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lunedì 9 marzo 2015

mtchallenge: MTC n. 45 - IL TEMA DEL MESE: IL FILETTO BACIATO DI PONZONE


Credito fotografico

mtchallenge: MTC n. 45 - IL TEMA DEL MESE: IL FILETTO BACIATO DI PONZONE:
di Mariacristina Loda - Le ricette del Bimby e molte altre
“Molteplici sono i modi per raccontare le prelibatezze gastronomiche di un luogo, ma il 
modo migliore per farlo è lasciare che siano i cibi stessi a parlare”

Il mio piccolo contributo al teme del mese dell' MTC45 , troverete il post completo sul blog dell'MTC

Credito fotografico
Credito fotografico

lunedì 28 aprile 2014

MUFFINS CON PECORINO E FAVE

                 

Non sono sparita é che la partenza , come sempre mi impegna, lasciare tutti a casa per un mese richiede comunque un po' di organizzazione. Per fortuna mio marito e i miei figli sono bravissimi e consegnati nelle mani di mia mamma , che sotto sotto non aspettava che questo momento !
Io dal canto mio non vedevo l'ora di raggiungere la mia amata Castiglione per cui direi che ci possiamo definire tutti soddisfatti !
Non vi abbandonerò completamente magari qualche post e qualche ricettina ci potrà anche scappare per cui  dopo la spiaggia, la bicicletta ed il sole ...mi impegnerò per scrivere qualcosa anche per il blog.

E visto che sono in Toscana non potevo che proporvi iu a ricetta con ingredienti locali .
Con le ultime fave della stagione potete provare questi muffins davvero gustosi ! 

Quantità per 12 muffins 

Ingredienti

180 g farina tipo 00 o farro bianca
3 uova intere 
100 g latte parzialmente scremato 
50 g olio extravergine di oliva 
50 g di burro ( o in alternativa olio di riso)
50 g di parmigiano reggiano  grattugiato
100 g di pecorino nero 
50/70 g di fave già sgusciate 
1 scalogno 
1/2 bustina di lievito in polvere per torte salate
sale e pepe, qb

Procedimento con il Bimby :

Tritare il parmigiano reggiano: 10 sec vel 5 , mettere da parte
Preparare le fave : sgusciarle, lavarle sotto l'acqua corrente.
Nel boccale del Bimby portare a bollore 500 cc di acqua e sale: 10 min 100 gradi vel 2
Cuocere le fave per 20 minuti a 100 gradi vel 1 antiorario. Scolare e raffreddare.
Eliminare la buccia e conservare i cuori.
Accendere il forno a 180 gradi.
Tritare lo scalogno: 10 sec vel 5, riunire sul fondo aiutandosi con una spatola e aggiungere 20 g dell'olio d'oliva .
Soffriggere: 3 min 100 gradi vel 3 antiorario.
Aggiungere le fave e cuocere: 5 min 100 gradi vel 1 antiorario, mettere da parte.
Nel boccale mettere le uova, il latte , l'olio rimanente, il burro: 20 sec vel 5 
Miscelare la farina e il parmigiano con il lievito e aggiungerli ai liquidi, lavorare 5 sec vel 5 .
Aggiungere le fave ed il pecorino tagliato a piccoli dadini e miscelare con la spatola.
Distribuire il composto negli appositi stampini e infornare immediatamente.
Cuocere per circa 20 minuti ( il tempo dipende dal forno , quindi teneteli d'occhio!)
Sfornare e servire caldi.

                    

sabato 8 febbraio 2014

RISOTTO SPECK E MELE




Questa ricetta è stata proposta durante l'evento sul risotto, che ho organizzato nel gruppo Bimby, e facendo due chiacchere con Roberta, una delle amministratrici , mi ha confessato di averlo provato e di esserne rimasta entusiasta ... mi ha proprio incuriosito e così ho deciso di replicarlo , alcune modifiche alla ricetta originale ed ecco la mia versione.

Ingredienti per 4 persone

1 porro
20 g di olio evo
20 g di acqua
40 g d'olio extravergine d'oliva
200 g di speck tagliato a fettine sottili
3 mele renette
350 g di riso Carnaroli
50 g di vino bianco secco
800 grammi di acqua bollente
1 cucchiaio di dado di carne Bimby
(o in alternativa 800 g di buon brodo di carne)
Burro e parmigiano  a piacere per mantecare


Procedimento nel Bimby:

Tagliare a listarelle sottili 100 g di speck.
Pulire le mele e tagliarle a fettine.
Mettere nel boccale il Parmigiano tritare 20 sec. vel 9 gradualmente, mettere da parte in una risottiera assieme ad un po' di burro.
Tagliare a rondelle sottili il porro e stufare in 20 g di olio e 20 g di acqua::  5 min a varoma vel 2 antiorario,mettere da parte.
Aggiungere l'olio il riso e tostare 100° 3/4 min vel 5.antiorario
Ad un minuto dalla fine aggiungere dal foro del coperchio il vino e lasciare sfumare
Aggiungere lo speck a listarelle, due delle mele, il porro ,l'acqua BOLLENTE, il dado di carne Bimby  e cuocere 14 min (nel mio caso) 100°  vel 1 antiorario. A due minuti dalla fine inserire l'ultima mela tagliata sempre a fettine.
A cottura ultimata  versare il risotto nella risottiera e mantecare energicamente.
Servire caldo


