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venerdì 20 febbraio 2015

AN APPLE; HANZELNUT AND OAT CAKE ....per #recake2.0




Ed eccomi a partecipare al nuovo re-cake 2.0! Lo scorso anno ho seguito con interesse questo divertente gioco , parecchie amiche blogger vi partecipavano ... per diversi motivi non sono mai riuscita a presentare la mia re-cake! Quest'anno quando ho scoperto che si partiva con una nuova edizione .. con un nuovo gruppo non potevo proprio rinunciarvi !
E così eccomi qui pronta a presentare  la mia re-cake!
Questo gioco non è riservato solo a chi ha un blog , ma tutti possono partecipare ...anche voi che mi leggete!
Per cui vi lascio il link al regolamento e al gruppo facebook ,creato per l'occasione, fate richiesta di iscrizione e partecipate anche voi a questo divertente gioco.
E' semplice ... basta replicare perfettamente la ricetta che viene proposta, una nuova ogni mese.
Le organizzatrici hanno già anticipato che per questa nuova edizione sono previste anche ricette di torte salate ... cosa aspettate?
Ma passiamo ora alla ricetta proposta per il mese di febbraio , una torta di mele in stile anglosassone davvero particolare, sono certa che il profumo che riempirà la vostra cucina vi lascerà piacevolmente sorprese.

AN APPLE; HANZELNUT AND OAT CAKE ....per #recake2.0
(TORTA DI MELE CON NOCCIOLE E AVENA)

Per uno stampo da Plumcake 30 cm

Ingredienti

105 g di farina di riso
50 g di farina di nocciole
60 g di farina d'avena ( non ho trovato farina d'avena e ho usato i fiocchi macinati e ridotti in farina)
2 cucchiai di crusca di avena per l'impasto più un po' per la copertura
1 cucchiaio di cremor tartaro o in alternativa lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato (da non mettere se usate il lievito)
1/2 cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino di zenzero macinato (io cardamomo)
1/2 cucchiaino di sale (io ho usato il fleur du sel , regalo di un'amica !)
3 uova piccole
150 g di di zucchero di canna integrale (io ho usto il muscobado)
125 ml di latticello
125 ml di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di estratto di vaniglia o i semi di una bacca
3 mele piccole tagliate a fettine sottili
50 g di nocciole tritate

Procedimento

Preriscaldare il forno a 180°, imburrare una teglia da Plumcake e se volete estrarla più facilmente , a cottura ultimata,  disporre a "cavaliere" un foglio di carta forno.

In una ciotola amalgamare insieme la farina di riso, il lievito per dolci (il cremor tartaro e il bicarbonato) la cannella, ed il sale, e miscelare con  la farina di nocciole, quella d'avena, la crusca e lo zenzero.

In un'altra ciotola, sbattere insieme le uova, lo zucchero di canna, il latticello, l'olio d'oliva e l'estratto di  vaniglia.

Versare gli ingredienti liquidi sopra quelli secchi e mescolare con una frusta fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Procedimento con il bimby:

Inserire nel boccale le nocciole e i fiocchi di crusca di avena, polverizzare :20 sec vel 10
aggiungere tutte le altre polveri ,farina di riso e lievito.
In una ciotola miscelare i liquidi con lo zucchero di canna , e versarli sopra le farine, miscelare: 20 sec vel 3 .

Versare poi il composto nella teglia da plumcake e  disporre le fettine di mela sulla parte superiore.
Io ho inserito le mele in doppio strato , prima ho infilato le fettine nell'impasto (in verticale e con il dorso verso l'alto) , poi ho fatto un secondo strato sopra il primo in modo che restassero un po' fuori dall'impasto.

Cospargere con un po' di crusca di avena (io anche i fiocchi avanzati) e nocciole tritate grossolanamente

Cuocere in forno statico a 180°C per un'ora abbondante. Fa fede la prova stecchino, quando uscirà asciutto significa che la torta è pronta.

Lasciare raffreddare nello stampo prima di estrarla.

