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lunedì 23 marzo 2015

TORTINE SALATE CON SPINACI , PRIMO SALE E RICOTTA DI CAPRA per #MTC46



Era ora! Dopo 45 edizioni Flavia alias Elisa Baker ha vinto la sfida dell'MTC!!!
Lei una delle colonne portanti, presente fin dalla primissima edizione, assidua nel presentare le sue ricette sfida dopo sfida sfida se lo meritava proprio!
Le rinnovo i miei complimenti anche qui e come sempre ringrazio i giudici e tutta la redazione di questa imponente macchina di ricette, nozioni culinarie , tecniche di cucina, storia ecc.... che ogni mese da vita ad una sfida sempre più interessante.
Elisa (o Flavia ... tanto lei risponde comunque ...tanto è abituata a questa doppia personalità!) ha scelto come ricetta per  questo mese una pasta base della cucina che è la pasta brisée , ha condiviso con noi la ricette dello chef  Michel Roux.
Io ho scelto di riproporla in una versione senza glutine e senza lattosio, ma vi riporto pari pari , sia la ricetta in originale che la spiegazione di Elisa ...per cui se volete potete farla anche nella versione tradizionale.
La torta salata , o meglio le mini torte salate che ne sono  uscite,  sono "scariche" di  lattosio perchè nell'impasto base  non c'è burro animale ma vegetale  e nel ripieno ho utilizzato formaggi di capra che hanno proteine e grassi più digeribili rispetto a quelli a base di latte vaccino e parmigiano reggiano stagionato, privo di lattosio!! Quindi niente glutine, poco lattosio ....e come verdura non potevo che scegliere gli spinaci sopratutto perchè marzo è il mese in cui si cominciano a trovare freschi  sui banchi della frutta e verdura. Infatti pur essendo una verdura anche invernale è la primavera il periodo migliore per consumarli perchè in questa stagione si possono sfruttare tutte le loro proprietà : il sole e il caldo infatti fanno aumentare la concentrazione delle preziose sostanze antiossidanti in essi contenute.
A calce di questo posto vi lascio un po' di informazioni e curiosità su quest'ortaggio , avevo abbandonato la buona abitudine di inserire questi approfondimenti .... mi mancavano un po' e a voi?


TORTINE SALATE CON SPINACI , PRIMO SALE E RICOTTA DI CAPRA

Ingredienti per 6 mono porzioni

PASTA BRISÉE di Michel Roux

250 g di farina ( io senza glutine, riso integrale circa 150g, e 100 g farina per crostate senza glutine del molino della Giovanna)
150 g di burro ( io ho sostituito con del burro vegetale!)
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo (io ho utilizzato due cucchiai di acqua ghiacciata )

Per il ripieno:

100 g primo sale di capra
250 g ricotta di capra
100 g di parmigiano reggiano stagionato
500 g spinaci cotti al vapore *
2 uova
noce moscata 
sale e pepe


Procedimento classico ( preso dal blog di di Flavia)

Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.


Procedimento con il bimby:

Preparare la brisée  di M.Roux

Versate nel boccale il burro molto freddo tagliato a pezzettoni, la farina , lo zucchero, il sale, l'uovo
Impastate 20 sec. vel. 4-5, dal foro del coperchio aggiungete i due cucchiai di acqua .
Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciarlo in frigo per 30  min. almeno ( meglio se tutta la notte per questa versione senza glutine)  prima di  utilizzarla. 

Preparare il ripieno:

Tritate il parmigiano 20 sec vel 5 con qualche colpo a turbo
Unitene 2/3 alle uova sbattute.
Aggiungete gli spinaci lessati  ,metà della ricotta a fiocchi.al composto e mescolate: 30 sec vel 2 
Stendete la pasta brisée con il mattarello fino allo spessore di pochi millimetri, dandogli la forma della vostra teglia.
Forate la base e coprite con un foglio di carta forno, aggiungete dei "pesi" (come  ceci o fagioli secchi) che serviranno ad evitare che l'impasto si gonfi in maniera disomogenea..
Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta 180°-190°C per il tempo necessario affinché la pasta si dori e sia quasi completamente cotta .
Sfornate e togliete i  pesi , la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori.
Distribuite sopra metà del composto preparato con gli spinaci , la restante ricotta a fiocchi ed una spolverata di noce moscata.
Spalmate l’altra metà di composto, aggiungete il primo sale  a pezzi, spolverate con il parmigiano e terminare con il pepe..
Infornate a 180° per altri 15 minuti, finchè il ripieno sarà cotto.
Lasciate raffreddare 5-10 minuti prima di mettere in un piatto di portata.


I MIEI CONSIGLI:

* Gli spinaci che ho utilizzato sono stati cotti al vapore (varoma). Ho riempito il boccale con 700 g di acqua, 1 cucchiaino da tè di dado vegetale. Poi ho pressato per bene ,la campana del varoma, con gli spinaci ho chiuso e fermato con un pesta carne: temperatura  varoma per 20 min vel 3.
Gli spinaci saranno molto verdi, cotti ma sostenuti in modo che dovendoli poi ricuocere non diventeranno mosci e manterranno una consistenza gradevole in bocca. 
In alternativa potete usare anche quelli surgelati, in questo caso però vi consiglio di insaporirli. Cuocete sempre nel Bimby, con una noce di burro e del dado vegetale per 10/15 min a varoma con antiorario vel 2 . Devono asciugarsi per cui se necessario proseguire con la cottura.
Per la cottura senza bimby potete stufare gli spinaci sia quelli freschi che quelli surgelati in una padella molto capiente con un po' di olio . insaporire solo alla fine. tenete sempre presente che quelli surgelati hanno maggior necessità di asciugare .
La mia brisée è senza glutine , ho utilizzato farina di  riso integrale e un mix di farine senza glutine del molino Dalla Giovanna . ho dovuto aumentare l'acqua perchè rimaneva troppo asciutta. Ma questo capita spesso con queste farine.
L’impasto deve risultare molto morbido, di più di quello classico quindi aumentare l’acqua se vi doveste accorgere che è troppo sodo. Questo impasto andrebbe fatto  riposare in frigorifero per una giornata intera. in modo che riesca ad acquisire una certa elasticità.
La pasta brisée ha un sapore neutro e una consistenza friabile., una volta cotta..
La scelta delle mono porzioni è stata dettata anche dal fatto che con l'uso di farine prive di elasticità si presenta comunque una maggior difficoltà nella stesura.