NB: il tempo di cottura del riso è sempre quello sulla confezione, per cui se il vostro riso cuoce in 15 minuti dovrete togliere i 3 minuti della tostatura e cuocere ancora per 12 minuti non 14 come ho fatto io (15-3=12)
Se vi piace al dente togliete ancora un minuto , per proseguire con la cottura siete sempre in tempo, ma se si scuoce non si puo' più rimediare!

domenica 2 febbraio 2014

LA FANTASIA IN CUCINA SI TINGE DI GIALLO: il Limoncello

Credito fotografico Tizi DiBeWeb


Ed eccomi qui a proporvi il mio primo contest...il mio primo 'vero' contest...perché qualche evento o gara di ricette nel gruppo le ho già organizzate e devo dire che mi hanno dato grandi soddisfazioni. Tutte le mie cuochine hanno partecipato molto volentieri cercando di dare il meglio di se. Adesso tocca anche a voi amiche blogger e non ...
Essendo la prima volta sono sicuramente un po' impacciata ma ho Sarah , che mi supporta con il suo entusiasmo tutto partenopeo !!! L'idea é sua naturalmente io ho solo cercato di supportarla. 
Sarah, che affianca il suo papà nella conduzione della ditta Capri più , è un'appassionata di cucina e pasticcia molto volentieri come tutte noi. Ha deciso di aprire una sezione dedicata alle ricette con il limoncello e gli altri prodotti dell'azienda e per questo ha chiesto il mio aiuto.
Insieme abbiamo deciso di proporre , in contemporanea un contest-evento sia nel gruppo Bimby che qui sul blog, l'argomento principe sarà il limoncello e tutto ciò che vi ruota attorno ...crema di limoncello, pasta di limone, cioccolata al limone, pasta al limone..quindi bando alle chiacchiere e si parte!

LA FANTASIA IN CUCINA SI TINGE DI GIALLO : il limoncello!
Sarà un contest incentrato sull'utilizzo di questo prodotto in cucina e, come suggerisce il nome stesso, dovrete dare libero sfogo alla vostra fantasia.
Si perché trovo che la cosa più bella in cucina sia sperimentare...scoprire nuovi abbinamenti , che non significa preparare piatti eccentrici ed improponibili ma semplicemente riscoprire o scoprire nuovi sapori .
Al mio fianco, in questa avventura, ci sarà Capri più , azienda in grande espansione e specializzata nella produzione di limoncello. E sopratutto ci sarà Sarah !!!

IL REGOLAMENTO:
  1. Il CONTEST  inizia oggi ( 2 febbraio 2014 ) e terminerà alla mezzanotte di domenica 30 marzo !
  2. Potranno partecipare tutti possessori di blog ma anche chi un blog non lo ha.
  3. Libero spazio alla vostra fantasia per le ricette non diamo nessuna indicazione particolare ma fondamentale é che contengano il limoncello! Possono essere dolci di tutti i tipi ma se volte stupirci anche con abbinamenti inusuali siamo pronte! Potrete comunque dare un'occhiata al catalogo online della ditta Capri più per farvi un'idea...
  4. Potrete partecipare con massimo tre ricette anche già presenti sul blog , ma dovrete ri-pubblicarle con la data successiva al 2 febbraio e con il nostro banner !
  5. Le ricette potranno contenere anche il procedimento per il Bimby, anzi è consigliato indicarlo per chi lo utilizza nella preparazione della ricetta.
  6. Per poter partecipare
Se hai un blog dovrai:
  • Postare la ricetta e lasciare il link della stessa come commento a questo post  utilizzando il pulsante azzurro ADD YOUR LINK , in fondo al post! 
  • Inserire il banner del contest sulla home page del blog (dovrà esserci per tutta la durata del contest!) , lo potrai anche aggiungere in un eventuale sezione destinata alle partecipazioni ai contest ( se l'hai!) ci dovrà essere ovviamente il link di rimando a questo post e al sito di Capri più .
  • Dovrai scrivere in fondo al post : Con questo ricetta partecipo al contest-evento LA FANTASIA IN CUCINA SI TINGE DI GIALLO : il Limoncello , organizzato da "Le ricette del Bimby e molte altre *Cri*" e "Capri più" (inserendo ovviamente i link a questo post e al sito  di Capri più!) e aggiungere il banner 
  • Qui trovi da prelevare sia il banner  per il post che quello per la bacheca (più piccolo) !  

