Visualizzazione post con etichetta Contest. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Contest. Mostra tutti i post

lunedì 20 aprile 2015

MUFFIN CIOCCO-BANANA




MUFFINS CIOCCO-BANANA

Ingredienti

300 g di farina 00
150 cc di latte di mandorla
120 g di burro
100 g. di zucchero
2 uova (da 60 g)
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci

Per farcire:

1 o 2 banane mature, a secondo del gusto
100 g gocce di cioccolato

Procedimento con il bimby:

Versare nel boccale il latte  e scaldare: 2 min. 37°( tm 21 40°) vel. 1 .
Aggiungere burro, zucchero e uova,frullare: 20 sec. vel. 4 .
Unire la farina, il sale, e il lievito, setacciato con la farina: 5 sec. vel. 5.
Unire all' impasto le gocce di cioccolato e la banana a pezzetti, mescolare il necessario ma non troppo.
Mettere l’impasto così ottenuto negli appositi stampini imburrati o nei pirottini di alluminio.Gli stampini devono essere riempiti per 3\4.
Guarnire a piacere con la granella di zucchero
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.
Con questa quantità otterrete una teglia da 12 muffins.

Procedimento tradizionale:

1 Mettere in una ciotola gli ingredienti secchi: la farina, il lievito e lo zucchero.
2 In un'altro recipiente sbattere con la frusta le uova con un altro pizzico di sale, il burro ammorbidito, il latte .
3 per quelli al cioccolato. sciogliere il cioccolato ed unirlo tiepido ai liquidi (non caldo perchè cuoce le uova!!!)
4 Versare il composto liquido nella ciotola con le farine, amalgamare delicatamente fino ad ottenere un impasto morbido.
poi procedere come sopra

I MIEI CONSIGLI : Per fare dei buoni muffin bisogna rispettare alcune regole: Innanzitutto setacciare sempre la farina con il lievito. Le polveri e liquidi vanno miscelate in due contenitori diversi e poi uniti in un secondo momento.
L'impasto non deve mai essere lavorato eccessivamente, qualche colpetto giusto per miscelare appena gli ingredienti, devono rimanere grumosi perché impastare troppo significa produrre glutine e renderli di conseguenza gommosi. . Meglio utilizzare uova a temperatura ambiente. I muffins vanno cotti immediatamente, senza riposo. E'  fondamentale informare quando il forno ha raggiunto la temperatura e la luce è stabile. Un consiglio : se dovete cuocerli a 180 gradi impostate il forno a 200 gradi, poi infornate ed abbassate il termostato alla temperatura indicata per la cottura. In questo modo sarete certe che la temperatura del forno sarà sin dall'inizio quella corretta.






Con MUFFINS CIOCCO-BANANA partecipo alla raccolta  #cioccolatoe BANANA  di APRILE indetta dalla  "Compagnia del Cioccolato ". Qui trovate il regolamento per poter partecipare.





Vuoi vedere i nostri gadget? Clicca sulla foto qui sotto




lunedì 23 marzo 2015

TORTINE SALATE CON SPINACI , PRIMO SALE E RICOTTA DI CAPRA per #MTC46



Era ora! Dopo 45 edizioni Flavia alias Elisa Baker ha vinto la sfida dell'MTC!!!
Lei una delle colonne portanti, presente fin dalla primissima edizione, assidua nel presentare le sue ricette sfida dopo sfida sfida se lo meritava proprio!
Le rinnovo i miei complimenti anche qui e come sempre ringrazio i giudici e tutta la redazione di questa imponente macchina di ricette, nozioni culinarie , tecniche di cucina, storia ecc.... che ogni mese da vita ad una sfida sempre più interessante.
Elisa (o Flavia ... tanto lei risponde comunque ...tanto è abituata a questa doppia personalità!) ha scelto come ricetta per  questo mese una pasta base della cucina che è la pasta brisée , ha condiviso con noi la ricette dello chef  Michel Roux.
Io ho scelto di riproporla in una versione senza glutine e senza lattosio, ma vi riporto pari pari , sia la ricetta in originale che la spiegazione di Elisa ...per cui se volete potete farla anche nella versione tradizionale.
La torta salata , o meglio le mini torte salate che ne sono  uscite,  sono "scariche" di  lattosio perchè nell'impasto base  non c'è burro animale ma vegetale  e nel ripieno ho utilizzato formaggi di capra che hanno proteine e grassi più digeribili rispetto a quelli a base di latte vaccino e parmigiano reggiano stagionato, privo di lattosio!! Quindi niente glutine, poco lattosio ....e come verdura non potevo che scegliere gli spinaci sopratutto perchè marzo è il mese in cui si cominciano a trovare freschi  sui banchi della frutta e verdura. Infatti pur essendo una verdura anche invernale è la primavera il periodo migliore per consumarli perchè in questa stagione si possono sfruttare tutte le loro proprietà : il sole e il caldo infatti fanno aumentare la concentrazione delle preziose sostanze antiossidanti in essi contenute.
A calce di questo posto vi lascio un po' di informazioni e curiosità su quest'ortaggio , avevo abbandonato la buona abitudine di inserire questi approfondimenti .... mi mancavano un po' e a voi?


TORTINE SALATE CON SPINACI , PRIMO SALE E RICOTTA DI CAPRA

Ingredienti per 6 mono porzioni

PASTA BRISÉE di Michel Roux

250 g di farina ( io senza glutine, riso integrale circa 150g, e 100 g farina per crostate senza glutine del molino della Giovanna)
150 g di burro ( io ho sostituito con del burro vegetale!)
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo (io ho utilizzato due cucchiai di acqua ghiacciata )

Per il ripieno:

100 g primo sale di capra
250 g ricotta di capra
100 g di parmigiano reggiano stagionato
500 g spinaci cotti al vapore *
2 uova
noce moscata 
sale e pepe


Procedimento classico ( preso dal blog di di Flavia)

Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.


Procedimento con il bimby:

Preparare la brisée  di M.Roux

Versate nel boccale il burro molto freddo tagliato a pezzettoni, la farina , lo zucchero, il sale, l'uovo
Impastate 20 sec. vel. 4-5, dal foro del coperchio aggiungete i due cucchiai di acqua .
Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciarlo in frigo per 30  min. almeno ( meglio se tutta la notte per questa versione senza glutine)  prima di  utilizzarla. 

