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martedì 9 luglio 2013

CONFETTURA E SUCCO DI ALBICOCCHE


Questa é la stagione giusta per pensare alla dispensa per l'inverno, la frutta appena raccolta é al massimo delle sue proprietà nutritive quindi oltre che a consumarla fresca conviene "imbottigliarla" per la stagione fredda, quando trovarla sui banchi della frutta diventerà un'impresa !
Oggi volevo condividere con voi due ricette semplicissime, che io faccio spesso, due ricette che sono di base perché così impostate si possono utilizzare anche per altri tipi di frutta. Ho scelto le albicocche ,visto che sono il frutto di questa stagione, ma nulla vieta di usare pesche, mele, fragole, lamponi , ciliegie, prugne ....insomma chi più ne ha più ne metta. La prima è la ricetta della confettura , la seconda quella del succo di frutta.

CURIOSITÀ

Quali sono le differenze tra le preparazioni a base di frutta e zucchero e perché hanno nomi diversi?

Marmellata, confettura, gelatina, composta

Il principio delle tre preparazioni è identico. Il risultato varia, però, leggermente.
Nella terminologia attuale con marmellata si intende una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti (limone, arancia, mandarino, e più raramente di pompelmo, clementina, cedro e bergamotto).Le marmellate sono infatti esclusivamente quelle a base di agrumi – limone, arancia, pompelmo – in cui è possibile utilizzare il succo e anche le scorze della frutta. Per preparare le marmellate è necessaria una quantità di frutta minore e non c’è bisogno degli addensanti, perché gli agrumi sono ricchi di acidi organici e pectina che hanno un forte potere addensante naturale.
La confettura indica la stessa preparazione riferita agli altri tipi di frutta.Fanno eccezione le castagne, con le quali non è possibile preparare una confettura ma una crema di marroni perché é diverso il modo in cui vengono trattate.Si preparano con la polpa o con la purea di frutta. 
Per aumentare l’effetto addensante dello zucchero e smorzare la dolcezza della frutta, alle confetture di frutta si aggiunge sempre il succo di un limone, la cui pectina aiuta a raggiungere il risultato denso e cremoso della conserva.
La gelatina di frutta viene prodotta con zucchero e succo della frutta, senza polpa o buccia, ed è maggiormente usata in pasticceria per apricottare i dolci prima di glassarli. Compare anche come ingrediente di salse dolci.
La legge prevede che la percentuale di frutta non debba scendere, in ogni caso, sotto il 20%.
Marmellata, confettura o gelatina vengono definite extra se la quantità  di frutta è di almeno il 45% ( 450 g di frutta su un chilo di frutta) mentre quelle comuni solitamente ne hanno il 35% o 40%.
La composta di frutta si distingue dalla marmellata per il maggior contenuto di frutta e conseguentemente il minor quantitativo di zucchero aggiunto. La percentuale di frutta deve essere, per legge, superiore al 65%.

FONTI: 

PER APPROFONDIRE:


CONFETTURA DI ALBICOCCHE

Ingredienti:

1000/1200 g max di albicocche private dell' armellina e divise a metà 
300 g di zucchero *
1/2  mela a fettine
1/2  limone,il succo

* La quantità di zucchero é legata, oltre che alla maturazione del frutto ( più é maturo ...più é dolce...meno zucchero serve!) anche al tempo per cui si intende conservare la confettura. Se fate una confettura da conservare a lungo conviene aumentare la dose di zucchero anche fino a 500 g.

Procedimento:



Inserire tutti gli ingredienti tranne lo zucchero nel boccale

Cuocere 30 min 100°C vel 1 antiorario con il misurino inclinato ( potete anche toglierlo, nel qual caso appoggiare il cestello o un colino sopra il foro del coperchio per evitare che schizzi tutto attorno)

ATTENZIONE : controllare a metà cottura che non tracimi, eventualmente abbassare a 90°C
Se la confettura dovesse schiumare ancora proseguire per altri 5 min .

A questo punto aggiungere lo zucchero e mettere 20 min a Varoma vel 2\3 antiorario senza misurino ma con il cestello appoggiato sul coperchio per evitare gli schizzi.



Al termine eseguire la prova piattino : mettere un cucchiaino di confettura su di un piattino se inclinandolo resta compatto la confettura è pronta ; diversamente proseguire ancora a Varoma per altri 5/10 min.

Invasare in vetri sterilizzati *chiudere il coperchio e capovolgere il vasetto a testa in giù , coprire con uno strofinaccio e lasciare raffreddare .

Con questa dose vengono 3\4 vasetti da 300 gr circa e si conservano a temperatura ambiente per 6 mesi. Una volta aperta però la confettura va consumata in breve tempo e conservata in frigorifero.

