martedì 31 dicembre 2013

COURONNE LYONNAISE...e l'école de Boulangerie di Panissimo



Come ultimo post dell'anno ho lasciato questo bellissimo pane , che potrete fare con qualsiasi tipo di impasto dando poi questa forma davvero particolare.L'idea è nata dall' Ecole de Boulangerie di Panissimo a cui ho il piacere di partecipare quando riesco...è un'iniziativa molto interessante che mi permette di misurarmi con forme di pane a me sconosciute...un modo come un altro per imparare.

Ingredienti
500 g di farina 
( 250 g farro bianco e 250 g di farina integrale Petra 9 )
1 cucchiaio da té di farina di grano saraceno germinato ( brick Petra viva) 
300 g di acqua
100 g di lievito madre
10 g di malto 
10 g di sale

Procedimento:
Inserire nella planetaria il lievito madre, il malto e 250 g di acqua.
Miscelare a vel 3 con il gancio e inserire la farina  e il grano saraceno germinato.
Quando l'impasto inizia a raccogliersi a palla, aggiungere a cucchiaiate la restante acqua, se necessaria, per ultimo incorporare il sale.
Proseguire a vel 2 per almeno 10 min.
Quando l'impasto é pronto mettere a puntare su di un tagliere coperto da un panno.
Dopo 30 min dare qualche piega a tre e disporre in una ciotola a lievitare per circa tre ore.

Trascorso questo tempo mettere la ciotola con l'impasto, ben chiusa a maturare in frigorifero fino al giorno dopo ( al massimo 10 ore !) .
La mattina seguente riportare l'impasto a temperatura ambiente.

Dopo circa un'ora dare la forma alla couronne.
Qui trovate il video per dare la forma corretta alla couronne!
Dividere l'impasto in 6 parti uguali. Pesare vi aiuterà ma non é indispensabile.


Pirlare leggermente le 6 palline di impasto in modo che siano belle rotonde, poi con un mattarello schiacciare la metà della sfera fino a creare una sorta di lingua, procedere per tutte e cinque le palline d impasto.




Poi con un pennello togliere la farina in eccesso e bagnare leggermente il contorno della " lingua" di impasto , capovolgerla sulla parte di sfera .


Quando sono tutte pronte, preparare una teglia con della carta forno o un telo molto infarinato , disporre al centro un bicchiere o una tazza ed inserire tutte attorno le sei mezze sfere, la parte della lingua deve restare sotto é quella rotonda verso l'esterno .


Lasciare lievitare fino al raddoppio.


Una volta lievitato capovolgere su di una teglia e cuocere in forno già caldo a 200 gradi, ( io scaldo sempre a 230, poi porto a 200 una volta che ho infornato il pane ) a metà cottura abbassare a 180 e proseguire fino a doratura. 



Procedimento nel Bimby:
Inserire tutti gli ingredienti nel boccale, impastare 2 min a spiga.
Poi procedere come sopra.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta quindicinale di Panissimo organizzata da Sandra di Indovina chi viene a cena? e Barbara di Bread & Companatico, che nel mese di dicembre è ospitata da Barbara


Image and video hosting by TinyPic

lunedì 30 dicembre 2013

Buon anno !!!

venerdì 27 dicembre 2013

L'ALBERO DELLA GASTRONOMIA : Sei secca ... ma quanto sei buona!


In questi giorni di festa niente ricette per voi... Anche io mi riposo un po' ! Approfitto però per consigliarvi alcuni blog molto interessanti che vale la pena di conoscere o leggere...quello di oggi é nato da poco e si occupa sopratutto di storia del cibo...di come sono nate alcune usanze culinarie che ci accompagnano ...di come nella storia si siano evolute...di come nell'arte siano state rappresentate. Per le feste natalizie Aldo ci regala un bel post sulla frutta secca! Buona lettura e sopratutto buone feste!

L'ALBERO DELLA GASTRONOMIA : Sei secca ... ma quanto sei buona! (breve viaggio ...: In questo periodo in cui i giorni di festa si susseguono non mancano di certo le occasioni per consumare pranzi e cene con parenti e amici. ...

LETTURE INTERESSANTI...