Preparare il ripieno:

Tritate il parmigiano 20 sec vel 5 con qualche colpo a turbo
Unitene 2/3 alle uova sbattute.
Aggiungete gli spinaci lessati  ,metà della ricotta a fiocchi.al composto e mescolate: 30 sec vel 2 
Stendete la pasta brisée con il mattarello fino allo spessore di pochi millimetri, dandogli la forma della vostra teglia.
Forate la base e coprite con un foglio di carta forno, aggiungete dei "pesi" (come  ceci o fagioli secchi) che serviranno ad evitare che l'impasto si gonfi in maniera disomogenea..
Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta 180°-190°C per il tempo necessario affinché la pasta si dori e sia quasi completamente cotta .
Sfornate e togliete i  pesi , la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori.
Distribuite sopra metà del composto preparato con gli spinaci , la restante ricotta a fiocchi ed una spolverata di noce moscata.
Spalmate l’altra metà di composto, aggiungete il primo sale  a pezzi, spolverate con il parmigiano e terminare con il pepe..
Infornate a 180° per altri 15 minuti, finchè il ripieno sarà cotto.
Lasciate raffreddare 5-10 minuti prima di mettere in un piatto di portata.


I MIEI CONSIGLI:

* Gli spinaci che ho utilizzato sono stati cotti al vapore (varoma). Ho riempito il boccale con 700 g di acqua, 1 cucchiaino da tè di dado vegetale. Poi ho pressato per bene ,la campana del varoma, con gli spinaci ho chiuso e fermato con un pesta carne: temperatura  varoma per 20 min vel 3.
Gli spinaci saranno molto verdi, cotti ma sostenuti in modo che dovendoli poi ricuocere non diventeranno mosci e manterranno una consistenza gradevole in bocca. 
In alternativa potete usare anche quelli surgelati, in questo caso però vi consiglio di insaporirli. Cuocete sempre nel Bimby, con una noce di burro e del dado vegetale per 10/15 min a varoma con antiorario vel 2 . Devono asciugarsi per cui se necessario proseguire con la cottura.
Per la cottura senza bimby potete stufare gli spinaci sia quelli freschi che quelli surgelati in una padella molto capiente con un po' di olio . insaporire solo alla fine. tenete sempre presente che quelli surgelati hanno maggior necessità di asciugare .
La mia brisée è senza glutine , ho utilizzato farina di  riso integrale e un mix di farine senza glutine del molino Dalla Giovanna . ho dovuto aumentare l'acqua perchè rimaneva troppo asciutta. Ma questo capita spesso con queste farine.
L’impasto deve risultare molto morbido, di più di quello classico quindi aumentare l’acqua se vi doveste accorgere che è troppo sodo. Questo impasto andrebbe fatto  riposare in frigorifero per una giornata intera. in modo che riesca ad acquisire una certa elasticità.
La pasta brisée ha un sapore neutro e una consistenza friabile., una volta cotta..
La scelta delle mono porzioni è stata dettata anche dal fatto che con l'uso di farine prive di elasticità si presenta comunque una maggior difficoltà nella stesura.








LO SAPEVATE CHE ... curiosità e storia degli spinaci!

Gli spinaci sono ortaggi particolarmente ricchi di vitamine antiossidanti e  minerali, tra cui potassio, fosforo, zinco.
Sono al 90% composti da acqua..e quindi adatti a chi segue un regime alimentare ipocalorico (24 calorie per 100 g di prodotto).
Comunemente associati alla figura di Braccio di ferro come porzione miracolosa e fonte di forza  in realtà non hanno un così alto contenuto di  ferro, anzi , Altri vegetali hanno un contenuto molto più alto di ferro (riferito a 100 grammi di alimento): lenticchie (9 mg di ferro ogni 100 gr), semi di girasole (8,9 mg), farina di soia (8,4 mg), ceci (6,7 mg/100 g).,i fagioli borlotti ad esempio ne contengono 3 volte di più..Infatti dei 2,9 milligrammi di ferro contenuti in 100 grammi di spinaci solo il 5% è assimilabile dal nostro organismo, e questo per la presenza di grandi quantitativi di acido ossalico che si lega al ferro rendendolo non assimilabile.
Hanno foglie lisce, arricciate e raccolte in una rosetta. Secondo le varietà le stesse possono assumere una forma triangolare o ovale e una lamina sottile o carnosa, i semi possono essere tondi o spinosi.
In cucina vantano decine di utilizzi. Quelli piccoli e teneri si possono consumare crudi in insalata , stufati ed  uniti a ricotta e uova si impiegano in torte salate, è possibile aggiungerli alle uova e farina per creare pasta fresca o spatzle, o alla  ricotta per il ripieno dei tortelli, oppure semplicemente spadellarli con burro e formaggio e servirli come contorno,o come farcia per un arrotolato di carne.
Gli spinaci vanno scelti con foglie di colore verde scuro, lucide, carnose e croccanti, e vanno lavati poco prima dell'utilizzo, molto accuratamente, dal momento che la forma delle foglie favorisce l'annidarsi di terra.
E' sconsigliabile tenerli in ammollo pena la perdita  di buona parte dei minerali, Il modo migliore per consumarli è crudi perché con la cottura perdono la metà delle sostanze nutrienti.
Le origini di Spinacia Oleracea (nome botanico della pianta degli spinaci) non sono certe, l'ipotesi più accreditata vuole che provenga dall'Asia Minore  dove era coltivata già dal 2000 a.c. Si diffuse poi in Cina e in Europa, e ad importarla  in Spagna sarebbero stati gli Arabi o i Crociati.
Il medico bolognese Baldassarre Pisanelli già nel 1583 scrive, nel suo "Trattato de' cibi et del bere",  di un' "erba nuova", ovvero sconosciuta agli antichi. La coltivazione degli spinaci in Italia può esser ricondotta al XIII-XIV secolo. La loro diffusione però divenne più ampia nelle cucine europee e americane solo verso la fine dell'800.
Un piccolo aneddoto: Caterina de’Medici, quando lasciò Firenze per andare in sposa a Enrico di Valois, futuro Re di Francia, portò con se alcuni cuochi in grado di cucinare in vari modi gli spinaci, la sua verdura preferita. Da allora nella cucina classica francese le preparazioni che richiedono un contorno di spinaci sono chiamate “à la florentine”
Non si puo' parlare di spianci senza citare il famoso eroe dei fumetti Popeye che per molti anni ,a partire da gennaio del 1929,  ha allietato con le sue avventure le letture di grandi e piccini .... lui e i suoi spinaci sono stati  l'incarnato della forza e della robustezza dovuti alla sana alimentazione nell'immaginario di molte generazioni , anche se (come scritto sopra) non è proprio così quest'ortaggio rimarrà per sempre legato allo storico personaggio dei fumetti che lo ha "pubblicizzato" così a lungo.










23 marzo 2015
Con questa ricetta partecipo alla sfida N° 46 di MARZO dell' MTChallenge. LA PASTA BRISÉE di MICHEL ROUX  è la sfida proposta da Flavia del blog CUOCICUCIDICI  Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!







