI FRUTTA ALL'ALBICOCCA

Ingredienti:

400 g di albicocche private dell'armellina é tagliate a pezzi
800 g di acqua 
60 g di succo di limone
100 g di zucchero

Procedimento:

Versare nel boccale l'acqua e lo zucchero : 10 min 100° vel 2.

Aggiungere il succo di limone e le albicocche a tocchetti, frullare 1 min. da vel 2 a vel 10

Per chi non ha il Bimby:

Bollire l'acqua con lo zucchero e al termine immergere la frutta e il succo di limone.
Frullare con un minipimer a immersione, e versare in una bottiglia di vetro oppure in bottigliette piccole.

Consigli:

La quantità di acqua e zucchero può essere variata a seconda dei gusti.
Potete sostituire le albicocche  con le mele, le pere o le pesche.
I succhi di frutta freschi vanno consumati subito. 
Se chiudete la bottiglia con tappo a vite ( come i vasetti) e capovolgete vale il principio della marmellata si crea il sottovuoto e si conservano di più!
Per conservare i succhi per lungo tempo vi consiglio di sterilizzarli in acqua calda in bottiglie resistenti al calore e chiuse ermeticamente.


(Ricetta liberamente tratta dal libro "Io e il mio Bimby")