LO SAPEVATE CHE ... curiosità e storia degli spinaci!

Gli spinaci sono ortaggi particolarmente ricchi di vitamine antiossidanti e  minerali, tra cui potassio, fosforo, zinco.
Sono al 90% composti da acqua..e quindi adatti a chi segue un regime alimentare ipocalorico (24 calorie per 100 g di prodotto).
Comunemente associati alla figura di Braccio di ferro come porzione miracolosa e fonte di forza  in realtà non hanno un così alto contenuto di  ferro, anzi , Altri vegetali hanno un contenuto molto più alto di ferro (riferito a 100 grammi di alimento): lenticchie (9 mg di ferro ogni 100 gr), semi di girasole (8,9 mg), farina di soia (8,4 mg), ceci (6,7 mg/100 g).,i fagioli borlotti ad esempio ne contengono 3 volte di più..Infatti dei 2,9 milligrammi di ferro contenuti in 100 grammi di spinaci solo il 5% è assimilabile dal nostro organismo, e questo per la presenza di grandi quantitativi di acido ossalico che si lega al ferro rendendolo non assimilabile.
Hanno foglie lisce, arricciate e raccolte in una rosetta. Secondo le varietà le stesse possono assumere una forma triangolare o ovale e una lamina sottile o carnosa, i semi possono essere tondi o spinosi.
In cucina vantano decine di utilizzi. Quelli piccoli e teneri si possono consumare crudi in insalata , stufati ed  uniti a ricotta e uova si impiegano in torte salate, è possibile aggiungerli alle uova e farina per creare pasta fresca o spatzle, o alla  ricotta per il ripieno dei tortelli, oppure semplicemente spadellarli con burro e formaggio e servirli come contorno,o come farcia per un arrotolato di carne.
Gli spinaci vanno scelti con foglie di colore verde scuro, lucide, carnose e croccanti, e vanno lavati poco prima dell'utilizzo, molto accuratamente, dal momento che la forma delle foglie favorisce l'annidarsi di terra.
E' sconsigliabile tenerli in ammollo pena la perdita  di buona parte dei minerali, Il modo migliore per consumarli è crudi perché con la cottura perdono la metà delle sostanze nutrienti.
Le origini di Spinacia Oleracea (nome botanico della pianta degli spinaci) non sono certe, l'ipotesi più accreditata vuole che provenga dall'Asia Minore  dove era coltivata già dal 2000 a.c. Si diffuse poi in Cina e in Europa, e ad importarla  in Spagna sarebbero stati gli Arabi o i Crociati.
Il medico bolognese Baldassarre Pisanelli già nel 1583 scrive, nel suo "Trattato de' cibi et del bere",  di un' "erba nuova", ovvero sconosciuta agli antichi. La coltivazione degli spinaci in Italia può esser ricondotta al XIII-XIV secolo. La loro diffusione però divenne più ampia nelle cucine europee e americane solo verso la fine dell'800.
Un piccolo aneddoto: Caterina de’Medici, quando lasciò Firenze per andare in sposa a Enrico di Valois, futuro Re di Francia, portò con se alcuni cuochi in grado di cucinare in vari modi gli spinaci, la sua verdura preferita. Da allora nella cucina classica francese le preparazioni che richiedono un contorno di spinaci sono chiamate “à la florentine”
Non si puo' parlare di spianci senza citare il famoso eroe dei fumetti Popeye che per molti anni ,a partire da gennaio del 1929,  ha allietato con le sue avventure le letture di grandi e piccini .... lui e i suoi spinaci sono stati  l'incarnato della forza e della robustezza dovuti alla sana alimentazione nell'immaginario di molte generazioni , anche se (come scritto sopra) non è proprio così quest'ortaggio rimarrà per sempre legato allo storico personaggio dei fumetti che lo ha "pubblicizzato" così a lungo.










23 marzo 2015
Con questa ricetta partecipo alla sfida N° 46 di MARZO dell' MTChallenge. LA PASTA BRISÉE di MICHEL ROUX  è la sfida proposta da Flavia del blog CUOCICUCIDICI  Qui trovate tutte le ricette degli sfidanti e qui tutte le sfide precedenti!







