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mercoledì 18 febbraio 2015

CONFETTURA DI PERE E ARANCE






CONFETTURA DI PERE E ARANCE

Ingredienti

300 g. di arance biologiche
800 g di pere abate
150 g di mele stainer
1 limone solo il succo
400 g di zucchero semolato

Procedimento con il bimby:

Lavare le arance e togliere la scorza con un pela patate, prestate attenzione a rimuovere solo la  parte arancio evitando di intaccare la parte bianca che conferisce sempre un gusto amaro. Mettere da parte. Pelarle a vivo (aiutandosi con un coltello ben affilato e rimuovendo  tutta la pellicina) , tagliarle a tocchetti e metterle in un recipiente capiente.
Sbucciare le pere e le mele e farle a tocchetti aggiungerle alle arance e irrorarle con il succo di limone
Tritare la scorza delle arance nel boccale: 10 sec. vel 7\8
Riunire con la spatola sul fondo del boccale e aggiungere lo zucchero, mescolare: 10 sec vel 5
Aggiungere lo zucchero alla frutta e lasciare riposare per circa un ‘ora.
Versare nel boccale il contenuto della ciotola cuocere : 30-40 min 105° vel. 2 (TM5)
30-40 min 100° vel. 2 e poi 20 min. a Varoma.(TM31)
A fine cottura controllare la densità raggiunta con la prova del piattino mettere una goccia di composta su un piattino e inclinarlo. Se la goccia è densa e fa fatica a colare, allora la preparazione è ultimata. Al bisogno prolungare di pochi minuti la cottura a Varoma.


Procedimento tradizionale:

Leggere il procedimento del Bimby con queste varianti
la scorza si puo' grattuggiare oppure per comodità tritare nel robot...magari aggiungendo 100 g di zucchero per tritarla meglio
Versare il contenuto in una tegame  largo (se amate le confetture a pezzi oppure normale se le preferite più passate)
Cuocere finchè la confettura è pronta alla prova piattino!

I MIEI CONSIGLI:

Per le dosi io usato 1250 g di frutta totale , all'incirca tre arance, 1 o 2 mele, 4 pere ...
Anzichè lasciare riposare solo un'ora ho preferito far maturare la frutta per una notte intera , in frigorifero , per fare ciò non ho aggiunto subito il succo di limone ma solo il giorno dopo prima di cuocerla. questo passaggio è molto utile perchè aiuta l'osmosi fra lo zucchero e la frutta.
Potete usare la pectina pura (3 g non di più )  HM (pectina alto metossile)  , chiedete in farmacia proprio quella per le confetture. Se in casa avete solo il fruttapec non utilizzatelo contiene anche anche altro e non è proprio il massimo.
Vi lascio in oltre un link molto interessante, sulla teoria delle confetture del maestro Iginio Massari, a cui troverete utili informazioni per approfondire  le vostre conoscenze in questo campo.

Ricetta liberamente tratta da Le Conserve di Vorwerk Contempora  pag.32







lunedì 22 settembre 2014

MARMELLATA DI AGRUMI E PESCHE



Questa ricetta mi è stata "regalata" da un'amica dalle manine d'oro. Ricamatrice provetta, crea dei piccoli capolavori da regalare ai famigliari e agli amici ,aprire il suo baule riserba sempre delle grandissime emozioni ... è come sbirciare in uno scrigno di preziosi. Mimmi , così la chiamano tutti, oltre ad essere una ricamatrice d'altri tempi è anche una cuoco sopraffina e così chiaccherando un giorno mi ha fatto assaggiare questa marmellata! Che dire? Per un'amante degli agrumi come me è una vera delizia. La ricetta non è sua , a sua volta l'ha ricevuta in dono da un'amica (Perchè è così che fanno i veri chef...fanno dono dei loro segreti senza "gelosie" alcune ...) e sembra abbia le sue origini nei paesi dell'est. 
Ma bando alle "ciance" e via con la ricetta 