I MIEI CONSIGLI

Questa torta di mele è davvero particolare nel gusto. La forma a plumcake la rende anche semplice da tagliare a fette mantenendo le mele intatte. Potete però anche  scegliere di farla in uno stampo tondo o a mono porzione tipo muffins. Cercate sempre di lasciare le mele con il dorso della fettina esterna , (più in alto rispetto al livello dell'impasto ...in quanto questo crescendo poi le coprirà . Se le teneste a filo  non le vedreste più perchè verrebbero sommerse.
L'olio d'oliva è molto "caratterizzante" ma potete sostituirlo con olio di semi.
La prossima volta io lo ridurrò leggermente.
Ho utilizzato i fiocchi di crusca di avena e li ho polverizzati per ottenere anche la farina.
Stessa cosa ho fatto con le nocciole.
Per lo stampo invece ho utilizzato quelli che vendono usa e getta ...i miei due stampi da plumcake li avevo eliminati giusto la settimana scorsa e non ero riuscita ad acquistarne uno nuovo. le dimensioni di questi stampi  sono decisamente più ridotte , per cui con questa dose ne escono due di torte di mele.Niente male...una per voi e una da regalare !
Se non trovate il latticello potete farlo voi  miscelando:
250 ml di latte fresco scremato lasciato a temperatura ambiente
15 ml (circa un cucchiaio di succo di limone)
Attendere 15 minuti circa per consentire al latte inacidito di ispessirsi leggermente.






Con AN APPLE, HAZELNUT  AND OAT CAKE partecipo a RE_CAKE 2.0 del mese di febbraio








mercoledì 18 febbraio 2015

CONFETTURA DI PERE E ARANCE






CONFETTURA DI PERE E ARANCE

Ingredienti

300 g. di arance biologiche
800 g di pere abate
150 g di mele stainer
1 limone solo il succo
400 g di zucchero semolato

Procedimento con il bimby:

Lavare le arance e togliere la scorza con un pela patate, prestate attenzione a rimuovere solo la  parte arancio evitando di intaccare la parte bianca che conferisce sempre un gusto amaro. Mettere da parte. Pelarle a vivo (aiutandosi con un coltello ben affilato e rimuovendo  tutta la pellicina) , tagliarle a tocchetti e metterle in un recipiente capiente.
Sbucciare le pere e le mele e farle a tocchetti aggiungerle alle arance e irrorarle con il succo di limone
Tritare la scorza delle arance nel boccale: 10 sec. vel 7\8
Riunire con la spatola sul fondo del boccale e aggiungere lo zucchero, mescolare: 10 sec vel 5
Aggiungere lo zucchero alla frutta e lasciare riposare per circa un ‘ora.
Versare nel boccale il contenuto della ciotola cuocere : 30-40 min 105° vel. 2 (TM5)
30-40 min 100° vel. 2 e poi 20 min. a Varoma.(TM31)
A fine cottura controllare la densità raggiunta con la prova del piattino mettere una goccia di composta su un piattino e inclinarlo. Se la goccia è densa e fa fatica a colare, allora la preparazione è ultimata. Al bisogno prolungare di pochi minuti la cottura a Varoma.


Procedimento tradizionale:

Leggere il procedimento del Bimby con queste varianti
la scorza si puo' grattuggiare oppure per comodità tritare nel robot...magari aggiungendo 100 g di zucchero per tritarla meglio
Versare il contenuto in una tegame  largo (se amate le confetture a pezzi oppure normale se le preferite più passate)
Cuocere finchè la confettura è pronta alla prova piattino!

I MIEI CONSIGLI:

Per le dosi io usato 1250 g di frutta totale , all'incirca tre arance, 1 o 2 mele, 4 pere ...
Anzichè lasciare riposare solo un'ora ho preferito far maturare la frutta per una notte intera , in frigorifero , per fare ciò non ho aggiunto subito il succo di limone ma solo il giorno dopo prima di cuocerla. questo passaggio è molto utile perchè aiuta l'osmosi fra lo zucchero e la frutta.
Potete usare la pectina pura (3 g non di più )  HM (pectina alto metossile)  , chiedete in farmacia proprio quella per le confetture. Se in casa avete solo il fruttapec non utilizzatelo contiene anche anche altro e non è proprio il massimo.
Vi lascio in oltre un link molto interessante, sulla teoria delle confetture del maestro Iginio Massari, a cui troverete utili informazioni per approfondire  le vostre conoscenze in questo campo.