Per chi ancora non lo sapesse è uscito da un mesetto circa il libro di Luca Montersino contenente tutte le ricette di "Accademia Montersino" , format di Alice tv ...
Ve ne consiglio l'acquisto, il costo 24,90 € , è modico se rapportato al contenuto.
Più di un centinaio tra ricette, tecniche di base , tecniche di cottura sia di cucina che di pasticceria ! Una lettura interessante ... un manuale di cucina da tenere sempre a portata di mano !
Buona lettura *Cri*



lunedì 23 dicembre 2013

UN POST DI AUGURI!!!

In questi giorni ho avuto veramente poco tempo da dedicare al blog mi voglio far perdonare con un'idea carina per un antipasto veloce che ho scovato da Ti cucino così e colgo l'occasione per augurare a tutti voi un Buon Natale ed un felice anno nuovo, sperando che il prossimo sia migliore di quello passato!
BUONE FESTE A TUTTI *Cri*

 ...ti cucino così...: PANETTONE GASTRONOMICO....A MODO MIO: Mancano poche ore alla Vigilia e sicuramente avrete già pensato ai vostri menù ma magari vi manca ancora un'idea per un'antipastino...


lunedì 16 dicembre 2013

RISOTTO ALLA ZUCCA MANTECATO ALLA SCAMORZA AFFUMICATA ( Bimby)

Il risotto alla zucca é sicuramente tra i miei preferiti, e per fortuna a noi tutti, in famiglia, piace per cui ho avuto modo di provarne diverse versioni. Tra tutte però quello con la scamorza affumicata resta la più gustosa.

Ingredienti:

(per 6 persone) 
500 g di riso, 
350 g di zucca
1/2 porro
30 g di burro o olio extravergine di oliva 
50 g di vino bianco secco 
1000 gr.di acqua bollente + un misurino ( 100/150 g)
2 cucchiai di dado Bimby ( di carne o vegetale ) 
1 noce di burro, sale q.b., 
parmigiano a piacere
Scamorza affumicata a piacere 



Preparazione: 
Nel boccale tritare la scamorza e il parmigiano : 10 sec vel 5 , mettere in una pirofila capiente dove travaserete il risotto.
Inserire sempre nel boccale la zucca a pezzi, tritare : 10 sec vel 7 , mettere da parte.
Preparare il soffritto con il porro e il burro( o l'olio) : 3 min. 100° C vel 4
Inserire nel boccale il riso e tostare 3 min.100°C vel.soft ( mescolo) ANTIORARIO
A 2 min aggiungere il vino bianco dal foro del coperchio e togliere il misurìno.
Coprire con l'acqua BOLLENTE, aggiungere la zucca  e insaporire con il dado: 14 min.100°C vel.1 ANTIORARIO . 

(Per il TM21 - il vecchio modello del Bimby- ricordarsi di inserire la farfalla prima del riso)

Aggiungere nella pirofila dei fiocchetti di burro, quando il riso é cotto travasare immediatamente nella pirofila. Servire ancora caldo.
Questa volta ho scelto di servirlo con delle fettine di zucca semplicemente scottate.
Ho preparato alcune fettine sottili di zucca, 5/6 per commensale le ho stese in un piatto , inumidite leggermente, coperte con la pellicola da cottura  e passate al microonde per 5 minuti.
Ho preparato i piatti con il risotto al centro e le fettine di zucca tutte attorno a mo' di petali.

Le regole da seguire per un buon risotto nel Bimby sono molto semplici e simili a quelle che normalmente seguiamo nella preparazione classica.
1) Il tempo di cottura del riso é sempre quello indicato sulla confezione ...meno i tre minuti della tostatura, quindi se sulla confezione sono indicati 15 min si deve cuocere per 12 min non di più.
2)  Il brodo deve essere bollente 
3) La quantità di brodo aggiunto é il doppio del riso più 100 g ( un misurìno in pratica) 300 di riso sono 600+ 100 di brodo. Se preferite un risotto all'onda potete aumentare anche fino a 200 g  il brodo in più .
Alcuni suggerimenti in più : io cuocio rigorosamente con antiorario e misurìno chiuso , al limite se mi sembra troppo morbido lo tolgo solo gli ultimi 5 min. 



Per le proprietà della zucca ed i benefici dei suoi semi vi rimando a questo post di Cucina semplicemente
Mentre per una versione altrettanto guatosa dl risotto con la zucca vi rimando al blog di Claudia, e al suo Risotto alla zucca con ragù di porcini e gelato al parmigiano


  

sabato 14 dicembre 2013

OMINI DI PAN DI ZENZERO ...e i diecimila del gruppo!