MARMELLATA DI AGRUMI E PESCHE

1 kg pesche gialle private della buccia
5/6 pesche bianche con buccia (accuratamente lavate nel bicarbonato se non trovate pesche non trattate)
alcune albicocche ( in totale devono essere 2 kg di frutta)
1 arancia biologica tagliata a  fettine sottili
1 limone biologica tagliata a fettine sottili
800 g di zucchero
200 g di acqua

Macerare la frutta con lo zucchero e l'acqua  per tre ore circa.
Scolarla  e cuocere solamente il liquido per tre quarti d'ora, effettuando la prova piattino dopo i primi 30 minuti. Togliere dal fuoco quando avrà raggiunto la giusta consistenza.
Per fare una prova piattino corretta  vi consiglio di metterlo nel congelatore, in modo che la goccia di marmellata si raffredderà immediatamente appena entrerà in contatto con la superficie ghiacciata dandovi la consistenza della marmellata già raffreddata.
A questo punto aggiungere la frutta e spegnere.
Lasciare maturare la marmellata per altre tre ore.
Al termine riportare sulla fiamma e cuocere ancora per il tempo necessario (circa  30 minuti, ma regolatevi a occhio).
Invasare bollente, in vetri sterilizzati e capovolgere una volta chiuso il vasetto per creare il sottovuoto.
Far raffreddare su di una griglia ed in un luogo arieggiato , ponendo i vasetti lontani fra loro in modo che la temperatura si abbassi velocemente evitando così che la marmellata continui a cuocere




lunedì 24 febbraio 2014

MARMELLATA DI MANDARINI E SPEZIE di Luca Montersino


Concedetemelo , le sue ricette sono un gradino sopra tutte le altre...sono una garanzia ...e replicandole fedelmente non sono mai andata incontro ad insuccessi !
Questa marmellata é fantastica! Forse un po' laboriosa ( spremere quattro chili di mandarini é impegnativo!) ma vi garantisco che vi leccherete i baffi!
Io ne ho fatta una versione con lo zucchero semolato e una con quello di canna , il Dulcita, sono venute entrambe ottime solo che mentre quella allo zucchero semolato ha mantenuto un color arancione vivo quella con lo zucchero di canna é risultata più scura. 
La foto ha colori naturali non é photoshoppata!!!
Questa ricetta non é presente sui libri di Luca ma proviene da un corso che ho fatto con lui...
Provatela e mi saprete dire!

Ingredienti

1.000 g  mandarini freschi
1.600 g mandarino succo ( ci vogliono anche 3/4 kg di mandarini per ottenerlo forse anche più !)
1.200 (io 1000) g zucchero semolato
300 g zucchero semolato
15 g pectina ( io frutta pec !)
40 g succo di limone
5 g cannella in stecche
3 g anice stellato
2 g vaniglia bourbon
2 g coriandolo
( queste spezie le trovate sfuse in erboristeria!)

Spremere tutti i mandarini per ottenere la quantità di succo necessario.
Bucherellare i mandarini ( 1000 g ) dopo averli accuratamente lavati .
Metterli a bollire in acqua leggermente salata per 20 minuti circa quindi scolarli e tagliarli a pezzi mantenendola buccia.
Raccogliere il tutto in una pentola ed unire lo zucchero ( 1.200 g io 1000 g ), mescolare la pectina con i rimanenti 300 g di zucchero e versare nella pentola unire anche il succo di mandarino. 
Portare il tutto a ebollizione ed aggiungere le spezie racchiuse in una garza. 
Coprire con pellicola a contatto a lasciar 'maturare' il composto per 12 ore a temperatura ambiente. 
A questo punto,  togliere la pellicola e rimettere  sul fuoco cuocere fino a circa 55° Brix (per chi possiede il rifrattometro, chi non lo avesse deve controllare la temperatura che deve essere 103°/104° C). Oppure fa fede la prova piattino : mettere un po' di marmellata su di un piattino se piegandolo la goccia se resta ben compatta e non 'sbava' significa che é pronta! 
Unire il succo di limone ed invasare bollente, chiudere le capsule e capovolgere.