Fonti per l'approfondimento:

http://www.alimentipedia.it/spinaci.htmlInformazioni bibliografiche

Dizionario Delle Origini Invenzioni E Scoperte: QUA - ZUI, Volume 4
Editore: Dalla Tipografia Di Angelo Bonfanti, 1831



lunedì 9 marzo 2015

mtchallenge: MTC n. 45 - IL TEMA DEL MESE: IL FILETTO BACIATO DI PONZONE


Credito fotografico

mtchallenge: MTC n. 45 - IL TEMA DEL MESE: IL FILETTO BACIATO DI PONZONE:
di Mariacristina Loda - Le ricette del Bimby e molte altre
“Molteplici sono i modi per raccontare le prelibatezze gastronomiche di un luogo, ma il 
modo migliore per farlo è lasciare che siano i cibi stessi a parlare”

Il mio piccolo contributo al teme del mese dell' MTC45 , troverete il post completo sul blog dell'MTC

Credito fotografico
Credito fotografico

lunedì 26 gennaio 2015

CAMPIONI DEL MONDO DI PASTICCERIA #CMPatisserie



In un Italia che va a rotoli c'è ancora qualcosa che puo' entusiasmare. Un qualcosa che accomuna tutti gli appassionati di pasticceria ... quel qualcosa è la vittoria della squadra italiana alla Coupe du monde de la Pâtisserie!
L'ultima vittoria risale al 1997 ... e dopo 18 anni si ripete il miracolo della Setteveli!
Medaglia d'oro meritatissima per un team che si è allenato duramente nel corso di un intero anno. Tre pasticceri vincitori di parecchie competizioni che sono giunti nella squadra italiana proprio grazie ai loro meriti nell'arte bianca e non solo...capitanati da un grande maestro Gino Fabbri.
Gli allenamenti si sono tenuti nella "palestra" di CASTalimenti , la scuola che forma i più grandi pasticceri. Dalle sue aule sono usciti molti volti noti della pasticceria italiana.
”Peter Pan e l’Isola che Non C’è” è  il tema scelto dal Team Italiano per la competizione.
Ispirato al celebre romanzo d'inizio '900, che da sempre cattura contemporaneamente bambini e adulti e sfida i secoli, rimanendo un grande classico. Il duello senza fine tra l'eterno ragazzo e Capitan Uncino è uno dei ricordi più comuni di questa straordinario racconto, amato in tutto il mondo.
Con questo mio post volevo dire loro grazie ... grazie per avermi fatto entusiasmare ... grazie per avermi fatto battere il cuore ...e per avermi fatto credere in un sogno !
Un altro punto di orgoglio è stato vedere il maestro Iginio Massari , bresciano come me, alla presidenza d'onore della competizione . Anche questo un riconoscimento dovuto alla sua maestria riconosciuta anche dai pasticceri d'oltralpe.
Vi lascio alle foto che parlano da sole ...
PS: qui trovate le foto ufficiali della sfida....

Con Iginio Massari (primo a sinistra ) come Presidente d'onore della giuria e capitanati da Gino Fabbri  ecco i grandi maestri nella nostra squadra ,  Fabrizio Donatone  Francesco Boccia Emmanuele Forcone.Al centro l'ideatore della Coupe du monde :Gabriel Paillasson
La foto ufficiale della squadra qui trovate tutte le altre
 © Photos Le Fotographe

Grandi maestri nella nostra squadra da sinistra  
Emmanuele Forcone Fabrizio Donatone Francesco Boccia in Cast alimenti
Quest'anno, il Maestro Dalmasso è l'allenatore della Squadra Italia alle finali di Coppa del Mondo di Pasticceria a Lione, ma il suo percorso inizia nel 1987 con l'attestato della scuola Tecnica Statale per l'Arte Bianca e Industria dolciaria di Torino. Dal primo corso di specializzazione seguito nel 1988 con il Maestro Guido Bellissima ne sono seguiti molti altri, con pasticceri italiani ed europei : Dogliani, Gertosio, Le Rose, Tonti, Paillasson, Schicchi, Notter, Tacchella, Torreblanca, Bau, Klein. Nel 2002 partecipa al Forum di aggiornamento World Pastry in Las Vegas





L'ingresso dell'Italia alla cerimonia della premiazione
Un premio speciale per la presentazione delle pièces artistiche

La vittoria

Al centro del podio :medaglia d'oro



Festeggiaando la vittoria del team italiano, il maestro Iginio Massari esulta con loro.

Les pièces artistiques : a sinistra Capitan Uncino per quella di zucchero a destra Peter Pan per quella al cioccolato
CAPITAN UNCINO

25 kg di peso, realizzato in zucchero tirato, soffiato e colato, sospeso sulla bocca del coccodrillo, anch'essa in zucchero.
Una tra le tante difficoltà tecniche per la realizzazione di questo meraviglioso pezzo artistico è sorreggere l'imponente Capitano solo con un piccolo incollaggio dei piedi.

Dopo la premiazione la statua ha preso posto nello Stand di Ravifruit.
questa scultura è emozione pura , la cura dei dettagli , perfezione dei delle forme...ammirarla da vicino e lontano dai riflettori è stata davvero una fortuna ...

PETER PAN

La coda del coccodrillo esce dall'acqua: appoggiato c'è Peter Pan, alto 50 cm, completamente in cioccolato, modellato, stampato e scolpito secondo diverse tecniche.
La coda è completamente scolpita e intagliata da un blocco unico di cioccolato da 25 kg, novità del regolamento 2015. (fonte Club Italia )
Dopo la premiazione la statua è stata esposta nello stand Valrhona.
Nonostante la sua caduta dalla coda  , che lo ha  seriamente danneggiato , Peter Pan è riuscito comunque , insieme alle altre pièce , a portare alla vittoria la squadra italiana.

Eccolo in tutta la sua bellezza ed eleganza nelle aule di Cast alimenti ....insieme a tutte les pièces artistiche create durante gli allenamenti della squadra italiana per la coppa del mondo.