Ricetta liberamente tratta da Le Conserve di Vorwerk Contempora  pag.32







mercoledì 17 settembre 2014

TORTA DI MELE





Vi serve un dolce veloce da preparare e che soddisfa i gusti di grandi e piccini? Allora questa torta fa al caso vostro ... di facile esecuzione , richiede il minimo sforzo per il massimo risultato! Ottima a colazione, gustosa a merenda e perché no anche delizioso fine pasto ! Le nocciole donano un gusto davvero particolare all'impasto, ma si possono anche utilizzare le mandorle. Ho provato anche a sostituire lo zucchero semolato con quello di canna grezzo, e la farina bianca con quella di farro integrale...profumi e aromi diversi ma altrettanto invitanti ...una fetta tira l'altra!

TORTA DI MELE

Ingredienti:

1000 gr. mele golden o renette (o granny smith)
180 gr. zucchero
50 gr. nocciole 
1 limone
3 uova
1 vasetto yogurt da 125 gr.
70 gr. burro 
200 gr, farina
1 bustina lievito per dolci
1 pizzico sale.

Procedimento con il Bimby: 

Sbucciare e affettare le mele, poi irrorarle di succo di limone. Inserire nel boccale lo zucchero, la scorza di limone, le nocciole: 10 sec. a vel. Turbo. Unire le uova, lo yogurt, il burro , la farina,il sale e il lievito: 30 sec. a vel. 7. 
Versare metà dell’impasto in una tortiera imburrata (diametro cm 26), fare uno strato di mele, ricoprire con il restante impasto e terminare con un altro strato di mele. 
Cuocere in forno caldo per circa 40/50 a 180 °C

Ricetta liberamente tratta dal libro: Alla scoperta di Bimby (Vorwerk Contempora)

venerdì 21 febbraio 2014

LO STRÜDEL DI MELE ... e la mia prima volta nell' MTCHALLANGE




"Non vi sgomentate se questo dolce vi pare un intruglio nella sua composizione e se dopo cotto vi sembrerà qualcosa di brutto, come un enorme sanguisuga, o un'informe serpentaccio, perché poi al gusto vi piacerà "
( da La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene - Pellegrino Artusi)

Devo essere sincera questo MTC mi ha fatto uscire pazza...sarà stata l'ansia che accompagna tutte le "prima volta" , sarà stato che ci tenevo tanto a partecipare...sarà stato che non volevo rifare la ricetta pari pari e darle un tocco personale...ma quest' ultima settimana l'ho passata a capire come si facesse la pasta matta ...che differenze ci sono tra i vari strüdel...se avrei preferito fare uno strüdel salato o dolce...insomma ho un po' studiato e sperimentato.
Ma questa alla fine é la finalità dell' MTChallange, misurarsi su piatti a volte mai fatti , a volte nemmeno conosciuti...per crescere ed imparare. Perché se si vuole imparare in cucina , oltre che ha studiare bisogna provare e riprovare finché non si ottiene il risultato desiderato.
Seguo da tempo le sfide del MTC , e devo dire che le ho sempre trovate molto intriganti perché non sono mai scontate perché non sono mai facili e perché richiedono impegno e dedizione verso ciò che si prepara, sia in cucina che nel blog.
Questo mese di febbraio la sfida é stata lanciata da Mari del blog Lasagnapazza, nonché vincitrice nel mese di gennaio, e l'argomento é lo Strüdel sia dolce che salato!  
Per chi ancora non lo sapesse i dolci con le mele sono i miei preferiti e lo strüdel é sicuramente in cima alla classifica! Quindi ho accantonato l'idea di cimentarmi nella ricetta salata e mi sono lanciata a capofitto in quella dolce...senza fare alcuna modifica sostanziale! Perché a me lo strüdel piace proprio così ! Mi sono concessa però una licenza sull'accompagnamento...