Fonti per l'approfondimento:

http://www.alimentipedia.it/spinaci.htmlInformazioni bibliografiche

Dizionario Delle Origini Invenzioni E Scoperte: QUA - ZUI, Volume 4
Editore: Dalla Tipografia Di Angelo Bonfanti, 1831



sabato 21 marzo 2015

TORTA CIOCCO-CAFFÉ CON GLASSA LUCIDA



Non amo i dolci al cioccolato ma di questa torta ne mangerei anche mezza ... l'ho provata sia nella versione originale , con il vino rosso , che in questa mia versione al caffé e devo dire che entrambe sono molto golose ! Dalla torta ubriaca ho ricavato, apportando alcune modifiche , la base di questo dolce ciocco-caffé e l'ho completata con una glassa lucida , la cui ricetta proviene dall'ultimo corso sui dolci al cioccolato che ho frequentato a Magazzino alimentare.
A tenerlo il maestro AMPI Maurizio Colenghi ( se volete saperne di più qui trovate un mio post!).
Tra le numerose proposte della serata mi ha conquistato la venere nera , una mousse al cioccolato con gelatina di lamponi e questa glassa lucidissima e davvero interessante.
Qui l'ho adattata alla base della torta aromatizzando, anch'essa al caffé, ma nella ricetta originale laddove io ho usato il caffé ristretto è prevista l'acqua.
L'ho trovata molto versatele, semplice da fare e sopratutto di grande effetto.
A cucchiaiate la potete finire senza nemmeno accorgervene...e più ammaliante della nutella!

TORTA CIOCCO - CAFFÉ
(ricetta liberamente tratta dalla Torta ubriaca di Anna Moroni)

Ingredienti

80 g cacao amaro Valrhona
250 g Zucchero ( 150 g muscovado , 100 g zucchero semolato)
250 g Burro
130 g caffè ristretto aromatizzato con un cucchiaino di caffè solubile e uno di polvere di caffè
190 g farina di riso
5 Uova
1 bustina Lievito senza glutine

Procedimento con il bimby:

Versare nel boccale il cacao, lo zucchero, il burro e il caffé: 7 Min. 50° Vel. 4
Togliere due misurini del composto dal boccale e mettere da parte.
Aggiungere al composto nel boccale  la farina e le uova: 1 Min. Vel. 5.
Con le lame in movimento , dal foro del coperchio,  aggiungere il lievito:20 Sec. Vel. 5.
Imburrare ed infarinare una teglia (26 cm), versarvi il  composto e cuocere in forno già caldo. 45/50 min. 160° ( effettuare la prova stecchino ! )
Una volta cotta bucherellare con uno stecchino tutta la superficie della torta e spalmare la superficie con il composto messo da parte. aiutarsi con la lama di un coltello e distribuire uniformemente su tutta la torta.
Lasciarla riposare per circa un 'ora.

GLASSA LUCIDA DI COPERTURA AL CACAO E CAFFÉ
(liberamente tratta da una ricetta del maestro AMPI Maurizio Colenghi)

Ingredienti

60 g cacao amaro Valrhona
120 g zucchero
un cucchiaino di caffè solubile
150 g caffè ristretto
55 g glucosio
105 g panna 35%
7 g gelatina

Procedimento :

Portare ad ebollizione: caffé, glucosio e panna
A parte mescolare il cacao con lo zucchero e il caffé solubile
Aggiungere alla panna , miscelare con una frusta , riportare a bollore.
Alla fine inserire la gelatina
Lasciare stazionare una notte in frigorifero
Poi scaldare a 36/38 °C , far stazionare per 30 minuti in modo che esca tutta l'aria (le bollicine!) Dopo di che utilizzare intorno ai 24 °C

Procedimento con il bimby :

Scaldare panna , glucosio e caffé : 10 min 70/75  gradi vel 3
Aggiungere zucchero, cacao e caffé solubile : vel 4 per 1 min , riportare a 70 °C
Aggiungere la la gelatina dal foro de coperchio con lame in movimento a vel 3
Portare a vel 7 e emulsionare per 2  minuti
Versare in un contenitore e lasciare stazionare una notte in frigorifero .
Rimettere la glassa nel bimby e scaldare : 8 min 37 °C vel 4 
Lasciare intiepidire e versare sulla torta quando la glassa avrà raggiunto i 25 °C circa.

I MIEI CONSIGLI:
La glassa va preparata con un giorno di anticipo. il maestro Colenghi ha consigliato di versarla sul dolce ad una temperatura di 24/25 °C  perchè è il momento in cui la glassa ha la consistenza migliore per essere versata sul dolce. E' fluida al punto giusto! Più fredda farebbe fatica a distribuirsi, più calda scivolerebbe troppo. La dose indicata è dimezzata rispetto a quella del maestro e ho sostituito l'acqua con il caffé. Per la base ho usato il procedimento della torta ubriaca che prevede di tenere da parte un po' della salsa che è alla base dell'impasto della torta appositamente preparata prima di inserirvi uova e farina proprio perchè non andrà cotta. Per infarinare la tortiera ho usato il cacao , tanto la cottura avviene a 160 gradi in forno non ventilato per cui non si tosta , se il forno fosse stato più alto non sarebbe stato  indicato. questa volta non ho lasciato il procedimento senza bimby perchè nel web trovate tantissime versioni della torta ubriaca inventata da Anna Moroni ... vi lascio il link !










21 marzo 2015
Con TORTA CIOCCO-CAFFÉ CON GLASSA LUCIDA partecipo alla raccolta  #cioccolatoe CAFFÉ di MARZO indetta dalla  "Compagnia del Cioccolato ". Qui trovate il regolamento per poter partecipare.




lunedì 2 marzo 2015

CAKES LAB "TESTA CON NOI"




Come vi avevo già scritto questo mese ho partecipato a diverse raccolte....
in una di queste hanno scelto la mia ricetta come vincitrice!
sono molto felice e volevo condividerlo anche con voi 