ALCUNI CONSIGLI: spreme i mandarini per ottenere il succo richiesto é un bel lavoro! Non fatevi tentare di usare centrifughe o altro pena una marmellata amara!
Man mano venivano a galla io ho tolto tutti i semini.
Ho usato una sola busta di fruttapec per tutta questa quantità .
La pellicola DEVE ESSERE QUELLA PER COTTURA !solitamente é indicato sulla confezione anche la temperatura fino a cui possibile usarla.
Se non l'avete lasciate maturare coperta con un piatto grande .
Io le marmellate di agrumi le tengo molto morbide perché raffreddandosi si addensano parecchio.









venerdì 18 ottobre 2013

Il rovo di bosco: Freddo elisir del drago al grano saraceno e zenzero

Curiosando qua e là nei blog che seguo mi sono imbattuta in questa deliziosa ricetta...forse non proprio semplice  per la difficoltà nel reperire alcuni ingredienti ...ma decisamente golosa! Inoltre è senza glutine e senza lattosio....e da replicare con il bimby è un vero gioco da ragazzi! Buona giornata a tutti *Cri*

Il rovo di bosco: Freddo elisir del drago al grano saraceno e zenzer...: Si narra che molti secoli fa, dal commovente e profondo pianto di un drago, la terra fece nascere un arbusto sinuoso e contorto, dalle lung...

domenica 8 settembre 2013

CONFETTURA DI FICHI E CANNELLA


Girovagando nel web alla ricerca di una ricetta della confettura di fichi mi sono imbattuta nel blog di Ross , un archivio fornito di ricette di confetture di tutti i tipi .
Mi ha colpito il suo modo insolito di preparare la confettura, partendo da uno sciroppo di acqua e zucchero . Quindi ho deciso di provare a replicare,  ovviamente nel Bimby, una delle sue ricette. Ho modificato leggermente la quantità di zucchero e ho utilizzato al posto dei fichi neri dei fichi verdi che mi avevano regalato proprio qualche giorno fa.

Ingredienti per 3/4 vasetti da 300 g



1200 g di fichi puliti( io ho lasciato la buccia perché i miei fichi provenivano dalla pianta di un vicino di casa che non utilizza sostanze di alcun tipo )
300 g di zucchero
200 g di acqua 
4 cucchiai da té colmi di cannella
1 bacca di vaniglia

Procedimento nel Bimby 
Preparare  lo sciroppo di zucchero, inserire nel boccale l'acqua e lo zucchero e cuocere 5 min a 100 C vel 2.
Aggiungere la polpa dei fichi: 15 min 100 gradi vel 1 antiorario
Schiumare, e cuocere altri 15 min sempre a 100 gradi 
Aggiungere la cannella in polvere, io ne ho messi 4 cucchiai da te colmi, ma se preferite potete anche ridurre la dose e 1 stecca di vaniglia .
Cuocere altri 15 min a 100 gradi vel 1 antiorario

Fare la prova piattino e se necessario proseguire a varoma per altri 15 min.
I tempi di cottura dipendono molto dal tipo di frutta utilizzata quindi regolatevi come sempre con la prova piattino.
Mettere un cucchiaino di confettura su un piattino se la goccia resta bella compatta e non fa acqua , significa che la confettura e pronta.
Invasare bollente in contenitori di vetro sterilizzati. 

Chiudere e capovolgere.

Una volta raffreddati etichettare e riporre in dispensa.

Procedimento classico:
In una padella capiente preparare lo sciroppo di acqua e zucchero, cuocere fino a bollore e aggiungere i fichi.Proseguire con la cottura schiumando di tanto in tanto. Quando non si forma più la schiuma aggiungere la cannella e la bacca di vaniglia aperta, proseguire fino a cottura, fa fede la prova piattino.

mercoledì 4 settembre 2013

CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE DI TROPEA E FRUTTI DI BOSCO