In questi giorni nel gruppo su Facebook abbiamo raggiunto quota DIECIMILA, una vera emozione...tanti complimenti e tanti visi allegri. Il gruppo é cresciuto in maniera esponenziale in questi ultimi tempi e si sono aggiunte tante nuove persone che amano pasticciare e cucinare.
Per festeggiare volevo condividere con voi questa bella ricetta degli omini di pan di zenzero lasciata nel gruppo da Cristina Guerretti

PS: In fondo al post trovate le foto dei nostri Bimby tutti in festa e pronti per il brindisi!!!

Ingredienti

300gr farina
150gr zucchero
150gr miele
150gr burro
2cucchiaini di cannella in polvere
2cucchiaini zenzero polvere
1/2cucchiaino noce moscata
1/2cucchiaino chiodi garofano(polvere)
1/2cucchiaino bicarbonato
1uovo
Pizzico sale

Per la glassa:
150gr zucchero a velo
1albume
Coloranti

Unire gli ingredienti, impastare come una frolla e fare la palla. Riposare 1 ora in frigo.
Stendere e fare gli omini!
Hanno un gusto delicato,molto buoni!
Per decorare uso i coloranti gel che sono giusti come densità e si amalgamando molto facilmente alla glassa.
Le perline le butto sulla glassa fresca così che nel seccare si compatta il tutto.
La glassa la faccio a occhio,per gli omini sono sufficienti 3 albumi.
Metteteli in una ciotolina e cominciate ad unire 1cucchiaio per volta lo zucchero a velo. 
Quando raggiunge la densità del miele è pronta. 
Divido la glassa in tante ciotolina per quanti colori voglio fare e metto nelle sac à poche. 
Per queste decorazioni non uso bocchette ma taglio semplicemente la puntina della sac à poche.




Per decorare si preme leggermente in modo costante (provate prima su un vassoio)




Per fare i puntini o le piccole cose il trucco è appoggiare leggermente e "tirare verso l'alto"
Vedete....?





La stessa tecnica per i visini....




Qui potete trovare lo stampo


Ed ecco i Bimby in festa:










E i nostri quattro Bimby: il mio , quello di Francesca, di Manuela e Roberta 











mercoledì 11 dicembre 2013

IL MIO PANETTONE



Questo post é nella mia testa da circa due anni , dalla prima volta che ho fatto il panettone...da quando cioé ho incominciato a pensare di aprire un blog dove archiviare foto e ricette , che disordinatamente conservo nel pc o negli infiniti ricettari !
Doveva essere il post di apertura per dicembre 2011, in realtà é slittato tutto nel tempo per cui arrivo ora a poche settimane da Natale 2013 a proporvi la mia ricetta di panettone. 
Diciamo che non é totalmente la mia, ma é piuttosto un mix di ricette a cui sono arrivata dopo aver frequentato tutti i blog sull’argomento e che ho adattato alle mie capacità e al mio Bimby... 
Insomma sono partita dai panettoni di maestri pasticceri , molto più bravi di me , per arrivare al MIO panettone , quello che io sono riuscita a fare, con grande soddisfazione!
Nei blog ne ho visti di bellissimi, quasi perfetti...ecco il mio non lo é ma io sono tanto orgogliosa di essere riuscita a farlo...un panettone di aspetto molto simile a quello di pasticceria e dal gusto altrettanto buono...per la sofficità direi che siamo abbastanza vicini certo la fetta sta in piedi anziché afflosciarsi come quella del panettone di Iginio Massari, ma lui si sa é il re del panettone...
Mi accontento del mio che in famiglia é stato molto gradito...e da noi i palati sono abbastanza raffinati e non é così facile accontentarli!



Prima di iniziare leggetevi questo post:Tutti i segreti del panettone


Queste sono le ricette dalle quali sono partita
Panettone di Roberto Murgia ( la ricetta che qui trovate é molto simile alla sua!) 
Panettone di Achille Zoia (fatto da Paoletta di Anice e Cannella)