Cakes Lab Test & Taste:
Questo mese abbiano provato per voi le ricette di Maria Teresa di Marco e Marie Cècile Ferré del libro Crostate . E non dimentichiamoci una cosa importante, la VINCITRICE del mese di Febbraio del CONTEST del CAKES LAB "TESTA CON NOI" che è Maria Cristina del blog LE RICETTE DEL BIMBY E...MOLTE ALTRE  con questa bellissima Crostata con crema e pinoli 


lunedì 8 dicembre 2014

RISOTTO ALLA CREMA DI CAROTE CON SUCCO D’ARANCIA E POLIPETTI ARROSTITI



Ed eccomi qui con un primo piatto per la Vigilia di Natale davvero speciale .
Diciamo che questa ricetta potete considerarla un po' come il mio "regalo di Natale" visto che a casa mia ha riscosso 4/4 voti positivi!
Come già ho scritto altre volte ho avuto l'opportunità di seguire parecchi corsi , alcuni presso La scuola di Cucina intelligente di Magazzino Alimentare.
Corsi tutti davvero interessanti, che mi hanno avvicinato ancora di più al mondo della cucina, tenuti da professionisti qualificati, chef di alta cucina.
Tra questi lo chef Giuseppe Maffioli, del Ristorante Carlo Magno a Collebeato ( Bs) e anche docente di riferimento per la cucina in Cast Alimenti.
Ho avuto la fortuna, in diverse occasioni, di assaggiare i suoi piatti e mi hanno sempre saputo stupire ed affascinare sia per la maestria con cui vengono proposti sia per il gusto sempre ben distinto dei vari ingredienti che li compongono oltre che alla particolare l'attenzione che dedica alla digeribilità del piatto stesso sfruttando spesso le nuove tecnologie della vaso cottura, del sottovuoto, della cottura a bassa temperatura..
Ma veniamo al dunque ... nei vari corsi seguiti ho assaggiato dei polipetti affogati davvero fantastici. Lo chef li proponeva in una salsa rossa accompagnati da polenta bianca. I polipetti , prima di essere aggiunti alla salsa sono stati cotti a 75°C , in questo modo hanno mantenuto una morbidezza davvero particolare.
Ecco quella  "morbidezza" mi si è "fissata in testa"...e quando mi metto in testa una cosa ...non importa come ...non importa quando ma state certi che la farò!
Volevo provare la tecnica delle cotture a bassa temperatura sfruttando proprio il controllo della temperatura del bimby.
Da qui è partita l' idea di questo risotto , che sempre seguendo gli insegnamenti dello chef ho composto.

Alcuni consigli:
Per il procedimento Bimbyi è meglio procedere in questo ordine:
Polipetti
Crema di carote
Polipetti arrostiti
Risotto
Le prime due le potete anticipare anche di qualche ora e riscaldare semplicemente al momento dell'utilizzo, in questo modo vi sarà più semplice preparare il tutto.
Mentre il risotto e i polipetti arrostiti vanno cucinati al momento.

Quasi quasi mi dimenticavo ... con questa ricetta partecipo alla sfida del #bimbydreamteam per le Ricette di Natale e al contest della mai amica Nicol e di Monica  #orangeisthenewblack   ... a calce trovate tutti i link del caso !


RISOTTO ALLA CREMA DI CAROTE CON SUCCO D’ARANCIA E POLIPETTI ARROSTITI

Ingredienti per 4 porzioni:

Per i polipetti cotti a 75°C:

500 g di moscardini
2 g di aglio (1 spicchio)
20 g di cipolla dorata
2 g di timo (ho usato quello fresco , 3 rametti piccoli)
50 g di olio extra vergine di oliva
10 g di gambi di prezzemolo (ne ho messi 7)
Pepe e sale q.b

Per la crema :

300 g di carota tagliata a piccoli tocchetti
20 g di cipolla dorata
50 g di zucca o patata per addensare
150 g di acqua
1 cucchiaino di dado vegetale

Per il risotto:

3 cc Olio extra vergine  d’oliva
1\2 cipolla
400 g di riso Carnaroli semi integrale biologico
0,2 cc vino bianco a temperatura ambiente
900 g  fondo vegetale o
900 g di acqua bollente
1 cucchiaino di dado vegetale bimby
2 cc  Olio extra vergine  per mantecare
Il succo di un’arancia dolce


Per i polipetti arrostiti:

40 g di burro chiarificato
Polipetti cotti a 75 °C


Per la decorazione :

1 arancia dolce, pelata a vivo (togliere bene tutta la parte vianca !)
Scorza di arancia,solo la parte arancione  tagliata a julienne


Procedimento con il Bimby:

Per i polipetti cotti a 75° C gradi :

Lavare i polipetti sotto acqua corrente e lasciarli 2 minuti immersi in acqua minerale frizzante. In questo modo verranno sanificati.
Asciugarli con della carta assorbente e metterli in un contenitore di vetro. Aggiungete la cipolla a julienne, il timo, lo spicchio d’aglio, i gambi di prezzemolo , salare ,pepare  e cospargere con l’olio. Lasciare riposare per una decina di minuti dopo di che l’ideale sarebbe mettere sotto vuoto . Non avendo la macchina apposita ho semplicemente sigillato il tutto con un sacchetto per alimenti adatto alla cottura (tipo carta fata, sacchetti per cottura in forno per intenderci ) cercando di eliminare più aria possibile.
Nel boccale posizionare il sacchetto sulle lame prestando attenzione che non le vada a coprire, se non vi sembra posizionato correttamente usate della carta forno per proteggere ulteriormente il sacchetto.
Inserire tanta acqua sufficiente per coprire il sacchetto dei polipetti e cuocere 70 °C vel mescolo per 50 minuti. Per portare la temperatura a 75 gradi dopo 10 minuti di cottura fare 5 minuti a 80 °C. Tornare a 70°C fino agli ultimi 10 minuti che farete a 80 °C .
NB: L'alternativa è di cuocerli tutti a 70°C ma in questo caso dovete allungare la cottura ad almeno 60 minuti.
Il procedimento è laborioso ma il risultato è fantastico, non ho mai mangiato dei polipetti così morbidi. Vi potete avvantaggiare preparandoli anche qualche ora prima e consevandoli così, nel loro liquido , in frigorifero fino al momento di arrostirli.

Per la crema:

Nel boccale inserire tutti gli ingredienti e cuocere: 100 ° C vel 2 per 15 minuti. Omogeneizzare a turbo e tenere da parte, al caldo.

Per il risotto :

Inserire l’olio nel boccale e la mezza cipolla : 5 min. 100° C vel. soft (mescolo)antiorario, togliere la cipolla.
Aggiungere il riso e tostare almeno : 5 min.100°C vel.soft ( mescolo) ANTIORARIO.
A 1 min sfumare con il vino bianco, a temperatura ambiente  aggiungendolo dal foro del coperchio, togliere il misurìno.
Coprire con il fondo vegetale  BOLLENTE,:12 min.100°C vel.1 ANTIORARIO . 
Controllare la cottura , se necessario aggiustare di sale e aggiungere la crema di carote.
Portare a cottura per altre 3 minuti circa.
Il riso semi integrale  necessita di una cottura più lunga rispetto al riso raffinato, questi tempi sono indicativi perché legati al tipo di riso utilizzato quindi ricordatevi di adeguare i tempi di cottura a quelli indicati sulla vostra confezione .
(Per il TM21 - il vecchio modello del Bimby- ricordarsi di inserire la farfalla prima del riso)

Per i polipetti arrostiti:

Scolare i polipetti dal loro brodo e togliere tutti gli aromi.
In una padella anti aderente mettere il burro chiarificato , una volta pronto aggiungere i polipetti e a fiamma vivace arrostirli finchè faranno una bella crosticina.