Emmanuele Forcone e l'interno della bocca del coccodrillo
Francesco Boccia alle prese con il suo Peter Pan



Biancomangiare ai limoni di Sorrento per il Dessert al piatto  di Francesco Boccia, l'uncino del capitano
© Photos Le Fotographe


Emanuele Forcone:La magia del tempo
© Photos Le Fotographe

ENTREMETS AL CIOCCOLATO : La magia del tempo
L'innovazione del glassaggio: un doppio colore perfetto ( è valsa un premio speciale per l'innovazione alla squadra italiana oltre che al titolo di campioni del mondo )
Per l'entremets al cioccolato, la Squadra Italiana ha giustamente deciso di dare importanza all'ingrediente principale, al suo potere aromatico, alle sue diverse consistenze - morbido, cremoso, spumoso - e ai suoi infiniti profumi, accentuati dall'unione con i frutti esotici e le Mandorle d'Avola. Forma e decorazione rimandano al tema del tempo, uno dei leitmotiv in Peter Pan: il primo volo dei protagonisti, quasi sfiorando il Big Ben prima di dirigersi verso la seconda stella, il tempo che si ferma per i bambini perduti e il tempo del risveglio del grande coccodrillo, che tanto disturba Capitan Uncino con il suo ticchettio d'orologio. (fonte Club Italia )

il taglio de La magia del tempo
Dessert glacé una sinfonia di colori
© Photos Le Fotographe

"Trilly" la scultura di ghiaccio dei campioni del mondo
La scultura di ghiaccio è stata realizzata utilizzando due blocchi di ghiaccio
e tecniche di incollaggio sia per il corpo che per le ali. 
Fabrizio Donatone mentre scolpisce live la sua opera in ghiaccio
La scultura di ghiaccio, Fabrizio Donatone

E non esiste squadra senza una tifoseria!
La locandina

Credito fotografico:Cast Alimenti e Pasticceria internazionale

domenica 29 giugno 2014

DIABELLA...un sogno che si realizza e il mio primo COMPLEBLOG!!!


Ed eccola finalmente! Si ... voi non lo sapete ma questa è la torta dei miei sogni...da quando ho conosciuto Luca Montersino e la sua trasmissione "Peccati di gola" è stata il mio chiodo fisso...ne ho viste sfilare di tutte le fogge e di tutte le dimensioni! Nel suo fan club su facebook credo di essere rimasta una delle poche a non averla ancora replicata. A detta di tutti é molto semplice io invece l'ho sempre guardata con un po' di terrore!!! Gli ingredienti piacciono tantissimo sia a me che alla mia  famiglia, é cioccolatosa proprio come piace ai miei golosoni , ha le nocciole e il pan di spagna al burro per cui quando è stato il momento di decidere con che torta festeggiare i 18 anni di mia figlia non ho avuto dubbi!!! Ovviamente la torta ha riscontrato tutto il successo meritato. ho seguito alla lettera la ricetta di Luca senza apportare alcuna variante. Tutto pari pari...
Ho aspettato fino ad ora a pubblicare la ricetta per un motivo molto semplice l'ho riservata per un'occasione altrettanto speciale infatti oggi si festeggia il mio primo compleblog ...un anno di blog ...e per l'occasione ci tenevo a condividere con voi una torta altrettanto speciale.
Parto con dire che non me l'aspettavo...ho chiuso questo anno in un modo davvero incredibile! Le vostre visualizzazioni sono aumentate tantissimo siete arrivati a quasi 40.000 visite al mese ! I vostri commenti, i complimenti che spesso mi fate , sia qui che nel gruppo di facebook, sia di persona, sono sicuramente uno dei motivi per cui cercherò di proseguire lungo questa strada della condivisione...cercando di migliorare sempre di più.
Sapere che molte di voi hanno preso amore alla cucina, che hanno ripreso ad utilizzare il Bimby , che lo utilizzano meglio sfruttando tutte le sue molteplici funzioni...ecco tutto questo mi rende immensamente felice!
Altro motivo di gioia è stato conoscere tante nuove amiche , alcune virtuali, alcune reali...come Roberta, Manuela, Sarah , Antonella, Francesca, Michela ed Elisabetta le amministratrici del gruppo facebook. E poi tutte le blogger , come Alice, Paola ,Anna , Nicol, Patrizia , Laura , Mary , Claudia , Milena, Rosaria, Roberta e tutte le altre dell'MTC e di Unlamponelcuore
E' stato bellissimo conoscere e frequentare scuole di cucina per appassionati come quella di Magazzino alimentare, della Corte del Conte e delle Tamerici. Entrare in contatto con professionisti della pasticceria della cucina...che mi hanno dato nuovi stimoli per continuare e per approfondire ancora di più. Un grazie particolare a Luca Montersino e Beppe Maffioli per avermi fatto innamorare  l'uno della pasticceria ,l'altro della cucina e di avermi trasmesso tutta la loro passione per questo loro mestiere.
Quindi un grazie a tutti voi...a tutte queste persone ... ma in particolare alla mia famiglia che mi ha sopportato e supportato in questa mia passione...che si è dovuta sobbarcare tutti gli assaggi (non sempre buonissimi!) dei miei esperimenti...che hanno dovuto assistere agli innumerevoli set fotografici...un grazie anche alle mie amiche e ai miei familiari tutti che si devono sorbire dei sermoni interminabili sulle mie avventure culinarie e che in qualche modo sono stati loro malgrado coinvolti in questa mia avventura...
E per ultimo, solo in ordine di arrivo , un grazie speciale al #bimbydreamteam a tutte coloro che lo compongono, a tutti coloro che lo hanno ideato. E' un'esperienza di collaborazione con il gruppo Vorwerk che è partita in modo splendido e che mi accompagnerà per tutto il prossimo anno.
Insomma una nuova avventura, che mi vedrà insieme ad altri, protagonista in cucina con il mio adorato bimby!
Vi lascio ora alla ricetta di Luca , adattata sempre al procedimento per il bimby.
NB: Lascio anche il link ad un video che vi sarà di aiuto nella realizzazione! Una volta visto questo vi saranno più chiari anche i passaggi scritti in ricetta.
Alcune indicazioni a proposito degli ingredienti. Questa torta é nata senza zucchero saccarosio per questo é fatta con il maltitolo, zucchero adatto anche a chi ha problemi di glicemia. Però se voi non riuscite a procurarvi questo tipo di zucchero potete tranquillamente sostituirlo con lo zucchero semolato . Stesso discorso vale per il cioccolato che può essere sostituito con cioccolato comune. 
Non fatevi tentare dalla panna vegetale ! Usate solo panna fresca e scegliete ingredienti di ottima qualità . Fare un dolce di questo tipo é comunque impegnativo, ci si dedica parecchio tempo quindi perché scegliere ingredienti scadenti ? Per quanto riguarda le dosi : ho usato 1 dose esatta del pan di Spagna,  una dose e mezza della ganache e doppia dose della bavarese. Ho preparato due diabella da 22/24 cm di diametro e qualche bicchierino monoporzione.