Se invece non hai un blog dovrai:
  • Inviarmi via email  la ricetta completa di foto, firmata con nome e cognome e indicando se fai parte del mio gruppo Bimby su Facebook . L'indirizzo di posta é ricettebimbycri@gmail.com pubblicherò io le ricette corredate di nome e cognome ( non ho ancora deciso se lo farò qui sul blog in un'apposita sezione o sulla pagina Facebook o su tumblr !)
  • Obbligatorio é lasciare il tuo "mi piace" sulla pagina facebook di Capri più e se ti va anche sulla mia.
  • Se ti fa piacere potrai inoltre iscriverti ai miei lettori fissi e seguirmi via mail per ricevere le ricette direttamente in posta facendomene richiesta al momento dell'invio della ricetta con cui partecipi.
LE RICETTE VINCITRICI SARANNO DUE:
  • Premio per la ricetta più creativa
  • Premio per la miglior presentazione o fotografia del piatto
Entrambe saranno scelte da noi a nostro insindacabile giudizio e gusto e verranno valutati i seguenti aspetti:
  • Insieme ed equilibrio dei sapori
  • Genuinità e scelta degli ingredienti
  • Presentazione/fotografia (perchè anche l'occhio vuole la sua parte!!;)
I PREMI:

Entrambe le ricette vincitrici verranno pubblicate su questo blog e sul sito di Capri più, nelle sezione ricette ...e sulle pagine Facebook di entrambi.
La ricetta più creativa riceverà in dono un pacco contenente un assaggio simbolico dei prodotti Capri più 
La ricetta meglio presentata e fotografata riceverà in dono un librodi ricette per me molto importante :
L'ora del paté.
inoltre tutte le foto delle ricette verranno caricate su un album apposito sia sulla mia pagina che su quella di Capri più e su PINTEREST

Aggiornamento del 11 febbraio:

Ho il piacere di annunciarvi che con me e Sarah , faranno parte della giuria anche alcune amiche  :

Anna , donna pragmatica e dalle mille risorse, nel suo blog  ANNA IN CASA dispensa consigli utili per tutti i giorni e ricette per tutti i gusti 

Anna , amante della buona cucina sostenitrice accanita dello slow food, mette a disposizione tutte le sue conoscenze in questo campo con il suo blog ANNINA IN CUCINA

Chiara, maestra di cucina, ha una scuola "CUCINA E SAPORI" nella splendida Valpolicella che è meta di molti stranieri amanti della cucina italiana

Claudia, l'esteta, ama controllare e ricontrollare i suoi piatti finchè sono belli da guardare, oltre che da gustare. Nel suo blog "LA CUCINA DI STAGIONE" presenta piatti degni di un vero gourmet

Laura , ha appena terminato un corso per diventare pasticcere professionista presso la celebre scuola di pasticceria CAST ALIMENTI, anche lei nel mondo blogeer con il suo LAURAVAILA

Nicol, forte della sua laurea in fotografia si diletta in cucina e fotografa le sue leccornie. Molto attenta a quello che mette nel piatto esperimenta abbinamenti nuovi e gustosi. Sul suo blog COL KITCHEN & PHOTOS potrete deliziare occhi e palato. Organizza contest per Cucina semplicemete . 

Patrizia, la new entry che con il suo CON GRANO DI SALE, ci trasmette appunti di anni di ricette ed esperienza culinaria.


Per rompere il ghiaccio vi propongo una ricetta che ho provato in questi giorni per l'occasione:

TORTA CAPRESE BIANCA AL LIMONCELLO


Erano gli anni venti del secolo scorso e si racconta che, il cuoco Carmine Di Fiore dimenticò di mettere la farina in un dolce a base di mandorle e cioccolato preparato per tre malavitosi, arrivati a Capri per conto di Al Capone. Il risultato dell’involontaria creazione però, fu così buono che i tre americani ne pretesero la ricetta e su due piedi il cuoco la battezzò "caprese", iniziando a produrla con regolarità.
( "Zeppole, struffoli e chiffon rosso" di Cecilia Coppola)
Queste sembrerebbero essere le origini della famosa torta , anche se il noto pasticcere Scaturchio  in una sua intervista disse che la torta  caprese sarebbe nata dalle mani di un’austriaca. Che l'abbia poi realizzata per la prima volta a Capri o in Tirolo, questo non è dato saperlo…
Certo é che oltre alla classica versione che prevede solo 4 ingredienti: mandorle, burro, uova e  zucchero,
molti grandi pasticceri l'hanno riprodotta portando il loro tocco personale e ne sono state create delle versioni più o meno ricche: al cioccolato bianco, al limone e al limoncello. 
Io vi propongo la versione liberamente tratta da Torte e biscotti vol 2.

Ingredienti

200 g di mandorle spellate
150 g  di zucchero semolato
2 limoni biologici di Sorrento IGP, la scorza 
200 g di cioccolato bianco a pezzetti
150 g di burro morbido a pezzetti
5 uova
1 cucchiaino di lievito vanigliato in polvere per dolci ( facoltativo)
zucchero a velo per spolverizzare
Per la decorazione:
3/4 fettine di limone carmellate
mandorle a filetti
3 confetti alle mandorle e cioccolato bianco Capri più

Procedimento con il Bimby:


Accendere il forno a 200° C
Polverizzare le mandorle con 75 g di zucchero: 20 sec vel 9. Mettere da parte in una ciotola
Inserire nel boccale il restante zucchero e la scorza dei 2 limoni, solo la parte gialla: 10 sec vel 8
Aggiungere alle mandorle.
Senza lavare il boccale, tritare il cioccolato :5 sec vel 8 . 
Riunire sul fondo e aggiungere il burro a pezzi, sciogliere: 4 min a 50°C vel 2
Unire le mandorle tritate, lo zucchero , i tuorli, il limoncello e il lievito e mescolare: 30 sec vel 5
Versare in una ciotola capiente.
Pulire ed asciugare molto bene il boccale, posizionare la farfalla e montare gli albumi 3/5 min 37°C vel 4.
Il tempo dipende dalla temperatura degli albumi e dalla freschezza delle uova quindi regolatevi ad occhio , se necessario proseguire ancora.