Come il vero panettone anche il mio contiene lievito madre e non lievito di birra , e come il classico uvetta e canditi.
La preparazione inizia una settimana prima con il rinfresco quotidiano della pasta madre con la stessa farina che si utilizzerà per il panettone.
I rinfreschi vanno fatti ogni 24 h, ne tenete sempre 100g e lo rinfrescate con pari dose di farina ( 100 g) e 50 g di acqua.
Il rapporto è 1:1. Potete usare il lievito madre in eccesso per fare i grissini, piadine o focacce.
I rinfreschi con la stessa farina sono necessari affinché il lievito madre si abitui alla nuova “pappa” diversamente rischiate che al momento in cui preparate il primo impasto lui rifiuti la nuova farina e quindi non ve lo faccia lievitare ( Paoletta docet!) 
Alcuni Consigli:
FARINA:
La farina che si utilizza per i lievitati complessi (come pan brioche, torta di rose, pandoro, panettone) deve essere una farina forte, 360-400 W, una manitoba di ottima qualità,come la Panettone del molino Quaglia , la buratto del Mulino Marino oppure la farina Rieper sacco giallo . Ricordatevi che anche la scelta della farina é molto importante e fa fa la differenza.
Io sono passata da una Manitoba del supermercato, alla Buratto e Manitoba del Mulino Marino, fino ad arrivare alla Panettone del Molino Quaglia.
Già dagli impasti ci si rende conto della differenza, incordano ( diventano belli lisci ed elastici!) con  maggior facilità. 
E poi scusate lavorate per due giorni appresso al panettone e lesinate sugli ingredienti? Non ha senso! Quindi tutti gli ingredienti, farina compresa, devono essere di grande qualità .


Qualche giorno prima lavate la vostra uvetta con acqua corrente.
Questo passaggio é molto importante perché l'uvetta é un prodotto essicato e molto spesso,come altri prodotti essiccati,  viene trattata con anidride solforosa un'anti muffa, se inserita nel panettone assieme all'uvetta o ai canditi  ucciderà i lieviti che sono muffe.
Quindi lavatela molto bene sotto acqua corrente più volte, poi una volta strizzata mettetela in un vasetto a chiusura ermetica, coperta con Marsala e acqua in pari a quantità, o anche solo Marsala
Preparate le scorze di arancia candite, io di solito lo faccio sempre tagliate a spicchi ma in questo caso le ho già preparate a dadini pronte all’uso.
Al posto della scorza d’arancia essiccata io ho grattugiato al momento, la scorza di un’arancia .
L’ho polverizzata nel Bimby con 30 g di zucchero.

PRIMO GIORNO: 

Preparazione lievito avendo il LM in forza
Rinfrescare 3 volte a distanza di tre ore, sempre rapporto 1:1 quindi con il 100% di farina e il 50% d'acqua. (toglietene sempre un po', altrimenti la sera vi ritroverete inondati)
Lievitare a temperatura ambiente, coperto con con pellicola o in barattolo finché triplica.

Il mio panettone 
Ore 11 
Primo rinfresco 1:1  ( 100 lm 100 farina 50 acqua)
Ore 14
Secondo rinfresco 
Ore 17 
Terzo rinfresco

Verso le 19:00

1° impasto: (seguite esattamente le fasi, pesate prima gli ingredienti usando bicchieri di carta)

55 (100 g nel 2012 -120 g nel 2013) g d' acqua (ho indicato le dosi diverse perchè l'acqua dipende molto dal tipo di farina che utilizzate, io per tre volte avendo usato farine diverse ho dovuto modificare sempre la dose dell'acqua quindi mettetene sempre 50 g per iniziare e l'altra la aggiungete solo se serve)
100 g di zucchero
240 g di farina
120 g di lievito madre
0,3 g di lievito di birra (1 lenticchia facoltativa, io non la metto!) 
10 g di malto
125 g di burro
125 g di tuorli