Ingredienti

Per il pan di spagna al cioccolato:

165 g albume
75 g maltitolo
150 g burro
75 g maltitolo
115 g uova tuorlo
50 g cioccolato fondente al maltitolo
50 g massa di cacao ( o cioccolato fondente al 99 %)
180 g farina 180 w ( la comune farina per dolci tipo 00)
7,5 g baking ( non é altro che il comune lievito per dolci )
8 g cacao amaro in polvere

Per la bavarese al cioccolato bianco e nocciola:

200 g latte intero fresco
80 g tuorlo
35 g maltitolo
185 g cioccolato bianco al maltitolo
80 g pasta nocciola ( la potete fare nel Bimby !)
6 g colla di pesce in fogli ( leggete sulla confezione il peso dei fogli , io uso la Paneangeli e ogni foglio é da 2 g ad esempio, quindi ho usato 3 fogli)
500 g panna al 33% ( la comune panna fresca , quella che si trova nel banco frigorifero per intenderci)

Per la ganache da inserimento:

300 g cioccolato al latte al maltitolo
300 g panna al 33%

Per la finitura:

150 g nocciole tostate
100 g cioccolato fondente
70 g burro di cacao

Preparazione:

Per il pan di spagna al cioccolato: 


Montate il burro con il maltitolo, aggiungete a filo i tuorli e subito dopo il cioccolato fuso a microonde insieme alla massa di cacao. Montate a parte gli albumi d'uovo con l'altra dose di maltitolo; unite le due montate alternando con la farina setacciata con il baking ed il cacao. Mettete il composto a cuocere in stampi ovali in forno a 180° C per circa 20 minuti.

Nel bimby: 

Inserite  il burro con lo zucchero e lavoratelo a vel 4 per 20 , 30 sec quando inizia ad essere spumoso aggiungere a filo ,dal foro del coperchio sempre con lame in movimento,  i tuorli leggermente lavorati con una forchetta. Proseguire inserendo il cioccolato fuso con la massa di cacao. 
A questo punto passare il composto in una ciotola molto capiente ed alleggerire con il metodo indicato sotto. 

Le mie note: queste dosi sono per una tortiera da 22/24 diametro o quadro stesse dimensioni.
Quando si iniziano ad inserire le polveri e gli albumi nella montata di burro bisogna farlo alternandoli. Partire con un po' di albume per alleggerire la montata di burro e poi aggiungere parte delle polveri e così via fino ad esaurimento. L'ultimo ingrediente ad essere inserito deve essere 'albume che da sofficità , e va inserito delicatamente.
Questo alternarsi nell'inserimento dei due composti ( polveri e albumi) é indispensabile perché se si dovessero inserire tutte le polveri insieme il composto diventerebbe troppo duro e non sarebbe possibile poi lavorarlo
Se si inserissero tutti gli albumi subito verrebbe vanificato il lavoro che abbiamo fatto perché perderebbe in sofficità . Il tutto va fatto rigorosamente con una marisa (spatola!) 
Per la cottura io ho impiegato 25/30 min a 170/180 gradi  ( se é ventilato 170 gradi)
Il pan di Spagna può essere preparato il giorno prima e conservato in frigorifero avvolto nella stagnola per evitare che si secchi .

Per la bavarese al cioccolato bianco e nocciola:

fate bollire il latte e versatelo sopra i tuorli sbiancati con il matitolo. Fate cuocere fino a 85° C poi fuori dal fuoco unite il cioccolato bianco tagliuzzato, la colla di pesce ammollata e strizzata e la pasta nocciola. Emulsionate bene con un mixer ad immersione. Portate il composto a circa 4° C poi incorporatelo alla panna montata lucida. 

Nel bimby 

Mettere gli ingredienti per la crema inglese nel boccale, tuorli, zucchero e latte 7  min 80 ° C vel 3
Aggiungere il cioccolato  bianco a pezzetti e mescolare a vel 2\3 finchè non si è sciolto.
Inserire , sempre con lame in movimento a vel 4 , la pasta di nocciole e la colla di pesce , ammollata e strizzata,  unire la gelatina o colla di pesce ben strizzata mescolare finché la crema risulterà liscia.
Travasare in una ciotola capiente e raffreddare fino a 4 °C, coprendo con una pellicola a contatto ( quelle apposite per la cottura in microonde!) 
Lasciare raffreddare e montare la panna lucida ( cioè non troppo montata!) 
Miscelare qualche cucchiaio di panna con la crema in modo da alleggerire e mescolare energicamente.
Incorporare la restante panna mescolando con delicatezza dall’alto verso il basso facendo attenzione a non smontare.Il composto deve risultare ben strutturato ma soffice.