In alternativa montate gli albumi con una planetaria o uno sbattitore elettrico.
Incorporare una piccola parte degli albumi e mescolare energicamente il composto, poi aggiungerne una parte più abbondante e mescolare dal basso verso lato con movimenti decisi e sicuri . Aggiungere la restante parte e mescolare come sopra.
Preparare lo stampo imburrato, infarinato e versarvi il composto...
Io da tempo utilizzo le teglia a cerniera metto sul fondo la carta forno la chiudo a incastro nell'anello in modo che faccia da base per la torta , poi imburro e infarino i bordi. In questo modo é più semplice togliere la torta dallo stampo.
Inserire la torta nel forno su una griglia al centro ed abbassarlo a 170 gradi.
Cuocere per 45 minuti circa. 
A 5 minuti dal termine fare la prova stecchino , e se necessario proseguire con la cottura.
Sfornare e far raffreddare.
Cospargere con lo zucchero a velo solo prima di servire.
Decorare a piacere. 
Io ho preparato delle fettine di limone cosparse di zucchero e le ho caramellate leggermente , poi ho utilizzato delle mandorle e filetti e dei confetti al cioccolato al limone di Capri più 



TUTTE LE RICETTE IN GARA:


An InLinkz Link-up


"Ai sensi dell'art. 6 comma 1 lett a) del DPR 430/2001, si precisa che la presente iniziativa, finalizzata alla raccolta di ricette e creazioni artistiche e fotografiche di stampo culinario, rientra in un progetto-studio in ambito commerciale e industriale e di interesse della collettività. Sicchè, il conferimento di campioni gratuiti di prodotti Capri più agli autori delle opere prescelte rappresenta il riconoscimento del loro merito personale e costituisce titolo d'incoraggiamento al fine di promuovere nel web la conoscenza alimentare.

mercoledì 29 gennaio 2014

CAPRI PIÙ...il limoncello e non solo!



Inizia oggi una nuova collaborazione con un'azienda del settore agro-alimentare, situata in una delle più belle località del sud Italia, sull'Isola di Capri, il suo nome é Capri piú.
Questa azienda nasce circa 25 anni fa dalla passione per il Limoncello del fondatore Giuseppe Buonocore,  passione tramandatagli dai suoi avi passata di generazione in generazione da più di un secolo, infatti già nella casa dei suoi nonni si poteva degustare questa deliziosa bevanda inventata ,nella zona di Sorrento e Capri ,intorno al 1800/1900 ( la data non è certa ) dagli abitanti locali e diventato subito un liquore molto apprezzato in tutto il mondo.
La famiglia  Buonocore, ha voluto preservare la qualità della ricetta originale tramandatagli dai suoi avi , un liquore il cui profumo inebria e che  lascia il sapore e la freschezza dei limoni campani unici e profumati.

La sfida per le nuove generazioni é la diffusione di questo prodotto d'eccellenza sul mercato mondiale,combattendo con la presenza di tanti liquori simili, erroneamente chiamati " Limoncello".
Ad affiancare Giuseppe oggi ci sono Sarah, la figlia ed esperta decoratrice , e il genero Luca, responsabile del Commercio Estero.

La Capri più , un'impresa , che guidata dall'esperienza della famiglia Buonocore e dal suo staff produttivo, trasforma e confeziona i migliori prodotti della terra del sud  portando direttamente sulle nostre tavole prodotti d'eccellenza a base dei LIMONI IGP ( indicazione Geografica Protetta) e non solo.

Limoncello
Crema di limoncello
Confetti con cuore di mandorla ricoperti di cioccolato al limone
Cuor di Capri, cioccolatini
Caramelle al limone
Cioccolato al limone
Scorzette di limone candite
Biscotti al limone
Babà al limoncello
Meloncello
Crema di Meloncello


A coronare i successi , sopratutto sul mercato orientale, Giappone e Cina in testa, é di pochi giorni la notizia dell'inserimento dell'azienda nelle eccellenze enogastronomiche presenti sulla guida del Gambero Rosso.    



Qui trovate Capri più

sabato 9 novembre 2013

MANZO ALL'OLIO O ALLA ROVATESE....la tradizione in cucina.