Giorni fa mi hanno regalato una bellissima treccia di cipolle rosse di Tropea...come utilizzarle? ho sempre amato la confettura abbinata ai formaggi ed effettivamente quella di cipolle rosse é sicuramente tra le mie preferite.
Girovagando qua e la nel web alla ricerca di una ricetta per fare questa confettura mi sono imbattuta nel post di Briggishome . 
Lei propone una ricetta che utilizza cranberries rossi disidratati ...mi é piaciuta da subito quindi ho pensato ad un abbinamento simile: cipolla rossa con i frutti di bosco!
Si avete letto bene cipolla e frutti di bosco! Mia figlia preoccupata quando li ha visti tutti insieme in una ciotola mi ha subito detto: mamma ma cosa ti stai inventando...fragole e cipolle???
Strano l'abbinamento e  allora perché non osare ancora di più ? fragole, cipolle e peperoncino...et voilá la confiture est servie!

L'ingrediente principe dal sapore dominante resta la cipolla rossa di Tropea,,cipolla dolce e non amara, che viene coltivata tra la provincia di Vibo Valentia e Campora San Giovanni. Deve la sua dolcezza  alle particolari sostanze contenute nei terreni freschi e limosi di questa zona ed al microclima senza sbalzi di temperatura grazie all'azione mite  esercitata dalla vicinanza del mare.
La sua forma é  rotonda od ovoidale.
È composta da varie tuniche concentriche carnose di colorito bianco e con involucro rosso; è coltivata in queste zone da oltre duemila anni, importata dai Fenici, e da oltre un secolo contribuisce allo sviluppo socio-economico della zona.
É ricca di vitamina C, vitamina E, ferro, selenio, iodio, zinco e magnesio.
Il gusto è determinato inoltre dalla consistente presenza di zuccheri tra i quali glucosio, fruttosio, saccarosio. È facilmente digeribile. Contribuisce alla dieta alimentare con 20 calorie per 100 grammi di prodotto fresco.
Una delle sue proprietà è quella di essere un sedativo naturale, utile a conciliare il sonno. Il bulbo ha effetti benefici anche su cuore e  arterie, aiuta a prevenire il rischio di infarto.
Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, fa riferimento alla cipolla rossa come rimedio per curare una serie di mali e di disturbi fisici.
Insomma un ingrediente  di tutto rispetto che aggiunto ai frutti di bosco vi darà una confettura per formaggi e carni veramente particolare.




500 g di cipolle rosse di Tropea
500 g di frutti di bosco misti ( fragole, lamponi, more ribes, mirtilli)
1/2 mela
300 g di zucchero di canna 
1 cucchiaino di peperoncino piccante secco
20 g di aceto 
1/2 cucchiaino di sale marino integrale grosso

Pulire e tagliare a rondelle molto sottili le cipolle rosse e metterle nel boccale.
Aggiungere i frutti di bosco misti, la mezza mela a fettine e cuocere 30 min 100 gradi antiorario vel 2.
Aggiungere lo zucchero, il peperoncino in polvere, sale e aceto .

Mescolare con la spatola e lasciare maturare nel boccale per 2 ore e più .
Terminare la cottura a varoma per 30 min antiorario vel 2.
Il tempo é indicativo per cui dopo 15 minuti controllare la cottura , la confettura deve rimanere molto morbida perché data l'eccessiva quantità di zuccheri tenderà ad addensarsi parecchio...un po' come quella di fichi.
Invasare ancora bollente in piccoli vasetti sterilizzati , chiudere con tappi nuovi e capovolgere.
Lasciare raffreddare coperti , etichettare e riporre in dispensa.
Si conserva per parecchi mesi .
Ottima da abbinare a formaggi e carni.