FASI DI LAVORAZIONE:
Setacciare la farina e mettere da parte, pesare e preparare gli ingredienti: i tuorli, che devono essere a temperatura ambiente, il burro a pomata (non sciolto ma molto morbido) l’ideale è toglierlo la mattina presto.
Inserire nel boccale l’acqua , lo zucchero (solo la metà) e il malto miscelare  a vel 3  per 10 sec.
Aggiungere la farina e lavorare a spiga,quando l’impasto si è formato, senza fermare il Bimby aggiungere i tuorli a filo, il restante zucchero a cucchiai e incordare bene!
Incordare significa che l’impasto deve essere ben compatto , tutto attorno alle lame e staccato dal boccale. L’impasto non deve essere troppo lucido. In questa fase è importante controllare la temperatura dell’impasto che non deve MAI superare i 26 °C , se così fosse inserire il boccale in frigorifero con tutto l’impasto e aspettare che rientri a 22\23 gradi. Poi riprendere ad impastare.
(la temperatura è importante perché se l'impasto si surriscalda il calore danneggia la maglia glutinica che è fondamentale affinché il panettone possa crescere bene e fare la famosa cupola!)
I minuti di impasto a spiga dipendono dal tempo che ci metterà ad incordare e ad assorbire i tuorli, indicativamente potrebbero essere circa 15\20 min più i tempi di riposo se l'impasto si scalda...ricordatevi sempre di controllarlo
A questo punto sempre a spiga aggiungere il burro , in tre riprese, facendo assorbire bene nell’impasto prima di aggiungerne di nuovo.
Fate incordare bene ( è questo il momento, se necessario , di aggiungere ancora un po’ di acqua...a cucchiaini mi raccomando!)
Ribaltare l’impasto in un recipiente , unto di burro, e chiuderlo a sfera con una leggera pirlatura,
coprirlo con una pellicola e lasciare lievitare  per 12-15 ore ad almeno 22 ° finché triplica il volume.
Potete lasciare nel forno spento.
Peso impasto 800 g circa
Togliete l’uvetta dal marsala e lasciatela a scolare, strizzatela e tamponatela.

SECONDO GIORNO:

2° impasto

Verso le ore 12:00 

aggiungere al 1° impasto:
100 g di farina
35 g di tuorli
25 g di miele d'acacia o millefiori (1 cucchiaio da dolce)
45 g di burro
0,3 g di lievito di birra fresco (1 lenticchia, facoltativo io vedo come é andata la prima lievitazione !) 
1 bacca di vaniglia
30 g di zucchero
Scorza d’arancia essiccata (io ho sempre usato quella fresca)
6 g di sale (a distanza dallo zucchero)
150 g di uvetta ammorbidita leggermente con marsala 
125 g di arancia candita
25 g di cedro candito


FASI DI LAVORAZIONE: (seguite esattamente le fasi, pesate prima gli ingredienti usando bicchieri di carta)
Tamponate l’uvetta con un panno di cotone e infarinatela leggermente.
Mettere nel boccale 30 g di zucchero, la scorza di arancia essiccata (o in alternativa quella fresca), il cedro , la vaniglia ( incidere la bacca al centro e raschiarne con un coltello i semini).
Polverizzare a turbo e mettere da parte.
Mettere nel boccale il miele, il lievito e il primo impasto: avviare a spiga
Aggiungere dal foro del coperchio la farina e lo zucchero (le polveri), quando l’impasto è amalgamato aggiungere i tuorli e continuare fino ad incordare.
Poi procedere con il burro e il sale in due riprese , fino a quando l’impasto è pronto.
Qui non posso darvi dei tempi precisi , dovete vedere l'impasto che si compatta diventa liscio , indicativamente comunque potrebbero essere circa 20 min  totali, io controllo sempre che l'impasto non si scaldi e se serve metto il boccale con tutto in frigorifero !
Aggiungere i canditi e l’uvetta e lasciare riposare per circa un’ora nel boccale.
Peso impasto 1200 g 
Il peso, non so dirvi il perché , visto che utilizzo sempre gli stessi ingredienti varia da 1100 a 1270 g quindi neanche poco...nel pirottino di carta da 1 kg potete mettere massimo 1100  g di impasto con quello che avanza potete farci un panettoncino piccolo da assaggiare subito!
Versare l’impasto su un piano unto di burro e con le mani ben imburrate fare la prima pirlatura, facendo roteare l’impasto sul piano e chiudendo bene sotto.
Lasciare riposare sul piano per 15-20 min
Pirlare nuovamente e disporre al centro dello stampo da 1 kg.
Copritelo con pellicola o con un telo e metterlo a lievitare a 28°-30 ° C finchè saranno quasi arrivati al bordo, ci vorranno circa 6\8 ore
Incidere a croce e fare la scarpatura con una lametta. (guardate sempre il video) 
Allargare le orecchie verso il bordo e mettete al centro una noce di burro.




Oppure glassate (1\2 dose per un panettone)

70 g di mandorle
70 di zucchero
2 albumi (50 g)
10 g di fecola

Procedimento nel Bimby:

Tritare le mandorle e lo zucchero: 10 sec vel 7
Aggiungere l'albume e la fecola, miscelare a vel 4 per 20 sec.
Questa glassatura, va preferibilmente preparata qualche ora prima.
Stesa delicatamente  sul panettone e finita con mandorle e granella di zucchero.