La storia del Manzo all’olio risale al XVI secolo, la prima ricetta di cui si ha memoria è quella presente nel ricettario di Donna Veronica Porcellaga (1554-1593).
Realizzato con tre ingredienti base: carne (scamone o cappello da prete), olio d'oliva e acciughe. Poi aglio, pane grattuggiato e verdure, è un piatto carico di storia e di cultura gastronomica. 
Tra i documenti del doge, nel periodo in cui Rovato, porta di accesso alla Franciacorta, faceva parte del dominio della Repubblica di Venezia, si legge che i mercanti liguri  portavano a questo mercato, uno dei più floridi sulla direttrice Milano- Venezia  i prodotti del loro territorio, acciughe e olio, ed a  questi ingredienti vennero poi aggiunte le verdure coltivate negli orti di casa e ovviamente la carne. 
Da questi pochi ingredienti si è tramandato per secoli la ricetta del Manzo all’olio o alla rovatese proprio ad indicarne le certe origini.
La particolarità del manzo all’olio è che non é mai esistita una ricetta codificata, unica, sono molteplici i modi di cucinarlo, pochi ingredienti base e poi ogni trattoria si fa vanto della propria ricetta ogni famiglia ha la sua ricetta tramandata all'interno della stessa di generazione in generazione.
Era ed è ancora il piatto della festa, dove ciascuno utilizza la sua carne, le sue acciughe, il suo olio e ha i tocchi segreti. 
Ne esiste anche una versione rivisitata, rinnovata nel pieno rispetto della tradizione proposta dallo chef Vittorio Fusari nel suo ristorante Dispensa pani e vini....vi lascerà sicuramente stupiti per il gioco cromatico e per la scomposizione del piatto : una base di spuma di patate con manzo cotto in sottovuoto...decorato con un acciuga e condito con olio e prezzemolo....gli ingredienti ci sono, il gusto anche ...certo non é proprio quello che uno si aspetta di trovare ...ma come ogni piatto di Fusari vale l'assaggio.
Nel 2002 i ristoratori di Rovato,  hanno creato un Consorzio proprio a tutela della tradizionale ricetta, ed in seguito è nato anche  il “Mese del manzo all’olio”.
Il mese di novembre è infatti caratterizzato dalla valorizzazione del piatto, in questo periodo i ristoratori propongono menù e variazioni del manzo all’olio, per permettere ad appassionati e curiosi amanti della cucina di assaporare il loro piatto tipico.
Sul sito di Rovato ho trovato trascritte tre ricette , di cui una della seconda metà dell'Ottocento tramandata dal ragionier Alessandro Vitali.ho pensato di adattarla al Bimby che ben si presta alle cotture stufate, mantenendo grazie alla temperatura costante la carne molto tenera.
Vi trascrivo la ricetta originale , così come riportata sul sito e poi la mia ricetta Bimby.

Ingredienti:

Carne bovina (cappello del prete o similare) da 1 kg in su, prezzemolo fresco, aglio, acciughe (possibilmente conservate sotto sale in barili), capperi, olio d'oliva, acqua, sale (poco o niente), pan grattato (eventuale).

Preparazione:

In un recipiente capace ponete a freddo la carne, ricopritela con pari quantità d'olio d'oliva e acqua aggiungendo un paio d'acciughe tagliate a pezzetti. Fate cuocere a fuoco medio per due ore e mezza secondo la quantità di carne.
A fine cottura togliete la carne dalla pentola e posatela su un tagliere in attesa che si raffreddi, intanto preparate un pesto con il prezzemolo, l'aglio, le acciughe spinate e pulite, i capperi, aggiungendo il tutto al sugo rimasto, facendolo amalgamare per alcuni minuti a fuoco lento. Se risultasse troppo liquido potrete aggiungere uno o due cucchiai di pan grattato per addensarlo un po'. Tagliate poi la carne a fette uguali ponendole distese nella pentola e copritele con il sugo. Lasciate riposare per alcune ore, o meglio anche fino al giorno dopo. Fate poi riscaldare e servite, accompagnando il piatto con abbondante polenta.


Ingredienti:

1000 gr. di cappello del prete,
un bicchiere di olio e.v. di oliva,
3/4 acciughe,
1 cucchiaio di  capperi,
1 spicchio d'aglio
Prezzemolo tritato
Sale e pepe q.b. (io ho usato il dado vegetale Bimby)
Pangrattato, 1 cucchiaio
Grana padano grattugiato , 1 cucchiaio ( facoltativo) 

Procedimento nel Bimby:

Inserire nel boccale capperi, acciughe, olio e appoggiare sulle lame la carne.
Aggiungere l’acqua fino ad arrivare a livello della carne e aggiustare di sale e pepe e appoggiare sulla carne uno spicchio di aglio intero.
Cuocere: 50 min. temp. Varoma, Antiorario, vel. Soft. Girare la carne e cuocere gli altri 50 min. temp. Varoma, Antiorario, vel. Soft.
Al termine controllare la  cottura, e togliere la carne. Aggiungere il prezzemolo tritato al sugo e se fosse troppo liquido cuocere ancora  5/10 min. a Varoma, aggiungere un cucchiaio di pan grattato, omogeneizzare il sugo ristretto: 10 sec. Vel. 8. 
Tagliare la carne a fette e coprirla con il sughetto. 
Lasciare riposare e riscaldare al momento di servire.
Come tutte le carni stufate, anche il manzo alla rovatese guadagna in gusto con il riposo.
Ottimo accompagnato con patate e polenta.

Consiglio: Se come contorno volete fare il purè mette nel recipiente del varoma le patate tagliate a rondelle quando girate la carne.
Una volta tolta la carne sciacquare il boccale ed Inserire  la farfalla, le patate cotte , latte caldo (300g per 1 kg di patate)  sale, formaggio grattugiato e un pezzetto di burro e montare 30 sec. Vel.3, Potete se necessario cuocere ancora  per 5 min a 90° vel 3.