Con questa ricetta partecipo al Contest DOLCE&SALATO di GIOCHI DI ZUCCHERO e A TUTTO PEPE



mercoledì 24 luglio 2013

COMPOSTA DI PESCHE, AMARETTI E CIOCCOLATO di Luca Montersino

Scommetto che Luca vi mancava... dopo la Giardino di Fragole, non avevo più messo sue ricette! Questa é la stagione delle pesche , il momento in cui sono più dolci, profumate e questa è la stagione delle confetture. Da anni mi dedico  amorevolmente a preparare confetture e composte per la stagione invernale , per la colazione e per le crostate ma anche per fare qualche regalino homemade sempre gradito. Ho sempre adottato un sistema che mi aveva insegnato la sig. Silvana, per anni fornitrice ufficiale della materia prima , e che ogni volta che mi avvicinavo al suo banchetto della frutta si rivolgeva a sua nipote chiedendo " è arrivata la signora delle marmellate ...cosa abbiamo per lei?" ( tutto questo con un forte accento maremmano!) . Insomma per farla breve la sua ricetta o meglio il suo procedimento prevedeva di lasciar macerare la frutta con lo zucchero e il succo di limone per qualche ora , prima di iniziare la cottura. Lei scolava la frutta dal liquido che si era formato, lo addensava sul fuoco, poi aggiungeva la frutta alla fine a pezzi grossi. La sua più che una confettura era una composta, tanta frutta poco zucchero e pezzi di frutta:  un dessert favoloso che per parecchio tempo ha accompagnato i nostri risvegli mattutini!
Poi é arrivato il Bimby e il periodo delle confetture cremose diverse da quelle della signora Silvana , ma altrettanto buone. E poi é arrivato Montersino...la ricetta di questa composta mi ha ingolosito da subito , sarà che mi piacciono le pesche al forno con gli amaretti e il cacao e l'idea di ritrovare gli stessi ingredienti mi piaceva molto.
L'ho provata anche nel Bimby, ma il risultato non mi é piaciuto, per cui per questa volta sono tornata ai fornelli!
Vi riporto la ricetta che è pubblicata sul libro Peccati al cioccolato a pag.46

INGREDIENTI:

Per la Composta:

1 kg di pesche sbucciate e private del nocciolo
600 gr di zucchero
40 gr di cacao amaro
200 gr di amaretti sbriciolati
10 gr di succo di limone

Sbucciate le pesche, che avrete precedentemente pricvato del nocciolo. e tagliatele a fettine.Mettetele in una casseruola,possibilmente di rame, insieme allo zucchero. Portate il tutto a boloore, quindi spegnete la fiamma e travasate il composto in un contenitore in acciaio. Coprite con una pellicola (io uso quella per il microonde!) a contatto e lasciate "maturare" per almeno dodici ore a temperatura ambiente.


























Trascorso questo tempo rimettete il composto nella casseruola. Unite il succo di limone e portate a cottura, misurando con il refrattometro ( chi non possiede il refrattometo può verificare la cottura prelevando una piccola parte di composta e facendola raffreddare su un piattino; quest'ultima dovrà avere una consistenza mielosa) fino a raggiungere 60° Brix.
A fine cottura, unite il cacao e gli amaretti spezzettati. Fate bollire ancora due minuti e spegnete il fuoco.
(solo un consiglio, non lasciate che si addensi troppo perchè quando aggiungerete il cacao e gli amaretti si asciugherà molto, quindi tenetela un pò più liquida



Invasare subito la composta a caldo. chiudete i vasi e capovolgeteli immediatamente in modo da sterilizzare i coperchi con la temperatura stessa della composta e creare il sottovuoto, e coprire con un canovaccio.
Quando saranno raffreddati completamente, rimetterli dritti. Questa composta si può mantenere per due anni in un posto fresco e buio.
Ottima da consumare come dolcetto fine pasto e per crostate!


sabato 20 luglio 2013

GIVEAWAY....di Col Kitchen and Photos

Oggi volevo condividere con voi una ricetta scelta tra quelle dei blog amici, e così sono passata dal blog di Nicol per vedere se c'era qualche bella ricettina da pubblicare....e sono capitata nel bel mezzo di un Giveaway!!! Vi chiederete che cos'è...in pratica è un concorso indetto da un blog dove si vince un premio semplicemente aiutando a diffondere, in questo caso , la ricetta a cui è collegato...è un modo come un altro per far conoscere il proprio blog! E visto che la ricetta di Nicol mi piace molto, perché io a differenza di lei mangerei sempre formaggio di capra (Tomini in testa!)....eccomi qui a partecipare al suo GIVEAWAY !