Lo strudel di mele è sicuramente tra i  dolci più noti ed apprezzati del mondo. La sua ricetta nacque in Arabia, e da lí venne importata in Turchia, passando attraverso l’Egitto e la Siria. Dopo la conquista di Costantinopoli nel 1453 la ricetta dello strüdel si sviluppò probabilmente dal dolce turco “baklava” o da una schiacciata ripiena. 
Durante la monarchia asburgica, lo strüdel giunse infine a Vienna dall’Ungheria. Un tempo lo strudel era considerato una pietanza per i poveri. Solo successivamente iniziò a essere apprezzato nei salotti della nobiltà come "dolce viennese", diventando parte integrante della cultura dei caffè viennesi. Lo strüdel di mele, menzionato per la prima volta nel 1696, da Vienna si diffuse poi in tutta Europa .
Giunse così anche in Alto Adige,dove ormai vanta una tradizione secolare. (fonte leggete qui!)

Come scrive Mari, quello vero é fatto con la cosiddetta pasta matta (o pasta tirata) è un impasto per strüdel particolarmente delicato e leggero, nonché povero di calorie e molto digeribile. Durante la preparazione, l'impasto deve essere tirato così sottile che, si dice, "ci si possa leggere il giornale attraverso". È necessaria una certa abilità: l’impasto non deve strapparsi! Certo é che io ne ho assaggiate anche altre versioni con un impasto simile alla frolla ma tirato molto più sottile, altre fatte con la pasta sfoglia...ma che dire ....questo é un'altra storia...all'assaggio la pasta é quasi impercettibile ed é il ripieno a prendere il sopravvento !
Il profumo che pervade la cucina é qualcosa di unico e la cosa più antipatica é che per degustarlo al meglio devi aspettare che si raffreddi almeno un po' !
Prima di passare alla ricetta , copiata ed incollata da quella di Mari, visto che le modifiche sono state minime , volevo ringraziare le organizzatrici dell'MTC , primo per aver accettato la mia richiesta e secondo per tutto l'impegno che dedicano a questa sfida mensile così avvincente da entusiasmare tutti coloro che vi partecipano e dove davvero l'importante é sopratutto  partecipare !!! 

STRÜDEL DI MELE 

Ingredienti 

Per la sfoglia:

150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

Per il ripieno:

700 g di mele
80 g di zucchero di canna (io grezzo muscovado)
3 cucchiai di rum ( io non l'ho messo perché conservo l'uva passita di Pantelleria in vasetti già pronti , ammollata nel Marsala! Quindi semplicemente non l'ho strizzata ma aggiunta così ) 
30 g di pinoli
30 g di uva passa ( io 70 g ...perché adoro l'uvetta! Ed ho usato quella passita di Pantelleria un po' più grossa della classica sultanina e con i semini all'interno ...ma di gusto eccelso!) 
50 g di pangrattato
30 g di burro ( io ho usato il burrolí per mantenere la ricetta senza latticini!) 
la scorza di ½ limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella in polvere
3 cucchiai di confettura di albicocca ( a me piace nello strüdel!) 
20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia ( io ho usato il burrolí per mantenere la ricetta senza latticini!)
zucchero a velo a piacere per la superficie

Per accompagnare lo strüdel:

Questa é un po' la mia licenza, considerato che la pasta matta proposta da Mari, non contiene ne uova ne latticini ho voluto mantenere questa caratteristica anche nella salsa di accompagnamento . Dato che era previsto anche il gelato fra le varie possibilità ho scelto una "gelato" Vegano a base di avocado e cioccolato fondente.

Gelato di avocado e cioccolato fondente

200 g di polpa di avocado molto maturo ( deve avere la buccia scura..ed essere morbido al tatto!) 
200 g di cioccolato fondente extra al 70% almeno ( io Guanaja della Valrhona!)
1 cucchiaio di cacao in polvere 
4 cucchiai di zucchero di canna grezzo muscovado
1 vaniglia in bacche ( o anche essenza di vaniglia)
2 cucchiai di rhum 
( solo se serve qualche cucchiaio di latte di mandorla!)