Questa ricetta io la utilizzo per tutti i tipi di frutta...il tempo a Varoma può variare a seconda del contenuto di acqua della frutta utilizzata...fa fede sempre la prova piattino.



* Per la sterilizzazione dei vasetti io utilizzo il microonde. Inserisco nel forno tutti i vasetti , vuoti , insieme ad un bicchiere di acqua. Sterilizzo 15 min a massima potenza. Mi é capitato solo una volta che uno dei vetri si rompesse (ma non preoccupatevi, non scoppia, semplicemente si accascia!) probabilmente perché già scheggiato o difettoso. I tappi invece utilizzo sempre quelli nuovi!


SUCCO DI FRUTTA ALL'ALBICOCCA

Ingredienti:

400 g di albicocche private dell'armellina é tagliate a pezzi
800 g di acqua 
60 g di succo di limone
100 g di zucchero

Procedimento:

Versare nel boccale l'acqua e lo zucchero : 10 min 100° vel 2.

Aggiungere il succo di limone e le albicocche a tocchetti, frullare 1 min. da vel 2 a vel 10

Per chi non ha il Bimby:

Bollire l'acqua con lo zucchero e al termine immergere la frutta e il succo di limone.
Frullare con un minipimer a immersione, e versare in una bottiglia di vetro oppure in bottigliette piccole.

Consigli:

La quantità di acqua e zucchero può essere variata a seconda dei gusti.
Potete sostituire le albicocche  con le mele, le pere o le pesche.
I succhi di frutta freschi vanno consumati subito. 
Se chiudete la bottiglia con tappo a vite ( come i vasetti) e capovolgete vale il principio della marmellata si crea il sottovuoto e si conservano di più!
Per conservare i succhi per lungo tempo vi consiglio di sterilizzarli in acqua calda in bottiglie resistenti al calore e chiuse ermeticamente.


(Ricetta liberamente tratta dal libro "Io e il mio Bimby")
   

lunedì 8 luglio 2013

ALBICOCCHE & C

E' nelle mie intenzioni pubblicare , di tanto in tanto. dei post non propriamente di ricette, di argomenti vari giusto per non annoiarvi sempre con le stesse cose. Questo è il primo e tratta di un frutto per me buonissimo: l'albicocca.
Nel mio immaginario l'albicocca rappresenta l'arrivo dell'estate. Quando incomincio a trovarne in quantità sui banchi della frutta é immediata l'associazione che io faccio con l'inizio della stagione estiva. Per questo é un frutto che io amo tantissimo. Navigando nel web ho trovato parecchie notizie riguardanti le proprietà di questo frutto. Ricca di minerali, rigenera la struttura del sangue e rinforza il sistema nervoso, la pelle e l’intestino: l’albicocca è un vero elisir per questa stagione.

IL NOME


Il nome scientifico dell'albicocca "PRUNUS ARMENICA" deve invece la sua origine a Gaspar Bauhin, ed è riferito al territorio dell’Armenia. I Romani la chiamavano “ARMENICUM” cioè mela armena o anche "PRAECOX", cioè precoce perché maturava prima della pesca e sempre da questa radice è derivato il termine greco praikokion. Il nostro albicocca, così come l’abricot francese, l’apricot inglese e lo spagnolo albaricoque derivano invece dall’arabo al-barqūq ( susina). A sua volta il frutto ha dato il nome a una tonalità di arancione chiaro, a metà tra giallo e rosa. 

                                                 Acquarello di
                                                    Mariachiara Salvadori






LA PIANTA

La pianta dell'albicocco è originaria della Cina nordorientale, ai confini con la Russia, dove era già conosciuta nel 3.000 avanti Cristo. Alessandro Magno scoprì le albicocche in Armenia, ma furono gli Arabi a portarla nel bacino del Mediterraneo, sino a noi. L'albicocco è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee ed alla specie Prunus Armeniaca. Allo stato selvatico, può superare i 10 metri di altezza, fiorisce in primavera ed i suoi frutti, a seconda della specie, maturano da giugno fino a fine luglio. Stati Uniti, Spagna, Italia, Francia e Grecia sono i maggiori stati produttori di albicocche a livello mondiale. 
  