Fonti:
http://itineraribrescia.it/prodotto/il-manzo-all-olio-di-rovato/

http://www.rovato.it/manzo.htm

http://www.dispensafranciacorta.com

mercoledì 30 ottobre 2013

PASTE DI MELIGA SENZA GLUTINE

"Croissant e biscotti" è stato il mio primo libro di Luca Montersino, sarà per questo che ci sono affezionata, e che ogni ricetta tratta da questo libro mi ha sempre soddisfatta.
Le paste di meliga sono una di queste ricette e lo scorso inverno l'ho replicata parecchie volte, insieme a quella di biscolatte che vi metterò a breve. 
Le paste di meliga (in piemontese paste 'd melia) sono un biscotto frollino tipico della zona del cuneese, in Piemonte.Sono dolci a base di farina di frumento, farina di mais (melia o meliga in dialetto), burro, zucchero, miele, uova, lievito, scorza di limone.
Di origine antica, si vuole che siano nati per necessità di fronte ad un cattivo raccolto che aveva fatto salire alle stelle il prezzo del frumento.
I fornai cominciarono quindi a mescolare il fior di farina (la comune OO) con il fumetto di mais, cioè con la farina ricavata dal mais macinata finissima, del tipo non utilizzabile per la polenta ma destinata a confezionare dolci. La peculiarità della macinazione molto fine favorisce la realizzazione di un biscotto dal gusto particolarmente definito e di struttura molto friabile.
La tradizione vuole anche che a fine pasto Cavour finisse sempre con 2 paste di meliga e un goccio di barolo chinato.
Sono biscotti veramente gustosi , perfetti per la colazione,ma si gustano anche accompagnate con lo zabajone. io ne ho elaborato anche una versione senza glutine per cui oggi insieme alla ricetta , tratta da ” Croissant e Biscotti ” di Luca Montersino (pag.60), vi appongo le mie varianti  per le paste di meliga gluten free.

Ingredienti:(per circa 40 biscotti)

200 g di fioretto (fumetto) di mais
200 g di farina 180 W ( 120g di farina di riso +50 g di farina di lupino) 
200 g di maltitolo (100 g di zucchero muscovado +100 g di zucchero semolato) 
200 g di burro ( 100 g di burrolí +100 g di burro)
25 g di tuorli ( 1 tuorlo)
60 g di uova ( 1 uovo)
3,75 g di baking ( il comune lievito per dolci, io ne ho messo un cucchiaino raso)
1 baccello di vaniglia Bourbon
1 g di sale
(1/2 cucchiaino di xantano per la versione senza glutine)

Procedimento nel Bimby:

Polverizzare lo zucchero muscovado e semolato , 20 sec vel turbo.
Aggiungere il burro e lavorare a vel 5 30 sec, deve essere in crema. Aggiungere le uova, i tuorli, la vaniglia e il sale. Miscelare a vel 5 sempre per 30 sec. Io non metto il tappino perché voglio che l’impasto incameri aria.
Aggiungere le farine, il lievito, lo  xantano ( solo per la versione senza glutine) e lavorare per 30 sec vel 5 .
L’impasto risulterà molto morbido. Toglierlo con la spatola e metterlo in una ciotola, coprire con la pellicola e mettere a riposare in frigorifero , per qualche ora. Poi procedere come sotto.

Procedimento tradizionale: (tratto dal libro)

Amalgamare il burro morbido con il maltitolo ( o zucchero) utilizzando un frullino munito di fruste o una planetaria con la foglia.Dopo aver ottenuto una crema liscia aggiungere le uova e i tuorli., miscelate ancora e unite la vaniglia e il sale.Completate con le farine e il baking setacciati insieme.

Lasciate riposare l’impasto in frigorifero per 2 ore quindi stenderla fino ad ottenere una sfoglia spessa mezzo centimetro e tagliate dei dischetti con il coppa pasta . Cuocete in forno ventilato a 170°C per 15 min.

Vi lascio anche alcune note/consigli:  nelle parentesi ho messo le varianti che ho apportato.
Ovviamente la ricetta così riportata é fedele a quella di Luca Montersino e la potete replicare così come é senza apportare modifiche.
La farina 180 W é la classica farina bianca 0 o 00 . La fumetto é la ri-macinatura più fine della classica farina di mais ( quella che si usa per la polenta). In realtà Montersino per le paste di meliga usa la fioretto che é una macinatura media tra la bramata e la fumetto , proprio per dare una rusticità maggiore in bocca. Io in questo caso avendo usato anche la farina di riso e il lupino ho preferito fare questa sostituzione.
Lo xantano non é fondamentale, ma rende l’impasto più elastico e quindi più facile da stendere. 
Ho ridotto leggermente la quantità di farina perché gli impasti senza glutine necessitano di più liquidi in proporzione. Ho fatto lo zucchero a velo perché il maltitolo ha una consistenza piú simile a quello che allo zucchero semolato, e avevo paura che si modificasse l’assorbimento dei liquidi. 
Ho lasciato l’impasto per un tempo maggiore in frigorifero per dare il tempo alle farine senza glutine di assorbire i liquidi ed evitare che i biscotti poi all’assaggio avessero quello che io chiamo l’effetto “gesso”.
L’utilizzo del lupino ha anche la funzione di ridurre l’indice glicemico del prodotto.