COTTURA

Accendere il forno a 180° C , quando arriva a temperatura infornate e abbassare a 160° C non ventilato.
Cuocere per 60 minuti (per la pezzatura da 1 kg)
A 30 min se colora troppo passare a 150 ° C
Dopo che sono trascorsi 40 min fare la prova stecchino o meglio ancora prendete, con una sonda o termometro alimentare ,  la temperatura al cuore deve essere di 98 ° C    92/94 ° C (dopo le ultime prove ho notato che questa è la temperatura ideale per mantenere la giusta umidità ed evitare che diventi troppo asciutto)

Fino ad oggi io pensavo che anche per il panettone valesse la regola di non aprire assolutamente il forno, in realtà , Alice (  che mi ha assistito moralmente e con tutti i suoi suggerimenti di grande esperta nei lievitati in tutte le varie fasi...) mi diceva che non contenendo lievito chimico il panettone non é così delicato e quindi, si può aprire senza problemi lo sportello del forno ..io dopo la metà cottura ho preso la temperatura al cuore due o tre volte e devo dire che non si é mosso di un millimetro!
Prima di lanciarvi nell'esecuzione del panettone o pandoro che sia vi consiglio l'acquisto di una sonda da forno, se ne trovano anche a  pochi euro un po' dappertutto ( quella dell'Ikea é fantastica!) questo perché per la cottura ottimale é importante misurare la temperatura al cuore.

Quando il panettone sarà cotto infilzare immediatamente con gli appositi aghi e capovolgerlo.
Dopo dodici ore lo potete conservare in un sacchetto per alimenti fino al momento in cui lo consumerete.
Per i prodotti con il lievito madre si consiglia di aspettare almeno una decina di giorni...se ci riuscite!




martedì 10 dicembre 2013

TOAST


Ingredienti

240 g di acqua
1 cucchiaino di lievito di birra secco (5g)
o 1/2 cubetto scarso di lievito fresco
30 g di zucchero grezzo
30 g di burro + q.b.
500 g di farina (io uso 150 manitoba + 350 0)
1 cucchiaino di sale

Accessori

stampo da plum cake
Preparazione

Procedimento con il Bimby

Mettere nel  l'acqua, il lievito, lo zucchero e il burro, mescolare: 1 min 37° vel 3 aggiungere la farina e il sale, impastare: 3 min vel spiga

Trasferire l'impasto in una ciotola capiente, coperta con uno canovaccio umido e lasciare lievitare in luogo caldo e riparato per 1 ora. 
Dividere l'impasto in 3 parti e da ognua ricavare 1 palla, sistemarle allineate in uno stampo tipo plum cake grande (30x12x10 cm)



Lasciare lievitare in un luogo caldo e riparato finché l'impasto non raddoppia di volume.

Mentre lievita preriscaldare il forno a 180°

Cuocere in forno caldo per 30 min. lasciare raffreddare prima di tagliare il pane, se lo fate la sera prima è anche meglio!



Vengono ottimi  toast!!


Potete fare anche la  versione integrale!




Ricetta tratta dal libro: "CUCINARE A MODO MIO" vol.2  (Vorwerk Contempora)

sabato 7 dicembre 2013

GIORNATA DELLA PASTICCERIA SOLIDALE



Ciao a tutte fedeli lettrici,
Oggi niente ricette ma un post dedicato alla solidarietà. Tutte voi sarete a conoscenza dei recenti disastri accaduti in Sardegna, a causa del maltempo, a tal proposito per aiutare alcune delle persone colpite Pinella Orgiana e la sua amica Mary Bijou hanno pensato di organizzare una giornata dedicata alla pasticceria , quella solidale però ...per raccogliere fondi.
Non sto ad elogiare troppo la dolce fatina che é riuscita a smuovere il gota della pasticceria italiana e non solo , per chi fosse nelle possibilità di partecipare all'asta che verrà bandita lo consiglio, saranno messi in palio pezzi davvero unici!
Quindi bando alle ciance vi rimando al loro manifesto dove troverete tutte le indicazioni necessarie su come procedere per dare anche voi una mano e tutti i contatti a cui rivolgervi 
Buon fine settimana a tutte e non mancate di partecipare anche con un piccolo contributo !