A conclusione:

Tagliare a cubetti di circa 1 cm l’arancia pelata a vivo.
Preparare la scorza a julienne rimuovendo prima con un coltello ben affilato tutta la parte bianca.
Preparare una pirofila, quando il riso  é cotto travasare immediatamente nella pirofila e aggiungere un po’ di olio di oliva, mescolare velocemente per mantecare.
Aggiungere il succo di un’arancia dolce.
Disporre il riso al centro di un piatto fondo , guarnire con  i polipetti arrostiti, qualche cubetto di arancia e i  filetti di scorza di arancia tagliati a julienne. Servire ancora caldo

Procedimento tradizionale:

Per i polipetti:

Lavare i polipetti sotto acqua corrente e lasciarli 2 minuti immersi in acqua minerale frizzante. In questo modo verranno sanificati.
Asciugarli con della carta assorbente e metterli in un contenitore di vetro. Aggiungete la cipolla a julienne, il timo, lo spicchio d’aglio, i gambi di prezzemolo , salare ,pepare  e cospargere con l’olio. Lasciare riposare per una decina di minuti dopo di che l’ideale sarebbe mettere sotto vuoto . Non avendo la macchina apposita ho semplicemente sigillato il tutto con un sacchetto per alimenti adatto alla cottura (tipo carta fata, saccoccio per intenderci ) cercando di eliminare più aria possibile.
Cuocere in un tegame coperti di acqua cercando di mantenere la temperatura costante di 75°C fuoco molto basso e ogni tanto un cubetto di ghiaccio per abbassare la temperatura. Una buona alternativa potrebbe essere la cottura a bagnomaria.
Utilizzare un termometro alimentare per controllare la temperatura, se ne trova uno molto economico anche da ikea.

Per la crema:

In una casseruola  rosolare la cipolla con l’olio extra vergine  d’oliva. Versare la carota e la patata (o in alternativa  la zucca) tagliata in piccoli pezzi , coprire con il brodo vegetale e aggiustare con poco sale e pepe. Cuocere a fuoco le lento per un’ora circa. Passare tutto al thermomix, verificare la consistenza e il sapore.

 Per il risotto:

Mettere l’olio in una casseruola di alluminio di cinque millimetri , mettere mezza cipolla e lasciare rosolare , toglierla.
Aggiungere il farro , lasciare tostare e bagnare con il vino bianco, lasciare evaporare completamente.
Versare poco alla volta il brodo vegetale e portare a cottura, serviranno circa trenta minuti.
A cottura ultimata , aggiungere la crema di carote , togliere dal fuoco e mantecare con olio.Porre una dose al centro del piatto , guarnire con i polipetti arrostiti.

Per i polipetti arrostiti:

Scolare i polipetti dal loro brodo e togliere tutti gli aromi.
In una padella anti aderente mettere il burro chiarificato , una volta pronto aggiungere i polipetti e a fiamma vivace arrostirli finchè faranno una bella crosticina.

A conclusione:

Tagliare a cubetti di circa 1 cm l’arancia pelata a vivo.
Preparare la scorza a julienne rimuovendo prima con un coltello ben affilato tutta la parte bianca.
Preparare una pirofila, quando il riso  é cotto travasare immediatamente nella pirofila e aggiungere un po’ di olio di oliva, mescolare velocemente per mantecare.
Aggiungere il succo di un’arancia dolce.
Disporre il riso al centro di un piatto fondo , guarnire con  i polipetti arrostiti, qualche cubetto di arancia e i  filetti di scorza di arancia tagliati a julienne. Servire ancora caldo

.


Con questa ricetta partecipo al contest #orangeisthenewblack  di Nicol e Monica






Questa ricetta è stata pensata per la sfida del #bimbydreamteam a tema RICETTE PER NATALE




Il set fotografico della prima foto è stato allestito con un runner del negozio  "Il canterano" di Grosseto , e fa parte della collezione dei tessuti classici delle Telerie Busatti.

domenica 16 novembre 2014

RISOTTO AL TREVISANO DOLCE E SALSICCIA CON GELATO AL GRUYERE





Ed eccomi con la seconda ricetta per il contest   #noiCHEESEamo organizzato da Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri.
Questa volta il protagonista sarà le Gruyère DOP con il suo gusto deciso.
L'idea é quella di farne un gelato da abbinare a piatti salati.
La ricetta che proporrò per me é una "ricetta del cuore" essenzialmente per due motivi: il primo é la mia passione per il gelato in tutte le sue forme. Il secondo é l'abbinamento del gelato salato al un risotto.
Un abbinamento che amo e che ho degustato per la prima volta grazie allo chef di un ristorante della mia città a cui sono particolarmente legata. Infatti é dello chef Giuseppe Maffioli , del ristorante Carlo Magno l'idea di servire in un bicchiere il risotto accompagnato da un gelato salato.
Partendo da questo modo si servire il risotto ho composto la mia ricetta.
Di base un risotto al trevisano dolce di Chioggia con la salsiccia, servito con un gelato al Gruyère DOP.


GELATO AL GRUYÉRE

Ingredienti per circa 1 kg di gelato:

500 g  di latte intero fresco
200 g di panna fresca
40 g di latte in polvere magro
50 g di destrosio 
50 g di sciroppo di glucosio
150 g di Gruyére DOP grattugiato

Procedimento:

Tritare il Gruyére e mettere da parte
In una casseruola portare a bollore il latte fresco con il latte in polvere.
Togliere dal fuoco,  aggiungere destrosio e glucosio.
Quando il composto si é intiepidito aggiungere la panna e portare a 70 °C per pochi minuti.
Mettere il Gruyére lasciarlo in infusione per almeno 4 ore.
Passare tutto in un mixer e lasciare maturare il composto per una notte in frigorifero.
Questo passaggio non é indispensabile ma fa si che il gelato risulti più vellutato.
Mantecare con una gelatiera.
Conservare in congelatore mentre preparate il risotto. 

Procedimento col  Bimby :

Tritare il Gruyére : 10 sec vel 5 e mettere da parte.
Mettere il latte ,il latte in polvere nel boccale, pastorizzare : 7 min 80°C vel 4 .
Aggiungere il destrosio, il glucosio e quando il composto é tiepido aggiungere la panna : 5 min 70°C vel 4 .
Mettere il Gruyére lasciarlo in infusione per almeno 4 ore.
Miscelare il tutto a vel 4.
Disporre il composto in una teglia usa e getta di alluminio e mettere nel congelatore .
Mantecare un'ora prima dell'utilizzo e lasciare in congelatore fino all'uso: vel 6 spatolando, finchè avrà raggiunto la giusta consistenza.

RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO DOLCE DI CHIOGGIA 

Ingredienti (per 6 persone):

500 g di riso,
300 g di foglie di radicchio rosso dolce di Chioggia 
2 scalogni
30 g di olio extravergine di oliva
150 cc di vino rosso Teroldego
Fondo vegetale, qb
Per la versione bimby: 1200 cc di fondo vegetale o acqua con 2 cucchiai di dado vegetale Bimby 

Procedimento:

In un tegame rosolare lo scalogno e la salsiccia con l'olio.
Aggiungere il trevisano tagliato a listarelle, sfumare con il vino rosso.
Lasciare evaporare e coprire, stufare a fuoco lento.
In una casseruola tostare a fuoco vivo il riso nell'olio, quando il chicco sarà lucido e caldo sfumare con il vino rosso , lasciare evaporare ed aggiungere il brodo poco per volta.
Portare a cottura aggiustando di sale se necessario.
A cottura ultimata servire accompagnato dal gelato al Gruyère DOP.

Procedimento con il Bimby: 

Preparare il soffritto con lo scalogno : 3 min. 100° C vel 4 
Inserire nel boccale radicchio tagliato a listarelle, la salsiccia e 200 cc acqua: 4 min.100°C vel.2
Aggiungere il riso, l'acqua CALDA rimasta e il dado: 14 min.100°C vel. 1 ANTIORARIO .
A metà cottura unire vino, controllare se é necessario altro brodo e aggiustare di sale. 

(Per il TM21 - il vecchio modello del Bimby-ricordarsi di inserire la farfalla prima del riso)

Terminata la cottura e versare il tutto in una pirofila e servire accompagnato da una pallina di gelato al Gruyère DOP.

CONSIGLI: il tempo di cottura del riso é sempre quello indicato sulla confezione ...meno i tre minuti della tostatura, quindi se sulla confezione sono indicati 15 min si deve cuocere per 12 min non di più, il brodo deve essere caldo e la quantità di brodo aggiunto é il doppio del riso più 100 g ( un misurìno in pratica) 300 di riso sono 600+ 100 di brodo, io cuocio rigorosamente con antiorario e misurìno chiuso , al limite se mi sembra troppo morbido lo tolgo solo gli ultimi 5 min. Provate con un risotto classico e poi non smetterete più di farlo nel vostro Bimby!





Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo






domenica 9 novembre 2014

QUICHE LORRAINE per #noiCHEESEamo





Lo scorso anno me lo sono persa  ma quest'anno ho deciso che vi avrei partecipato senza alcun dubbio...di cosa sto parlando? Ma naturalmente del contest #noiCHEESEamo organizzato da Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri.
Ovviamente l'argomento non poteva essere che il formaggio svizzero! Si quello con i buchi...ma anche senza!
Due ricette...due ricette del cuore ...due ricette che ci appartengono e che ci hanno fatto stare bene ...due ricette da riscrivere da rendere speciali utilizzando questi formaggi :  Emmentalaler DOP e  Le Gruyére DOP. La differenza che più balza all'occhio tra questi due formaggi sono decisamente i buchi... l'Emmentaler ne è pieno, le Gruyére non ne ha , anzi la sua pasta é decisamente compatta.
L'Emmentaler lo conosco molto bene, anzi lo potrei inserire tra i miei formaggi preferiti ... l'ho usato spesso in cucina , proprio grazie al suo gusto inconfondibile che caratterizza i piatti in cui viene inserito donandogli un tocco particolare.
Devo ammettere però che per me anche sbocconcellarlo con del pane nero è proprio una vera goduria! La sua caratteristica principale sono certamente i buchi che si formano durante il processo di stagionatura.
Le Gruyére invece è stata una vera rivelazione, l'ho assaggiato ancora ,sciolto nella classica fondue ma non lo avevo mai degustato in purezza e che dire ... il gusto deciso e il profumo molto intenso mi hanno conquistato.
Alla ricetta che segue sono particolarmente legata per due motivi , il primo è che è stata la mia prima vera ricetta ...il mio primo piatto forte ...di tempo dalla prima volta che l'ho cucinata ne è passato davvero tanto ...quasi  trent'anni ! Ma da allora questa quiche è entrata nel mio ricettario ed è stata replicata innumerevoli volte,sia nella versione classica che in questa versione.
Per l'occasione ho modificato l'impasto brisée utilizzando della farina di farro integrale che io trovo davvero speciale, perchè conferisce agli impasti un profumo ed un gusto intensi.
Quindi ecco la mia prima ricetta con Emmentalaler DOP


Per la pasta brisée al farro integrale:

250 g di farina ai 5 cereali
100 g di burro freddo
60 g di acqua ghiacciata
Sale q.b

Per il ripieno:

150 g di pancetta scelta affumicata a fettine sottilissime
200 g di Emmentalaler DOP
2 uova
2 tuorli
Sale q.b
Pepe q.b
Noce moscata grattugiata q.b


Procedimento tradizionale : 

Per la pasta brisée al farro integrale:

Disporre a fontana la farina setacciata, aggiungere il sale e il burro a pezzetti .
Lavorare molto velocemente aggiungendo, se necessaria , l'acqua .
Il composto dovrà risultare sbriciolato. Riposare in frigorifero per 30 minuti.

Per il ripieno:

Stendere 2/3 della brisée con il matterello e rivestire il fondo imburrato di una tortiera sganciabile . Formare con la restante pasta un cordone e adagiarlo tutto intorno al disco come bordo.
Quindi punzecchiare la pasta con i rebbi di una forchetta.
Preparare dell'acqua bollente e scottarvi le fettine di pancetta per un paio di minuti.
Disporle su carta assorbente per asciugarle e stenderne alcune a coprire il fondo di pasta brisée. Proseguire alternando uno strato di pancetta con uno di emmentaler tagliato a fettine molto sottili.
In una scodella sbattere le uova e i tuorli , salate e pepate ed insaporitele con la noce moscata. Versare il composto sulla quiche.
Adagiare quindi la tortiera sul ripiano di mezzo del forno già caldo.
Cuocere la quiche per 25 min a 200 gradi.
Una volta cotta , lasciare leggermente intiepidire ed impiattare, servire comunque calda.

Procedimento con il Bimby-Thermomix:

Per la pasta brisée al farro integrale:

Inserire nel boccale tutti gli ingredienti per la pasta brisèe, e metà dose di acqua.
Impastare : 20 sec vel 5 , aggiungere dal foro la restante acqua se necessaria.
L'impasto deve rimanere granuloso.
Far riposare la pasta in frigorifero in una ciotola coperta,  per 30 min .