LE VARIETA'

Le varietà di albicocca sono molte e, anche se i gusti sono simili, le dimensioni ed i colori variano a seconda della specie. Tutte le varietà di albicocco prediligono le zone più calde d'Italia, soffrono molto le gelate primaverili e tardive, soprattutto a causa della loro fioritura precoce che avviene tra marzo e maggio. La raccolta avviene da giugno a settembre e in Italia ne coltiviamo diverse varietà ma per lo più con limitata diffusione, a causa di una difficoltà di adattamento tipica di questa specie. Quelle che seguono sono le più pregiate e allo stesso tempo le più coltivate: In Liguria abbiamo quella di Valleggia che è presidio Slow food. La Reale d'Imola , una delle varietà più conosciute, la pianta è di buon vigore con abbondanti produzioni, i frutti hanno forma allungata e sono grossi con buccia gialla a sfumature rossastre, la polpa e giallo chiaro molto dolce e profumata. Matura ai primi di luglio. Sempre in Emilia é coltivata la Precoce di Cremonini. Poi ci sono : Baracca, Monaco, val Venosta, Boccuccia, Cafona e la Pesca di Nancy. Un grande successo ha riscosso ultimamente la percocca, un frutto ibrido, incrocio tra albicocca e pesca. 
  
PROPIETA'

Foto Jacob Sturm, Johann Georg Sturm - Deutschlands Flora in Abbildungen (1796). - This image is in the public domain because its copyright has expired.
                       
       Jacob Sturm, Johann Georg Sturm
Deutschlands Flora in Abbildungen (1796). 
Grazie all'alto contenuto di vitamine A e C in unione con l'abbondanza di potassio e di fibre alimentari, alla sua buona digeribilità, l'albicocca è senza dubbio un frutto con ottime proprietà dal punto di vista nutrizionale. Costituisce un alimento consigliato per chi soffre di anemia e spossatezza cronica poiché consente di reintegrare rapidamente i sali minerali persi nel corso della sudorazione; per tale motivo è particolarmente consigliato come cibo da far consumare alle persone convalescenti, ad anziani e bambini durante la stagione calda. Come tutta la frutta l'albicocca è composta in gran parte da acqua (85% circa) , ricca di beta carotene, provitamina fondamentale per la produzione della melanina, sostanza che protegge la pelle dai raggi solari e facilita l' abbronzatura. Il beta-carotene  è ormai considerato da molteplici ricerche scientifiche utile nella salute cardiovascolare e altrettanto utile nella prevenzione di numerose malattie collegate al cuore. Inoltre rinforza le ossa e i denti e potenzia le difese immunitarie contro le infezioni. Le albicocche grazie l'alta percentuale di potassio contenuta sono in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare. Per il loro basso apporto calorico (28 kcal per 100 g), accompagnato tuttavia ad un evidente ad un sapore zuccherino, sono indicate nelle diete ipocaloriche. 


LO SAPEVATE CHE

 -Una leggenda racconta che in origine era solo una pianta ornamentale con bei fiori bianchi; quando l’Armenia venne invasa dai nemici fu ordinato di abbatter tutti gli alberi che non producevano frutto per ottenerne legname e questo sarebbe stato anche il destino dell’albicocco se una fanciulla non avesse pianto sotto la sua chioma per tutta la notte; al mattino sull’albero erano cresciuti dei frutti dorati: le albicocche appunto. In altre leggende viene anche indicata come il frutto proibito assaggiato da Adamo ed Eva al posto della mela. Un’altra notizia si ha dai trattati medici arabi: qui pare che venisse usata per curare il mal d’orecchi. Nella tradizione popolare inglese sognare l’albicocca porta fortuna, mentre altrove simboleggia la timidezza in amore; secondo un’altra versione se la si sogna secca preannuncia perdite e danni.

 - Un tempo le donne cinesi mangiavano albicocche per favorire la fertilità. L’intuito femminile ha preceduto ciò che la scienza avrebbe successivamente confermato: le albicocche sono ricche di minerali indispensabili per la produzione degli ormoni sessuali.

-Il sorbitolo invece conferisce all'albicocca leggere proprietà lassative

-Le albicocche secche e quelle cotte sono sconsigliate in caso di diabete.

-Secondo una ricerca condotta dal dott. Dean Burk del National Cancer Institute, pare che la vitamina B17 contenuta nell'armellina dell'albicocca reagisca con l'enzima glucosidase che è presente solo nelle cellule tumorali e sprigioni una sostanza che le annienta. Questo studio però é ANCORA IN FASE SPERIMENTALE E NON ESISTONO ANCORA STUDI CERTI CHE POSSANO CONFERMARE CIÒ . 