Riporto qui quanto scritto nella locandina:

Finalmente il nostro evento può ufficialmente partire. Dopo aver valutato attentamente e aver avuto la fortunata possibilità di scegliere tra location di prestigio messeci generosamente a disposizione, per motivi organizzativi ci siamo indirizzati verso villa San Lorenzo, in via Tiepolo a Cagliari, nelle cui magnifiche sale si celebrano indimenticabilifeste di nozze ed eventi, e che potete vedere anticipatamente qui
www.villasanlorenzo.it
In queste sale, allestite con la distinguibile classe dalla stessa signora Ornella Ticca che ha sposato entusiasticamente la nostra iniziativa a sostegno dei nostri conterranei, si svolgerà il 4 gennaio dalle ore 9 alle ore 18 la giornata della pasticceria solidale.

h. 9.00 - 18.00 Ingresso alla manifestazione, gratuito e aperto a tutti. Durante tutta la manifestazione si terranno dei piccoli laboratori gratuiti e aperti al pubblico e sarà inoltre possibile degustare frollini, cioccolatini, macaron, crepe, gaufre ecc…
Manuela Mattana “Basi della pasticceria salutistica”, Teresina Puddu “Dolci antichi della tradizione sarda-pabassìnas antigas”, Carla Sanna “Gaufre, pancake e dolci classici della tradizione di altri paesi”, e altri in corso di studio.

h. 9.30-14.30 Laboratorio di pasticceria, con contributo di € 20, che tratterà della pasticceria artistica sarda con Anna Maria Sarritzu; la riproduzione di soggetti in pasta di zucchero con Cécile Crabot; Silvana Colosio e Marta Invernizzi si cimenteranno con un lievitato dolce a intreccio; Emiliana Ghironi ci insegna le tecniche di decorazione a cornetto e Daniela Lenzu ci mostrerà come realizzare una cialda di zucchero colorata. Su prenotazione via email o pagina evento FB

h.14.30-15.30 piccolo break salato – Offerto da Leonildo Contis - Pasticceria artigiana Contis- Sanluri

h. 15.30 Battitura d’asta operata dal dottor Notaio Ercole Bartoli, dove potremo aggiudicarci, per esempio, articoli da pasticceria, la giacca o il libro del maestro Santin, i libri dei celeberrimi Gianluca Aresu, Gianluca Fusto, Luigi Pomata, ecc. Tanti altri libri offerti generosamente da Carla Icardi Italian Gourmet, i dolci artigianali di bravissimi maestri pasticceri come Denis Dianin e molti altri che si sono messi gentilmente a disposizione. Entro il due gennaio renderemo pubblico l’elenco delle aziende e degli chef che contribuiscono fattivamente all’iniziativa.

Raccogliamo adesioni fino al 24 dicembre ed entro il 2 gennaio tutti i prodotti dovranno essere recapitati, confezionati in sacchetti con nome e cognome, nome del prodotto e relativi ingredienti, ricetta e prezzo di base, previo contatto email o FB, alle organizzatrici.
Sono graditi: dolci da credenza, biscotteria da colazione e da tè, dolci delle feste, attrezzi di pasticceria, libri, gadget e abbigliamento (divise, giacche, grembiuli, cappelli…)

Il ricavato della intera manifestazione sarà versato nel c/c di cui inseriremo i dati appena in nostro possesso e che verranno girati al sindaco di Uras, uno dei paesi più colpiti dall’alluvione, Rag. Gerardo Casciu che provvederà ad indirizzarli alle famiglie individuate. Questo conto può essere utilizzato da chiunque voglia contribuire.

Per qualsiasi informazione rivolgersi alle organizzatrici:

mariantonietta.andante@gmail.com 

http://lacuocabiondatrafornelliebaraonda.blogspot.it/
Facebook: Marian Bijou


p.orgiana@gmail.com
http://www.idolcidipinella.blogspot.it/
Facebook: Pinella Orgiana


Non scordiamo l’impegno della dottoressa Ludovica Locci Felter, senza il cui sostegno e volontà questo sogno di solidarietà non avrebbe potuto realizzarsi. E GRAZIE A TUTTI VOI.

Qui trovate il documento in originale!











martedì 3 dicembre 2013

PANE SFOGLIATO o PAN DE HOJALDRE, la mia versione


Il pane sfogliato è una tecnica di formatura del pane che ricorda la pasta sfoglia. 
Hojaldre, infatti, in spagnolo é la pasta sfoglia, la tecnica dello sfogliare.
É un pane tipico di Valencia, in Spagna, me ne sono innamorata dopo aver visto le foto di questo blog,  é un pane di grande effetto e molto gustoso, e leggendo qua e la ho scoperto che  esiste anche una versione delle sorelle Simili , vi metto il link al blog di Cindystar, dove troverete anche tante bellissime foto per la sfogliatura.
Questo metodo volendo può essere utilizzato anche con altri impasti lievitati come focacce o grissini o salatini che eventualmente oltre a sfogliarli é possibile farcirli.
Si può sfogliare sia con l'olio d'oliva che con il burro o lo strutto.