Le mie note : per sapere se la crema inglese é pronta utilizzare il metodo della nappatura del cucchiaio:  si forma un sorta di velo velo sul cucchiaio quando é cotta. Solo a questo punto aggiungere il cioccolato bianco ( che da cremosità differente perché contiene il burro di cacao! Va molto bene anche nelle bavaresi alla frutta.)


Per l'inserimento ganache: 

Portate a bollore  la panna e scioglievi dentro il cioccolato al latte a piccoli pezzi.

Nel bimby : 

Tritate  il cioccolato:10 sec vel. 8. Mettete da parte.
Nel boccale versate la panna. 7 min. 90° C vel. 3
Unite il cioccolatoe miscelate : 1 min. vel. 3 fino ad ottenere un composto liscio e lucido.

Le mie note : la ganache può essere preparata anche il giorno prima e congelata  perché secondo me è più semplice inserirla all'interno della bavarese, viene un lavoro più preciso, più facile. Io solitamente la congelo in uno stampo più piccolo di quello finale e poi la inserisco da congelata. È importante che vi ricordiate  di inserire le nocciole e i cubetti di pan di Spagna perché poi da congelata non sarà  più possibile farlo.

Composizione del dolce: 

Disponete su una teglia rivestita di carta forno un anello di acciaio , ponete al suo interno il pan di Spagna, lasciando dal bordo uno spazio di circa 1 cm .
Riempite un sac à poche con la bavarese e distribuitela uniformemente sul disco di pan di Spagna. Formate in un secondo giro un anello di 2 cm circa in cui colerete la ganache , inserite all'interno nocciole tostate e tritate e cubetti di pan di Spagna ( se avete preparato la ganache già congelata inseritela all'interno del dolce adesso !) Completate con un'altro strato di bavarese.
Con il dorso di un cucchiaio formate sulla superficie delle piccole onde irregolari e mettete il dolce in congelatore per circa due ore.

Decorazione del dolce:

Fondere del cioccolato per la finitura. Quindi versatelo su di un piano di lavoro , spatolatelo e ricavate dei quadratini Spruzzate con il compressore una miscela fatta con il cioccolato fondente al maltitolo ed il burro di cacao fusi insieme. 
Esiste il burro di cacao spray ma io no lo avevo per cui  ho semplicemente spolverato con abbondante cacao in polvere quando l'ho tolta dal freezer per farla scongelare ...non é stato semplice , però essendo congelato il dolce sono riuscita a farlo con l'aiuto di mia figlia !
Per estrarla agevolmente dall'anello di acciaio  (se non avete usato la striscia di acetato) potete scaldare leggermente il contorno esterno dell'anello con un phon.
Decorate il dolce con dadini di pan di spagna al cioccolato la ganache rimasta , la granellona di nocciole.
Va tolta dal congelatore almeno 6/8 ore prima , io ho tolto la mattina per la sera. Se avete un' occasione particolare potete prepararla in questo modo anche 15 giorni prima e lasciare per il giorno stesso solo la decorazione. 


lunedì 17 marzo 2014

COSCE DI POLLO AL LIMONCELLO PROFUMATE ALLO ZENZERO

                     


                       E’ il gengiovo convenevole nei cibi e consumarsi nei condimenti.

Finalmente mi sono decisa a provare il limoncello di Capri Più, anche in una preparazione salata.
L'ho utilizzato per sfumare queste deliziose cosce di pollo al limone , profumate allo zenzero...posso dire che l'esperimento è riuscito! Sono da provare! L'abbinamento limone, zenzero e limoncello lo ripeterò sicuramente anche in altre occasioni perché dono al piatto un gusto davvero particolare...
A calce vi lascio alcune informazioni sullo zenzero , spezia molto utilizzata nella cucina orientale ma che negli ultimi anni possiamo trovare anche in numerose ricette nostre.

Ingredienti per 3/4 persone

2 cosce di pollo ( io ho usato delle cosce di pollo fantastiche , con tanto di sovracoscia , quindi di più non ne conteneva il boccale. Erano belle carnose ed abbondanti ,fate conto che pesavano 450 g , se invece usate quelle che solitamente si trovano nei supermercati potete metterne fino a sei!) 
200 g di brodo di carne ( o acqua e dado di carne Bimby!) 
2 limoni, il succo
30 g di limoncello Capri più per sfumare
Zenzero a piacere
Farina bianca , qb 
1 Scalogno 
50 g di olio
timo citrone ( se lo avete , diversamente potete ometterlo !) 

Procedimento con il bimby:
Inserire nel boccale lo scalogno : tritare a vel 7 
Aggiungere l'olio e soffriggere: 3 min a 100°C vel 2
Tagliare la radice di zenzero , dopo averla ripulita, a fettine sottilissime.
Infarinare leggermente le cosce e le sovra cosce.
Disporle nel boccale , appoggiate sulle lame , cuocere: 8 min 100°C vel soft / mescolo con antiorario.
Bagnare con il limoncello e lasciare evaporare, 2 min a varoma  vel soft / mescolo con antiorario.
Aggiungere lo zenzero, il succo di limone , il brodo di carne: 20 min 100°C vel soft / mescolo con antiorario.
NB: Il tempo é relativo al tipo di carne utilizzata essendo alla fine 4 pezzi grossi ( perché ho trinciato le sovra cosce dalle cosce!) necessitavano di una cottura prolungata rispetto alle coscette del super...) 
Verso fine cottura , controllate la densità del sugo e se necessario addensate a Varoma . 
Servire calde e irrorate dal sugo di cottura.