(Fonte Wikipedia)

mercoledì 4 settembre 2013

CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE DI TROPEA E FRUTTI DI BOSCO


Giorni fa mi hanno regalato una bellissima treccia di cipolle rosse di Tropea...come utilizzarle? ho sempre amato la confettura abbinata ai formaggi ed effettivamente quella di cipolle rosse é sicuramente tra le mie preferite.
Girovagando qua e la nel web alla ricerca di una ricetta per fare questa confettura mi sono imbattuta nel post di Briggishome . 
Lei propone una ricetta che utilizza cranberries rossi disidratati ...mi é piaciuta da subito quindi ho pensato ad un abbinamento simile: cipolla rossa con i frutti di bosco!
Si avete letto bene cipolla e frutti di bosco! Mia figlia preoccupata quando li ha visti tutti insieme in una ciotola mi ha subito detto: mamma ma cosa ti stai inventando...fragole e cipolle???
Strano l'abbinamento e  allora perché non osare ancora di più ? fragole, cipolle e peperoncino...et voilá la confiture est servie!

L'ingrediente principe dal sapore dominante resta la cipolla rossa di Tropea,,cipolla dolce e non amara, che viene coltivata tra la provincia di Vibo Valentia e Campora San Giovanni. Deve la sua dolcezza  alle particolari sostanze contenute nei terreni freschi e limosi di questa zona ed al microclima senza sbalzi di temperatura grazie all'azione mite  esercitata dalla vicinanza del mare.
La sua forma é  rotonda od ovoidale.
È composta da varie tuniche concentriche carnose di colorito bianco e con involucro rosso; è coltivata in queste zone da oltre duemila anni, importata dai Fenici, e da oltre un secolo contribuisce allo sviluppo socio-economico della zona.
É ricca di vitamina C, vitamina E, ferro, selenio, iodio, zinco e magnesio.
Il gusto è determinato inoltre dalla consistente presenza di zuccheri tra i quali glucosio, fruttosio, saccarosio. È facilmente digeribile. Contribuisce alla dieta alimentare con 20 calorie per 100 grammi di prodotto fresco.
Una delle sue proprietà è quella di essere un sedativo naturale, utile a conciliare il sonno. Il bulbo ha effetti benefici anche su cuore e  arterie, aiuta a prevenire il rischio di infarto.
Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, fa riferimento alla cipolla rossa come rimedio per curare una serie di mali e di disturbi fisici.
Insomma un ingrediente  di tutto rispetto che aggiunto ai frutti di bosco vi darà una confettura per formaggi e carni veramente particolare.




500 g di cipolle rosse di Tropea
500 g di frutti di bosco misti ( fragole, lamponi, more ribes, mirtilli)
1/2 mela
300 g di zucchero di canna 
1 cucchiaino di peperoncino piccante secco
20 g di aceto 
1/2 cucchiaino di sale marino integrale grosso

Pulire e tagliare a rondelle molto sottili le cipolle rosse e metterle nel boccale.
Aggiungere i frutti di bosco misti, la mezza mela a fettine e cuocere 30 min 100 gradi antiorario vel 2.
Aggiungere lo zucchero, il peperoncino in polvere, sale e aceto .

Mescolare con la spatola e lasciare maturare nel boccale per 2 ore e più .
Terminare la cottura a varoma per 30 min antiorario vel 2.
Il tempo é indicativo per cui dopo 15 minuti controllare la cottura , la confettura deve rimanere molto morbida perché data l'eccessiva quantità di zuccheri tenderà ad addensarsi parecchio...un po' come quella di fichi.
Invasare ancora bollente in piccoli vasetti sterilizzati , chiudere con tappi nuovi e capovolgere.
Lasciare raffreddare coperti , etichettare e riporre in dispensa.
Si conserva per parecchi mesi .
Ottima da abbinare a formaggi e carni.


Con questa ricetta partecipo al Contest DOLCE&SALATO di GIOCHI DI ZUCCHERO e A TUTTO PEPE



giovedì 22 agosto 2013

LA SPRESSA DELLE GIUDICARIE...le vacanze a tavola


Di rientro dalle vacanze si porta sempre con se qualcosa di nuovo...viaggiare significa conoscere...e non sempre é necessario allontanarsi troppo da casa per vedere località splendide. Io sono fatta per vivere al mare ma da sempre abito in una località di montagna ,quindi per nascita sono molto legata ai paesaggi montani. 
Da molti anni , insieme alla mia famiglia , trascorro le vacanze estive a Pinzolo , località in provincia di Trento comune della più nota Madonna di Campiglio.
È una vacanza sempre all'insegna del relax , dove le ore trascorrono lentamente con ritmi ben lontani dalle frenesie del resto dell'anno. C' é tempo per assaporare i cibi in un modo diverso, sarà forse questo che li rende speciali e sarà per questo che il nostro primo pranzo, quando arriviamo, é sempre a base di Spressa e carne salada...proprio perché questi due prodotti sono indissolubilmente legati all'idea di vacanza ! 
Per questo motivo volevo condividere con voi alcune notizie sulle  sue caratteristiche e su come viene prodotta la Spressa, formaggio di alpeggio che viene impiegata in molte ricette.