Ingredienti:

500 g di farina
250 g di acqua
20 g di olio evo 
1/2 cubetto di lievito di birra
2 cucchiaini di sale 
1 cucchiaino di miele o malto 

40 g di olio evo per sfogliare

Procedimento con il Bimby :
Inserire tutti gli ingredienti nel boccale, prestando attenzione a non far entrare in contatto il sale con il lievito, lavorare 2 min a spiga.
Infarinare una spianatoia e disporvi l'impasto piegandolo su se stesso.
Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare per circa 30/40 minuti.
Trascorso il tempo di lievitazione, stendere l'impasto col matterello fino a formare un rettangolo.
Sfogliare l'impasto come per la pasta sfoglia.
Pennellare con olio d'oliva la superficie e ripiegando poi in quattro il rettangolo ( tipo un depliant!) facendo combaciare al centro del rettangolo i due lati corti e quindi richiudendo a libro. girarlo di un mezzo giro e stenderlo di nuovo.
Ripetere l'operazione tre volte spalmando sempre, con un pennello  un fino d'olio sul rettangolo prima di piegarlo.
Tirare ora una sfoglia di circa 20x50 e arrotolarla partendo dal lato lungo del rettangolo in modo da ottenere un cilindro.
A questo punto procedere come si fa per la torta delle rose, cioè tagliando il cilindro in tronchetti. 



Per questo passaggio vi consiglio di utilizzare un coltello ben affilato e a lama lunga per non rovinare la sfogliatura. Disporre la prima rosa al centro e le altre tutte attorno 
Il primo, verrà posizionato al centro.



NB: Se volete procedere con la forma classica, dividete a metà l'impasto sarà sufficiente per due pani.

Mettere a lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio, un paio di ore circa.
Accendere il forno alla massima temperatura disponendo sul fondo un padellino contenente dell'acqua.
Quando il forno arriverà a temperatura, togliere il padellino ed  inserire il pane nella parte più bassa e cuocere per circa 30  minuti a 180\200 °C.


Procedimento classico : ( Sorelle Simili) 

Fate la fontana, versate l’acqua, fondete il lievito di birra spezzettandolo, prendete della farina dall’interno dell’anello, unite ilo sale che avrete messo nella solita fossettina fatta nella farina, e l’olio. Amalgamate tutto bene poi prendete il resto della farina e finite di menare l’impasto senza lavorarlo troppo. Fate un filone di circa 20 cm e lasciatelo sul tavolo a riposare per 15-20 minuti. Passato questo tempo, senza lavorarlo, spostatelo delicatamente e disponetelo sul tavolo, che avrete infarinato, davanti a voi. Con un matterello spianatelo sottile fino ad avere un rettangolo di circa 20cm x 50 cm. Versate metà dei 30 g di olio e con la punta delle dita spalmatelo sulla superficie senza raggiungere i bordi. Piegate in 4 portando al centro i due lati corti facendoli combaciare e piegatelo ancora sovrapponendo le due metà. Avrete così 4 strati. Chiudete i bordi. Infarinate di nuovo il tavolo e infarinate anche la pasta per evitare che si attacchi al matterello. Tirate una sfoglia sottile fino ad avere un rettangolo di 60 cm x40cm e non preoccupatevi se esce un po’ di olio. È inevitabile. Versate sulla sfoglia il resto dell’ olio e spalmatelo di nuovo con la punta delle dita. Arrotolate partendo dal lato corto senza stringerlo troppo. Mettetelo in una teglia da forno tenendo la falda sotto. Con una lamella incidetelo molto profondamente lasciato al centro uno spazio intero di circa 3 cm e senza tagliare le chiocciole ai lati. Pennellate con poco olio , coprite e fate lievitare fino al raddoppio : 45’-50’. Forno a 200° per 30’-35’. È meglio scaldarlo prima di servirlo.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta quindicinale di Panissimo organizzata da Sandra di Indovina chi viene a cena? e Barbara di Bread & Companatico, che nel mese di dicembre è ospitata da Barbara


Image and video hosting by TinyPic