 L'ALBICOCCA IN CUCINA:

Le albicocche sono ottime come frutta da mangiare fresca. Nella scelta dei frutti, per assicurarsi che siano maturi al punto giusto, è consigliabile scegliere quelli dal colore piuttosto acceso, che può variare tra il giallo e l'arancio. Al tatto devono essere morbide ma non molli ( perché é solo nel momento in cui il frutto è alla giusta maturazione che le sue sostanze hanno la massima capacità nutritiva) è quindi indicato mangiarle quando sono ancora sode. La buccia deve essere intatta, liscia, velluta, non presentare macchie né puntini verdi o gialli, che significherebbero che sono ancora acerbe. La polpa deve essere morbida e, se schiacciata, deve cedere alla pressione ed essere piuttosto succosa. Le albicocche andrebbero tenute al fresco, e separate da altri alimenti, dato che possono facilmente assorbire gli odori, specie quelli di altra frutta. Per una conservazione ottimale si consiglia di riporle, una volta mature, per alcuni giorni in frigorifero in un sacchetto di plastica forato. Quando invece sono acerbe si devono tenere in un sacchetto di carta e lasciarle maturare a temperatura ambiente. Il loro gusto lievemente acidulo le rende adatte anche ad accostamenti salati come le salse di accompagnamento alle carni rosse. Il frutto viene consumato anche sciroppato, sotto spirito, essiccato e in confettura o composta per preparare ottime crostate, ; ottima anche sulle crostate di frutta mista insieme per esempio a pesche e banane. Come molti sapranno è proprio la confettura di albicocche a essere utilizzata per farcire la celebre torta Sacher, tipica della tradizione dolciaria viennese.

ALBICOCCHE SECCHE

Una delle caratteristiche delle albicocche secche è quella di mantenere intatti i sali minerali che si trovano normalmente nel frutto fresco e, cosa più importante, è l'alto contenuto di fibra alimentare, che, grazie alle sue proprietà è in grado di apportare benefici alle funzionalità dell'intestino e di ridurre il tasso di colesterolo e di zucchero presenti nel sangue. Un etto di albicocche secche ha un apporto di circa 200 calorie. 
ATTENZIONE: Le albicocche essiccate possono essere trattate. Tra le albicocche disidratate vi sono quelle trattate che solitamente sono di colore arancio molto intenso, mentre quelle non trattate sono marroni. Il colore arancione molto vivace di quelle più comuni è dovuto al trattamento con diossido di zolfo: chi è allergico a questo composto o chiunque preferisce evitare coloranti inutili dal punto di vista del sapore può rivolgersi ai negozi specializzati in cibi naturali o biologici dove trovare albicocche secche non trattate di colore marrone. 

LE ARMELLINE O MANDORLE AMARE

L'albicocca ha un seme singolo osseo a forma ovoidale, che somiglia ad una mandorla. L'anima dei noccioli di albicocca ha un delizioso profumo di mandorla. Questo profumo è dovuto ad una piccola quantità di cianuro, che essi contengono. I semi dell'albicocca, che come quelli della pesca si chiamano armelline, hanno usualmente un retrogusto gradevolmente amarognolo e vengono usate in pasticceria come essenza, come ingrediente negli amaretti, in sciroppi o liquori e in generale in abbinamento alle mandorle dolci per renderne più interessante il gusto. Tuttavia il loro consumo viene limitato ad un uso aromatico poiché, come le foglie e i fiori dell'albicocco, contengono un derivato dell'acido cianidrico (cianuro) che, ad alte dosi, risulterebbe altamente tossico. Le armelline vanno mangiate con parsimonia ed è consigliabile NON farle mangiare ai bambini. 




RICETTE DAL WEB:

Splendide ricette della Cucina Italiana per utilizzare questo dolce frutto 
Albicocche gratinate alla lavanda,questa ricetta mi ricorda un po' il Clafoutis ma con l'aroma della lavanda in più. 
Un menù alternativo a base di albicocche

FONTI E APPROFONDIMENTO:

Qui di seguito trovate tutti i link alle fonti che ho utilizzato per stendere questo post, che deve ritenersi semplicemente un accorpamento di notizie che ho letto e , per quanto possibile verificato, nel web.

http://it.wikipedia.org/wiki/Albicocca 

La fonte più interessante: 
http://www.alimentipedia.it/albicocca.html 

Storia: 
http://www.diciboealtrestorie.com/2012/07/10/albicocca/ http://www.comune.quiliano.sv.it/index.php?option=com_content&task=view&id=352&Itemid=95 

Ulteriori informazioni su: Albicocco varietà - ortofrutta - Frutteto 
http://www.vivaiodibert.it/vivaio-scheda.php?cat=2&id=1 http://www.giardinaggio.it/frutteto/albicocco/varietaalbicocco.asp#ixzz2YRw79OgR 

Benefici: 
http://casabenessere.wordpress.com/2013/05/28/benefici-delle-albicocche-e-meraviglia-del-suo-seme/ 
http://www.vitamineproteine.com/2013/05/04/7-benefici-delle-albicocche/ 
http://www.cure-naturali.it/albicocche/1575 
http://www.mr-loto.it/albicocca.html