Finger food in barca






giovedì 11 luglio 2013

CONFETTURA DI ALBICOCCHE: LE ETICHETTE


É così semplice a volte rendere prezioso il frutto di tanto lavoro, basta un' etichetta e magari un pezzetto di stoffa grazioso per completare un vasetto di confettura e renderlo così un'idea regalo "homemade " sempre gradita!
Per le etichette ho usato un programma che si chiama Publisher, ed é installato su quasi tutti i computer....non é difficile da usare , si perde un po' di tempo per impostare la prima etichetta , ma poi una volta fatta le altre si comporranno in automatico , semplicemente sostituendo la foto e il nome della confettura. Io le ho poi stampate su fogli adesivi ,ma nulla vieta di farlo su fogli di carta comuni e poi utilizzare la colla ( vi consiglio la coccoina!)  per attaccarli al vasetto. Ovviamente potete anche semplicemente scegliere di stampare solo i riquadri e scrivere a mano....insomma liberate la vostra fantasia e sbizzarritevi nel personalizzare i vostri vasetti di confettura o le vostre conserve!
A proposito di prezioso....l'immagine della mia etichetta non é un'immagine qualsiasi ma un disegno ad acquarello firmato da una carissima amica nonché bravissima artista di nome Mariachiara

martedì 9 luglio 2013

CONFETTURA E SUCCO DI ALBICOCCHE


Questa é la stagione giusta per pensare alla dispensa per l'inverno, la frutta appena raccolta é al massimo delle sue proprietà nutritive quindi oltre che a consumarla fresca conviene "imbottigliarla" per la stagione fredda, quando trovarla sui banchi della frutta diventerà un'impresa !
Oggi volevo condividere con voi due ricette semplicissime, che io faccio spesso, due ricette che sono di base perché così impostate si possono utilizzare anche per altri tipi di frutta. Ho scelto le albicocche ,visto che sono il frutto di questa stagione, ma nulla vieta di usare pesche, mele, fragole, lamponi , ciliegie, prugne ....insomma chi più ne ha più ne metta. La prima è la ricetta della confettura , la seconda quella del succo di frutta.

CURIOSITÀ

Quali sono le differenze tra le preparazioni a base di frutta e zucchero e perché hanno nomi diversi?

Marmellata, confettura, gelatina, composta

Il principio delle tre preparazioni è identico. Il risultato varia, però, leggermente.
Nella terminologia attuale con marmellata si intende una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti (limone, arancia, mandarino, e più raramente di pompelmo, clementina, cedro e bergamotto).Le marmellate sono infatti esclusivamente quelle a base di agrumi – limone, arancia, pompelmo – in cui è possibile utilizzare il succo e anche le scorze della frutta. Per preparare le marmellate è necessaria una quantità di frutta minore e non c’è bisogno degli addensanti, perché gli agrumi sono ricchi di acidi organici e pectina che hanno un forte potere addensante naturale.
La confettura indica la stessa preparazione riferita agli altri tipi di frutta.Fanno eccezione le castagne, con le quali non è possibile preparare una confettura ma una crema di marroni perché é diverso il modo in cui vengono trattate.Si preparano con la polpa o con la purea di frutta. 
Per aumentare l’effetto addensante dello zucchero e smorzare la dolcezza della frutta, alle confetture di frutta si aggiunge sempre il succo di un limone, la cui pectina aiuta a raggiungere il risultato denso e cremoso della conserva.
La gelatina di frutta viene prodotta con zucchero e succo della frutta, senza polpa o buccia, ed è maggiormente usata in pasticceria per apricottare i dolci prima di glassarli. Compare anche come ingrediente di salse dolci.
La legge prevede che la percentuale di frutta non debba scendere, in ogni caso, sotto il 20%.
Marmellata, confettura o gelatina vengono definite extra se la quantità  di frutta è di almeno il 45% ( 450 g di frutta su un chilo di frutta) mentre quelle comuni solitamente ne hanno il 35% o 40%.
La composta di frutta si distingue dalla marmellata per il maggior contenuto di frutta e conseguentemente il minor quantitativo di zucchero aggiunto. La percentuale di frutta deve essere, per legge, superiore al 65%.