LA SPRESSA DELLE GIUDICARIE 



( credito fotografico www.italiaatavola.net) 

La Spressa delle Giudicarie DOP è un formaggio semimagro da tavola, a pasta semidura e fermentazione naturale. La zona di produzione si trova nel Trentino Occidentale (Valli Giudicarie, soprattutto Val Rendena, e Val di Ledro), in parte all'interno del Parco Naturale Adamello-Brenta. E' uno dei più antichi ed apprezzati formaggi dell'arco alpino.
Un tempo veniva prodotto in modo artigianale nei masi ('munt', o 'munc' al plurale, nel dialetto locale), prima di trasferire le vacche all'alpeggio. Oggi la produzione, per la maggior parte, viene ottenuta nel caseificio di Pinzolo (circa 50 quintali di latte al giorno dai quali vengono estratte in media 54 forme).
La denominazione "Spressa" deriva dalla voce dialettale "spress", ossia la massa rappresa spremuta. .
I primi riferimenti storici risalgono a tempi molto remoti, come dimostra la "Regola di Spinale e Manez" del 1249.
Più recentemente i richiami a questo formaggio si rintracciano nell' "Urbario" di Marini, nel quale, per gli anni 1915 e 1916, viene riportata la "Spressa da polenta" come formaggio tipico.
Le procedure e le metodiche di produzione, pur con i necessari adeguamenti tecnologici, sono rimaste rigorosamente quelle di un tempo.
L'utilizzo di solo latte crudo consente la produzione di un formaggio genuino, con aromi, profumi e sapori che sono caratteristici e derivano principalmente dal fieno locale utilizzato.
La Spressa delle Giudicarie DOP è un formaggio da tavola prodotto con latte vaccino crudo ottenuto da vacche di razza Rendena (autoctona), Bruna, Grigio Alpina, Frisona e Pezzata Rossa.
È maturo all'età minima di tre mesi quando viene definito "giovane",ma può essere conservato anche oltre i sei mesi , quando viene definito "stagionato". È prodotto da latte parzialmente scremato per affioramento naturale, ma la sua caratteristica più importante è quella di essere uno dei pochi formaggi a basso tenore di grasso. 
Nella sua produzione è vietato l'impiego di qualunque tipo di additivo . Si ottiene con latte proveniente da bovine alimentate con fieno senza l'impiego di insilati.
Per tradizione viene prodotta dal 10  settembre fino al 30 di giugno , periodo nel quale le vacche sono alimentate con foraggio secco.
Da sempre la Spressa delle Giudicarie DOP é considerata un formaggio magro infatti un tempo "smagravano" il latte il più possibile per ottenere il maggior quantitativo di burro, allora molto più remunerativo del formaggio, con il latte rimasto dalla scrematura venivano prodotti i formaggi per l'auto-consumo, che risultavano quindi estremamente magri.
Oggi, anche se solo una parte del latte utilizzato per produrla è scremata,  la Spressa rimane il formaggio ideale per chi desidera evitare l'eccesso di grassi senza però dover rinunciare al sapore intenso di un formaggio di montagna.
Una tradizione casearia mantenuta nel tempo ed arricchita da conoscenze e tecniche attuali e l'artigianalità del processo di produzione si affiancano all'utilizzo di latte proveniente da bovine alimentate con fieno, erba e mangimi sani, restituendo nelle sue scaglie chiare tutta la ricchezza dei pascoli di montagna.
Migliorate le condizioni di vita e cambiate le esigenze alimentari oggi non si produce più quel formaggio molto magro e talvolta verdastro di un tempo , ma un prodotto saporito, genuino , tradizionale , dal gusto marcato , con un tenore in grasso limitato, ma senza gli eccessi di un tempo. 
Il sapore è netto, intenso e dolce, più deciso nella versione stagionata.
La Spressa delle Giudicarie è un formaggio da tavola, con giusto grado di sapidità e di facile digeribilità. Ottimo fuso con la polenta. I vini consigliati per l'abbinamento sono i rossi gagliardi; si sposa magnificamente con il Marzemino d'Isera.

Caratteristiche

Prodotto: formaggio a pasta semidura e semicotta.
Qualità : formaggio a pasta friabile e compatta , di colore bianco o leggermente paglierino con occhiatura sparsa e di media grandezza. La crosta è liscia e sottile.  Lo scalzo è quasi diritto e di ridotte dimensioni (circa 9 cm circa), e riporta il marchio Spressa.
Ingredienti: latte vaccino crudo, fermenti lattici naturali autoctoni , caglio, sale
Peso: forme cilindriche (diametro 35 cm) da 8-10 kg 
Conservazione: in ambiente con temperatura controllata, temperatura massima 10/12  °C   T.M.C : 2 anni.
Valori nutrizionali: 
riferiti a 100 g di prodotto ( i dati possono subire variazioni in funzione del periodo di produzione) 
Valore energetico : 373 kcal/ 1550 kj;
Proteine:31,8 g
Grassi: 27,3 g;
Carboidrati: inf 0,1 g 
Calcio: 1200 mg 
Fosforo: ( % rda): 710 mg 



Fonti:

Caseificio sociale Pinzolo-Fiavé-Rovereto  ( TN) 
uno dei siti su Pinzolo

Anche se le vicissitudini finanziarie del Caseificio sociale hanno portato al fallimento della società , l'unico tutt'ora aperto resta quello di Pinzolo legato alla produzione della Spressa,