Per il ripieno:

Stendere 2/3 della brisée con il matterello e rivestire il fondo imburrato di una tortiera sganciabile . Formare con la restante pasta un cordone e adagiarlo tutto intorno al disco come bordo.
Quindi punzecchiare la pasta con i rebbi di una forchetta.
Preparare dell'acqua bollente e scottarvi le fettine di pancetta per un paio di minuti.
Disporle su carta assorbente per asciugarle e stenderne alcune a coprire il fondo di pasta brisée. Proseguire alternando uno strato di pancetta con uno di emmentaler tagliato a fettine molto sottili.
In una scodella sbattere le uova e i tuorli , salate e pepate ed insaporitele con la noce moscata. Versare il composto sulla quiche.
Adagiare quindi la tortiera sul ripiano di mezzo del forno già caldo.
Cuocere la quiche per 25 min a 200 gradi.Una volta cotta , lasciare leggermente intiepidire ed Impiattare, servire comunque calda.

Consigli: prestate molta attenzione alla scelta degli ingredienti, la pancetta se non è di ottima qualità rischia di lasciarvi uno spiacevole retrogusto a quiche finita. Potete preparare la quiche anche in versione monoporzione,se utilizzate degli stampi da crostatine otterrete delle deliziose tortine da servire ai vostri ospiti.




                               Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo







lunedì 7 aprile 2014

MIMOSA IN BARATTOLO AL LIMONCELLO di Giacomo Picariello


Questa ricetta ha vinto il mio primo contest


in collaborazione con Capri più



MIMOSA IN BARATTOLO AL LIMONCELLO


Ingredienti per 4:

Per la mousse al formaggio e yogurt
100 g di yogurt magro
150 g di formaggio spalmabile
60 g di albume
130 g di zucchero semolato
150 ml di panna fresca
4 g di gelatina in fogli

Per il lemon curd al limoncello
2 uova + 1 tuorlo
20 g di maizena
100 g di zucchero semolato
80 ml di succo di limone
40 ml limoncello
60 g di burro
scorza di 1 limone grattugiata

Per il bisquit
4 uova
40 g di burro
150 g di zucchero semolato
scorza di 1 limone grattugiata
150 g di farina di tipo "00"
40 g di farina di cocco

Per decorare
limoni canditi
bagna al limoncello (500 ml di acqua, 300 gr di zucchero, scorze di 2 limoni, 50ml limoncello)
ostia commestibile verde
cocco disidratato

Procedimento:
Preparare la mousse:
Fare una meringa all'italiana.
Fondere lo zucchero in un pentolino coperto a filo con acqua fino ad arrivare a 121°C.
Montare gli albumi aggiungendo lo sciroppo e continuare fino al raffreddamento.
Porre in una ciotola in frigorifero.
Mettere la gelatina a bagno in acqua freddissima. Montare il formaggio con lo yogurt.
Sciogliere la gelatina con un goccio d'acqua ed aggiungerla alo composto sempre montando. Semimontare la panna. Amalgamare al composto di formaggio e yogurt la meringa, quindi la panna. Far riposare in frigo per un paio d'ore.

Preparare il lemon curd
In un pentolino mettere il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Porlo a bagnomaria con l'acqua che non deve arrivare a bollore. Una volta sciolto il burro, aggiungere il succo del limone ed il limoncello nel quale avremo sciolto la maizena ed infine le uova sbattute. Cuocere mescolando con una frusta fino a che si addensa. Far raffreddare.

Preparare il bisquit
Montare il burro con lo zucchero e la scorza di limone.
Aggiungere le uova e continuare a montare fino ad ottenere un composto ben spumoso.
Aggiungere le farina miste al lievito ed amalgamare bene sempre con le fruste.
Stendere il composto su una placca con carta da forno e cuocere a 200°C per 10 minuti.

Comporre: mettere nel fondo del barattolo il bisquit. Bagnarlo leggermente con la bagna al limoncello, quindi mettere la moussse, poi il lemon curd e terminare con la mousse. Finire con bisquit tagliato a cubetti e decorare con limone candito, foglia commestibile di ostia verde e una spolverata di cocco disidratato.


“Mimosa” with limoncello in a jar

Ingredients for 4 jar

Mousse with yogurt and  cream cheese

Italian meringue
1\4 cup (2,10 ounce ) white eggs
1\2 cup (4,60 ounce )white sugar
Mousse
1\2 cup (3,50 oz ) yogurt
2\3 cup (5,30 oz ) cream cheese
2\3 cup (5,30 oz ) cream
0, 21 oz unflavoured gelatin

Lemon curd with limoncello

2  eggs  and 1 egg yolk
2 tbsps (0,70 oz )maize starch
1\2 cup (3,50 oz ) white sugar
1/3 cup (2,80 oz )fresh lemon juice (about 4-5 lemons)
3 tbsps(1,40 oz )limoncello
1/4 cup (2,10 oz ) cold unsalted butter (1\2 stick butter), cut into 1/8-in slices
2 tpsps grated lemon zest

Bisquit

4 eggs
1/6 cup (1,40 oz ) cold unsalted butter (1\3 stick butter)
2\3  cup (5,30 oz ) white sugar
1 tbsps grated lemon zest
1 cup and half  (5,30 oz ) pastry flour 00
3 tbsps (1,40 oz ) coconut flour

To garnish

Preparation method:

Mousse with yogurt and  cream cheese

Italian meringue
Italian meringue is made with boiling sugar syrup, instead of caster sugar. This leads to a much more stable soft meringue which can be used in various pastries without collapsing. In an Italian meringue, a hot sugar syrup is whipped into softly whipped egg whites till stiff. This type of meringue is safe to use without cooking. It will not deflate for a long while and can be either used on pies
Place the sugar and water in a small saucepan over a high heat. Bring to the boil, stirring continuously with a wooden spoon until the sugar has dissolved.
Reduce the heat to medium and brush down sides of the saucepan with a wet pastry brush to prevent any sugar crystals forming
Meanwhile beat the egg whites in the bowl of an electric mixer fitted with a whisk attachment until soft peaks form.
Bring the sugar syrup to 121°C (hard ball stage), then increase the mixer's speed to high and with the motor running pour in the hot syrup in a smooth, steady stream.
When the syrup is completely incorporated, lower the speed to medium and continue to beat the meringue until it has cooled to room temperature (15-20 minutes).
By this stage the meringue will be thick, glossy and ready to immediately use.
Mousse
In a saucepan, combine gelatin  and water. Let stand for 5 minutes to soften.
Cook and stir gelatin mixture over medium heat until dissolved.
Remove from heat and set aside.
In a large bowl, combine cream cheese and yogurt. Stir over until smooth.
Gradually beat in cream cheese mixture the gelatin  until everything is well blended.
Fold the italian meringue and whipped cream into cream cheese mixture and stir gently, constantly  using a spatula, Don't overmix at this stage as you'll knock out the air bubbles and the mousse will be dense.
Refrigerate 2 hours until thick.