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, mettere tutti gli ingredienti in un boccale e montare il gelato con un mixer ad immersione ( io ho usato il Bimby , portando a velocità 5/6 per circa 1 minuto)
Diventerà un composto morbido ma comunque sostenuto (se l'avocado non fosse troppo maturo potrebbe essere necessario aggiungere qualche cucchiaio di latte di mandorle) 
Riporre in congelatore. Una volta raffreddato ripetere l'operazione per incamerare altra aria e rendere il composto ancora più soffice.
Lo potete poi conservare anche in frigorifero senza problemi perché l'alta dose di cioccolato lo renderà comunque stabile. Il composto che otterrete sarà molto simile al gelato al cioccolato ma privo di latticini e uova!
Io ho provato ad accompagnarlo sia freddo che leggermente tiepido , un po' tipo il gelato caldo...devo dire che mi é piaciuto in entrambe le versioni....

Preparate l’impasto per la sfoglia.

Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Io aggiungo anche la versione Bimby:

Scaldare l'acqua in un tegame, deve essere calda ma non bollente , metterla nel tappino dosatore ( sono 100 g perfetti!) 
Inserire la farina nel boccale , con il sale e l'olio : 10 sec vel 5
Impostare il tasto spiga e aggiungere l'acqua dal foro del coperchio, poca alla volta .
Impastare per 2 min circa.
L'impasto che ne risulterà sarà molto morbido , un po' appiccicoso, ma non troppo se vi sporcate le dita con l'olio riuscite ad estrarlo dal boccale con le mani e a disporlo in una ciotola tiepida a riposare...
Dopo il riposo l'impasto sarà perfetto e elastico pronto all'utilizzo.

Preparate il ripieno.

Fate sciogliere in un tegame il burro ( o burrolí) e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, la cannella e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele in quattro e poi ciascun quarto in fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli, l’uva passa, il rum e mescolate bene il tutto.

Stendete la sfoglia.

Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.
Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.
A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.
Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente imburrata ( io ho usato la carta forno!)  spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere.
Ci vorranno circa trenta/quaranta minuti, ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata.
Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strüdel.















Lo strudel è la sfida di febbraio dell' MTC proposto da Mari del blog Lasagna pazza
Qui trovate le ricette che hanno partecipato! Qui tutte le sfide precedenti!


giovedì 21 novembre 2013

CROSTATA DI MELE DEL TRENTINO...e la frolla di Iginio Massari


Questa crostata rientra sicuramente tra i miei dolci preferiti.
Nonostante ami pasticciare con torte moderne , bavaresi e mousse io in fatto di dolci sono all'antica, amo i dolci da forno, le crostate della nonna ...le torte semplici.
La  ricetta mi ha conquistato sin da subito e questa crostata é entrata a far parte dei dolci da me più replicati. Come tutte le ricette però ha subito dei piccoli "aggiustamenti" e l'ultimo in ordine di tempo é stata la sostituzione della frolla indicata con quella per crostate alla crema di Iginio Massari.
Chi é Iginio Massari???? Non si può parlare di pasticceria , di dolci senza conoscerlo...Iginio Massari é IL PASTICCERE per antonomasia, e considerato a ragione tra i migliori al mondo, maestro rispettato anche dai francesi ( il che é tutto dire!), presidente onorario dell' ANPI ( Associazione Nazionale Pasticceri Italiani) viene spesso chiamato a presiedere giurie per competizioni di pasticceria a livello mondiale.


Iginio Massari é IL MAESTRO ... e allora perché non utilizzare una delle sue frolle per il mio dolce preferito? E così ho cercato all'interno del suo manuale ( Non solo zucchero vol 1 ), una vera Bibbia per tutti gli addetti al settore, ed ho trovato questa frolla da crostate con crema veramente intrigante...in calce vi trascrivo anche alcune note del maestro...e se amate i dolci e vi piace pasticciare non perdetevi i suoi libri dei veri e propri gioielli.