LO ZENZERO



Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell'Estremo Oriente che ha l'aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi, molto aromatici e dal profumo simile a quello  di Limone e di Citronella.
Il nome Zingiber deriva dall'indiano Zingibil, ma la pianta ha tantissimi nomi volgari a seconda del paese ove viene coltivata; secondo alcuni etimologisti l'origine del nome Zingiber deriverebbe dall'Arabo Zind-schabil, che significa radice.
Il rizoma presenta in modo più pronunciato il sapore e l'aroma tipico che lo vedono ampiamente utilizzato come spezia, specie in forma essiccata e polverizzata, o fresco in fette sottili. Viene utilizzato anche  come stimolante della digestione. Note sono le sue proprietà benefiche .
Si ritiene che le proprietà medicinali dello Zenzero fossero già note alle antiche culture orientali, dove veniva utilizzato da solo o come componente di rimedi erboristici.
Da millenni caratterizza la cucina indiana e cinese  soprattutto presente in  piatti a base di carne, come condimento o in salse, nelle zuppe, nella birra o in altre bevande fermentate, per sciroppi , biscotti, tisane o per preparare un Curry .Questo grazie alle sue proprietà antiossidanti  che aiutano la  conservazione dei cibi che lo contengono
Il rizoma fresco, con l'ebollizione, consente la coagulazione del latte come altre sostanze di origine animale o vegetali (caglio)
Entra nella preparazione della bevanda analcolica nota come ginger ale e in una varietà del cioccolato modicano.
L’uso dello zenzero (“gengiovo”) nella manifattura dolciaria fiorentina di età medievale è attestato dalla sesta novella dell’ottava giornata del Decamerone
Galeno nel VI Libro dei Semplici descrive la radice importata dalla “Barbaria” .



Il medico-botanico senese Pietro Andrea Mattioli  nei sui Discorsi (contenenti la descrizione e le illustrazioni di circa 1200 specie di piante d'uso medicinale) scrive dello zenzero “gengiovo”:

Ha la facoltà di scaldare e di digerire
Il gengiovo è una pianta di due specie, che nasce per maggior parte nella Trogloditica Arabia.
Usano le sue fronde verdi in molte cose, nelle quali usiamo noi la ruta.
E’ il gengiovo convenevole nei cibi e consumarsi nei condimenti.

Il Mattioli inoltre attribuisce al gengiovo le stesse proprietà del pepe e  racconta che proviene dall’India , dove nasce così abbondantemente ed indica che può essere consumato secco oppure fresco, rammollito in acqua e conservato in sciroppo di zucchero.



Anticamente lo Zenzero era oggetto di numerosi commerci e lo si poteva trovare solo essiccato oggi .grazie alla  coltivazione diffusa in molti paesi con un clima caldo tropicale , è possibile trovarlo fresco anche nei nostri supermercati .  L'India, che da sola fornisce più del 35% della produzione mondiale, resta comunque il maggior produttore.

(Fonti Wikipedia e L'erboristeria, Discorsi )

mercoledì 26 febbraio 2014

BREZEL o PRETZEL



Chi non li ha mai assaggiati alzi la mano !!! Questi pani particolari fanno capolino nelle fornerie tedesche ma anche nelle nostre ormai! Viva la globalizzazione é il caso di dire ! 
Il Brezel a seconda delle regioni, può assumere nomi diversi da  Laugenbrezel, Pretzel, Pretzl, Breze o Brezn. É molto diffuso nelle regioni di lingua tedesca,nel nostro Alto Adige ed in America.
Gli ingredienti che lo compongono sono farina di grano tenero, malto, lievito di birra e acqua, oltre al bicarbonato di sodio. In alcune regioni viene aggiunto anche lo strutto o utilizzata farina integrale, di farro o di altri cereali.
Sulla glassatura che si crea durante la pre cottura con acqua e bicarbonato viene spolverato del sale grosso e si possono cospargere di semi di sesamo, o di cumino o di papavero o di anice.
Possono avere varie dimensioni dimensioni , essere più o meno morbidi, quindi più simili al pane, da farcire e da abbinare al  Weißwurst  ( würstel bianco ) e alla senape dolce, oppure più simili a degli snack croccanti da mangiare da soli con la birra.
Esistono anche in versione dolce, ricoperti di glassa di zucchero.

Il Brezel ha la forma di un anello con le due estremità annodate. I fornai esperti eseguono un movimento veloce per dare al Brezel in meno di un secondo la sua forma caratteristica. Generalmente ci vogliono anni di esercizio per accorciare i tempi di questo movimento.
Viene preparato secondo il metodo di panificazione detto Laugengebäck. 
Metodo che indica il pane che, prima della cottura, viene immerso per qualche secondo in una soluzione bollente di acqua e soda caustica. É la soda che conferisce il particolare aspetto lucido caratteristico di questo prodotto, essa poi perde la sua causticità durante la cottura in forno. 
Tuttavia in ambito domestico ne é sconsigliato l'utilizzo visto l'elevato grado di tossicità  e viene sostituita dal bicarbonato di sodio.