Lemon curd with limoncello:

Put the lemon zest, the sugar and the butter into a heatproof bowl. Sit the bowl over a pan of gently simmering water, making sure the water is not touching the bottom of the bowl. Stir the mixture every now and again until all of the butter has melted.
In a medium metal bowl whisk the egg yolks and sugar for about 2 minutes until smooth. Whisk in the lemon juice until combined with maize starch.
Lightly whisk the eggs and egg yolk and stir them into the lemon mixture. Whisk until all of the ingredients are well combined, then leave to cook for 10-13 minutes, stirring every now and again, until the mixture is creamy and thick enough to coat the back of a spoon.
Remove the lemon curd from the heat and set aside to cool, stirring occasionally as it cools with a piece of plastic wrap laid on the surface to prevent a skin from forming.

Bisquit:

Preheat oven to at 400 degrees F (200 degrees C)
In a medium bowl, cream together the sugar, butter and lemon zest
Beat in the eggs one at a time,add to the creamed mixture and cream until light and fluffy.
Combine flour and baking powder, add to the creamed mixture and stir gently, constantly .
Spread out the mixture on a baking pan with wax paper and bake in the preheated oven for 10 minutes or until set.

Set up:

Put the biscuit in the bottom of a jar.
Spread juice of limoncello  with a pastry brush
Spoon the mousse mixture  and lemon curd into the jar, alternatively
Finish with biscuit cut into cubes and decorate with candied lemon, leaf green edible wafer and a sprinkling of desiccated coconut.


Tarta "Mimosa" en vaso al gusto de limoncello

Para 4 personas:

Para la mousse de queso y yogur:
100 g yogur magro
150 g queso fresco para untar
60 g clara de huevo
130 g azucar
150 ml nata liquida para montar
4 g hojas de gelatina neutra

Para la crema de limoncello
2 huevos y 1 yema
20 g maicena
100 g azucar
80 ml zumo de limon
40 ml licor Limoncello
60 g mantequilla
- piel de 1 limon rallada

Para el bizcocho:
4 huevos
40 g mantequilla
150 g azucar
piel de 1 limon rallada
150 g de harina debil para reposteria
40 g harina de coco
10 g levadura en polvo para reposteria

Para terminar:
limon confitados
almibar de Limoncello ( 500ml agua, 300gr azucar, piel de limon, 50ml Limoncello)
Hojas comestibles
coco rallado

Mousse:
Deterrir el azucar en un cazo al fuego junto con agua hasta cubrir y llevarlo a 121°C.
Batir las claras al punto de nieve y anadir poco a poco el almibar de azucar.
Seguir montando hasta que enfrie.
Guardar en frigorifiro.
Poner la gelatina en agua muy fria y en el mientras montar el queso con el yogur.
Deterrir la gelatina con poca agua y anadirla a la mezcla de queso y yogur.
Montar la nata al punto de nieve.
Verter en la mezcla de queso y yogur la nata y la merengue hecha anteriormente y mezclar suavemente.
guardar el todo en frigorifiro para unas 2 horas.

Crema de limon:
En un cazo poner mantequilla en trozos, azucar y piel de limon rallada.
Ponerlo al bano-maria sin que el agua hierva.
Cuando la mantequilla esta deterrida anadir el zumo de limon, el Limoncello junto con la maicena y los huevos.
Cocinar removiendo con varillas hasta que espese.
Dejar enfriar.

Bizcocho:
Batir la mantequilla con azucar y piel de limon rallada.
Anadir los huevos y batir hasta que doble de volumen.
Anadir harina mezclada con la levadura y amasar bien.
Verter la masa en un molde para horno forrado con papael vegetal y hornear a 200°C para 10 minutos.

Componer:
Poner en el fondo del vaso el bizcocho.
Mojarlo ligermente con el almibar de Limoncello, luego verter la mousse, la crema de limon y otra vez la mousse.
Terminar con bozcocho cortado en trocitos, limon confitado, la hoja comestible por encima y espolvorear con coco rallado.

LA RICETTA VINCITRICE DEL MIO PRIMO CONTEST!

Con immenso piacere  vi comunico che il vincitore del mio primo contest, 



in collaborazione con Capri più 

é


con la sua 

MIMOSA IN BARATTOLO AL LIMONCELLO




Mi chiamo Giacomo, ho 23 anni e sono di Montella, un paese in provincia di Avellino, 
cuore dell'Irpinia.
Ho amato la cucina sin da piccolo, seguendo mia madre nelle sue preparazioni, 
cercando di mettere le mani in tutto!!!!
Avendo preso una strada diversa dalla cucina, dopo il liceo mi sono ricreduto e diplomatomi, 
sono andato in Toscana a fare un corso di formazione professionale per cuoco.
Ho lavorato in alcuni ristoranti in seguito.
Ovviamente il mio sogno è di aprirmi un ristorante nel mio paese e di utilizzare tutti gli splendidi prodotti che il mio territorio ha da offrirmi!


Cosa posso aggiungere...sono molto felice che la scelta sia caduta su Giacomo, perchè è giusto che i giovani abbiamo la possibilità di esprimere al meglio le loro potenzialità e capacità ! Gli auguriamo di realizzare tutti i suoi sogni ! Giacomo riceverà in premio alcuni prodotti , generosamente offerti dalla ditta Capri più e la sua ricetta verrà pubblicata su questo blog e sul sito di Capri più, in un' apposita sezione in tre versioni, italiano, inglese e spagnolo!

Adesso passiamo al secondo premio quello per la foto più bella, scelto ed assegnato dalla nostra Nicol
La vincitrice di questo premio speciale che riceverà in premio il libro "L'ora del paté" 

è
Alessia 
di 



Una menzione speciale anche per Laura , che ha partecipato fuori concorso, le sue Boule al limoncello mi hanno incantato , sia per la ricetta che per la presentazione e ,non ultima, per la fotografia!




Un grazie particolare a Sarah che nell'ombra mi ha supportato  durante tutta la durata del contest , condividendo i vostri manicaretti e aiutandomi a diffonderli nel web! Non dimenticatevi di passarla a trovare , ogni tanto, sulla sua pagina sempre in costante aggiornamento e ricca di novità
Ringrazio inoltre anche le amiche blogger e non , che si sono prestate ad aiutarmi nella scelta della ricetta vincitrice , valutando i vostri manufatti con grande professionalità !
E per chiudere un grazie a tutti voi che avete partecipato e sperando che almeno un po' vi siate divertiti nel farlo!
Alla prossima !
*Cri*

PS: qui trovate anche tutte le ricette che hanno partecipato, su pinterest, su facebook!