PASTA FROLLA DA CROSTATA CON CREMA
di Iginio Massari 
pag 44 di Non solo zucchero vol 1

Ingredienti per 2.600 g di pasta
( ho usato la dose ricalcolata sui 300 g di farina e l'ho inserita nelle parentesi !) 

(180) 600 g burro
(240) 800 g zucchero
(60) 200 g uova
(1/2) 1 scorza di limone grattuggiata
(1/2) 1 baccello di vaniglia bourbon 
(1) 4 g sale
(300) 1000 g  farina bianca 00
(3) 10 g lievito in polvere ( facoltativo)

Procedimento nel Bimby :

Inserire nel boccale uova , burro aromi e zucchero .
Lavorare per 5/10 sec a vel 5 
Aggiungere la farina con il lievito e il sale e impastare 10 sec vel 6 ( come per la frolla!) 

Procedimento nella planetaria: 


Inserire nella ciotola il burro (reso plastico con il mattarello) zucchero, e aromi.
Amalgamare gli ingredienti  a vel 2 con foglia, senza montare 
Aggiungere le uova, il sale 
Miscelare a vel 2 per il tempo necessario fino a quando la massa burrosa sarà uniforme.
Poi aggiungere la farina, setacciata con il lievito e il sale, con foglia in movimento 
Lavorare pochi secondi solo fino a quando la farina sarà ben amalgamata.
Appena assume un aspetto granuloso
Capovolgere la frolla su un foglio di carta forno.
Chiudere e abbassare con il mattarello.
Mettere in frigorifero a riposare per stabilizzarla.

CONSIGLI DEL MAESTRO IGINIO MASSARI :

Come dosaggio questa frolla é più vicina alla sablé ma viene lavorata con il metodo di impasto tipico della frolla.
Si conserva in frigorifero, coperta da pellicola, per un tempo più lungo e resta fragrante.
Si deve prestare attenzione , quando si stende, allo spolvero con la farina perché se si eccede  in cottura la pasta diventerà opaca e grigia.
La friabilità di questa frolla é data dai grassi che isolano la farina e gli zuccheri che non disciolti nella pasta rompono la maglia glutinica.
Lo zucchero inoltre fa aumentare la temperatura in cottura e insieme alla scarsa acqua presente fa si che la colorazione di questa frolla sarà intensa, proprio per la caramellizazione precoce e superficiale.
Gli aromi gradevoli di questa frolla sono prodotti dalla reazione di Maillard o imbrunimento chimico.

Una volta pronta la frolla potete procedere al montaggio della torta.

Per il ripieno: 

4 mele renette tagliate a fettine (anche le golden sono ottime)
1 uovo, 
50 gr. di burro morbido, 
100 gr. di latte, 
50 gr. di farina, 
100 gr. di zucchero, 
1 bacca di vaniglia bourbon  
30 gr. di pinoli, 
70 gr. di mandorle con la pelle tritate, 
sale q.b. .


Procedimento nel Bimby

Tritare le mandorle nel Bimby: 5 sec vel 6  e mettere da parte

Stendere l'impasto in una teglia imburrata (diam. 28 cm.) e disporvi sopra le mele tagliate a fettine.

Preparare la crema:

Inserire nel boccale uovo, burro, latte, sale, farina, zucchero e zucchero vanigliato: 6 min. 37° vel. 5. 
Coprire le mele con la crema della farcitura e cospargere con i pinoli e le mandorle tritate

Cuocere in forno preriscaldato (non ventilato) a 180° per 40 min. circa. 
Servire la crostata tiepida, ma devo ammettere che anche fredda é ottima!

Procedimento classico:

Preparare una frolla con gli ingredienti sopra indicati.Seguire il procedimento sopra.
Per la crema cuocere per qualche minuto in un tegamino dopo aver amalgamato gli ingredienti con le fruste.

Ricetta di base da cui sono partita é  tratta dal libro per il TM21 : La cucina regionale  (Vorwerk Contempora)


Con questa ricetta partecipo al contest Comfort food  di La cucina delle streghe:


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