Sembra che l'origine di questo pane , merenda semplice, si collochi nei monasteri del sud della Francia e del nord Italia, intorno al 610, dove i monaci producevano con i resti dell'impasto delle striscioline che ricordavano le braccia di un bambino incrociate a mo' di preghiera. I tre buchi che si formavano, rappresentavano la Santissima Trinità. Venivano regalati dai monaci come premio ai fanciulli che imparavano a memoria versi e preghiere della Bibbia. Per questo motivo vennero chiamati pretiola, ossia ricompensa, termine che poi in lingua tedesca è stato tradotto come pretz e da lì pretzel o brezel. Ritratti in un libro di preghiere, si dice che fossero augurio di fortuna, prosperità e completezza spirituale. Divennero anche cibo pasquale in Germania nel 1450.
I pretzel arrivarono negli Usa nel 1620, secondo la leggenda portati sulla Mayflower, ( anche se pare più probabile che siano arrivati in America nel 1710, grazie agli immigrati tedeschi!) 
la barca che trasportava pellegrini dall'Europa, e si diffusero inizialmente soprattutto in Pennsylvania, dove probabilmente nacque la variante dura. 
Inizialmente consumati mezzi crudi, divennero tostati grazie a un fornaio che si addormentò sul posto di lavoro.
Si narra infatti che un apprendista fornaio si addormentò durante la cottura dei pretzel: una volta sveglio e convinto che il pane non fosse ancora pronto, dato che il fuoco si era spento, gli diede una seconda cottura, indurendoli. In un primo momento il titolare del forno andò su tutte le furie ma poi, assaggiato il risultato, scoprì che la consistenza e il sapore erano ottimi e si mantenevano più a lungo di quelli morbidi.

La sua rappresentazione più antica risale al 1190 e precisamente in una miniatura dell'Hortus deliciarumprezioso manoscritto di carattere enciclopedico, costruito come raccolta di testi tratti dalla Bibbia e non solo,  ad opera di Herrad di Landsberg. (abbadessa del monastero di Hohenburg in AlsaziaIn)
In essa è rappresentata la scena di banchetto a cui partecipano  la regina Ester e suo marito, il re persiano Serse. Sul tavolo si osserva un Brezel appoggiato proprio alla destra del re.


Spero di non avervi annoiato, ma io sono molto curiosa e mi piace scoprire cosa si nasconde e dove hanno origine li cibi che porto in tavola!
Ma passiamo alla ricetta! 

Ingredienti: per 10/12 pezzi

500 g di farina bianca non troppo forte
340 g di latte ( lo uso al posto dell'acqua perché dona una morbidezza maggiore all'impasto !)
12 g di lievito di birra (io ho usato 70 g di lievito madre, per cui ho dovuto aumentare la quantità di liquido circa 30 g))
10 g di malto d'orzo (aiuta a dare colore ai Bretzel, ma potete sostituirlo con lo zucchero se non lo avete)
10/15 g di sale
50 g di burro morbido
sale grosso, o semi di sesamo,di zucca, di cumino, di lino o di papavero per decorare

Per la pre-cottura:

2 litri d'acqua
1\2 cucchiai di bicarbonato di sodio

Procedimento con il Bimby:

Inserire nel boccale il latte, il malto e il lievito sbriciolato : 1 min. 37°C vel. 2.
Aggiungere  la farina, il sale e il burro morbido a pezzetti, impastare: 3 min. a spiga

Procedimento classico:

Disporre a fontana nel centro fate sciogliere il lievito con un po' del latte tiepido ed un cucchiaino di malto (o zucchero). Mescolare inglobando poca farina e lasciare riposare questo composto per circa 15 minuti. Dopodiché aggiungere il burro morbido ed il sale. 
Impastare a lungo.

L'impasto ottenuto avrà una consistenza morbida, ma aiutandosi con la spatola si riesce ad estrarlo senza problemi.
Riporre in una ciotola oliata e con coperchio dopo aver fatto riposare l'impasto su di una spianatoia ben infarinata ed aver dato un giro di pieghe a tre. Lasciare lievitare fino al raddoppio.
Il tempo dipende dalla temperatura di casa e dal fatto che abbiate utilizzato lievito di birra piuttosto che lievito madre, per cui può variare dalle due altre tre ore.
Trascorso questo tempo rovesciare l'impasto su una spiantoia infarinata e dividerlo in 10 pezzi.
Ricavare dei cordoncini della lunghezza che può variare dai 40 ai 60 cm circa ( dipende da che dimensione li volete) lasciare le estremità più strette rispetto al centro.
Dopodiché dare la  tipica forma "a nodo lento" incrociando le due estremità.
Una volta data la forma disporli su un canovaccio leggermente infarinato,Lasciandoli riposare ancora per 30 o più minuti...non troppo ...
Ne frattempo accendere il forno a 230°C ventilato.
Portare a bollore l'acqua ed aggiungere il bicarbonato, a questo punto iniziare a cuocere i  Brezel  1 o 2 alla volta non di più!
Lasciarli immersi per 30 sec., finché non diventa lucido in superficie, scolarli per bene  aiutandosi con una schiumarola e adagiarli in una teglia rivestita di carta forno.
Cospargerli di sale grosso i semi prescelti, spennellare con del latte ed infornare a 220°C forno statico per circa 15/20 minuti, devono assumere il colore caratteristico fate attenzione che non si brucino!


Job Berckheyde- The Baker - 1681
Credito fotografico










Partecipo alla raccolta  Panissimo#13 di febbraio: pani regionali. organizzata da Sandra di Indovina chi viene a cena? e Barbara di Bread & Companatico questo mese ospitata da Sandra di Dolce forno


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