FONTI: 

PER APPROFONDIRE:


CONFETTURA DI ALBICOCCHE

Ingredienti:

1000/1200 g max di albicocche private dell' armellina e divise a metà 
300 g di zucchero *
1/2  mela a fettine
1/2  limone,il succo

* La quantità di zucchero é legata, oltre che alla maturazione del frutto ( più é maturo ...più é dolce...meno zucchero serve!) anche al tempo per cui si intende conservare la confettura. Se fate una confettura da conservare a lungo conviene aumentare la dose di zucchero anche fino a 500 g.

Procedimento:



Inserire tutti gli ingredienti tranne lo zucchero nel boccale

Cuocere 30 min 100°C vel 1 antiorario con il misurino inclinato ( potete anche toglierlo, nel qual caso appoggiare il cestello o un colino sopra il foro del coperchio per evitare che schizzi tutto attorno)

ATTENZIONE : controllare a metà cottura che non tracimi, eventualmente abbassare a 90°C
Se la confettura dovesse schiumare ancora proseguire per altri 5 min .

A questo punto aggiungere lo zucchero e mettere 20 min a Varoma vel 2\3 antiorario senza misurino ma con il cestello appoggiato sul coperchio per evitare gli schizzi.



Al termine eseguire la prova piattino : mettere un cucchiaino di confettura su di un piattino se inclinandolo resta compatto la confettura è pronta ; diversamente proseguire ancora a Varoma per altri 5/10 min.

Invasare in vetri sterilizzati *chiudere il coperchio e capovolgere il vasetto a testa in giù , coprire con uno strofinaccio e lasciare raffreddare .

Con questa dose vengono 3\4 vasetti da 300 gr circa e si conservano a temperatura ambiente per 6 mesi. Una volta aperta però la confettura va consumata in breve tempo e conservata in frigorifero.

Questa ricetta io la utilizzo per tutti i tipi di frutta...il tempo a Varoma può variare a seconda del contenuto di acqua della frutta utilizzata...fa fede sempre la prova piattino.



* Per la sterilizzazione dei vasetti io utilizzo il microonde. Inserisco nel forno tutti i vasetti , vuoti , insieme ad un bicchiere di acqua. Sterilizzo 15 min a massima potenza. Mi é capitato solo una volta che uno dei vetri si rompesse (ma non preoccupatevi, non scoppia, semplicemente si accascia!) probabilmente perché già scheggiato o difettoso. I tappi invece utilizzo sempre quelli nuovi!


SUCCO DI FRUTTA ALL'ALBICOCCA

Ingredienti:

400 g di albicocche private dell'armellina é tagliate a pezzi
800 g di acqua 
60 g di succo di limone
100 g di zucchero

Procedimento:

Versare nel boccale l'acqua e lo zucchero : 10 min 100° vel 2.

Aggiungere il succo di limone e le albicocche a tocchetti, frullare 1 min. da vel 2 a vel 10

Per chi non ha il Bimby:

Bollire l'acqua con lo zucchero e al termine immergere la frutta e il succo di limone.
Frullare con un minipimer a immersione, e versare in una bottiglia di vetro oppure in bottigliette piccole.

Consigli:

La quantità di acqua e zucchero può essere variata a seconda dei gusti.
Potete sostituire le albicocche  con le mele, le pere o le pesche.
I succhi di frutta freschi vanno consumati subito. 
Se chiudete la bottiglia con tappo a vite ( come i vasetti) e capovolgete vale il principio della marmellata si crea il sottovuoto e si conservano di più!
Per conservare i succhi per lungo tempo vi consiglio di sterilizzarli in acqua calda in bottiglie resistenti al calore e chiuse ermeticamente.


(Ricetta liberamente tratta dal libro "Io e il mio Bimby")